home politica dottrina contatto info libri links mappa sito
articoli simili
stampa email salva salva pdf
Ordine Chiesa
Anziani
Diaconi
Donne
Uomini
Teologia
Amore
Arbitrio
Creazione
Dio
Escatologia
Evangelismo
Eterodossie
Il Male
La Legge
Peccato
Predestinazione
Riformata
Timore
Sacramenti
Soteriologia
Sovranità
Credi
Ispirazione
Riformati
Storici
Universalismo
Parole
Versetti
Festività
Dicembre 25
Pasqua
Personale
Vivere
Modestia
Morte
Preghiera
Responsabilità'
Tempi Nostri
Il Regno
Potpourri
Aborto
Date
Democrazia
Evangelizzare
Paganesimo
Passaggi
Sermoni
Volantini
Copyright
Emails
Home

Come Tirare Su Figli Giusti.

L’orientamento della nostra occidentale Società è di non castigare i nostri figli perché i modernisti liberali dicono: “è barbaresco e crudele”. Ma la Bibbia è totalmente contraria a questa nozione.

Ma se ci guardiamo attorno, vediamo da tutte le parti che tipo di bambini ribelliosi e irrispettosi questa moderna e democratica società tira su e un giorno questi figli saranno malvagi adulti.

I seguenti sono i comandi e istruzione di Dio nel Suo Santo Libro per fare crescere giusti figli, idonei per una giusta e retta società:

“perché l’Eterno corregge colui che egli ama, come un padre il figlio che gradisce.” (Pro 3:12)

“Chi risparmia la verga odia il proprio figlio, ma chi lo ama lo corregge per tempo.” (Pro 13:24)

“Castiga tuo figlio mentre c’è speranza, ma non lasciarti andare fino a farlo morire.” (Pro 19:18)

“La follia è legata al cuore del fanciullo, ma la verga della correzione l’allontanerà da lui.” (Pro 22:15)

“Non risparmiare la correzione al fanciullo; anche se lo batti con la verga, non morrà; lo batterai con la verga, ma libererai l’anima sua dallo Sceol.” (Pro 23:13-14)

“La verga e la riprensione danno sapienza; ma il fanciullo lasciato a se stesso fa vergogna a sua madre.” (Pro 29:15)

“Correggi tuo figlio, egli ti darà conforto e procurerà delizie all’anima tua.” (Pro 29:17)

Siete mai stati in un ristorante quando una giovane coppia entra con due bambini? Il ristorante è tranquillo, i clienti pranzano e conversano sotto voce e nessun telefonino si sente. Tutto assieme la stanza diventa un inferno. I bambini della giovane coppia cominciano a correre follemente attorno ai tavoli, gridando con giocattoli portati da casa, strisciando sotto i tavoli degli altri clienti tirando questo e quello mentre i genitori pretendono di non vedere niente di quello che succede e senza nemmeno dire niente ai figli. Anche il padrone del locale dice niente e se protesta, i genitori lo insultano e lui perde clienti.

Adesso prendiamo un altro luogo, la scuola – i bulli la prosperano. Essi sono bambini terribili che studiano poco o niente, rissosi dentro e fuori, essi prendono in giro gli insegnati (e qualche volta minacciandoli con coltelli a altre armi) e frequentemente picchiando i bambini più deboli. Incredibilmente quando la pagella arriva con voti orribili, qualche madre protesta con veemenza contro gli insegnanti con “spada tratta” dicendo che i loro “bravi” figlioli non meritano quei negativi giudizi. E fanno questo con spaventosa energia. Un insegnante disse persino che “i genitori sono diventati i sindacalisti dei loro figli”.

Terza scena: le strade di città. A sera esse diventano il campo di battaglia delle baby gangs.  Il teppismo dei giovani straripa, e non c’è differenza fra giovani locali e immigrati, i loro attacchi non conoscono nessun limite. Spesso i leader delle bande fanno film delle loro azioni per poi pubblicare queste loro vili azioni su YouTube e Facebook per dimostrare che le loro gangs sono invincibili.

