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Il Regno di Dio contro la Competizione 

aymon de albatrus

"3 non facendo nulla per rivalità o vanagloria, ma con umiltà, ciascuno di voi stimando gli altri più di se stesso. 4 Non cerchi ciascuno unicamente il proprio interesse, ma anche quello degli altri." (Fil 2:3-4)


Definizione di Competizione
L’atto di cercare, o di sforzarsi di guadagnare quello che un altro si sforza di guadagnare allo stesso tempo. Lotta comune per lo stesso oggetto, combattimento di superiorità, desiderio di sorpassare altri, rivalità, approvazione per un premio, o come due, o più persone, sono occupate nello stesso business ed ognuna concorrendo per lo stesso patronato.

Qualche parola relativa:
Antagonismo, antipatia, brutto sangue, campionato, scontro, collisione, competere, concorso, conflitto, contesa, contrarietà, contraddizione, fraintendersi, accanimento, competizione, disaccordo, dissensione, emulazione, ostilità, irritabilità, frizione, giocare per vincere, ostilità, inimicizia, beffare, negatività, non cooperazione, ostinazione, perversità, recalcitrante, ripugnanza, lottare per ottenere qualcosa, combattere, torneo, braccio di ferro, invidia, guerra.

Tipica Concorrenza
Basilarmente ci sono due tipi di concorrenza che sono riferiti come "competizione":

Antagonistica:
Quando, per volere o per avidità, due o più persone cercano di ottenere la stessa cosa allo stesso tempo e sottrarla all’altro:

Nello Sport
Tutti i veri sport sono competitivi. I più esperti atleti amano misurare le loro capacità contro altri in competizione. L’estrema competizione sportiva è le Olimpiadi. La Vittoria di uno è la perdita degli altri. La Vittoria si ottiene nello sconfiggere "uccidere" gli altri.

In Politica:
La democrazia è essenzialmente l’istituzione della competizione. Il vincitore della competizione ottiene potere sopra gli altri per un breve periodo, vale a dire, fino alla prossima competizione. Cane mangia cane, tipo di cosa.

In Business:
Il concetto della concorrenza si può considerare come una cosa malvagia <Competizione> che combatte un’altra malvagità <Avidità>. Alla maniera di dire: due malvagità fanno una bontà <Prezzi Equi> ??

Sopravvivenza:
Laddove due o più identità cerca di ottenere la stessa cosa allo stesso tempo per sopravvivere.

In Biologia e in Ecologia
Gli organismi competono per rare risorse come cibo, acqua e territorio. Una ghianda cade nella foresta, per esempio, e deve competere con le altre piante per i nutrienti del suolo, acqua e luce. Sicuramente questo è dovuto a: "Poi disse ad Adamo: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero circa il quale io ti avevo comandato dicendo: "Non ne mangiare," il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con fatica tutti i giorni della tua vita." (Gen 3:17)

La Concorrenza è Malefica
In quest’articolo consideriamo la Competizione Antagonistica definita come: "Due o più persone impegnate a guadagnare la stessa cosa allo stesso tempo, contestando fra di loro, battendosi per la superiorità, in rivalità, per appropriarsi dello stesso premio nel senso di "gioco", non necessariamente per sopravvivere."

In questa competizione il risultato finale è che il vincitore è estatico dalla gioia e i perdenti nella più abietta tristezza. La gioia del vincente è fondata sulla disfatta del perdente, proprio come in guerra. Il vincitore ha vinto avendo sconfitto tutti gli altri.

Noi dichiariamo questo tipo di competizione totalmente maligna e non da Dio.

IN DIO NON C’È CONCORRENZA O COMPETIZIONE PERCHÉ LUI PROVVEDE PER TUTTI.

