Il Regno di Dio contro il Socialismo aymon de albatrus Per Socialismo significhiamo le seguenti definizioni: - Una teoria politica che sostiene la causa della padronanza dello Stato dell'industria e del capitale.
- Diverse filosofie politiche in supporto dell'egualità sociale ed economica, decisioni collettive e controllo pubblico del capitale produttivo e delle risorse naturali come patrocinate dai socialisti..
- Le filosofie politiche socialiste come gruppo, includendo Marxismo, libertinismo socialista, socialismo democratico e democrazia sociale (Leninismo).
- La strategia per la quale lo Stato ha controllo di tutte le risorse e industrie produttive e maneggia i più impostanti aspetti del mercato in contrasto al laissez-faire del capitalismo.
- Le diverse teorie economiche e politiche che sostengono collettive o governative possessione ed amministrazione dei mezzi di produzione e distribuzione dei beni.
- Una società dove non c'è proprietà privata.
- Un sistema di società dove tutte le attività sono controllate dallo Stato.
- Un passaggio nella teoria Marxista di transizione nella società fra capitalismo al comunismo e caratterizzato da una imperfetta implementazione dei principi collettivi.
Oggigiorno siamo testimoni di un rinvigorimento nell'ideologia radicale del socialismo nel governo, includendo radicale attivismo nei vari congressi, nella magistratura, nei sindacati, negli insegnati, nelle università e delle numerose posizioni nel governo includendo i Presidenti. Welfare socializzato, socializzata copertura medica, regolazioni a go-go, rampante tassazione. attacco ai ricchi ed eccetera, risuona fortemente nel mondo occidentale come mai prima di adesso. La maggior parte dei Cristiani è inconsapevole che gli argomenti del socialismo e dello stato welfare non è altro che l'antico punto di vista pagano dello Stato forgiato nei fuochi del culto di Moloch, terminando in sacrifici umani e schiavitù ai desideri di chi comanda. E ancora peggio, tante guide Cristiane dichiarano un socialismo sotto le virtù Cristiane come aiutare i poveri e i bisognosi. Qualche leader ha lavorato forte per trovare supporto biblico per lo Stato che ruba certi per dare ad altri. I Cristiani devono imparare a discernere queste subdole retoriche ed a smascherare questi lupi vestiti da pecore che ingannano i Cristiani nello Statismo usando espressioni Cristiane e passaggi Biblici. (Att 20:29)
I Cristiani devono confrontare questi lupi e rispondere al socialismo con risposte Bibliche. Le risposte al Socialismo sono: "Il Re non è Dio" e "Tu non ruberai". Se i Cristiani non confutano attivamente questi principi di governo, leggi e economia, allora presto saremo nel Socialismo. In tal caso avremmo più Marxismo e meno Mosè, più Trotskij che Cristo. Una critica Biblica al Socialismo si estende fino alle lezioni imparate nel Giardino di Eden. Satana disse alla donna "Ha DIO veramente detto ..." Gen 3:1). Eva riflesse sulla questione di Satana, considerò i meriti di questo punto di vista verso i comandi di Dio. Nel fare questo essa aveva già perso il dibattito. Essa si alzò in giudizio della Parola di Dio e perciò sopra Dio nel contestare la Parola di Dio sulla faccenda. il Diavolo piantò in lei il seme umanistico della rovina dell'umanità, e nell'unirsi a Satana in questo riguardo Eva assicurò quella rovina. L'unica strada per riparare questa rovina è attraverso l'obbedienza a Gesù Cristo. Questo sentiero richiede che noi ritorniamo alla Parola di Dio per ricostruire le nostre vite, le nostre famiglie, chiese, lo stato e l'ordine sociale basato sul rivelato modo di vivere secondo Dio. La scelta fra Dio e il socialismo è la stessa scelta fra Dio e Satana. Una scelta porta al Paradiso e l'altra alla delusione e all'inferno. La scelta è Dio contro il socialismo, siatene ben certi. E interessante notare che due dei più malvagi uomini del secolo scorso che sono considerati come parte di estrema desta della gamma politica erano in fatti Socialisti: Adolf Hitler era membro del Partito Tedesco dei Lavoratori ma questo nome fu cambiato più tardi da Hitler a Socialista Nazionale. perciò il nome pieno divenne Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei or NSDAP cioè (partito nazionale socialista dei lavoratori tedeschi) che era abbreviato a NAZI. Il famigerato simbolo sulla sua bandiera, la svastica. era deliberatamente inclinata di 45 gradi dall'orizzontale e sempre girata nella direzione dell'S (queste S accavallate stavano per Socialismo). I membri del NSDAP si chiamano fra di loro "Socialisti" e non "Nazisti" e quella infame forza brutale, la SS, usavano le stesse iniziali per Socialismo. Benito Mussolini era socialista. Egli fu il leader del partito Socialista Italiano. Come tanti politici moderni Mussolini era socialista e giornalista. Durante la prima guerra mondiale egli fu un ben conosciuto leader socialista