Cosa dire sulla Decima!aymon de albatrus
“L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali e, per averlo grandemente desiderato, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti dolori.” (1Ti 6:10) “Ciascuno faccia come ha deliberato nel suo cuore, non di malavoglia né per forza, perché Dio ama un donatore allegro.” (2Co 9:7) “"Prendete tra di voi un’offerta all’Eterno; chiunque è di cuore generoso recherà un’offerta all’Eterno: oro, argento e bronzo,” (Eso 35:5) “13 Non sapete voi che quelli che fanno il servizio sacro mangiano delle cose del tempio, e quelli che servono all’altare hanno parte dei beni dell’altare? 14 Così pure il Signore ha ordinato che coloro che annunziano l’evangelo, vivano dell’evangelo.” (1Co 9:13-14)
Un Proverbio: Se è una questione di soldi, nessun altro conta. La decima è un soggetto molto delicato; ognuno ha la sua interpretazione. Dalle mega - chiese che hanno una forma di "estorsione" domandando il 10% alla chiesa come condizione per essere membro, dove gli aspiranti membri devono firmare un contratto a proposito e sono intervistati sul loro modo di vivere, incluso la decima. A quelli che argomentano che Gesù insegnò che Egli venne per "adempiere" la Legge, che loro credono sia avvenuto all crocifissione, e di conseguenza i Cristiani non sono obbligati a pagare un ammontare minimo, ma dovrebbero dare solo come Dio li ha specificamente diretti a fare. La Decima significa il pagamento di una decima parte (10%) di qualcosa, normalmente in connessione con la propria religione. Sia nell'Ebreo come nel Greco, la parola significa il pagamento della decima parte. Ma in tempi recenti al parola "decima" ha sviluppato un significato generale di dare qualcosa regolarmente, non necessariamente il 10%. La pratica della decima appare nella Bibbia la prima volta in (Gen 14:18-20; Ebr 7:2) collegata con il dare la decima parte del bottino di Abramo a Melchisedek, re di Salem e sacerdote del Dio Altissimo, una figura di Cristo. Melchisedek era il re di Salem e come tale aveva autorità sul regno che Abramo stava passando. Abramo era Caldeo, abituato alla tradizione Babilonese di pagare la tassa di un decimo sul bottino di guerra. L'implicazione è che Abramo onorava una tradizione pagana nel pagare le tasse sui profitti della battaglia. Questo è coerente con l'insegnamento scritturale che noi dobbiamo onorare le autorità del governo secolare. Gesù stesso aveva la stessa linea di condotta di pagare le tasse a Cesare. (Mar 12:17) Perciò la decima che Abramo pagò non era la "decima" a Dio ma piuttosto una tassa secolare, come le nostre, soltanto che noi paghiamo fino al 50% e certe volte oltre. Il concetto delle tasse dovrebbe essere quello di contribuire ai servizi che il Governo offre: Strade, Treni, Ospedali, Acqua, Difesa, Polizia, eccetera, incluso l'opportunità di guadagnarsi un'entrata per viverci sopra e avendo la possibilità di prendere vantaggio delle risorse che la nazione offre ai suoi cittadini. Le tasse non sono offerta a Dio per il mantenimento di una casta sacerdotale come nel vecchio Testamento perché questa non è più necessaria dato che Gesù è adesso il sommo sacerdote eseguendo l'ufficio di intercessione in Paradiso Lui stesso. (Ebr 7:25) Nel Vecchio testamento c'erano 3 tipi di decima: La decima per i Leviti: Questa decima era dovuta alla tribù sacerdotale di Levi al quale non era stata allocata terra e senza eredità in Israele. (Num 18:24) La decima per i Festival: Da essere mangiata in un posto specificato da Dio nella terra di Israele o nel caso di quelli che erano lontani, nelle loro città. (Deu 12:18,21) La celebrazione di questa decima è vista come un evento per incoraggiare l'unità nazionale e di instillare un senso di "fratellanza" nel popolo di Dio. (Deu 12:11-12) La decima Sociale: Questa decima era implementata solo ogni 3 anni ed era un decimo dell'aumento di quell'anno. Era da consumarsi non soltanto dai Leviti ma anche dai forestieri, orfani e vedove. (Deu 14:28-29)