Il sistema Apostolico
Gli Apostoli facevano le cose secondo Dio e tutti erano benestanti. Tutti lavoravano fortemente per i propositi di Dio. Quelli con soldi distribuivano le loro ricchezze per provvedere per quelli che erano nel bisogno. Non competevano fra di loro ma si servivano l’un l’altro. Non avevano bisogno di lavorare con i non credenti o il loro sistema corrotto ma lavoravano assieme per Dio. Questo è un sistema meraviglioso e giusto, ma la chiesa moderna tristemente non pratica più. Se la chiesa facesse questo, ci sarebbero meno problemi e la chiesa potrebbe avere una relazione più profonda con Dio come l’avevano gli Apostoli. "34 Infatti non vi era alcun bisognoso fra di loro, perché tutti coloro che possedevano poderi o case li vendevano e portavano il ricavato delle cose vendute, 35 e lo deponevano ai piedi degli apostoli, poi veniva distribuito a ciascuno, secondo il suo particolare bisogno." (Att 4:34-35)

Il problema della Concorrenza
La gente dice che abbiamo bisogno di una seria competizione per divertirci, per tenere i prezzi giù, per avere una gran varietà di merci e servizi. Questo non è necessariamente vero. In fatti l’opposto sta succedendo dove ci sono prezzi predatori. Potente e corrotta gente e compagnie competono fra di loro, prendendo vantaggio e distruggendo gente e business che sono meno potenti. Con il giusto business sparito, i monopoli alzano i prezzi, e i loro prodotti sono spesso di povera qualità avendo bisogno di essere rimpiazzati spesso. Questo significa più profitto per questi grandi, alle spese delle persone oneste. Distruggendo poveri, onesti innovatori e il piccolo business il risultato è che buoni prodotti e servizi alternativi sono distrutti producendo una minore varietà di prodotti e facendo il resto più caro.

La concorrenza incoraggia tanti sbocchi di vendita per la stessa cosa, che causa confusione ai clienti che spendono tempo eccessivo per comprare. Spesso c’è anche mancanza di informazione nel personale che non conosce i prodotti.

Oggi abbiamo un sistema dove c’è troppa gente che compete per le stesse cose, e meno persone che servono altri o che servono Dio. Perciò la gente si deve accontentare con un limitato numero di lavori pagati e portare soldi via da oneste persone. Se uno succede in una carriera o impresa per fare soldi, previene qualcun altro di succedere sotto un competitivo sistema di limitate opportunità. Gente prova fortemente senza successo per anni a trovare un lavoro salariato. La gente onesta, che frequentemente prova fortemente, spesso hanno le loro vite distrutte come risultato.

Qualcuno nell’occulto disse: "L’intero regno di Satana funziona sul principio della competizione, il contrario del Regno di Dio dove tutti si servono a vicenda". (vedere http://www.mt.net/~watcher/bluey.html) quel rapporto descrive come le streghe competono per demoni per distruggere le altre.

È molto strano che certi Cristiani affermano che la competizione è buona, e che questo è quello che dovremmo dare. Al contrario degli Apostoli che diedero tutte le loro possessioni naturali per il lavoro del Signore, questi Cristiani d’oggi invece competono a studiare e a lavorare per il corrotto sistema del mondo. "Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui." (1Gi 2:15)

In qualche caso ci sono delle eccezioni e potrebbe essere che nel fare il lavoro del Signore qualche competizione si deve affrontare. Per esempio tutti noi abbiamo bisogno di qualche limitata risorsa e soldi per ottenere gli essenziali. Prendendo queste cose potrebbe essere a svantaggio ad altri ed essere considerato competitivo. Ma se veramente cerchiamo il volere di Dio possiamo aiutare altri nel prendere solo quello che abbiamo bisogno e il beneficio netto sarebbe non troppo danneggiante.

Competizione contro se stessi per motivo di esercizio fisico come motivazione personale è probabilmente una buona cosa ma di poco valore. L’apostolo Paolo dice: "perché l’esercizio corporale è utile a poca cosa, ma la pietà è utile ad ogni cosa, avendo la promessa della vita presente e di quella futura." (1Ti 4:8)

Però quando si tratta di competizione antagonistica ci sono molti problemi come ultra allenamento, brama per successo mondano, soldi e medaglie. C’è orgoglio se si vince e distrazione dal fare il volere del Signore. Quando si perde c’è rabbia, delusione, invidia, rammarico e risentimento. La delusione e la bassa stima incorsa dalle persone nel perdere causa suicidi, droga, famiglie rotte, crimini, ingiurie, rabbia con Dio e la gente non ringrazia Dio. Queste cose non sono da Dio.

