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Siete pronti per il Ritorno di Cristo !

aymon de albatrus

“E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria. Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba, ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità dei cieli all’altra.” (Mat 24:30-31)

“perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi;” (1Te 4:16) “

Ti scongiuro dunque davanti a Dio e al Signore Gesù Cristo, che ha da giudicare i vivi e i morti, nella sua apparizione e nel suo regno:” (2Ti 4:1)


Il ritorno del Signore NON sarà segreto e nemmeno silenzioso, e da questo sappiamo di certo che Gesù Cristo non è ancora ritornato perché il "giorno del Signore" sarà annunziato con un grande grido che sarà sentito su tutta le terra dalla potente voce dell'Arcangelo con un grande suono di trombe e con il Suo potente splendore visto da tutti. “Ecco egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà, ......., amen.” (Apo 1:7) Sarà un avvenimento pubblico e nessun sarà nel dubbio che il Signore dei signori è arrivato, lasciando a nessuno scuse che dovranno rendere conto a Lui di come hanno vissuto le loro vite.

Quel giorno "del Signore", cioè del Signore Gesù Cristo, quando Egli si dimostrerà il Re dei re e Signore dei signori e il Giudice di tutta la terra; il giorno del Figlio dell'uomo, e il giorno di Geova, quando Cristo apparirà in modo assai glorioso, nelle Sue nature: quella divina e quella umana. Il giorno della Redenzione, cioè del corpo dalla tomba e dalla corruzione e mortalità e dell'ultimo giorno nel quale la resurrezione dei morti e il giorno del Giudizio nel quale Cristo giudicherà e vivi e i morti.  Amen

Il ritorno del Signore non si conosce e non si saprà mai fino a che Egli viene, perché il giorno del signore verrà improvvisamente come un ladro nella notte (1Te 5:2). Tanti hanno cercato di predire quel giorno, ma tutti erano in errore. Certi hanno interpretato questo versetto che significasse che il Signore ritornerà quando Gerusalemme sarà liberata dai Gentili: “Ed essi cadranno sotto il taglio della spada, e saranno condotti prigionieri fra tutte le nazioni; e Gerusalemme sarà calpestata dai gentili, finché i tempi dei gentili siano compiuti».” (Luc 21:24) E per dare una data essi hanno collegato questo versetto con: “In verità vi dico che questa generazione non passerà, prima che tutte queste cose siano avvenute.” (Mar 13:30) e prendendo una generazione come 40 anni essi hanno calcolato che essendo Gerusalemme stata liberata dai Gentili nel 1967 aggiungendo 40 anni sono arrivate all'anno 2007 come il giorno del Signore, i ritorno

Il giorno del Suo ritorno non è conosciuto e non lo sarà finché Egli arriva, perché il Signore apparirà come un ladro nella notte. Tanti hanno predetto quel giorno, ma erano tutti in errore. Certi hanno preso quelle referenze interpretandole che il Signore verrà quando Gerusalemme sarà liberata dai Gentili: “Ed essi cadranno sotto il taglio della spada, e saranno condotti prigionieri fra tutte le nazioni; e Gerusalemme sarà calpestata dai gentili, finché i tempi dei gentili siano compiuti».” (Luc 21:24) e per dare una data hanno accoppiato questo versetto con: “In verità vi dico che questa generazione non passerà, prima che tutte queste cose siano avvenute.” (Mar 13:30). Visto che una generazione è 40 anni essi hanno calcolato che dato che Gerusalemme fu catturata dagli Israeliani nel 1967, aggiungendo 40 anni si arriva al 2007, che è passato senza il ritorno del Signore. 

Ma c'è un'altro fattore da considerare ed è che quando gli Israeliani catturarono Gerusalemme (a sorpresa loro) incredibilmente la più importante parte di Gerusalemme, cioè la spianata del Tempio, fu immediatamente ritornata agli Islamici (gentili) perciò possiamo inferire che in effetti Gerusalemme è ancora spiritualmente calpestata dai gentili. Perciò il conto degli anni è ancora sconosciuto. Effettivamente allora come abbiamo detto e la Scrittura certifica chiaramente il giorno del ritorno del Signore nessuna sa, ma Geova: “«Ma quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li conosce, né gli angeli nel cielo, né il Figlio, ma solo il Padre.” (Mar 13:32 )

Chiaramente nessuno sa o mai saprà a priori il giorno del ritorno del Signore, che implica che ogni giorno è un buon giorno per il Suo ritorno e di conseguenza noi dobbiamo essere pronti per Lui OGNI GIORNO:

Naturalmente ci sono varie profezie che devono essere ancora avverate prima del Suo ritorno come quelle enunciate dal Signore in Matteo capitolo ventiquattro in risposta alla domanda dei Discepoli: “Poi, mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si accostarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose? E quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?».” (Mat 24:3)

  • E Gesù, rispondendo, disse loro: <Guardate che nessuno vi seduca! Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "io sono il Cristo" e ne sedurranno molti.> Cioè, molti falsi 'cristi' verranno, e tanti di questi ne abbiamo già visto nella storia della Chiesa e altri ne seguiranno: quelli che si sono innalzati contro la Chiesa, quelli che hanno preteso di essere Dio e persino preteso di essere Cristo.

