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Inutili Servi di Cristo

aymon de albatrus

schiavo of Cristo Gesù

“Cosí anche voi, quando avrete fatto tutte le cose che vi sono comandate, dite: "Siamo schiavi inutili. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare".” (Luc 17:10 )

“11 Non c’è alcuno che abbia intendimento, non c’è alcuno che ricerchi Dio. 12 Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili; non c’è alcuno che faccia il bene, neppure uno.” (Rom 3:11-12)

“Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno,” (1Pi 5:6)


Noi tutti siamo servi inutili, o più Biblicamente corretto - schiavi inutili.  Non ci meritiamo niente, e nemmeno abbiamo portato alcun beneficio a Dio in qualsiasi modo. Se Egli ci ricompensa, è sicuramente favore non meritato, ed è tutto per Grazia (Efe 2:8), e non abbiamo aggiunto la più piccola iota alla Sua Gloria.

Come Cristiani la nostra situazione è la seguente:

  • I nostri servizi non sono di profitto a Dio (Giobbe 22:2); Egli non ha bisogno del nostro aiuto, e la Sua essenziale felicità e Gloria non sono accresciute dal più piccolo iota da i nostri miserabili sforzi.

  • La Grazia di fare il Suo volere viene solo da Lui, e tutte le lodi sono dovute a Lui soltanto (Fil 2:13).

  • Il migliore che facciamo è soltanto il nostro dovere e lo facciamo anche male come il nostro Signore attesta (Luc 17:10); non possiamo vantarci per niente di avere reso qualsiasi buon servizio che lo lega a dimostrarci favore, e

  • I nostri servizi migliori sono mischiati con imperfezioni.  Veniamo molto corti della Sua Gloria (Rom 3:23); non lo serviamo sinceramente, allegramente e fedelmente come dovremmo; siamo lontani, molto lontani,dall'esempio datoci dal nostro Salvatore e se siamo salvati e ricompensati, è solo perché Dio è misericordioso alla nostra cattiveria, ed Egli non vuole ricordare le nostre iniquità (Ebr 8:12, Sal 103:12). Lode sia a Lui per sempre e sempre e sempre, Amen.

  • Praticamente tutte le Traduzioni della Bibbia hanno 'servo/i' per Luc 17:10 (e per le apparenze della stessa parola), ma l'originale Greco ha per questa parola "DOULOS" che significa 'Schiavo/i'.  In fatti delle apparenze di "doulos" nel Nuovo Testamento (circa 150 volte) solo qualche volta vengono tradotte 'schiavo/i'. Questo è perché la parola "schiavo" ha connotazioni nauseanti nella nostra cultura democratica e così il palliativo "servo" viene usato, ma la BIBBIA usa e significa chiaramente "schiavo".

    Nel Cristianesimo contemporaneo il linguaggio è tutt'altro che linguaggio da schiavo.  Ma è tutto intorno a libertà, e liberazione e sulla democrazia.  E' basato sulla salute, ricchezza, prosperità, trovare il nostro appagamento, la gratificazione dei nostri sogni (e sensi), trovare quello che vogliamo.  Spesso sentiamo proclamare che "Dio ti ama" incondizionatamente, e vuole per te tutto quello che tu vuoi essere.  La Sua ragione d'essere è di soddisfare ogni tua ambizione, ogni desiderio, tutte le tue speranze e ogni tuo sogno perché tu vali. In fatti ci sono milioni di libri scritti su questi sogni come doni di Dio e che Dio avendoli dati è obbligato a soddisfare. Appagamenti personali, liberazione personale, soddisfazioni personali tutto legato nel vecchio termini del Cristianesimo evangelico di relazione personale.  Quante volte abbiamo sentito che il Vangelo offre una relazione personale con Gesù Cristo ?

    Hei! Esattamente tutto questo cosa significa?  Anche Satana ha una relazione personale con Gesù Cristo e non è una felice. Ogni essere umano ha una relazione personale con Dio di un tipo o dell'altro, che porta a una fine o all'altra.

    E' shockante notare che il testo originale del Nuovo Testamento è differente dalle traduzioni che abbiamo.  Virtualmente tutte hanno trovato un modo di essere "ammorbidite" alle nostre sensitività quello che sono assolutamente elementi critici della verità. In fatti la parola 'schiavo/i' appare nel testo originale del NT almeno 150 volte.  Ma troverete che soltanto una o due versioni traducono la parola "doulos" come "schiavo" e di quelle soltanto in una o due istanze quando si riferisce ad attuale schiavitù o a qualche situazione di servitù ad una inanimata realtà. Ma quando è personalizzata, i traduttori sembrano restii a tradurla "schiavo" come è in realtà.