Consideriamo l’esempio dei giochi Olimpici. Le medaglie hanno la dea Greca della Vittoria e i giochi sono intrecciati con droghe e corruzione. Si incoraggia competizione e avidità assieme all’adorazione di idoli. Causa dipendenza nello sport per distrarre gli eletti. Si sprecano soldi che è il fine dei finanzieri internazionali che ne profittano dagli interessi. Onora lo spirito Olimpico della fiamma. Questo è il dio delle olimpiadi. Venerare altri dei è diabolico alla vista di Dio. Queste cose sono altamente stimate dagli uomini, e perciò una abominazione alla vista di Dio: "Ed egli disse loro: «Voi siete quelli che giustificate voi stessi davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori; poiché ciò che è grandemente stimato tra gli uomini è cosa abominevole davanti a Dio." (Luc 16:15)

Lo sport incoraggia avidità e grandi pagamenti ed è motivazione per la gente di desiderare fama e fortune. Giochi d’azzardo, fissare partite e tangenti ne sono il naturale risultato.

La via di Dio è la Soluzione
Invece la via di Dio è una retta e regolata via giusta per tutti dove tutti stanno bene. Se questa fosse la corrente pratica, piccoli business assieme a tutti quanti, farebbero bene e ci sarebbe una grande varietà di innovativi prodotti e servizi. Invece questi prodotti e servizi sono stati soppressi in modo tale che si può solo dipendere da un sistema corrotto. Un giusto controllo dei prezzi potrebbe essere usato per il beneficio di tutti e fermerebbe grandi compagnie a fare guadagni indecenti. Tuttavia l’avida natura umana corromperebbe anche questo.

Invece di competere con tutti, piccoli punti di vendita specializzandosi su simile cose potrebbero lavorare assieme e condividere i profitti. Un controllo giusto di prezzi potrebbe assicurare bassi costi. Un giusto regolamento assicurerebbe che gruppi di business non diventassero troppo dominanti. Questo darebbe più opportunità ai piccoli specializzati business perché non dovrebbero competere con i giganti del commercio.

Il Regno di Dio consiste in amare, condividere, soddisfazione, lode, gioia, donare, e preferire gli altri a noi stessi, cose che sono perfettamente contrarie ai principi della competizione o concorrenza.

Le direttive nel Regno di Dio:
Ecco qualche guida e principi dalla Scrittura di com’è il vivere nel Regno di Dio:

"non facendo nulla per rivalità o vanagloria, ma con umiltà, ciascuno di voi stimando gli altri più di se stesso." (Fil 2:3)

"Nell’amore fraterno, amatevi teneramente gli uni gli altri nell’onore usate riguardo gli uni verso gli altri." (Rom 12:10)

"Camminiamo onestamente, come di giorno, non in gozzoviglie ed ebbrezze, non in immoralità e sensualità, non in contese ed invidie." (Rom 13:13)

"Infatti, poiché fra voi vi è invidia, dispute e divisioni, non siete voi carnali e non camminate secondo l’uomo?" (1Co 3:3)

"20 idolatria, magia, inimicizie, contese, gelosie, ire, risse, divisioni, sette, 21 invidie, omicidi, ubriachezze, ghiottonerie e cose simili a queste, circa le quali vi prevengo, come vi ho già detto prima, che coloro che fanno tali cose non erediteranno il regno di Dio," (Gal 5:20-21)

"Non siamo vanagloriosi, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri." (Gal 5:26)

"è gonfio e non conosce nulla, ma ha un interesse morboso in questioni e dispute di parole, da cui nascono invidia litigi, maldicenze, cattivi sospetti," (1Ti 6:4)

"14 Ma se nel vostro cuore avete amara gelosia e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità. 15 Questa non è la sapienza che discende dall’alto, ma è terrena, animale e diabolica. 16 Dove infatti c’è invidia e contesa, lì c’è turbamento ed ogni sorta di opere malvagie." (Gia 3:14-16)

"7 ¶ Ora, notando come essi sceglievano i primi posti a tavola, propose agli invitati questa parabola, dicendo: 8 «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché quel tale potrebbe aver invitato un altro più importante di te, 9 e chi ha invitato te e lui non venga a dirti: "Cedi il posto a questi". E allora tu, pieno di vergogna, non vada ad occupare l’ultimo posto. 10 Ma quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto affinché, venendo chi ti ha invitato, ti dica: "Amico, sali più su Allora ne avrai onore davanti a coloro che sono a tavola con te. 11 Perché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato»." (Luc 14:7-11)