  • <Allora sentirete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che tutte queste cose avvengano ma non sarà ancora la fine>. Naturalmente già dall'inizio dell'era Cristiana ci sono state guerre e rumori di guerre e anche di più nei nostri tempi ma ancora di più prima del Suo ritorno perché questo sarà l'inizio della tribolazione.

  • Poi ci sarà il prossimo segno che saranno persecuzioni. <Allora vi sottoporranno a supplizi e vi uccideranno; e sarete odiati da tutte le genti a causa del Mio nome.> Così, prima avremo falsi cristi, poi guerre e rumori di guerre, carestie, terremoti e persecuzioni che porteranno un segnale molto forte di quel tempo concernente if raffreddamento dell'amore: “E perché l’iniquità sarà moltiplicata, l’amore di molti si raffredderà;” (Mat 24:12) Questo è il segno più letale perché il segnale più distintivo del Cristiano è che hanno amore per l'un l'altro. Quando questo amore diventa freddo è segno che anche  i Cristiani stanno perdendo la Cristianità. 

  • <Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno tempi difficili, perché gli uomini saranno amanti di se stessi, .... amanti dei piaceri invece che amanti di Dio.> Vicino al tempo del "giorno del Signore"ci sarà un grande allontanamento dalla religione con la gente riversandosi sui piaceri della carne, come vediamo palesemente già nei giorni nostri. In fatti l'amore per Dio sta velocemente sparendo nel nostro tempo come la gente lascia le chiese occidentali in moltitudini per le distrazioni del mondo. 

  • <E questo evangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo in testimonianza a tutte le genti, e allora verrà la fine>. Il segno che il Vangelo viene predicato in quasi tutte le nazioni lo vediamo già adesso. Il Vangelo viene prodotto in centinai di lingue adesso in quasi tutte le tribù del mondo.

  • Dopo ci sarà la manifestazione dell'uomo della perdizione, l'anticristo. Il nostro Signore parla concernente l'abominazione della desolazione che fu parlata da Daniele il profeta: Quando dunque avrete visto l’abominazione della desolazione predetta dal profeta Daniele, posta nel luogo santo. Presumibilmente riguarda il Tempio di Gerusalemme e qualche sconsacrazione di esso. La manifestazione di questo ultimo anticristo sarà un chiaro segno della fine (1Gi 2:18).

  •  <perché allora vi sarà una tribolazione cosí grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora né mai più vi sarà>. Vale a dire, sarà la peggiore e il più terribile tempo di sofferenza di tutta storia del mondo. Se si legge cosa successe ai Giudei quando Gerusalemme fu presa dopo la morte di Gesù, vedrete che la sofferenza fu senza paralleli e terribilmente crudele. Ma anche in altri posti e tempi ci furono sofferenze indescrivibili. Ma con tutto ciò la grande tribolazione alla fine sarà ancora peggiore. Naturalmente la tribolazione sarà mondiale coinvolgendo tutti, non soltanto un popolo, e tale tribolazione tale che il mondo non l'ha mai vista e mai la vedrà dopo.

  • <Ora, subito dopo l’afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo chiarore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate.> Tale evento, naturalmente, non è stato mai visto e ovviamente si riferisce al tempo subito dopo la fine del mondo, quando tutta la creazione viene preparata per essere annientata in modo da essere rimodellata.

  • Infine, il ritorno del Signore< E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo>, Cioè presumiamo che il segno della croce apparirà nel cielo < e tutte le nazioni della terra <faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria.> Ovvero il ritorno di Cristo sarà nel cielo pieno della Sua fulgente gloria, per giudicare i vivi e i morti. Tanti di questi segni sono già presenti nel mondo ma non possiamo ancora dire di sicuro che i nostri giorni sono quelli del Suo ritorno, perché solo Geova sa il giorno e l'ora, ma il tempo sembra vicino.

Perciò facciamo attenzione al severo avvertimento del Signore: “Vegliate dunque, pregando in ogni tempo, affinché siate ritenuti degni di scampare a tutte queste cose che stanno per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».” (Luc 21:36) e fervidamente esortandoci ad essere vigilanti: “Anche voi dunque siate pronti perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate».” (Luc 12:40)

Dunque come possiamo esser pronti per il ritorno di Cristo, in qualsiasi momento e sempre preparati?

