Fratellanza contro Relazioneaymon de albatrus "«Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre, moglie e figli, fratelli e sorelle e perfino la sua propria vita, non può essere mio discepolo." (Luc 14:26) "Adulteri e adultere, non sapete che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio." (Gia 4:4) "Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui." (1Gi 2:15)
Generalmente non c'è una buona comprensione di cosa sia la Fratellanza contro quello che è Relazione. La definizione del Dizionario è: FRATELLANZA: La condizione di condividere gli stessi interessi o esperienze, per ragioni di professione, religione o nazionalità Il cameratismo fra individui in atmosfera congeniale e su termini uguali Serrata associazione di amici condividendo gli stessi interessi Profonda amicizia, colleganza, cameratismo fino al punto di dare la propria vita per l'altro Lo stato di condividere mutuali interessi o attività Una compagnia di uguali o amici condividendo credenze comuni La qualità o stato di essere cameratesco Avere profondo affetto l'un per l'altro con forte desiderio di essere assieme il più possibile Praticamente essere uno con l'altro in affetto
RELAZIONE: La condizione di avere relazioni famigliari Connessione di sangue o matrimonio Relazioni esistenti fra gente o gruppi in un modo civile Lo stato concernente mutuali relazioni fra popoli Persone connesse da consanguineità Fare agli altri del bene anche senza avere profondo affetto Non cercare gli altri ma essendo sempre cortese, gentile e benevolo con tutti Adeguato in cortesia e garbo Non rude Tipo come: "anche se non gli garbava avrebbe dovuto essere civile"
La Fratellanza è un forte desiderio di essere con l'altra persona condividendo il tutto della vita in profondo affetto. Ed è anche testimonianza di Cristo: "Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri»." (Gio 13:35) La Relazione (civile, civilizzata) è l'essere cortese con la gente anche senza avere reale affetto per loro. Gesù aveva Fratellanza con i Suoi discepoli ma solo Relazione civile con gli altri. Perciò noi Cristiani abbiamo fratellanza con Cristo e i nostri fratelli e sorelle in Cristo Gesù, ma abbiamo solo relazioni civili con tutti gli altri, con loro ci comportiamo in modo amichevole e civile, MA non abbiamo fratellanza con il mondo perché, come dice Giacomo 4:4, se abbiamo fratellanza con il mondo ci rendiamo nemici di Dio. Questo non significa che non ci mischiamo con loro, perché altrimenti come possiamo testimoniare di Cristo ai perduti. Infatti come potremo evitarlo senza lasciare il mondo?: "Vi ho scritto nella mia epistola di non immischiarvi con i fornicatori, ma non intendevo affatto con i fornicatori di questo mondo, o con gli avari, o con i ladri, o con gli idolatri, perché altrimenti dovreste uscire dal mondo." (1Co 5:9-10) Possiamo mischiarci con il mando, ma nel senso come faceva Gesù, per testimoniare a loro di Dio e del Salvatore, senza però avere fratellanza con loro o amore per le cose del mondo, perché se abbiamo attrazione per il mondo l'amore del Padre non è in noi. (1Gi 2:15) Gesù si mischiava con le persone di questo mondo anche nelle taverne e per questo lo accusarono di essere un beone: "E’ venuto il Figlio dell’uomo che mangia e beve voi dite: "Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori"." (Luc 7:34) Ma per essere un vero discepolo di Cristo, anche se abbiamo relazioni con quelli del mondo per ragioni di testimonianza, noi dobbiamo rinunciare agli altri (incluso i membri della nostra famiglia che non sono in Cristo) e tutte le nostre affezioni devono avere di gran lunga come la prima priorità assoluta Cristo e Lui soltanto, come il Signore testimonia: "«Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a mettervi la pace, ma la spada. Perché io sono venuto a mettere disaccordo tra figlio e padre tra figlia e madre, tra nuora e suocera, e i nemici dell’uomo saranno quelli di casa sua. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me." (Mat 10:34-37) Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre ... eccetera La parola "odia" qua è intesa come amare molto meno, come è spiegata nel corrispondente passaggio in Matteo 10:37: "Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me." Il quinto comandamento ci comanda di onorare padre e madre con pesanti penalità a chi non lo fa: (Deu 21:20-21 anche Efe 6:1-3 Col 3:20). Perciò il nostro Signore non ci dice letteralmente di odiare i nostri genitori, ma è una iperbole usata da Gesù per fare il punto molto chiaro. Ma noi dobbiamo amarli molto meno di quanto amiamo Cristo come spiegato in Matteo; cioè, l'amore che abbiamo per loro quando paragonato a quello che dobbiamo avere per Cristo sembrerebbe come odio. Noi dobbiamo obbedire Cristo piuttosto di loro o qualcun altro, dobbiamo essere disposti a rinunciare a loro se Egli ci chiama ad andare a predicare il Suo Vangelo e dobbiamo sottometterci, senza mormorii a Lui se li porta via da noi. Questo non è un insolito significato per la parola "odio" nella Scrittura. (vedere Mal 1:2,3 Gen 29:30,31 Deu 21:15-17) Queste persone devono essere tralasciate e abbandonate e separarsi da loro con indignazione e risentimento quando sono d'impiccio all'onore e gli interessi di Cristo, e cercano di dissuaderci dal Suo sevizio. Chi vuole essere contato fra i discepoli di Cristo deve essere pronto a dividersi dalle più care relazioni e amici, dal più grande godimento della vita e dalla vita stessa quando Cristo chiama; altrimenti non siamo degni di essere chiamati Suoi discepoli. Questo significa anche che con i credenti e fratelli in Cristo dobbiamo avere Fratellanza dato che siamo tutti uno in Cristo con lo stesso destino, se non lo facciamo ci escludiamo da quelli che Dio ha eletto a se stesso, cosa che sicuramente non piace a Dio. Ma con i miscredenti dobbiamo avere solo una rispettevole civile Relazione, che siano parenti o no. Il popolo del mondo è diviso in due campi: quelli che appartengono a Cristo e quelli che appartengono a Satana e i credenti non possono avere fratellanza con i miscredenti come la Scrittura ci ammonisce chiaramente:"E quale armonia c’è fra Cristo e Belial? O che parte ha il fedele con l’infedele?" (2Co 6:15) Noi non dobbiamo avere fratellanza con i miscredenti, di qualsiasi tipo anche se sono parenti: "Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo diverso, perché quale relazione c’è tra la giustizia e l’iniquità? E quale comunione c’è tra la luce e le tenebre?" (2Co 6:14) Cristo non ha nessuna fratellanza con Satana, perciò noi, i Suoi discepoli, non dobbiamo avere nessuna comunione con quelli che manifestano di essere del loro padre Belzebù nei lavori che fanno; e nemmeno Cristo ha comunione con i figli di Belial. O che parte (accordo) ha il vero credente con un infedele? Che cosa ha a che fare con lui? E questo si riferisce a questa vita come quella a venire. In questo senso l'insegnamento è che dobbiamo mantenere intima elettiva comunione solo con quelli con i quali avremo volentieri comunione nella prossima vita, cioè: avere solo fratellanza con i fratelli e sorelle in Cristo. La nostra fratellanza è solo con Cristo e i Suoi: "Fedele è Dio dal quale siete stati chiamati alla comunione del suo Figlio Gesù Cristo, nostro Signore." (1Co 1:9) (1Gi 1:7) La parte e porzione del credente sono Dio e il Suo Cristo come sua eredità eterna; mentre la parte e porzione del miscredente sarà nel lago che brucia con fuoco e zolfo, con Satana e i suoi angeli (demoni). Perciò quale parte, associazione e comunione o fratellanza possono i due avere fra di loro? Assolutamente, NESSUNA. L'idea qua è che non ci può essere nessuna unione e fratellanza fra i due perché non c'è niente in comune, nessuna partecipazione comune in niente. I miscredenti sono governati da principi differenti da quelli dei credenti; hanno differenti sentimenti, guardano a ricompense diverse, e hanno un destino differente. Il credente allora deve scegliere i suoi compagni e amici per avere fratellanza solo con quelli della classe di Cristo, quelli con lo stesso eterno destino che appartengono alla famiglia di Dio. Fratellanza con il campo opposto NON è possibile, si può avere soltanto una Relazione civile per il proposito di testimoniare Cristo e Lui crocifisso. (1Co 2:2) CONCLUSIONE C'è differenza fra Fratellanza e relazione. La Fratellanza è una profonda associazione con persone che hanno lo stesso destino e credenze con profonda affezione per quelli della famiglia di Dio. La Relazione con altre persone può essere per via di legami famigliari o semplicemente una associazione amichevole con il proposito di vivere in pace, civilmente e sopratutto per testimoniare la bellezza di Cristo Gesù.
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