"Io vi dico che questi, e non l’altro, ritornò a casa sua giustificato, perché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato»," (Luc 18:14)

"sottomettetevi gli uni agli altri nel timore di Cristo." (Efe 5:21)

"Similmente voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Sì, sottomettetevi tutti gli uni agli altri e rivestitevi di umiltà, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili." (1Pi 5:5)

Non dobbiamo fare niente attraverso conflitti. "Conflitto" si riferisce a opposizione, battaglia o competizione e concorrenza con altri. Dovuto all’avidità degli umani, essi naturalmente competono fra di loro. Qualche situazione ci è imposta come la competizione fra il bene e il male, ma c’è tanta competizione che non sia molto negativa.

Un’altra negatività dalla competizione che può ferire è la "vanagloria". La "vanagloria" parla di avere una opinione troppo alta di noi stessi, riferendosi alla vanità, il tipo sbagliato di orgoglio e di percepita propria grandezza. Si riferisce ad una persona che si valuta e pensa di essere meglio degli altri. Naturalmente la vanagloria distrugge l’unità perché la persona che ha questo tipo di attitudine tratterà e parlerà con gli altri in un modo che non dovrebbe. Parleranno e guarderanno giù alle altre persone. La parola "vana" significa "vuoto", e tanti scopi ai quali ambiscono molti umani sono vani e inutili come la conquista di titoli sportivi. Se uno fa le cose attraverso la vana gloria ed ha una estrema opinione di se stesso, allora questa opinione è veramente vuota perché è l’opinione sbagliata. Dio è il solo al quale appartiene questa alta stima. A Dio sia la Gloria, non all’uomo. Noi dobbiamo pensare e parlare e fare cose che elevano Dio, non noi stessi.

Per mantenere l’unità la Scrittura ci dice chiaramente l’attitudine che dobbiamo avere verso gli altri credenti: "ciascuno di voi stimando gli altri più di se stesso". Secondo la Scrittura trattare gli altri come uguali non è sufficiente abbastanza. Dobbiamo vedere gli altri come meglio di noi. Se viviamo così non avremo mai problemi con conflitti e vanagloria. C’è un famoso detto: "Impara a camminare un miglio nelle scarpe di qualcun altro". In altre parole, siamo simpatetici alla situazione di altri. Come dice la Scrittura. "Non cerchi ciascuno unicamente il proprio interesse, ma anche quello degli altri". Siamo egoisti se guardiamo alle cose soltanto dal nostro punto di vista. C’è sempre un altro modo di vedere le cose. Se non facciamo così, non contribuiremo all’unità Cristiana come dovremmo. La Competizione ignora tutto questo ed è perciò l’antitesi dei principi Cristiani.

Nel caso avessimo difficoltà a capire come avere questa altruistica attitudine verso gli altri, ci viene dato dalla Scrittura un alto esempio di seguire: "Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù," (Fil 2:5) Un importante aspetto di questo versetto sono le prime parole "Abbiate in voi", questo parla della nostra volontà e della nostra scelta. Quando siamo egoisti è perché scegliamo di esserlo e saremo resi responsabili della nostra scelta. Non c’è nessuna scusa per fare cose attraverso conflitti e vanagloria. Non c’è nessuna scusa per stimarsi più alti di altre persone. Non c’è nessuna scusa per non seguire l’esempio che Gesù ci ha dato. Non inganniamoci da soli, nella potenza di Dio abbiamo la capacità di prendere la decisione giusta. "Non v’ingannate, Dio non si può beffare, perché ciò che l’uomo semina quello pure raccoglierà." (Gal 6:7)

La seguente tabella dimostra chiaramente come il moderno Cristianesimo è più in linea con l’approccio secolare occidentale che con i principi Biblici.

Approccio OCCIDENTALE

Approccio BIBLICO

La vita analizzata in precise categorie

Tutto si mischia in tutto il resto

Divisione fra il naturale e il soprannaturale.

