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Il Regno di Dio contro l'ArteAΩ "Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra." (Eso 20:4) Definizione dell'Arte:
In essenza, l'arte è interamente uno sforzo umano non necessario per le praticità della vita, fatto soltanto per ragioni 'estetiche' personali percepite come piacevoli all'occhio umano e soltanto per consumazione umana. L'arte non ha nessun posto nell'adorazione di Dio, in fatti è un'offesa a Lui, dato che per qualsiasi ragione gli uomini intendono l'arte, è soltanto una imitazione delle cose che Lui ha creato ed una brutta a quella, che pretende di essere uguale (o anche sorpassare) la Sua creazione, perciò offendendolo. Si potrebbe dire che quando l'uomo cerca di emulare, supplementare o contraffare il lavoro della natura (la creazione di Dio) e come se defecasse in un vaso e poi lo levasse al cielo dicendo a Dio: "guarda quello che ho fatto per te!" A questo punto dobbiamo differenziare fra la Musica e l'Arte. L'arte è il fare statue, dipinti, immagini. fotografie e cose del genere; mentre la musica è il fare suoni usando strumenti differenti a proposito o la voce umana. La differenza fondamentale è che i lavori d'arte sono fisici fatti una volta soltanto mentre i suoni della musica devono essere generati ogni volta e non sono fisici ma vibrazioni sonore, quando i suonatori smettono, la musica non c'è più. Altresì, la musica è una combinazione di suoni basati sulla matematica e non su pezzi di materiale fisico. Inoltre l'arte, come il fare statue, dipinti e immagini è un tentativo fisico, in qualche modo, di copiare e di adorare se stessi, o altri o la natura o anche una percepita nozione di Dio. La Scrittura chiaramente vieta l'adorazione di qualsiasi cosa creata o la sua riproduzione permettendo SOLO l'adorazione di Dio e quella nel modo prescritto, non in modo fisico, ma chiaramente: "Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità»." (Gio 4:24) E' interessante notare che la Bibbia non da un resoconto di arte (statue, immagini eccetera) nel Paradiso, ma da un rapporto di Musica suonata là su Arpe, Cetre (nessun tamburo): "8 E, quando ebbe preso il libro, i quattro esseri viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno una cetra e delle coppe d’oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi, 9 E cantavano un nuovo cantico dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato ucciso, e col tuo sangue ci hai comprati a Dio da ogni tribù, lingua, popolo e nazione," (Apo 5:8-9) (Apo 14:2,3; 15:2, 3) Dovrebbero allora i veri Cristiani essere coinvolti nella produzione d'Arte fisica? Naturalmente ognuno ha il suo parere sull'arte, ma in termini generali la stragrande maggioranza della gente, inclusi i Cristiani, sono molto favorevoli all'arte fisica, almeno nel giudicare da cosa hanno appeso sui loro muri di casa. Perciò mettersi contro a qualsiasi forma d'arte, che sia intesa per adorare Dio o puramente ornamentale, è ASSAI impopolare di sicuro. Beh! Quello è lo standard delle cose, come esemplificato da Gesù e i Suoi discepoli di tutti i tempi, rigetto, ridicolo e ostracismo è il risultato normale, dato che questo tocca la carnale sensitiva essenza del vero nucleo centrale dell'uomo Una cosa è di certo, secondo la testimonianza della Scrittura, nel Regno di Dio non ci saranno dipinti sui muri e nemmeno statue nel giardino, e neanche altre simili cose malvagie. L'Arte fisica si può dividere in tre categorie:
Il secondo comandamento chiaramente vieta il costruire, esposizione e l'adorazione di qualsiasi prodotto d'arte: "Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra." (Eso 20:4) Questo è perché l'arte porta via la gloria che è dovuta SOLTANTO a Dio per darla alle Statue/Immagini fatte dall'uomo ed alle cose rappresentate che non sono Dio ma vane percezioni. Per esempio prendiamo le tante immagini di "Cristo". NESSUNO ha mai dato una descrizione dell'aspetto fisico di Gesù e anche se ci fosse tutte queste pretese immagini sono soltanto una inventata romantica e falsa opinione dei vari artisti. Il Signore faceva lavori duri fisici all'aperto con