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PERCHE' I MUSSULMANI RESISTONO IL VANGELO

di R. Albert Mohler, Jr.  Aprile 8, 2011

La futura forma del mondo sembra di essere una competizione fra il Cristianesimo, Islam e Secolarismo Occidentale. Per i Cristiani queste visioni del modo rappresentano una reale e  durevole sfida all'evangelismo. L'Islam e il Secolarismo non sono delle particolari nuove sfide e per i Cristiani sono durate da più di un millennio. Scrivendo da oltre trenta anni quando la maggioranza degli Evangelici avevano poca conoscenza dell'Islam, il missiologista J. Herbert Kane del Trinity Evangelical Divinity School tracciò sei ragioni per il perché l'evangelizzazione al mondo Mussulmano è sempre stata così difficile. La sua spiegazione su "Perché il suolo mussulmano è così arido" rimane molto importante e istruttiva.

 1. Islam è più Giovane del Cristianesimo
Avendo copiato  dal Judaesimo e dal Cristianesimo, l'Islam "ha abbastanza Cristianità in se stesso da inocularlo contro la cosa reale". Come il Mormonismo, i Mussulmani pretendono che una rivelazione più giovane corregge e soppianta la Bibbia. Questo rappresenta una vera sfida al Cristiano che basa i suoi argomenti sul Vangelo e la rivelazione biblica. 

2. L'Islam Nega la Deità e la Morte di Cristo
L'Islam non solo nega la deità di Cristo ma trova l'idea aborrente. Se il missionario menziona la deità di Cristo "il fanatico Mussulmano sputa nella sua ombra significando il suo massimo disprezzo per questo blasfemo suggerimento". Inoltre, il Corano nega che Cristo realmente morì sulla croce, così togliendo il vero atto della nostra espiazione. "Non sembra ci sia una via attorno a questi due ostacoli" Kane si lamentò. "Il missionario Cristiano può trovare tanti punti di similarità fra il Cristianesimo e l'Islam, e certamente vorrà fare il pieno uso di questi; ma prima o poi dovrà arrivare al tema centrale del Vangelo - la croce. A quel punto si scontrerà con un muro di pietra. Può rimuovere tante cose che offendono, ma non potrà mai rimuovere l'offesa della croce. Questa e la deità di Cristo sono barriere che non si possono eliminare.  

3. Il trattamento dell'Islam ai defezionisti
“Tutte le religioni, incluso la più liberale -Induismo- guardano con disfavore sui devoti che cambiano la loro religione" Kane informava. Ma fu l'Islam che concepì la legge dell'Apostasia che permetteva alla comunità di uccidere quelli che lasciavano la fede". Per l'Islam "la conversione è una strada di solo una via". Anche se la morte non fosse una minaccia reale, perdere il legame della comunità e della famiglia sono un enorme costo.    

4. La solidarietà della società Mussulmana
Le società Mussulmane sono solidari con: Religione, Politica, Economia e Vita personale, tutte responsabili all'Islam come un totale modo di vita. Anche quando i Mussulmani non sono in maggioranza, come nelle nazioni Occidentali, loro si concentrano in aree specifiche o comunità dove questa solidarietà si può approssimare. Sotto tali arrangiamenti gli sforzi dei Cristiani ad evangelizzare incontrano una resistenza unificata e la decisione di lasciare l'Islam viene interpretata come atto antipatriottico, equivalente al rigetto della sua nazione e popolo.    

5. La pratica Pubblica di Religione
Spesso trascurato da tanti Cristiani è il fatto che un fedele Mussulmano dimostra la sua fedeltà in un modello pubblico di preghiera e osservanze. Un convertito che cessa queste osservanze viene immediatamente notato. Questo sistema di preghiera pubblica e rituali rappresentano un potente supporto per l'Islam e un potente deterrente a conversioni ad altri sistemi di credo.   

6. La Memoria delle Crociate
Come Kane spiega "Per un Cristiano dell'Occidente le Crociate sono un brutto sogno, delle quali abbiamo una pallida memoria; ma per gli Arabi esse sono la più grande prova dell'odio dei Cristiani per l'Islam". I Cristiani portano il peso di una lunga e intensamente amara memoria Mussulmana.  Sebbene atrocità furono comuni nei due lati, le atrocità commesse dai Cristiani furono per loro unicamente uno sconfessamento del centrale insegnamento Cristiano. Mentre nella mente dei Mussulmani, le Crociate sono una memoria vivente. Per tanti dentro il mondo Islamico, i Cristiani rimangono Crociati, e l'evangelizzazione è soltanto un modo di continuare le Crociate.   

Per ill professore Kane’s l'abbattimento di questi ostacoli non solo sono interessanti e utili, ma serve come un rimembranza che questi fatti non sono nuovi. Ma allo stesso tempo, i Cristiani devono evangelizzare, indipendentemente agli ostacoli alla testimonianza Cristiana. I Cristiani devono ricordarsi che lo Spirito Santo può rompere il più potente muro di resistenza e la Parola di Dio è, come Lui dice, un martello che fa a pezzi qualsiasi roccia. L'argomento di Kane ci aiuta a capire la sfida, e non è intesa a sopprimere l'evangelizzazione ai Mussulmani. Al contrario lui voleva una chiesa meglio informata come noi realizziamo il comando di Cristo.

"Poi disse loro: «Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo a ogni creatura; chi ha creduto ed è stato battezzato, sarà salvato; ma chi non ha creduto, sarà condannato." (Mar 16:15-16)