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Figli in Ammonizione del Signore

aymon de albatrus
schiavo di Cristo

“E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’ammonizione del Signore.” (Efe 6:4)

“Non vi ingannate; le cattive compagnie corrompono i buoni costumi.” (1Co 15:33)

“Ammaestra il fanciullo sulla via da seguire, ed egli non se ne allontanerà neppure quando sarà vecchio.” (Pro 22:6)


Al raduno annuale del 2002 della convenzione dei Southern Baptist in America, il loro Concilio sulla Famiglia riferì che un allarmante 88 % dei bambini allevati nelle case evangeliche lasciano la chiesa a 18 anni, per non ritornare più. Alla faccia del punto di vista degli Arminiani, perché se i figli fossero veramente 'nati di nuovo' non lascerebbero Dio ma lo cercherebbero scrupolosamente.

E, senza dubbio, anche le altre denominazioni cristiane riporterebbero tali deprimenti statistiche. Questo triste stato della chiesa moderna non è totalmente la colpa dei genitori (anche se hanno la loro parte) ma fondamentalmente questo è dovuto per lo più al concetto dell'Evoluzione che ha prodotto insegnati anti-Dio e empi corsi di studi che fortemente influenzano le giovani menti (e anche i pastori). Inoltre i bambini sono ulteriormente indottrinati da empi programmi televisivi che prendono un gran tempo dei figli. Infatti i bimbi passano più tempo davanti alla TV che nella compagnia dei loro genitori perché essi sono più assorbiti nelle loro carriere che dal dovere di genitori. Perciò che tipo di insegnamento i nostri figli ricevono? Oltre 8 ore scuola anti-Dio, più di 8 ore malvagia violente TV e, forse, qualche minuto con i genitori che non hanno niente da insegnare e poi a letto. Perciò nessuna sorpresa dal fatto che abbiamo bambini ferali. Inoltre, il pensiero moderno è che uno è Cristiano perché ha bisogno di una stampella (Dio) per andare avanti nella vita, è moderno essere il capitano della tua anima senza avere restrizioni e responsabilità sulla tua vita e naturalmente i bambini moderni sono fortemente influenzati ad avere tale vita.

E' la responsabilità dei genitori Cristiani di provvedere una casa pia che abbia timore di Dio e che insegna e pratica continuamente di avere il più profondo rispetto per Dio.  Tristemente i genitori moderni sono profondamente impegnati nelle loro carriere e cosi trascurano e abbandonano i propri figli ad essere badati dalla assurda TV. Inoltre i genitori spesso si vergognano a farsi vedere a pregare e lodare Dio a voce alta. Sicuramente i genitori sono in competizione per la mente dei loro figli con il potente mondo che offre stuzzicanti 'lecconerie'. Nonostante ciò i genitori devono fare il loro dovere come comandato da Dio, il risultato è dopo nelle mani di Dio. 

Vediamo dunque la responsabilità dei genitori davanti a Dio:

“E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’ammonizione del Signore.”  Questo comando è indirizzato particolarmente ai padri perché essi sono i capi famiglia e il governo della famiglia è specialmente affidato a loro 1Ti 3:4 (temo non più, in questa empia società democratica). E' per dimostrare ai padri che i loro comandi devono essere tali che si possono facilmente ubbidire, e che siano interamente ragionevoli e appropriati. Se i figli sono richiesti di ubbidire, è dunque cosa ragionevole che i padri devono essere tali che si possono ubbidire, in tale modo che il bambino non sia scoraggiato nel suo tentativo di ubbidire. Nello stesso modo è il dovere dei figli di ubbidire i loro genitori, allo stesso tempo è il dovere dei genitori di esibire tale carattere e di mantenere un governo famigliare appropriato per il figlio ad obbedire. Di comandare niente che sia irragionevole o improprio, ma di tirare su i figli nelle vie di Dio.

Il padre non deve provocare i figli alla collera. Cioè nel dare comandi irragionevoli con inutile severità nella manifestazione di rabbia. Non di governare in essa e punirli così, se c'è bisogno di punizione, che essi perdono la loro confidenza nel padre, ma invece dovrebbero amarlo. L'Apostolo mette proprio il dito sul pericolo dove i padri sono più esposti a mancare nel governare i loro figli. E' questa reazione in collera che fa ai figli pensare che il genitore è sotto l'influenza della rabbia e perciò e giusto che anche loro siano arrabbiati.  Questo succede quando:

  1. Quando i comandi e disciplina dei genitori sono irragionevoli e estremamente severi, allora il figlio diventa irritato ed è scoraggiato," Col 3:21,

  2. Quando i genitori sono evidentemente fuori di se mentre puniscono i figli. Il bambino riconosce che suo padre è arrabbiato e che perciò non è sbagliato anche per lui stesso di esserlo. Arrabbiatura incontrollata nei genitori naturalmente accende l'ira nel fanciullo. Non c'è principio più importante nel governo dei genitori che quello del padre che controlli il suo temperamento quando infligge la punizione dovuta. Egli deve solo punire il figlio, non perché è arrabbiato ma perché la punizione è giusta, e non perché la cosa è diventata una contesa personale, ma anche perché Dio richiede che lui lo faccia per il benessere del figlio che lo richiede.  I padri Ebrei, prima di punire si davano un colpo sul braccio per vedere quanto erano arrabbiati, se era troppo allora aspettavo un poco per calmarsi prima di amministrare la dovuta punizione.

