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Il Regno di Dio contro la Cultura

"Gesú rispose: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servi combatterebbero affinché io non fossi dato in mano dei Giudei; ma ora il mio regno non è di qui».” (Gio 18:36)

La maggior parte dei Cristiani di oggi mettono la cultura allo stesso piano della Bibbia, e in certi casi anche sopra la Parola di Dio. Ma la cultura è generalmente malvagia e non ha parte nel regno di Dio come Gesù certifica sopra. 

Definizione della cultura

  • Un sistema di credi condivisi, valori, costumi, comportamenti e artefatti che membri di una società usano per fare fronte nel loro mondo e con l'un l'altro e che sono trasmessi da generazione a generazione.

  • La totalità di comportamenti trasmessi socialmente, arte, credenze, istruzioni e altri prodotti di lavoro umano e pensiero. Modelli, caratteristiche, e prodotti considerati come l'espressione di un periodo particolare, classe, comunità o popolazione.

  • Le attitudini e comportamenti predominanti che caratterizzano il funzionamento di un gruppo o organizzazione con rispetto ad una particolare categoria, come un campo, soggetto o modo di espressione come cultura religiosa, musicale o orale.

  • Attività intellettuale e artistica e i lavori prodotti da un gruppo.

  • In sintesi: La parola cultura, dal latino colo-ere con la radice "di coltivare" generalmente si riferisce al modello dell'attività umana e le strutture simboliche che danno a quella attività significato. Differenti definizioni di "cultura" riflettono differenti basi teoretiche per capire o criterio per valutare l'attività umana.  Gli Antropologici molto spesso usano il termine "cultura" per riferirsi alla universale capacità umana di classificare, codificare, e a comunicare le loro esperienze simbolicamente. 

Come vediamo chiaramente la definizione della cultura è centrata sugli umani e sulle attività umane e non c'è posto per Dio. 

Definizione del Regno di Dio.

  • Il Regno dei Cieli (il Regno di Dio, basileia tou theou) è un concetto chiave nel Giudaismo e nel Cristianesimo. Si riferisce al regno o la sovranità di Dio sopra tutte le cose, come opposto al regno delle potenze terrestri (culture). 

  • Il campo sul quale Dio è sovrano e dove le cose sono fatte perfettamente in accordo con il Suo volere.

  • L'espressione Biblica per descrivere la regola dinamica di Dio sull'universo, i valori e le qualità che furono soprattutto manifestati nei detti e nelle azioni di Gesù. 

  • Il termine usato per descrivere la regole di Dio sopra il mondo attraverso la Sua potenza e il Suo esercizio. Il termine non si riferisce specificamente a un tempo o posto nella storia, ma copre tutti i tempi. Frequentemente nei Vangeli il termine suggerisce che il regno è esterno e nel futuro, anche se "vicino", Gesù in Mat 4:17 parlò del regno come essere "nel vostro mezzo".

  • Il Regno di Dio e il Regno dei Cieli  sono una variazione della stessa idea. Un regno implica un re.  Il nostro re è Gesù.  Egli disse che il Suo regno non è di questo mondo (Gio 18:36). L'autorità di Gesù non veniva dall'uomo ma da Dio (Luc 22:29).  Accesso nel Regno di Dio è attraverso la nuova nascita (Gio 3:5), Pentimento (Mat 3:2), e la chiamata divina (1Te 2:12).  Noi dobbiamo cercare il Regno di Dio prima di tutto (Mat 6:33) e di pregare per la sua venuta (Mat 6:10).

  • Il giusto regnare di Dio sulla terra, è mediato da Suo Figlio, Gesù Cristo. Il Regno di Dio comincia nei cuori degli uomini riscattati (Col 1:13) e si muove verso l'esterno dovunque gli uomini sono soggetti al Vangelo e alla legge di Cristo. Il Regno di Dio non è prevalentemente politico anche se ha implicazioni politiche. Laddove il vangelo di Cristo rompe i cuori pietrosi dell'uomo peccaminoso, portandolo sulle sue ginocchia in sottomissione a Cristo Gesù, la c'è il Regno di Dio. 

In breve, il regno di Dio è quel posto dove quelli che gli appartengono adorano, obbediscono e amano Dio più che volentieri e ogni singola cosa esiste in termini Suoi e per il Suo piacere.

Questo non vuole dire che Dio non è sovrano altrove, perché Egli è completamente sovrano su tutta la creazione.  Dio è Sovrano, Onnipotente, Onnisciente, Onnipresente e ha pieno governo sulla Sua creazione, ma nel Suo Regno tutto è fatto perfettamente secondo il Suo volere. 