Giuseppe in Nazaret fino quasi all'età di 30 anni. A quei tempi il lavori di carpentiere era lavoro fisco stremante con pietre e legni pesanti senza qualsiasi forma di attrezzi elettrici o meccanici che abbiamo oggi. Contrariamente alle tante immagini religiose che ritraggono Gesù come un pallido, magro, effeminato uomo con gli occhi azzurri e con lunghi capelli biondi/rosicchi con veste bianca o rosa (tutto questo è più vicino a come Satana sembrerebbe), Gesù con tutta probabilità non somigliava affatto a nessuna di queste. La Sua apparenza sarà stata decisamente quella di un'abbronzato, muscoloso, fisicamente indistinguibile dai comuni Pescatori che erano con Lui quando fu arrestato. Il profeta Isaia conferma la Sua apparenza ordinaria. Comunque, la stragrande maggioranza degli artisti ritrae Cristo con lunga chioma ondulata e con perfette fattezze Europee, quando in fatti Egli assomigliava ad un uomo Giudeo il quale era, e può darsi anche con grosso naso. Gesù aveva capelli lunghi? L'Apostolo Paolo (sulla via di Damasco) veramente vide Gesù Cristo (1 Corinzi 9:1). Paolo, uomo affidabile che scrisse una grande proporzione del Nuovo Testamento, conosceva benissimo l'apparenza del Signore. In 1 Corinzi 11:14 Paolo scrisse "è un disonore per l’uomo portare la chioma". E' impensabile che Paolo avrebbe detto tale constatazione se Gesù Cristo avesse avuto capelli lunghi. Come può qualsiasi cosa essere chiamata disonore sul Signore. Questi artisti rappresentano Gesù Cristo, l'Uomo/Dio falsamente e così portando disonore a Lui doppiamente: prima perché la rappresentazione che fanno di Lui è totalmente falsa e secondo l'adorazione che è dovuta a Lui e solo a Lui, viene distratta o anche data a questi idoli. Immaginate, se qualcuno vi volesse parlare, ma prima si fa una vuota, senza vita bambola di gesso, che loro dicono ti rappresenta, la portano in presenza tua e invece di parlarti direttamente parlano all bambola senza vita, come se fosse te, mentre in tutto questo tempo ignorano il vero te che sei li con loro. Non pensereste che chi fa tale cosa non fosse altro che un babbeo? Non sareste offeso da qualcuno che vedesse il "vero te" come un manichino o un po' di vernice su tela? E se, dopo avergli detto che non ti piace che facciano questo, ed enfaticamente insistere di non farlo, essi continuano a farlo in ogni modo, non saresti piuttosto arrabbiato con loro? Per Sue parole, anche Dio è arrabbiato su queste cose. Tu non sei un manichino e nemmeno lo è Dio. Lo stesso vale nell'usare statue o immagini d'arte per lodare, venerare o pregare (o persino tenerle in giro) a Gesù o a morti santi del passato e anche del presente. Dio deve essere pregato o adorato SOLO NELLO SPIRITO E IN VERITÀ', ed esporre dipinti di Lui non è accettabile ed è offesa a Lui. Per quanto riguarda i 'santi' essi erano soltanto persone come tutti noi oggi e tutti i santi morti non possono sentire niente, o fare niente per nessuno perché sono tutti morti come dodos. Il mio FORTE suggerimento a chiunque abbia immagini o statue religiose oppure anche opere d'arte in sua possessione è di sbarazzarsene immediatamente, non servono a nulla e possono essere anche ragione d'inciampo tua o di altri. Una volta mentre ero in casa di un'amica vidi che aveva in posto prominente una piccola statua di porcellana del presunto volto di Maria che però era caduta a terra ed i pezzi messi assieme con colla, le dissi: "Vedi questo idolo tuo non è stato nemmeno capace di proteggersi, buttalo via!" Lei non disse niente, ma non lo buttò via e continuò a veneralo. Se questa non è idolatria, allora cosa è. Inoltre, secondo, l'arte esalta per ragione d'arte quello che l'uomo percepisce a suo modo, non come lo vede Dio. Tutte queste esaltazioni sono visioni distorte della realtà, e lo devono essere per l'arte di essere arte come spiegato sopra. In altre parole, sono tutte menzogne. Si potrebbe persino dire che l'arte infrange in effetti il nono comandamento: "Non farai falsa testimonianza contro il tuo prossimo." (Eso 20:16) in quanto quello che l'artista propone alla gente (il suo vicino) è una falsità e non la verità.