  3. La punizione del fanciullo deve essere fatta in rettitudine. Il bimbo non deve percepire che il genitore lo ha punito perché è il più forte ma perché era gusto così. E quante volte la mente del figlio viene lasciata con una forte convinzione che del male gli è stato fatto dalla punizione che ha ricevuto, piuttosto che pentirsi del male che lui ha fatto! Naturalmente un cattivo figlio non accetterà mai di aver sbagliato, questo è il lato opposto della faccenda.

Alternativamente la mancanza di punizione del fanciullo nella nostra democratica società Laissez faire è ancora peggio perché il bimbo è lasciato senza nessun paletto di giusta referenza non riconoscendo così quello che è giusto e quello che è sbagliato nel Signore e naturalmente il figlio crescerà seguendo i capricci del suo cuore che sono sempre malvagi come Dio attesta: “Ora l’Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo.” (Gen 6:5). Per questa ragione abbiamo bambini ferali con tutti i tipi di abominazioni, dal sesso illegale, alla droga, e fino a comportamenti incontrollabili: “Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno tempi difficili, perché gli uomini saranno amanti di se stessi, avidi di denaro, vanagloriosi superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati, senza affetto, implacabili, calunniatori, intemperanti, crudeli, senza amore per il bene, traditori, temerari, orgogliosi, amanti dei piaceri invece che amanti di Dio,” (2Ti 3:1-4)

La pressione nella nostra società democratica profondamente immersa nel paganesimo e disobbediente a Dio ha una schiacciante influenza su i nostri figli, specialmente quando i genitori sono 'assenti e presi dalle loro carriere. Tuttavia c'è il rovescio della moneta dove anche quando i genitori fanno di tutto per tirare su i figli in rettitudine, i bambini seguono comunque il dettame del loro cuore malvagio e vanno a perdersi nel mondo. Ma i genitori devono fare sempre la cosa giusta e di credere nelle promesse di Dio: “Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà».” (Att 2:39)

I genitori devono portare su i loro figli in ammonizione del Signore e avendo fatto tutto quello che devono fare, essi non devono recriminarsi se i bambini vanno male perché la scrittura dice: "per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà".

Perciò disciplinare i figli è richiesto e approvato da Dio: “Chi risparmia la verga odia il proprio figlio, ma chi lo ama lo corregge per tempo.” (Pro 13:24) “Inoltre ben abbiamo avuto per correttori i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo molto di più ora al Padre degli spiriti, per vivere?” (Ebr 12:9)

Ma deve essere fatto in saggezza, giustizia e in moderazione. Naturalmente i figli nella loro natura si lamenteranno ai loro padri che la punizione ricevuta li provoca (anche la più piccola). Il padre deve onestamente ascoltare quel lamento e di accertarsi che la sua coscienza è in ordine con Dio e che la punizione non era eccessiva. se non lo era allora non deve farsi condizionare da suo figlio, perché disciplina appropriata è data da Dio e richiesta da Dio, come lui fa con noi: “perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce».” (Ebr 12:6)  “perché l’Eterno corregge colui che egli ama, come un padre il figlio che gradisce.” (Pro 3:12) e noi dobbiamo seguire le Sue vie. Se invece ha ecceduto allora deve fare ammendamenti secondo la Scrittura. Il padre è la cosa nella carne che più assomiglia a Dio sulla terra e ha la responsabilità di disciplinare i figli: “uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro;” (1Ti 3:4). E' vero che questa nostra empia società democratica fa di tutto per distruggere la famiglia ordinata da Dio come ha già obliterato il ruolo del padre, ma noi credenti siamo chiamati a seguire i comandi di Dio e non quelli del mondo, perciò il padre Cristiano deve governare la sua famiglia secondo gli ordini di Dio chiaramente specificate nella Scrittura.

I padri devono mettere i loro figli sotto tale disciplina e istruzione in modo che diventino bene informati sulle vie del Signore. D'altra parte non è il volere di Dio che i genitori nell'esercitare gentilezza debbano risparmiare la discipline a corrompere i loro figli. Bisogna che la loro condotta verso i figli sia da una parte mite e premurosa così da guidarli verso il timore di Dio, ma dall'altra parte avere la giusta correzione che non vadano verso la perdizione. Essi devono istruire i figli in tale modo come il Signore approva, cioè devono educarli alla virtù e alla religione.  

In generale la tendenza è per i padri di essere troppo severi e la madri troppo permissive.

Trattamento gentile e giusto ha la tendenza a favorire reverenza per i genitori e di aumentare la contentezza e l'ubbidienza, mentre rigorose e inclemente maniere li alza all'ostinazione, e distrugge gli affetti naturali. Tuttavia i genitori si devono guardare dall'opposto e frequente male dell'eccesiva indulgenza. In breve i genitori devono avere una condotta verso i figli di essere da una parte mite e premurosa per portarli a Dio e dall'altra correggerli quando vanno verso il male. L'uno e l'altro sono essenziali per tirare su bambini giusti.