Nel Nuovo Testamento ci sono solo due specifiche referenze alla Decima (Mat 23:23; Luc 11:42). Ma queste referenze non sono istruzioni ma parte di un rimprovero ai Farisei dal nostro Signore Gesù perché essi erano legalistici quando concerneva decime e affari legali, ma non dimostravano amore di Dio in loro trascurando i più importanti argomenti della legge, cioè: giustizia, misericordia e fedeltà. In questi versetti vediamo: "queste cose bisogna praticare senza trascurare le altre" e tante chiese interpretano questo come approvo di Gesù per la decima, che così era, ma dobbiamo ricordarci che quando il nostro benamato Signore disse quello, Egli era nell'economia del Vecchio Testamento con la legge cerimoniale ancora in piena operazione. Cosa possiamo racimolare nel NT è che il dare è comunque fortemente raccomandato basato su due principi: in proporzione al livello che Dio benedice una persona senza che un numero specifico sia menzionato: “1 ¶ Ora, quanto alla colletta che si fa per i santi, fate anche voi come ho ordinato alle chiese della Galazia. 2 Ogni primo giorno della settimana, ciascuno metta da parte per conto suo ciò che può in base alle sue entrate, affinché non si facciano più collette quando verrò.” (1Co 16:1-2) dal cuore in termini di libera offerta, Paolo ci istruisce di dare come abbiamo determinato nel nostro cuore. Che sia un ammonto fisso o variabile come possiamo, ma di dare allegramente: “Ciascuno faccia come ha deliberato nel suo cuore, non di malavoglia né per forza, perché Dio ama un donatore allegro.” (2Co 9:7)
Dio ama un generoso allegro donatore, ma odia i miseri: “In ogni cosa vi ho mostrato che affaticandosi in questo mondo ci conviene sostenere gli infermi e ricordarsi delle parole del Signore Gesú, il quale disse: "C’è maggior felicità nel dare che nel ricevere!".” (Att 20:35) Se qualcuno desidera dare la decima (10%) delle sue entrate, lo faccia pure, noi non abbiamo obiezioni perché la Scrittura dice "come ha deliberato nel suo cuore" ma questa dovrebbe essere una scelta di ogni individuo, non imposta dalla chiesa. Purtroppo, certe chiese insistono persino che uno dovrebbe dare il 10% dal suo salario lordo. Ma analizziamo questo argomento. Gli ingegneri hanno un metodo per provare se le cose sono valide in tutti i casi, essi stirano il principio fino al limite. Per esempio assumiamo che le tasse in certo paese sono il 90% delle entrate, allora al credente che paga la decima sull'entrata lorda non rimarrà niente su cui vivere. Chiaramente il principio del lordo non sembra valido. In Europa ci sono nazioni che quando si sommano tutte le varie tasse si arriva anche fino al 60% delle entrate lorde. In questo caso pagare il 10% sul lordo equivale al 25% del netto. Nel Vecchio testamento la decima consisteva nel dare ai Leviti (e altri) il 10% di quanto la terra produceva, non soldi. (incidentalmente sommando tutto quello che era richiesto nel VT si arrivava fino al 33%) Queste decime erano necessarie per il loro sostenimento perché essi non avevano terre ne altre entrate. Queste decime erano prese dai prodotti che realmente arrivavano al mercato, se qualche animale moriva sulla strada, o frutta e vegetali erano danneggiati, questi non arrivavano al mercato e le Decime erano pagate su quello che arrivava in buone condizioni. Nei nostri termini le merci che partivano da casa loro era il Lordo, mentre quello che arrivava al mercato era il Netto. Perciò nel nostro caso, il