Referenze:

Regno di Dio (Mat 6:33; Mar 1:14,15; Luc 4:43)

Regno di Cristo (Mat 13:41; 20:21)

Regno di Cristo e Regno di Dio  (Efe 5:5)

Regno di Davide (Mar 11:10)

il Regno (Mat 8:12; 13:19)

Regno dei cieli (Mat 3:2; 4:17; 13:41)

Il Regno di Dio è interamente contrario all cultura dove a stento qualche cosa (se mai ce ne fosse) viene fatta secondo le Sue regole e comandi. Gesù stesso chiese ai Suoi Apostoli di pregare a proposito: “Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà sulla terra, come nel cielo.” (Luc 11:2 )

Gesù non chiese mai ai Suoi seguaci di seguire le culture Giudea, Greca o Romana.  In fatti Egli veniva spesso criticato per non fare quello che la gente di quelle culture si aspettava. Vale a dire di adattarsi a quelle culture sopra la Parola di Dio come tanti Cristiani fanno oggi.  La Sua alleanza era al Regno di Dio, un Regno non legato da nessuna cultura umana. Il Regno ha una pia "cultura" sua, che le culture di questo mondo non condividono. Per esempio il Regno di Dio valuta il sacrificio fino al punto della morte e la riconciliazione con Dio attraverso la morte di Gesù e la Sua risurrezione. Questi valori sono considerati sciocchezze da quelli che non hanno parte nel Regno do Dio. 

La 'cultura' del Regno di Dio e quella 'cultura' alla quale tutti i Cristiani appartengono, ma non tutti di loro la praticano sulla terra, infatti la tendenza è piuttosto di seguire le culture di questo mondo.  Paolo dice:  “27 Poiché voi tutti che siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. 28 Non c’è né Giudeo né Greco, ........” (Gal 3:27-28 )  La cultura non dovrebbe più essere una divisione fra i seguaci di Cristo, perché loro adesso appartengono a una 'cultura' più alta, quella dei Cieli, ma se continuano ad aggrapparsi (come fanno) alla loro particolare naturale cultura del mondo ci sarà sempre divisione fra i credenti, come c'è. 

Anche se rimaniamo sempre Cristiani quando in questo mondo, noi conosciamo almeno due culture, quella naturale - il mondo -  e quella spirituale - il Regno -.  Ma la cultura naturale deve sottomettersi a quella spirituale ed eventualmente sparire nell'insignificante una volta che siamo nati nella 'cultura' dei Cieli.  Purtroppo per la maggior parte non è così.

Chi fa la cultura su questo mondo?  Beh! gli umani la fanno, ma sappiamo che l'intenzione dei loro cuori è sempre malvagia:   “Ora l’Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo.” (Gen 6:5 )

Come il nostro Signore disse palesemente: “17 Così, ogni albero buono produce frutti buoni; ma l’albero cattivo produce frutti cattivi. 18 Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni.” (Mat 7:17-18) Adesso se TUTTE le intenzioni del cuore dell'uomo non sono altro che male in ogni tempo, come può la cultura dell'uomo produrre del buono? E' impossibile, secondo Gesù.  

Prendiamo la nostra cultura occidentale, che cosa ha prodotto? Nient'altro che del male: Aborto, Divorzio, Femminismo, Distruzione della famiglia, Democrazia, Decadenza, Abbassamento della moralità, infatti la cultura è come dice la Scrittura: “1 ¶ Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno tempi difficili, 2 perché gli uomini saranno amanti di se stessi, avidi di denaro, vanagloriosi superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati, 3 senza affetto, implacabili, calunniatori, intemperanti, crudeli, senza amore per il bene, 4 traditori, temerari, orgogliosi, amanti dei piaceri invece che amanti di Dio, 5 aventi l’apparenza della pietà, ma avendone rinnegato la potenza; da costoro allontanati.” (2Ti 3:1-5)

Rendendosi conto del male della cultura, come può un Cristiano aggrapparsi, difendere e persino vivere una vita secondo le vie del mondo se appartiene ad una più alta 'cultura'?  Cosa dire dello stato del cuore in quella situazione? Si può servire sia Dio come Mammona?  “Nessuno può servire a due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro; oppure sarà fedele all’uno e disprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio e a mammona.” (Mat 6:24 (E Mammona non significa soltanto il denaro ma anche le cose del mondo come opposte a Dio)  No! Nessuno può servire due padroni, possiamo seguire Dio o le vie del mondo (cultura) ma non tutte e due assieme.  Questa dicotomia è MOLTO offensiva al Signore: “Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui.” (1Gi 2:15) In Apo 3:16 vediamo che quelli che sono tiepidi verso il Signore con lealtà divisa, Egli li vomiterà fuori.

