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Permesso per Divorzio
in breve

aymon de albatrus
schiavo di Cristo

“Poiché l’Eterno, il DIO d’Israele, dice che egli odia il divorzio e chi copre di violenza la sua veste», ......... (Mal 2:16)


Siamo perfettamente chiari: in NESSUN MODO Dio ha piacere nel divorzio. Questa nefanda attività è il diretto risultato del malvagio cuore degli umani ed è totale mancanza di perfezione che Dio richiede dai figli Suoi. Tuttavia Dio nella Sua munificenza ha provveduto due vie di uscita in modo tale che l'innocente non venga punito per i peccati di un'altro. Dio non approva il divorzio, ma allo stesso tempo non vuole che la parte innocente bruci, per ragione del divorzio, per il resto della sua vita e sia esposto a peccati carnali: “ma se non hanno autocontrollo, si sposino, perché è meglio sposarsi che ardere.” (1Co 7:9)

Tante chiese vietano risposarsi (anche all'innocente) dopo il divorzio, ma la Parola del Signore provvede due vie per la parte innocente e queste sono: Adulterio e Abbandono.

La prima clausola è fornita dal nostro Signore Gesù Cristo: “Or io vi dico che chiunque manda via la propria moglie, eccetto in caso di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio; e chi sposa colei che è stata mandata via, commette adulterio».” (Mat 19:9)

La seconda è conosciuta come il permesso Paolino: “Se il non credente si separa, si separi pure; in tal caso il fratello o la sorella non sono più obbligati; ma Dio ci ha chiamati alla pace.” (1Co 7:15)

Adulterio in questi giorni è definito così: "rapporto sessuale fra una persona sposata con qualcun altro che il loro sposo/a".

L'Adulterio è cosa seria davanti a Dio e spezza il legame del matrimonio terreno ed è severamente condannato nella Bibbia richiedendo punizione di non meno della morte della parte colpevole.

Ma in questi giorni malvagi nessuno è messo a morte per adulterio come richiede la Bibbia, ma invece questi quasi ricevono un premio per questo, e decisamente adulterio non è base per divorzio. Però se i Magistrati sono negligenti nell'eseguire le ordinanze di Dio, la Chiesa deve essere veritiera al suo Dio e deve considerare la gente adultera come se fossero morti ed espellerli dalla chiesa (sospetto che se facessero così la chiesa di oggi sarebbe vuota). Adesso se la parte colpevole venisse considerata come morta, allora la parte innocente è libera di risposarsi dato che la parte colpevole viene considerata a tutti gli effetti come se fosse morta, e la morte rompe il legame matrimoniale (Rom 7:2). Però la parte innocente si può solo sposare nel Signore. Naturalmente sarebbe meglio che la parte innocente non si risposasse e rinunciasse il sesso per il resto della sua vita, tuttavia per questa clausola di Cristo la parte innocente si può risposare se ha problemi di contenimento che è meglio di bruciare che essere tentato a fare peccati sessuali.

Abbandono viene inteso nel caso di un miscredente sposato ad un credente (situazione incresciosa) che abbandona la casa matrimoniale in modo permanente. In questa situazione il credente non è impegnato (vincolato) a quella relazione perché il non credente ha rotto il legame del matrimonio nell'andarsene per sempre (1Co 7:15). In quel caso il credente può chiedere il divorzio e solo quando libero da quel matrimonio può riassumere normale attività sessuale in un nuovo matrimonio, se così desidera. Di nuovo la situazione migliore è per la parte innocente di rimanere singolo e rinunciare al sesso per il resto della sua vita, ma non è obbligato a fare questo perché Dio non punisce l'innocente per i peccati di un altro.

In questi giorni il tasso di divorzio nella chiesa non è dissimile da quello del mondo, perciò quale è la situazione fra credenti Cristiani?  Il Cristiano è comandato a tenere il matrimonio in piedi intatto e di non divorziare o di abbandonarlo eccetto per le due ragioni elencate sopra. La Bibbia dice che un Cristiano che non si cura della propria famiglia è peggio di un infedele (non credente): “Ma se uno non provvede ai suoi e principalmente a quelli di casa sua, egli ha rinnegato la fede ed è peggiore di un non credente.” (1Ti 5:8)

Questo significa che se il Cristiano abbandona o divorzia il coniuge (a parte adulterio) è peggio di un infedele e non è Cristiano per niente, ha negato la fede ed è un miscredente e deve essere considerato e trattato come tale, e perciò il permesso Paolino è applicabile.

Queste sono le sole due basi sulle quali Dio permette il divorzio alla parte innocente con la susseguente libertà di risposarsi (solo nel Signore) che sarebbero: ADULTERIO e ABBANDONO.