e scrittore. Egli copiò profusamente tanti dai simbolismi dei socialisti Americani. Poi egli fondò il partito "Fasci di Combattimento" che eventualmente divenne il Partito Nazionale Fascista ed ecco l'origine del termine "fascista". E' interessante notare che Mussolini si considerò per tutta la sua vita come Socialista. La differenza basilare fra il Socialismo e il Cristianesimo è che il socialismo è ottimistico sulla natura umana. Esso sostiene che, a meno che non siano corrotti dallo sfruttamento del capitalismo, la gente è inerentemente buona. Nel loro non corrotto stato le persone cooperano e volentieri funzionano collettivamente per ottenere il bene comune. Invece il Cristianesimo non può concordare su questa asserzione fondamentale che la natura umana e basilarmente buona, e nemmeno con il credo che essa è virtualmente perfezionabile dall'ingegneria sociale. Il Cristianesimo non localizza la sorgente del male nello sfruttamento economico ma nella ricusa di Dio della natura umana. Essi insistono che la caduta umana natura causa lo sfruttamento economico, e non che lo sfruttamento economico causa il male nella umana natura. E il Cristianesimo nemmeno accetta come corretta la nozione che il proprio e corretto studio della natura umana si deve focalizzare nell'economia. Il Cristianesimo crede che i socialisti hanno fondamentalmente frainteso la natura umana. La natura umana nel suo stato caduto non è orientata verso gli altri e nemmeno è veramente interessata nel bene comune della comunità. (Gen 6:5) Il Cristianesimo rigetta anche qualsiasi implicazione che la classe lavorativa è moralmente migliore di qualsiasi altro gruppo, e asserisce che la prescrizione socialista per migliorare la società soffoca le iniziative individuali e perciò è destinata a fallire. Essenzialmente il Cristianesimo è centrato su Dio, mentre il Socialismo è centrato sull'uomo e perciò i due sistemi non possono essere riconciliati. In realtà il Cristiano socialista è un termine improprio perché non può coerentemente esistere. La più grande differenza fra le tipiche asserzioni socialiste e l'insegnamento Cristiano è il profondo rigetto socialista del concetto dell'anima. del reame supernaturale e della salvezza dell'uomo radicata in Dio. Il Socialismo assume e dichiara che tutta la realtà è materiale. Questo concetto della negazione di Dio e dell'anima è un impasse per il credente e per questa ragione un Cristiano vero non può essere un socialista sotto nessuna circostanza. Il Socialista ha anche il concetto della Democrazia (governo del popolo per il popolo) accoppiato con l'egualitarismo che non sono principi biblici perché questi escludono Dio. Invece la realtà Cristiana è che nel Regno di Dio tutti sono totalmente sottomessi a Dio e fanno il Suo Santo volere assai volentieri e TUTTI, Grandi e Piccoli, sono come Dio li ha creati (Apo 19:5). Il Cristianesimo e il Socialismo spiegano il male differentemente, postulano soluzioni differenti alla depravazione umana e hanno differenti priorità e ideali. In breve essi sono dimetricamente opposti e irreconciliabili. Questo non vuol dire che l'estremo Capitalismo è accettato nel Regno visto che i sui principi sono avidi ed ha la tendenza ad essere malvagio con una non curante attitudine verso i meno fortunati e persino ad ammassare cose per se stesso fino al punto di non dare agli altri quello che è giustamente loro: “La Scrittura infatti dice: «Non mettere la museruola al bue che trebbia», ed ancora: «L’operaio è degno del suo salario».” (1Ti 5:18 Deu 24:4). Tuttavia Dio permette alle persone la proprietà personale come certificato dal decimo comandamento: “Non desidererai la casa del tuo prossimo; non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo».” (Eso 20:17)
D'altra parte il Socialismo ha la tendenza di sostenere chi non vuole lavorare, e nemmeno questo è un principio del Regno, come certificato dalla Scrittura: “Infatti, anche quando eravamo tra di voi, vi ordinavamo questo: se qualcuno non vuol lavorare neppure mangi.” (2Te 3:10)
Il Socialismo non può essere compatibile con il Cristianesimo perché ha una enorme differenza dall'insegnamento cristiano. Il principio del socialismo è quello di portare eguaglianza e welfare attraverso l'intervento legislativo del governo. L'idea è che il governo deve prendersi cura di ogni aspetto della vita: da paghe eque alla coperture medica e ai poveri. Il Cristianesimo, come Gesù l'insegnò, insegna che la gente, come individui, devono prendersi cura l'un per l'altro (1Ti 5:8). Per questo i due sistemi sono incompatibili. Il Socialismo predica responsabilità del governo con costrizione mentre il Cristianesimo propone responsabilità individuale scaturita dall'amore. Nei primi giorni del Cristianesimo vivere comunale era evidente. La Scrittura insegna che tutti vivevano in armonia e avevano tutte le cose in comune, dove