Le cose sono diventate così decadenti nei nostri tempi che l'insegnamento promosso in tante chiese è che la Bibbia deve essere interpretata secondo la cultura.  In altre parole, in effetti, ci dicono che la cultura è sopra la Parola di Dio e cose nella Bibbia che sono contrarie ai principi della cultura non devono essere prese seriamente infatti devono essere rigettate, o adattate alla cultura. Questa è di quanto la cultura ha influenzato la chiesa nella corruzione spirituale, e le cose stanno peggiorando velocemente.  Ma cosa dice la Scrittura: “16 Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia, 17 affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera.” (2Ti 3:16-17)

Ah! Beh! essi dicono che questi sono proprio quei versetti che devono essere rigettati, dato che per loro questi sono sorpassati e non rilevanti alla nostra cultura.  Allora la mia domanda è: Volete fare lo stesso anche con le parole di Cristo?: “Perché in verità vi dico: Finché il cielo e la terra non passeranno, neppure un iota, o un solo apice della legge passerà, prima che tutto sia adempiuto.” (Mat 5:18)

Ad una famosa donna televangelista furono fatti vedere i passaggi dove la Parola attesta che la donna non deve portare i capelli corti, vestirsi e comportarsi come un uomo, tantomeno predicare la Parola di Dio perché Dio ha assegnato questo compito all'uomo.  La sua risposta fu su queste linee: "Io non credo in queste cose perché sono state sorpassate dalla nostra cultura".  Le probabilità sono che questa donna sia femminista e quasi certamente anche lesbica.  Questo è quello che la cultura ha portato nel mondo, vale a dire che la cultura dell'uomo è considerata sopra la Scrittura.

Noi ci dobbiamo focalizzare sul volere del Padre e di camminare nella Sua giustizia, non nella nostra.  Quelli che si considerano di essere parte del Regno di Dio ma allo stesso tempo vivono per se stessi secondo la cultura, dando autorità a loro stessi e ai loro sentimenti, non entreranno mai nel Regno.  Se cerchiamo di definire il Regno di Dio in termini della nostra cultura, ovverosia: la nostra conservazione, successo nel mondo, concetti di prosperità, glorificazione personale e glorificazione al mondo, o qualsiasi altro standard basato sui nostri sentimenti e su noi stessi, come comanda la cultura, saremo in errore.

Il Regno di Dio è definito in termini di vita eterna; non del mondo, materialmente e di standard di conforto personale, come fa la cultura.  I problemi che abbiano nell'andare al Padre attraverso Gesù Cristo sono tutti problemi di ego personale.  E' nel cercare la nostra personale soddisfazione che ci porta al peccato.  E' nell'inseguire i valori della cultura del mondo, che accomoda il nostro ego, che è la fonte della nostra distruzione.  Un anziano della mia chiesa quando gli feci notare: “e diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me se non gli è dato dal Padre mio».” (Gio 6:65 LND) egli rispose: "se avessi saputo che era Dio che mi permetteva (Gio 6:44) ad andare da Lui, io non sarei andato".

C'è forse nella cultura qualcosa che assomiglia ad un pentimento dal soddisfare se stessi e nello sperare nei valori culturali?  NO, e perciò coloro che investono nella cultura e la portano su un piedistallo non possono entrare nella vita eterna. Quelli che entrano nel Regno di Dio si pentono e seguono Gesù, camminando nella giustizia del Padre ubbidendo il Suo volere sulla terra come nei Cieli. 

Quando Gesù dice che dobbiamo odiare la nostra vita in questo mondo, Egli ci chiama al pentimento di assomigliare a qualsiasi cosa in questo mondo (cultura), includendo le aspettative della nostra parentela (altra cultura) e di cambiare rotta ed essere come il nostro Padre celeste.  Noi dobbiamo manifestare il Suo carattere ed essere totalmente dipendenti da Lui e completamente leali Lui.  Dobbiamo fare il Suo volere sulla terra come è fatto nei Cieli, NON come la cultura ci detta:  “«Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre, moglie e figli fratelli e sorelle e perfino la sua propria vita, non può essere mio discepolo.” (Luc 14:26 Dobbiamo essere separati dalla cultura. 

Infine

Per entrare nel regno di Dio dobbiamo arrenderci totalmente a Gesù e morire a noi stessi e sottometterci all purificazione del Sangue di Cristo dall'indottrinamento del mondo, la sua cultura malvagia e dai suoi valori culturali.  Dobbiamo dimorare nelle parole di Gesù e vivere secondo quelle. “Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore.” (Gio 15:10)

Piccoli fanciulli, non fatevi ingannare dalla cultura del mondo.