Questi tre esempi sono solo qualche situazione dei diabolici processi che hanno la loro origine nella famiglia. Questo può essere rintracciato a: Non esistente educazione, assoluta assenza di disciplina a casa assieme alla rinuncia dell’autorità genitoriale perché i genitori sono troppo coinvolti (e immersi) nelle loro carriere e raramente si trovano a casa. Si dice che uno miete quello che ha seminato, ed è proprio il caso qui. Avete seminato male o niente? Allora niente di buono crescerà. I vostri figli cresceranno vuoti storti, indifferenti a ogni forma etica e impervi a ogni tipo di Legge.

A essere onesti dobbiamo ammettere che il lavoro dei genitori è il più difficile al mondo, specialmente oggigiorno quando i bambini sono esposti a tutti i tipi d’influenze negative come quelle mostrate sulla TV e da tutte le parti attorno a loro. Per esempio c’è il caso di 4 giovani ragazzi che hanno massacrato (ucciso) 2 poliziotti mentre in servizio. Noi non biasimiamo queste famiglie direttamente ma sicuramente questi genitori si saranno chieste le ragioni per quest’atto infame e vigliacco, ma sicuramente soltanto dopo l’attacco. Si saranno chiesti come mai 3 ragazzi sotto età e uno di 19 anni erano liberi di andare ad un delirante party, ubriacarsi e ingoiare droghe per poi attaccare i due poliziotti che li fermarono per una routine ispezione alle 10 del mattino.

Con certezza sarò considerato come un vecchio Dinosauro e persino un Marziano in questo mondo del 2011. Oggigiorno i genitori non si chiedono cosa stanno facendo i loro figli. Essi hanno gettato la spugna, infatti, non gli potrebbe interessare di meno. Tutto quello che fanno, è di finanziarli per evitare la rabbia in casa. La parola “punizione” è diventata una bestemmia, una parola “no-no”, una espressione troglodita. La società moderna si rifiuta di castigare, punire e reprimere quelli che fanno errori. E se poi i trasgressori sono ragazzi giovani, allora l’assoluzione è garantita, e il lamento è: “Poveri giovani, si comportano così perché non hanno lavoro e di conseguenza nemmeno un futuro”. E’ irritante quando i media e la televisione dicono che un terzo dei giovani è senza lavoro come se fosse la colpa della società, ma non è vero. Mai si dichiara la verità e cioè che il lavoro c’è sebbene duro e anche ingrato a volte, ma c’è per quelli che vogliono lavorare e adattarsi. E questi sono gli stessi lavori che i nostri genitori hanno fatto non tanto tempo fa per farci crescere e a mandarci a scuola.

Assieme alla punizione per malefatte oggi ci manca anche la capacità di informare i nostri figli di condividere l’esperienze delle passate generazioni e perciò essi crescono molto ignoranti. Ma no, il nostro compito e di far si che i nostri figli siano soddisfatti, felici, assistiti e pienamente convinti che tutto è dovuto a loro e deve essere dato. Ma la Bibbia dice: “Infatti, anche quando eravamo tra di voi, vi ordinavamo questo: se qualcuno non vuol lavorare neppure mangi.” (2Te 3:10)

I figli d’oggi sono client del libero marcato, dove tutto si ottiene senza lavoro e senza soldi. “Caro figlio, vuoi una moto?” “Si la voglio” e presto è data. Dopo sarà richiesta una macchina, l’ultimo congegno elettronico, l’ultima moda in vestiti e scarpe, vacanze, lunghi weekend, molto sesso, liquori per ubriacarsi, e droghe per deludersi che il mondo è fatto di vecchi stupidi babbei da essere tosati per rendere la gente giovane felice.

Questo è il mondo d’oggi con i giovani che rifiutano di lavorare per vivere sulle spalle dei nonni succhiando la loro pensione. Dipendendo anche sui genitori che hanno lavorato pesantemente per permettere ai loro figli di vivere una vita comoda agiata senza sgobbare.