  • Bisogna essere sempre in uno stato di pentimento: “Ricordati dunque quanto hai ricevuto e udito; serbalo e ravvediti. Se tu non vegli, io verrò su di te come un ladro, e non saprai a quale ora verrò su di te.” (Apo 3:3). Pentimento significa di essere pienamente consci del nostro costante peccare, continuamente chiedendo al nostro Signore di perdonarci e di cancellare le nostre tante trasgressioni (Ebr 7:25).

  • Bisogna essere perfetti e santi poetando gloria a Dio: Nella carne questo è impossibile di vivere una vita senza peccato perché pecchiamo tante volte in molti modi spesso e volentieri. Ma Dio ha provveduto Cristo Gesù come il nostro meraviglioso propiziatore (1Ti 2:5). Se fosse possibile per noi di vivere un vita senza peccato, questo non porterebbe gloria a Dio perché avremmo fatto questo con le nostre forze e così ci vanteremo dei nostri lavori (Efe 2:8). Perciò per "perfetto" intendiamo una vita totalmente dipendente sulla Grazia di Dio sotto il Suo misericordioso perdono per i nostri tanti peccati, gratuitamente donato ai Suoi eletti che sono costantemente penitenti e molto grati per Gesù Cristo, il Salvatore.

  • Bisogna vivere una pia vita: Cioè evitare di vivere una vita disordinata e trascurata ma di essere pronti di vivere una vita di purità e servizio a Dio, testimoniando e vincendo i perduti, ogni giorno. La nostra sostanza deve essere quella di vivere una vita che porti gloria solo a Dio in tutte le cose che facciamo  (1Co 10:31; Col 3:17,23).

  • Bisogna essere grati: Di essere estremamente riconoscenti al Signore per tutto quello che ha fatto per noi, specialmente per essere morto sulla croce al posto nostro salvandoci così del fuoco e i dolore dell'Inferno e ancora di più, facendoci partecipi della Sua meravigliosa gloria (Efe 5:20; Col 1:12).  

  • Bisogna testimoniare Cristo a tempo e fuor di tempo: “Poi disse loro: «Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo a ogni creatura;” (Mar 16:15) Dobbiamo testimoniare (proclamare) a un mondo morente prima in obbedienza al Suo commando e secondo perché desideriamo che tanti della nostra razza umana ricevano la nostra stessa Grazia per essere salvati.

  • Bisogna essere generosi nel dare delle nostre possessioni che abbiamo ricevuto e di noi stessi: perché tutto quello che abbiamo l'abbiamo ricevuto dal Signore (anche le nostre vite) che non sono nostre da glorificarci (1Co 4:7). In questo dimostriamo la nostra totale dipendenza su di Lui e testimoniamo del Suo grande munifico di benedizioni che abbiamo ricevuto, a parte il fatto che il Signore ama un donatore allegro (2Co 9:7) ma Egli odia un taccagno.

  • Bisogna essere sempre in preghiera  e vigilanti:  “Voglio dunque che gli uomini preghino in ogni luogo, alzando le mani pure, senza ira e dispute.” (1Ti 2:8) L'unico canale che abbiamo di comunicazione con il Signore è attraverso la preghiera e la preghiera porta gloria a Dio perché è la nostra umile ammissione della totale dipendenza su di Lui, riconoscendo chi Lui è. La preghiera è anche una grande iniezione di potenza spirituale per noi che ci rafforza per andare avanti nella vita difficile in questa valle di lacrime. Più preghiamo e di più siamo pronti e forti ad affrontare questo mondo malvagio aiutandoci ad evitare i tanti peccati che la nostra carne ha la tendenza a caderci dentro (Ebr 12:1). La parola 'vigilante' significa di essere svegli, di essere in guardia e di essere sempre pronti per il ritorno di Cristo, non dobbiamo essere trovati impreparati come le insensate vergini (Mat 25:6-13).

In conclusione, visto che nessuno conosce quel giorno e nemmeno l'ora del  ritorno del Signore è perciò conveniente per noi di essere continuamente in ordine con Lui vivendo sempre una vita ordinata secondo i Suoi comandi ed essere perpetuamente penitenti chiedendo incessantemente al Signore di perdonare le nostre tante trasgressioni perché il Signore perdona l'anima penitente. Questo è il solo modo che noi possiamo essere reputati perfetti davanti a Lui, perché se Lui ci perdona Egli mette i nostri peccati lontani da noi e siamo veramente liberi: “Quanto è lontano il levante dal ponente, tanto ha Egli allontanato da noi le nostre colpe.” (Sal 103:12)

Perciò cerchiamo di non essere così stolti di non fare quello che dobbiamo fare e di lasciarlo per il nostro ultimo giorno perché il Signore verrà come un ladro nella notte, ricordiamoci che i fatti sono che le persone muoiono come sono vissute.