nostro Lordo viene ridotto a vari gradi dalle Tasse e quello che ci rimane per viverci sopra è il nostro Netto sul quale paghiamo la decima, come abbiamo liberamente deliberato nei nostri cuori. Noi concludiamo, come una regola generale di referenza, se uno ne ha bisogno, che il 10% va pagato dalle nostre entrate Nette, e questo principio è valido fino all'estremo. Ma il problema nel pagare la "decima" non è soltanto legalistico ma è anche lo stato del cuore: “Ecco, solo questo ho trovato: DIO ha fatto l’uomo retto, ma gli uomini hanno ricercato molti artifici.” (Ecc 7:29) Perciò sosteniamo che le chiese che impongono ai loro membri la decima non operano sotto l'economia del Nuovo testamento ma dimostrano una ‘avidità (amore) del denaro ’ che è condannata dalla Scrittura. (1Pi 5:2-3; 1Ti 6:10) Certamente Gesù comandò che dobbiamo dare a Dio, non nel senso che Lui abbia bisogno di qualcosa ma come devozione, riconoscendo chi Lui è, e come disciplina di vivere per noi: “..... Allora egli disse loro: «Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio».” (Mat 22:21) Questo dare per essere effettivo deve essere 'dal cuore' e proporzionato al grado di benedizione che abbiamo ricevuto e decisamente non sotto "costrizione". E poi c'è il lato pratico del dare, perché se una chiesa decide di avere ministri a tempo pieno, questi devono essere tenuti DECENTEMENTE dalla congregazione, cioè questi ministri devono ricevere un sostenimento comparabile a quello della confraternita, ed è anche logico, come può un pastore dare la sua piena attenzione al piccolo gregge di Dio se deve preoccuparsi sul prossimo pezzo di pane per la sua famiglia? La Scrittura conferma questo come un commando del Signore: “Cosí pure il Signore ha ordinato che coloro che annunziano l’evangelo, vivano dell’evangelo.” (1Co 9:14) Questo convalida che il dare è richiesto ai credenti e dare regolarmente, altrimenti come può il pastore nutrire la sua famiglia ogni giorno e curare i fedeli se deve preoccupassi se il pane giornaliero è la' per i suoi figli o no? A quel punto si deve trovare un lavoro secolare, ma allora non avrebbe abbastanza tempo per la sua congregazione. Per la nostra guida abbiamo l'esempio di Paolo, che anche se rivendicava per se stesso la responsabilità delle chiese di mantenerlo a anche per quelli che lavoravano per il Vangelo (1Co 9:13-14) egli faceva tutto il possibile per non esser un peso sui credenti nel guadagnarsi col lavoro delle sue mani un sostenimento nel fare tende (Att18:3): “Voi, fratelli, vi ricordate infatti della nostra fatica e travaglio, come lavorando giorno e notte per non essere di peso a nessuno di voi, abbiamo predicato tra voi l’evangelo di Dio.” (1Te 2:9) (Att 20:34) Naturalmente Paolo era uomo singolo e i suoi bisogni erano bassi, mentre un pastore con moglie e figli ha sicuramente bisogni più alti, perciò il comando è valido: "coloro che annunziano l’evangelo, vivano dell’evangelo". Ma questo non giustifica pastori e televangelisti che vivono in grandi ville o castelli con macchine lussuose, il tutto provveduto dalla congregazione. Il loro giusto supporto deve essere paragonabile allo standard di vita dei credenti che serve, in modo tale che le loro famiglie vivano vite onorabili senza niente mancando, ma anche senza stravaganza. D'altra parte se i membri di una congregazione tengono il pastore e la sua famiglia sulla linea della fame, essi dimostrano poco amore per il loro pastore e provano di essere dei miseri. C'è differenza fra "Decima" e "dare": Decima = è un pagamento meccanico obbligatorio come un dovere di una fissa regolare somma, Dare = è un principio di donare quello che una si sente di dare dal cuore, con gioia e senza obbligazione.