Nondimeno essi devono fare attenzione di non portare i figli all'ira perché questo aliena le loro menti dai genitori e rende le istruzioni e correzioni inutili e inefficaci e li porta a pratiche peccaminose. L'ira porta a Satana e conseguentemente conduce a peccare contro Dio, infatti è persino difficile per il migliore degli uomini ad essere in collera e non peccare (Efe 4:26).

Ma bisogna portare su i figli nell'educazione e ammonimento del Signore, istruendo i figli nella conoscenza delle cose divine, dando loro buoni esempi, accertandosi assiduamente che non cadano in cattive compagnie (1Co 15:33) pregando con loro, e per loro, portandoli nella casa di Dio per mezzo della grazia partecipando al culto pubblico.  Tutto questo sotto divina benedizione con l'esempio utile di Abramo che merita imitazione (Gen 18:19; Pro 22:6).

CONCLUSIONE

I figli sono un dono di Dio, essi non sono nostri ma appartengono a Dio. Essi sono stai imprestati a noi per un po' di tempo e la nostra responsabilità è quella di farli crescere nella conoscenza, nell'educazione e ammonizione del Signore, ricordandoci che un giorno dovremo dare conto al Signore di come abbiamo tirato su la Sua proprietà.

Non dobbiamo viziarli in modo tale che crescano su come persone ribelli e ferali abbandonando Dio, e nemmeno dobbiamo opprimerli da farli crescere su come persone ribelli e ferali abbandonando Dio.

C'è un famoso detto "il bastone e la carota" che esemplifica piuttosto bene il principio della disciplina giusta, dato che se i figli sono lasciati a se stessi, come le piante, cresceranno tutti piegati con i loro frutti che marciscono a terra.

I figli devono sapere che voi li amati incondizionatamente ma che a volte hanno bisogno di disciplina (e soltanto come l'ultimo ricorso) per il loro benessere, come richiesto da Dio.

Questa nostra presente abominevole democrazia potrebbe essere troppo forte per i nostri figli da resistere e perciò questa fuga dalla chiesa probabilmente continuerà, ma noi fedeli genitori Cristiani dobbiamo fare quello che è giusto davanti a Dio ed essere veri e propri genitori nel Signore.  Tuttavia ci sono fanciulli che sono nati con una innata disposizione al male e nessuna quantità di pia disciplina li raddrizza. In quel caso i genitori non devono recriminarsi ma fare appello a Dio per ricevere forza e liberazione.

“Ammaestra il fanciullo sulla via da seguire, ed egli non se ne allontanerà neppure quando sarà vecchio.” (Pro 22:6). E' meglio cominciare ad educare i bambini appena nati perché nella giovane età sono più ricettivi all'educazione, se opportuna educazione non è stata data a loro prima della pubertà, allora è troppo tardi. I bambini dal primo giorno di vita non sono quelle innocenti creature che gli sviati moderni educatori ci vogliono far credere ma sono "piccole vipere" come il più grande teologo americano 'Jonathan Edwards' ripeteva frequentemente. A proposito egli ebbe 11 figli che lui disciplinò appropriatamente e ognuno di loro crebbe in cittadini esemplari. Jonathan fu altamente benedetto perché era in perfetta sintonia con sua moglie Sarah che era veramente una pia donna 'convenevole a lui. Un saggio pastore diceva: "disciplina i tuoi figli mentre sono giovani, e dopo sarà solo mantenimento. A proposito, guardate un po' alle moderne democratiche famiglie che hanno tirato su i figli al liberale metodo del Dtt. Spock e notate chi è colui che domina la famiglia. Se uno vuole avere pace in famiglia deve disciplinare i figli dal primo giorno di nascita, ma non è così nella nostra decadente società e i disastrosi risultati cono visibili a tutti.  


Tuttavia noi lodiamo e glorifichiamo Dio perché con lui niente è impossibile: “E Gesù fissando lo sguardo su di loro, disse: «Per gli uomini questo è impossibile, ma per Dio ogni cosa è possibile».” (Mat 19:26)


Interessante osservazione

La prossima volta che vedete gli elefanti in cattività fate attenzione alla piccola catena che lega un loro  piede ad un piccolo paletto piantato per terra. Direte voi: "ma perché non da un strappone alla catenelle e se ne và" cosa che potrebbe fare molto facilmente. Semplice, quand'era piccolo era legato dalla stessa catenella ma molto stretta al piede e faceva male. Quando l'elefante divenne grande si ricordò sempre della catenella che quando la tirava faceva male e perciò non la tirava. 

Vi sembrerà crudele, ma ricordatevi che se voi non insegnate a vostro figlio le via del Signore, allora il mondo insegnerà a lui le vie di Satana. non illudetevi, è uno o l'altro, non c'è altra scelta.

“Ammaestra il fanciullo sulla via da seguire, ed egli non se ne allontanerà neppure quando sarà vecchio.” (Pro 22:6)