Il soprannaturale influenza tutto

Logica lineare

Logica contestuale

"Ruvido Individualismo"

Importanza di essere parte di un gruppo

Eguaglianza di persone, egualitarismo

Il valore viene dalla posizione nelle gerarchie

Orientazione in libertà

Orientazione in sicurezza

Competizione è buona

Competizione è malvagia (cooperazione è meglio)

Universo centrato sull’uomo

Universo centrato su Dio/tribù/famiglia

Il valore di una persona è basato su soldi/possessioni/potere

Il valore di una persona è derivato dalle relazioni famigliari

Vita biologica è sacra

La vita sociale è di suprema importanza

Causalità + cause & effetti limita quello che succede

Dio causa tutto nel Suo universo

L’uomo governa la natura attraverso la comprensione e nell’applicare le leggi della scienza

Dio governa tutto

Potere su altri si ottiene attraverso business, politica e organizzazioni umane

Potere su altri è strutturato da modelli sociali ordinati da Dio

Tutto quello che esiste è solo il materiale

L’universo è pieno di potenti esseri spirituali

Tempo lineare diviso in segmenti, ogni evento è nuovo

Ciclico o tempo spirale, eventi simili si ripetono costantemente

La storia è la registrazione dei fatti obiettivamente e cronologicamente

La storia è un tentativo di preservare importanti verità in modo efficace o memorabile che i dettagli siano oggettivi o no

Orientato verso il prossimo futuro

Orientato alle lezioni della storia

Cambiamento è buono = progresso

Cambiamento è male = distrugge tradizioni

L’Universo si evolve casualmente

L’Universo è create da Dio

L’universo è dominato e controllato dalla scienza e tecnologia

Dio commissionò l’uomo sopra la Terra, egli è responsabile a Dio

Beni materiali = misura di conseguimento

Beni materiali = misure di benedizioni da Dio

Cieca fede

Fede basata su conoscenza divina

Tempo come punti su una linea retta
(a questo punto in tempo)

Tempo determinato da contenuto
(nel giorno in cui il Signore fece …)

Competizione, indipendentemente dalle sue forme, ha la meta di mettere una persona contro un’altra in qualche prova di prodezza che lascia uno il "vincitore" e l’altro "il perdente". È una contesa dove individui perfezionano la loro "disciplina". In qualche caso uno compete contro se stesso per migliorare le sue prestazioni.

La Scrittura non sopporta nessuno di questi valori. La Bibbia insegna l’opposto di quello che la Competizione insegna e rappresenta. L’idea di misurare una persona contro un’altra per determinare chi è la migliore colpisce al cuore di quello che Gesù disse nel Suo comandamento di amare l’uno gli altri (Gio 13:34). Va anche contro uno dei più vistosi atti di Cristo quando lavò i piedi degli Apostoli e disse: "e chiunque fra voi vorrà essere il primo, sarà schiavo di tutti." (Mar 10:44)

La vera natura della competizione non è per niente in pace col vicino, è essere un passo avanti, per sconfiggere l’altro per essere il "vincitore". In questo inseguimento per essere vincitori gli atleti dedicano ore e ore per giorno facendo niente altro ma perfezionando e glorificando la carne nella speranza di ottenere l’estrema adulazione della carne sul podio del vincitore mentre la banda suona il suo inno nazionale. Una massiccia esclamazione di orgoglio.

Da nessuna parte la Bibbia promuove orgoglio e di essere orgogliosi. In fatti è proprio l’opposto, la Bibbia va a grandi distanze per scoraggiare l’orgoglio ed essere orgogliosi, fino al punto di dire: "Prima della rovina viene l’orgoglio, e prima della caduta lo spirito altero." (Pro 16:18). La Competizione non promuove amore fra gli uni e gli altri, ma promuove la sconfitta degli altri, come nella guerra. Il solo scopo è di essere sopra all’altro tizio per la propria gloria e quella della nazione, una grande esaltazione dell’orgoglio. La Bibbia dice: "Ma egli dà una grazia ancor più grande; perciò dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili»" (Gia 4:6)

Perciò l’unico scopo della competizione è quello di promuovere uno "spirito" di essere meglio dell’altro tizio. Avete mai notato che le nazioni più competitive sono anche quelle più violente? Ci sono innumerevoli esempi di persone che diventano molto violente durante gli eventi sportivi., e questo fenomeno non è isolato ad una nazione o due, ma è universale. La competizione promuove male intenzioni verso gli altri. La gente prende il lato di un gruppo contro l’altro gruppo. La competizione promuove alienazione e non pace e armonia.