    Per esempio, in Matteo 6:24 l'originale ha Gesù che dice questo: "Nessun uomo può essere schiavo di due padroni" Ma cosa dice la vostra Bibbia "Nessuno può servire a due padroni".  La parola preferita usata è "servitore" una parola più palatabile. In Inglese (la lingua con maggiori traduzioni) ci sono oltre due dozzine di traduzioni del NT.  Avrete grandi difficoltà di trovarne una che traduce sempre "doulos" con "schiavo".  La traduzione di "doulos" in "schiavo" da un senso differente della nostra relazione con Cristo perché, si infatti, noi abbiamo una relazione personale con Cristo, ma come Suoi schiavi. E così la Bibbia la mette il più semplicemente e onestamente possibile.

    Ci sono tante altre parole per 'servo', come 'diakonos' per esempio, ma ce ne è una sola per 'schiavo', cioè 'doulos o sundoulos'.  Con tutto ciò, la storia delle traduzioni evangeliche del Greco nelle lingue europee per 'doulos' è che tutti i traduttori hanno con consistenza evitato l'uso delle parola 'schiavo'.

    La parola doulos nel Greco dovrebbe essere sempre tradotta schiavo, sempre.  Ed ecco qua un intenso e famoso versetto: “E il suo signore gli disse: "Bene, buono e fedele schiavo; tu sei stato fedele in poca cosa, io ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore".” (Mat 25:21) Guarda la tua Bibbia e vedrai che la parola doulos è stata tradotta "servo".

    In Verità, indipendentemente da quello che l'arrogante umanità dice, siamo TUTTI schiavi. Da Adamo attraverso la storia tutti noi siamo stati schiavi o del peccato o di Dio.  Di quanto uno è schiavo disubbidiente a Gesù di quel grado uno è schiavo al peccato e non c'è altra opzione. L'unica libertà che uno ha come Cristiano è di scegliere a chi ubbidire - Cristo o Satana.

    Noi siamo schiavi di Dio o schiavi di Satana (Rom 6:16); non c'è altra possibilità.  L'unica persona veramente libera è Dio che ha la libertà in se stesso. Nonostante ciò, Dio ci concede qualche misura di libertà, ma è tutto per Grazia e non esiste tale cosa come "diritti umani" perché se fosse così questo metterebbe Dio sotto qualche tipo di obbligazione a noi ed Egli non sarebbe perfettamente libero totalmente come è, per definizione. Noi siamo schiavi e anche inutili.  Altresì nel nostro sistema di democrazia sotto la quale viviamo non siamo liberi, come ci fanno credere.  Provate a fare qualcosa contro le imposte leggi "democratiche" degli uomini e prontamente vedrete quanto siete "liberi".

    Se le persone si credono di essere qualcosa e totalmente libere (anche da Dio), esse si deludono perché la Scrittura le smentisce: “Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a Lui e sono da Lui ritenute un nulla e vanità.” (Isa 40:17)

    La libertà di Dio non è come la "libertà" umana.  Dio è pienamente libero di concedere qualche misura di libertà alle Sue creature, ma allo stesso tempo è anche libero di controllare il loro destino, di revocare la loro libertà nel soddisfare i Suoi propositi in divina giustizia (Pro 16:9). La libertà di Dio dall'inizio impose penalità su gli abusi della nostra limitata libertà.  In Grazia divina, Dio liberamente provvede un esito di salvezza anche per peccaminose creature come noi.  Questa e autentica libertà, che trascende lungamente i nostri pensieri sulla libertà.

    La cosa più importante a Dio è la Sua Gloria.  TUTTO quello che fa è per la Sua Gloria.  Anche l'altezzosa umanità fu creata per la Sua Gloria: “L’uomo invece non deve coprirsi il capo, perché è l’immagine e la gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell’uomo,” (1Co 11:7)  L'uomo esiste solo per la Gloria di Dio, e non per la gloria dell'umanità, e TUTTO quello che facciamo deve essere diretto al fine di glorificare Dio e il Suo Santo nome. Dio non è là per fare piacere a noi, ma l'intera ragione della nostra vita è di glorificarlo, se questo fosse mai possibile da noi, inutili schiavi: “Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: «Temi DIO e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo».” (Ecc 12:13)

    L'Apostolo Paolo si proclamava "doulos, cioè schiavo" in Romani "Paolo, schiavo di Gesù Cristo.." (Rom 1:1) e lo stesso in Filippesi "Paolo e Timoteo, schiavi di Gesù Cristo..."(Fil 1:1) e a Tito "Paolo, schiavo di Dio e apostolo di Gesù Cristo ..." (Tit 1:1).  Non solo Paolo vedeva se stesso come Schiavo ma anche Giacomo "Giacomo, schiavo di Dio e del Signore Gesù Cristo .." (Gia 1:1) e Pietro "Simon Pietro, schiavo e apostolo di Gesù Cristo". (2Pi 1:1).