I Puritani, forse il popolo che venne il più vicino alla pura venerazione Biblica e vivere pratico non aveva nessuna immagine o dipinti o statue nella loro chiesa ma soltanto muri bianchi, e nemmeno avevano queste cose malvagie nelle loro case. L'unica cosa che era prominente nelle loro chiese era il pulpito da dove si predicava la Parola del Signore. Anche noi non dovremmo usare nessun artefatto, DI OGNI TIPO, nelle nostre chiese per venerare il nostro meraviglioso Signore, soltanto noi stessi, in Spirito e Verità, nessuna pretesa falsità, né coperture o fantasiose rappresentazioni o qualsiasi altra cosa. E in terzo posto, l'arte glorifica l'uomo e le sue abilità, piuttosto che portare la gloria solo a Dio che le ha create: "Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio." (1Co 10:31) "Che cosa infatti ti rende diverso? Che cosa hai tu che non l’abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché ti glori come se non l’avessi ricevuto?" (1Co 4:7) E la gloria che l'arte porta all'uomo è soltanto piuttosto cosa miserabile a quella, dato che le riproduzioni e invenzioni dell'uomo sono cose patetiche quando paragonate alla eccellenza dell'originale creazione di Dio. Naturalmente queste pretenziose e false riproduzioni offendono veramente Dio, dato che lui è VERITÀ mentre l'arte è falsità: "Gesú gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me." (Gio 14:6) Eppure l'uomo è amante di quotare (piuttosto citare erroneamente) quel passaggio Biblico riferito da Gesù che l'uomo non solo ha bisogno di cibo, ma anche di piacere e divertimento, MA la referenza invece dice: "Ma Egli, rispondendo, disse: «Sta scritto: "L’uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio"»." (Mat 4:4) Chiaramente la referenza Biblica non si riferisce all'arte e ai divertimenti, Ma piuttosto a "tutte le parole di Dio". Altre menzogne. Naturalmente qualcuno urlerà: "Ma fu Dio che diede all'umanità l'abilità di fare arte, allora perché darla?" Non è troppo difficile da risolvere questo quesito da chiunque pensa dalla parte di Dio. E' simile al concetto della relazione sessuale. Dio non diede gli apparati sessuali agli umani per abusarli ma per essere usati secondo le Sue direzioni, cioè, per procreare e per cementare la relazione fra marito e moglie in modo da diventare "una carne" (Mat 19:6; 1Co 6:16) e fece questo processo anche piacevole, MA la promiscuità e/o l'uso incorretto del sesso non è accettabile a Lui. Similmente, Dio ha dato abilità "artistiche" all'uomo NON per essere usate male secondo i suoi fantastici capricci, ma per assicurare che quando gli uomini costruiscono cose utili e pratiche per migliorare la vita su questa terra, esse siano conformi ed in sintonia con la bellezza della Sua creazione. Dopo tutto è il Suo Giardino. Come definito sopra, l'Arte è interamente uno sforzo umano non necessario per le praticità della vita, fatto soltanto per ragioni 'estetiche' personali percepite come piacevoli all'occhio umano e soltanto per consumazione umana e perciò è perfettamente contro la ragione per la quale Dio le diede all'umanità e di conseguenza non accettabile a Lui Per quanto riguarda la musica, non la consideriamo come la stessa di fare cose fisiche inutili, come abbiamo definito l'arte, e in generale è legittima con riserva. Infatti, come tutte le buone cose che Dio ci dà, è soggetta alla tendenza umana a sfigurarle in tanti modi e anche la Musica lo è ad essere usata nel maligno, come vediamo i tipi di musica suonati oggi, anche nelle chiese. In conclusione, come abbiamo visto, l'arte (il fare statue, dipinti eccetera) è l'inseguimento di cose inutile e senza applicazione pratica alla vita, non ha nessun altro proposito che quello di esaltare l'inflazionato ego degli esseri umani e, infatti, ha il potenziale di indurre gli uomini all'idolatria come vediamo in tanti esempi attorno a noi. Se gli uomini invece incanalassero queste enormi energie e vanità e risorse che mettono nell'inutile arte in cose più convenevoli, il mondo sarebbe un posto migliore e più tante cose pratiche ci sarebbero per alleviare la sofferenza di tanta povera gente, in questa valle di lacrime. Decisamente, l'arte è il misero inseguimento dell'uomo per esaltare se stesso al più alto, anche sopra di Dio, se potesse. |
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