Ma cosa succederà quando i nonni e genitori morranno, le loro provviste si asciugheranno, o il governo provvederà loro lo scontrino per mangiare gratis tutti i giorni? Certi dicono: “andrò a rubare”. Beh già succede ora. Purtroppo per loro la nostra decadente società è un fragile “Titanic” che sta per affondare. Hanno i genitori spiegato questa situazione ai loro figli? Non credo. I genitori d’oggi avranno tanto da giustificare quando davanti a Dio perché sono diventati inutili avendo abbandonato i precetti di Dio.

SULL’APPLICAZIONE DELLA PUNIZIONE

Punire i nostri figli per malefatte è pienamente sostenuto dalla Bibbia, avvertendo anche i padri di non esagerare, per non scoraggiarli.

“E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’ammonizione del Signore.” (Efe 6:4)

“Padri, non provocate ad ira i vostri figli, affinché non si scoraggino.” (Col 3:21)

Padri non fatevi ingannare dai vostri figli perché incoraggiati da questa liberale società, subito essi vi accuseranno di provocarli anche per il più piccolo castigo. Se nella vostra coscienza siete convinti che essi hanno fatto male, allora castigateli indipendentemente dalle loro proteste, ma non esagerate da andare oltre di quanto è dovuto per le loro misfatte.

“Non risparmiare la correzione al fanciullo; …..” (Pro 23:13)

“Castiga tuo figlio mentre c’è speranza, ma non lasciarti andare fino a farlo morire.” (Pro 19:18)

Padri ricordatevi che la punizione fisica deve essere l’ultima risorsa da essere applicata solo quando tutte le altre punizioni hanno fallito. Prima però dovete ragionare con il bambino e spiegare bene la ragione della punizione e perché il castigo è dato e che è per il suo bene e che fa male più a voi che a loro. Inoltre non usate la verga in rabbia, i padri Giudei prima di infliggere il castigo si flagellavano il loro braccio per vedere quanto erano arrabbiati. Dio accetta la correzione data dai padri, anche se non è sempre perfettamente giusta, e nondimeno rispetto è dovuto ai padri. “Inoltre ben abbiamo avuto per correttori i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; ……” (Ebr 12:9).

Chiaramente è meglio castigare il bambino per le sue malefatte che non castigarlo, come fatto nella nostra decadente società.

Padri assicuratevi che la punizione sia in linea con il crimine e non castigate il figlio soltanto per lo scopo di punirlo. Percosse devono essere rare, e solo ai bambini più ribelli. Per i bambini piccoli un gentile schiaffo sul sederino dovrebbe bastare perché sono puniti da una persona in autorità sopra di loro, inoltre questo insegna loro, dalla nascita, chi è in comando nella famiglia. Generalmente trattenere un beneficio a loro dovrebbe essere sufficiente, anche un forte rimprovero potrebbe essere sufficiente come punizione.

Assolutamente siate coerenti con la punizione, il bambino deve essere punito sempre e al momento per le sue malefatte, non dite “quando andiamo a casa, le prendi” e poi ve ne dimenticate, oppure li punite per una malefatta ma un’altra volta per la stessa malefatta non li punite. Inoltre MAI e poi MAI ci siano disaccordi sulla punizione fra genitori davanti ai bambini, se necessario parlatene in privato, perché i bambini sono molto opportunisti e veloci a mettere i genitori contro se stessi per evitare la verga.

Interessante notare che il più grande teologo Americano Jonathan Edwards una volta disse “I bambini nascono piccole vipere” ed è vero; guardate semplicemente al baby quando è portato a casa, chi è che governa la famiglia? Jonathan Edwards e sua moglie Sarah erano in pieno accordo ed ebbero 11 figli che crebbero tutti cittadini giusti e loro non trattennero le punizione per malefatte. Come esempio a quel tempo nella stessa città c’era un losco uomo d’affari che anche lui ebbe tanti figli; ebbene qualcuno segui le loro progenie e dopo tante notarono che le generazioni di Jonathan erano fatte di cittadini obbedienti alla legge, mentre quelle dell’altro erano fatte da truffatori e ladri.