    Uno schiavo non ha nessun diritto e nessuna possessione, tutti i suoi bisogni sono provveduti dal suo padrone, e uno schiavo obbediente fa il volere del suo signore. L'Apostolo Paolo ci implora a "presentare i nostri corpi quale sacrificio vivente".  Ma tanti Cristiani d'oggi preferiscono avere la loro "libertà" di fare qualsiasi cosa che non sia esplicitamente proibita dalla Scrittura, e di fare quello che è giusto ai loro occhi (Isa 5:21).

    Uno schiavo deve i servizi al suo padrone. Se trascura di fare i suoi incarichi egli non vale quello che il suo padrone ha pagato per acquistarlo, (cioè è inutile).  Nell'antichità gli schiavi venivano comprati con possessioni terrene, Ma Cristo ci ha  acquistati ad alto prezzo, il Suo Santo Sangue (1Co 6:20; Att 20:28).

    Il prezzo che Egli pagò per noi fu così alto (il Suo Santo Sangue) che noi non potremmo mai rendere sufficiente servizio da parificare questo pagamento.  Ma il nostro magnifico Salvatore non si aspetta che noi lo ripaghiamo perché non e possibile ricompensare un sacrificio che è "infinito ed eterno".

    Come schiavi di Cristo noi gli dobbiamo ogni cosa. Tutto quello che abbiamo, inclusa la terra che Egli ha creato e la nostra stessa vita appartiene a Lui e noi ne siamo soltanto i custodi. Come tali noi ci  impegniamo a proteggere la proprietà del Signore.  Infatti Tutto il nostro dovere e quello di temere Dio e di mantenere i Suoi comandamenti in modo da portare a Lui tutta la gloria dovuta al Suo tre volte Santo Nome.

    Paradossalmente, in qualche senso, essere sottomessi a Cristo in tutto e morti a noi stessi è la più alta libertà che uno può avere.  Gesù disse: “Chi ama la sua vita la perderà, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.” (Gio 12:25) e sulla stessa ispirazione Paolo disse: “Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.” (Gal 2:20)

    Il nostro beneamato Signore e Padrone disse: “Se dunque il Figlio vi farà liberi sarete veramente liberi».” (Gio 8:36)  Soltanto a Cristo appartiene il potere di liberare anime dalla schiavitù della Legge. peccato, morte, inferno ecc. Il nostro Signore dice che questa è la vera libertà e solo Lui ci può rendere liberi da una bassa, servile, schiavizzata mente serva della corruzione, del peccato e lussuria.  Soltanto la libertà che Lui da alle anime è la vera e perfetta libertà, e soltanto questa è degna del nome di essere "veramente liberi".

    Conclusione:

    La somma di tutta questa deliberazione è che gli uomini sono stati creati in qualche modo di essere liberi da altri esseri umani, ma non liberi da Dio perché non solo Lui ci ha creati ma ci tiene in vita dato che: “Poiché in lui viviamo, ci muoviamo e siamo ....” (Att 17:28)  e se Dio si fermasse a fare quello noi semplicemente spariremmo nel nulla da dove siamo venuti. In questo conteso siamo niente ma schiavi, qualcuno al servizio di Dio ed altri al servizio di Satana.  Uno schiavo è uno che appartiene ad un altro e noi tutti apparteniamo a Dio, come nostro creatore per disporre come gli piace: “Ora vedete che io, io sono Lui, e che non vi è altro DIO accanto a me. Io faccio morire e faccio vivere, ferisco e risano, e non vi è nessuno che possa liberare dalla mia mano.” (Deu 32:39)

    Dobbiamo capire che noi, "i chiamati" siamo infatti "schiavi di Cristo" ma allo stesso tempo siamo anche i "liberi in Cristo" compiendo di buon grado il Suo volere:  “Perché chi è chiamato nel Signore da schiavo è un liberto del Signore; parimenti anche colui che è chiamato da libero, è schiavo di Cristo.” (1Co 7:22)   “non servendo per essere visti, come per piacere agli uomini, ma come servi di Cristo, facendo la volontà di Dio di buon animo,” (Efe 6:6)

    Infatti Cristo per l'infinita misericordia che ha per i Suoi eletti chiama i Suoi schiavi che l'amano (Agape) e che fanno i Suoi comandamenti "amici" “«Se mi amate, osservate i miei comandamenti,” (Gio 14:15)  “14 Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. 15 Io non vi chiamo piú servi, perché il servo non sa ciò che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udito dal Padre mio.” (Gio 15:14-15)

    Gloria nel più alto sia al nostro misericordioso Dio, il SOLO Dio, Amen