Uno paga la decima come richiesto mentre uno dona dal cuore con libertà. E' un fatto di verità che quando si tratta di soldi la maggior parte della gente è piuttosto reticente nel separarsi dal loro 'tesoro', ed è per questo che tante chiese mettono la loro gente sotto il peso di "rubare Dio" (Mal 3:8). Questa è una manipolazione che non deve essere fatta. Temo che quelle chiese che impongono la decima sui loro membri un giorno dovranno rendere conto al Signore della Grazia per la loro avidità (amore) di denaro. E' molto meglio insegnare alla gente che TUTTO che noi abbiamo appartiene a Dio, anche le nostre anime (1Co 4:7), cioè non sono cose nostre, e che devono essere usate per la gloria di Dio: “Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio.” (1Co 10:31) Così quando noi diamo per il lavoro del Signore semplicemente ritorniamo a Lui quello che è sempre stato Suo. Con questa verità ben piantata in mente è più facile separarsi dalla nostra coperta di sicurezza. Una promessa Biblica è che Dio ricompenserà coloro che donano generosamente: “Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché vi sia cibo nella mia casa, e poi mettetemi alla prova in questo». dice l’Eterno degli eserciti, «se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione che non avrete spazio sufficiente ove riporla.” (Mal 3:10) Uno degli attribuiti di Dio è la Sua Fedeltà e che mantiene le Sue promesse. Possiamo contarci su questa promessa, ma non possiamo tenere Dio sotto ricatto e dire "io ho dato, adesso tu dammi" perché Lui è il Dio Onnipotente e Sovrano. Se noi siamo motivati nel dare di più cosi riceviamo di più, non credo che Dio esaurisca la nostra concupiscenza. Eppure tante chiese usano Mal 3:10 come esca per invogliare la gente a tirare fuori altri soldi. Non mi sembra cosa retta da farsi. Beh! Uno potrebbe dire: "Allora perché Dio non da direttamente a questi pastori, perché dovrei io?" Perché Dio vuole che cresciamo in uomini maturi e finiamo di essere dei taccagni, ma di raggiungere la pienezza dell'uomo Cristo: “finché giungiamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo” (Efe 4:13) La nostra attitudine in questa faccenda dovrebbe essere come quella di John Wesley che chiese al Signore di aumentalo di più cosicché avrebbe potuto dare di più. La nostra deduzione nell'esaminare il Nuovo Testamento è che nonostante ci sia chiaro supporto di condividere la ricchezza materiale con quelli nel ministero (cioè quelli che ricevono il messaggio devono ricompensare quelli che predicano il Vangelo) non ci sono prove conclusive nel NT che supportano l'inclusione delle decime del Vecchio Testamento nell'insegnamento Cristiano. Ma ricordiamoci che quanto diamo dimostra quanto amiamo Dio e di quanto apprezziamo il sacrificio di Gesù sulla croce per guadagnare per noi la Sua meravigliosa Salvezza: “Poiché dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore».” (Luc 12:34) In Conclusione: Le Decima viene richiesta mentre il Dare è azione libera Le Decime erano parte integrale con la Legge cerimoniale che non è più fatta sulla terra ma da Cristo stesso in Paradiso Però il principio di supportare quelli che lavorano per il Vangelo è ovviamente ancora richiesto per necessità e confermato da Paolo nel Nuovo Testamento Il dare nel NT è governato da due fattori: secondo quando il Signore vi ha benedetto e di dare allegramente senza rimpianti La figura di 10% delle vostre entrate Nette può essere usata come un numero iniziale, ma si dovrebbe ambire a dare di più, come il Signore benedice Il Signore ama un donatore generoso e odia il taccagno, questo è un principio Biblico veritiero, e noi non possiamo dare di più di Dio Dare generosamente dimostra il Regno di Dio, manifestando che noi siamo veramente il Suo popolo (2Co 13:5). |