quelli che avevano in eccesso davano di questo a quelli in bisogno secondo la loro povertà. Questo però non significa che tutti erano uguali, o che quelli che avevano i mezzi condividevano ugualmente questi mezzi con i poveri, (come il socialismo predica). Piuttosto chi aveva, provvedeva per le necessità di quelli che non avevano secondo il loro bisogno. Ma in nessun modo questo significava che chi aveva dava a chi non aveva senza requisiti per loro di cercare di migliorare la loro situazione, piuttosto dai poveri ci si aspettava che essi lavorassero per provvedere a se stessi come richiesto da 2Te 3:10. Il Socialismo è l'antitesi del Cristianesimo. Il socialismo domanda che tutto quello che uno ha sia diviso ugualmente con chi ha meno, indipendentemente del loro bisogno o che cerchino di migliorare se stessi o no, e questo incoraggia pigrizia nel promuovere chi non vuol lavorare. Inoltre questa forzata ridistribuzione va proprio contro l'insegnamento di Cristo che predicava condivisione in amore e armonia. La nostra società Occidentale ha perso la sua anima Cristiana e perciò è come una nave senza timone che viene adescata dai socialisti che sbandierano che la più grande forma di bene nel mondo è l'onnipresente controllo del governo democratico. In questo i socialisti negano Dio violando così le fondamenta dell'insegnamento Cristiano. Reiterando, il Socialismo e il Cristianesimo sono irreconciliabili. Uno è basato sulla filosofia dell'ateistico Manifesto Comunista, mentre l'altro è pienamente basato sulla divinità di Gesù Cristo e la Sua Parola. Quelli che non credono che il Socialismo è incluso nel Manifesto Comunista l'unica cosa che devono fare è di fare attenzione a quello che quel famoso comunista Frederick Engels dichiarò del Manifesto Comunista: "il manifesto è senza dubbio il più diffuso della maggiore produzione di tutta la letterature Socialista ed è la piattaforma più comune riconosciuta da milioni di uomini dalla Siberia alla California." Questo manifesto fu compilato da Engels assieme a Marx. E' impossibile per un vero Cristiano di essere anche un socialista o per un socialista di essere vero Cristiano. Tuttavia i socialisti hanno abilmente attorcigliato le scritture in modo di far apparire le loro materialistiche filosofie come se fossero Cristiane. Come Marx spiegò (fraintendendo) nel Manifesto Comunista: "Non c'è niente di più facile che dare all'ascetismo cristiano un colore Socialista. Non ha il Cristianesimo declamato contro la proprietà privata. contro il matrimonio, contro lo Stato? Non ha predicato, al posto di queste cose, carità e povertà, celibato e mortificazione della carne. vita monastica e la Madre della Chiesa?" Naturalmente qui Marx si riferiva alla Chiesa Cattolica che ha fatto una simbiosi fra la religione pagana e quella Cristiana, per esempio nel matrimonio (1Ti 4:1-3) ed è dunque non un vero Cristianesimo Biblico. Il Socialismo significa il controllo economico della gente attraverso il governo. In una nazione socialista lo stato è onnipotente e sovrano, non Dio. Tale stato onnipotente si considera l'autorità suprema e rigetta Dio. Non è sorprendente dunque notare che il Manifesto Comunista domanda l'abolizione della famiglia, del matrimonio, della religione, della proprietà privata e delle nazioni. Sotto il sistema socialista è lo stato che determina quello che è giusto e quello che è sbagliato senza nessuna lealtà a Dio, alla famiglia o alla nazione. E questo abbiamo visto coi nostri occhi nelle nostre nazione negli ultimi 50 anni, e si continua. CONCLUSIONE Il Socialismo crede in una società secolare svuotata da moralità Biblica, guida Biblica, saggezza Biblica e in breve senza Cristo e senza Dio. Il Cristianesimo invece crede che Cristo è essenziale alla vita e alla felicità. Noi crediamo nella parola di Dio. Noi crediamo che: “Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera.” (2Ti 3:16-17) Il Socialismo rigetta apertamente questo credo come stupidità e molto pericolosamente opposto alla sua società utopistica. (1Co 2:14)
Perciò concludiamo con assoluta certezza che il Socialismo è opposto dimetricamente al Cristianesimo e che esso non ha parte nel Regno di Dio e nemmeno quelli che aderiscono a questo empio sistema. La regola del Regno è: “ ... gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.” (Mat 10:8) e non per coercizione. Il fatto della vita è che assolutamente niente appartiene a noi e che tutte le cose buone sono concesse da Dio come gli fa piacere e a chi li vuole dare; a noi aspetta di essere buoni amministratore di questi prestiti che lui ci da su questa terra senza vantarci delle nostre sparute imprese: “Che cosa infatti ti rende diverso? Che cosa hai tu che non l’abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché ti glori come se non l’avessi ricevuto?” (1Co 4:7)
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