E’ importante stabilire chi ha l’autorità nella famiglia il primo giorno che il baby viene portato a casa. Se i genitori non hanno stabilito la loro autorità sui figli prima dei sette anni, allora i genitori hanno perso il treno e hanno delinquenti fra le mani. Se hanno stabilito chiaramente la loro autorità sui i figli prima dei loro 7 anni, allora il futuro è soltanto mantenimento. Se non l’hanno fatto allora, sarà un inferno, come dice la Parola: “Ammaestra il fanciullo sulla via da seguire, ed egli non se ne allontanerà neppure quando sarà vecchio.” (Pro 22:6)

Infine bisogna seguire la via di Dio e quello che fa con noi, i Suoi figli: “perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce». Se voi sostenete la correzione, Dio vi tratta come figli; qual è infatti il figlio che il padre non corregga? Ma se rimanete senza correzione, di cui tutti hanno avuta la parte loro, allora siete dei bastardi e non dei figli.” (Ebr 12:6-8)

Vedete, Dio punisce coloro che Lui ama, se invece non ci punisce per le nostre vie storte allora noi non siamo Suoi figlioli ma bastardi. Similmente se noi non castighiamo i nostri figli per le loro vie storte, allora non li amiamo ed essi non sono parte di noi ma figli senza genitori, cioè: bastardi.

“Chi risparmia la verga odia il proprio figlio, ma chi lo ama lo corregge per tempo.” (Pro 13:24)

“perché l’Eterno corregge colui che egli ama, come un padre il figlio che gradisce.” (Pro 3:12

Come disciplinare.

Non c'è nessun dubbio che i figli lasciati a se stessi sono propensi a crescere tutti storti, egoisti e inadatti per una giusta società come conferma la Scrittura: “La verga e la riprensione danno sapienza; ma il fanciullo lasciato a se stesso fa vergogna a sua madre.” (Pro 29:15)

Perciò è opportuno che i genitori disciplinano i loro figli, è il loro dovere comandato da Dio; genitori “laissez-faire” sono disobbedienti a Dio e sia loro come i figli ne pagheranno le conseguenze nella carne.

Ci sono molti modi per disciplinare i figli e la disciplina applicata differisce da bambino a bambino, secondo la loro disposizione a obbedire ed ad adattarsi alle giuste regole.

Quello che importa non è la disciplina ma il prodotto finale di tirare su figli adatti ad una giusta società.

Bisogna ricordarsi sempre che in TUTTI i casi una spiegazione è dovuta al bimbo prima di applicare la punizione e che la disciplina deve essere appropriata al crimine.

Metodi di disciplina:

  1. Se il figlio si adatta da solo alle regole (molto improbabile) allora la disciplina non è necessaria perché egli è già in linea col richiesto,

  2.  Per qualche bambino un mite rimprovero verbale è tutto quello che ci vuole,

  3.  Certi invece hanno bisogna di un forte rimprovero severo,

  4.  Se tutto questo fallisce allora non rimane che forte rimprovero con punizione corporea,

  5.  Se non rispondono nemmeno a questo, allora una visita dal poliziotto locale sarebbe in regola, questo sarebbe una forte esperienza per il bimbo ribelle,

  6. Assolutamente MAI disciplinare in rabbia o in odio, il bambino deve percepire che anche se viene punito egli è sempre parte della famiglia e dentro il suo amore, 

  7. La disciplina deve essere coerente con se stessa, cioè sempre la stessa punizione per lo stesso crimine,

  8. E la disciplina deve essere applicata immediatamente, non promessa e mai data,

  9. Mai e poi MAI i genitori devono manifestare disaccordo sulla disciplina davanti ai bambini. I bambini devono vedere un fronte unito fra i genitori altrimenti metteranno uno contro l'altro e l'efficacia della disciplina sarà compromessa. Inoltre se un genitori ha dato una punizione, l'altro non la deve annullarla. E' meglio che il padre dispensi la punizione e la madre solo se il padre è assente. La madre può essere come una oasi di rifugio per il bimbo, e MAI parlare contro la punizione data dal padre davanti ai bimbi, invece deve essere rafforzata. (poi se necessario i genitori possono parlarne in privato).