È la concorrenza in business che causa la gente a diventare senza scrupoli e di truffare altri nella gara di essere superiori e il "vincitore" nella gara sociale nella perfezione della carne. La premessa della competizione e di sconfiggere il tuo opponente, di considerarlo come un avversario sul quale devi avere la meglio. Come può questo favorire pace e amore per il tuo prossimo, quando sempre c’è nella mente una preparazione che lo tratta come avversario?

Perdere in competizione lascia uno con la sensazione di essere sminuito in valore come persona, che incoraggia frustrazione, e la frustrazione spesso porta a violenti scoppi di rabbia verso gli altri o contro se stessi. Non essere "vittorioso" nella ricerca della gloria negli occhi degli uomini è una esperienza denigrante per tanti e che può portare persino al suicidio in certe nazioni dove il vincere o essere di successo è equivalente a un buon rango sociale.

Questo è contrario a quello che la Bibbia dice. Nella Scrittura leggiamo che Gesù proclamò una parabola sui talenti dove ad uno erano dati un certo numero, ed ad un altro un’altro numero, e quando il buon uomo ritornò si interessò di cosa avevano fatto con quei talenti, e quale fu la conclusione? Disse il Signore: "Ben fatto tu buon servo di successo"? No! Quello che disse fu: "Ben fatto tu buon servo fedele". Essere fedele è più accettabile a Dio che di vanamente competere con il tuo vicino per avere la meglio su di lui.

la sua squadra ha vinto                                                         la sua squadra ha perso

La Bibbia dice: Perché egli conosce la nostra natura e si ricorda che siamo polvere. (Sal 103:14). Dio conosce bene le nostre debolezze e le capisce. L’idea della competizione e di essere meglio del prossimo tizio, ma la Bibbia ci insegna: poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, (Rom 3:23).

È meglio concentrare le nostre energie sui valori spirituali eterni e acquistare tesori in paradiso nella forma di anime convertite al Regno di Dio che guadagnare "successi" su questa terra che prova la dedicazione della persona alle cose di questo mondo.

CONCLUSIONE

  1. La competizione Antagonistica è definita come: "Due o più persone impegnate a guadagnarsi la stessa cosa allo stesso tempo, contestando fra di loro, battendosi per la superiorità, in rivalità, per appropriarsi dello stesso premio nel senso di "gioco", non necessariamente per sopravvivere.",

  2. Nella competizione antagonistica ci sono molti problemi come ultra allenamento, brama per successo mondano, soldi e medaglie. C’è orgoglio se si vince e distrazione dal fare il volere del Signore. Quando si perde c’è rabbia, delusione, invidia, rammarico e risentimento. La delusione e la bassa stima incorsa dalle persone nel perdere causa suicidi, droga, famiglie rotte, crimini, ingiurie, rabbia con Dio e la gente non ringrazia Dio. Queste cose non sono da Dio,

  3. Un’altra negatività dalla competizione che può ferire è la "vanagloria". La "vanagloria" parla di avere una opinione troppo alta di noi stessi, riferendosi alla vanità, il tipo sbagliato di orgoglio e di percepita grandezza. Si riferisce ad una persona che si valuta e pensa di essere meglio degli altri,

  4. La Scrittura non sopporta nessuno di questi valori. La Bibbia insegna lopposto di quello che la Competizione insegna e rappresenta. Lidea di misurare una persona contro unaltra per determinare chi è la migliore colpisce al cuore di quello che Gesù disse nel Suo comandamento di amare luno gli altri (Gio 13:34-35)

  5. La competizione non promuove amore per l’un l’altro, promuove la sconfitta dell’altro, proprio come in guerra. La competizione è la fondazione della Democrazia, un’altra cosa non da Dio,

  6. L’idea della competizione e di essere meglio del prossimo tizio, ma la Bibbia ci insegna: poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, (Rom 3:23).

  7. Noi dichiariamo questo tipo di competizione totalmente maligna e non da Dio.

"Non siamo vanagloriosi, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri." (Gal 5:26)