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Ineguali Sotto Stesso Giogo 

aymon de albatrus

“Osserverete i miei statuti. Non accoppierai bestie di specie diverse; non seminerai il tuo campo con tipi diversi di seme, né indosserai alcun vestito tessuto con miscuglio di lino e lana.” (Lev 19:19)

“Non seminerai nella tua vigna semi di specie diverse, perché il prodotto di ciò che hai seminato e la rendita della vigna non siano contaminate. Non lavorerai con un bue e un asino insieme. Non porterai vestito di tessuto misto, fatto di lana e di lino.” (Deu 22:9-11)

“Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo diverso, perché quale relazione c’è tra la giustizia e l’iniquità? E quale comunione c’è tra la luce e le tenebre? E quale armonia c’è fra Cristo e Belial? O che parte ha il fedele con l’infedele?” (2Co 6:14-15)


Nella Bibbia ci sono cose che non si devono mettere assieme (sotto lo stesso giogo) perché quel miscuglio danneggia entrambi.  Tante di queste ordinanze sono per un fine pratico naturale inteso per il benessere delle persone e nazioni sulla terra. Non dobbiamo spiritualizzare tutto.

Osserverete i miei statuti.  Qui Dio si stabilisce come il Supremo Sovrano Re Dio e Assoluto Legislatore pronunciando i Suoi dettami senza dare ragione per essi, ma che devono essere obbediti assolutamente.

Non accoppierai bestie di specie diverse; Gli animali si accoppiano naturalmente secondo la loro specie come impresso nei loro geni, è soltanto quando gli uomini forzano gli animali ad accoppiarsi con altri di tipo differente per produrre animali misti come il mulo che è un ibrido, da un asino e una cavalla, generalmente sterile, e la linea si ferma li.

L'atto di forzare la copulazione fra specie differenti è proibito, questo è per preservare l'ordine di essere e la natura delle creature come furono create alla Creazione (Gen 1:21) perché non ci sia cambiamento fra di loro nemmeno che ci sia qualcosa tolto o aggiunto a quello che Dio creò.  Né di separare quello che Dio ha unito, né unire quello che Dio ha separato, secondo la Sua Divina Saggezza. 

Lo stesso principio deve essere applicato per le relazioni umane, perché la razza umana è composta da due "specie" quelli che sono Suoi e salvati e quelli che non sono Suoi e persi.  I salvati sono comandati a non avere fraternità con il mondo e con i non salvati del mondo (1Gi 2:15, Gia 4:4).  I salvati non si devono mischiare in stretta relazione con i non salvati affinché non si corrompano con le loro perverse comunicazioni, disprezzabili comportamenti e persino venerazioni pagane. Ci deve essere una chiara distinzione fra le due "specie" in modo da evitare una abominazione davanti a Dio.

non seminerai il tuo campo con tipi diversi di seme  Quelli che hanno studiato le malattie della terra e dei vegetali ci dicono che la pratica di mischiare sementi è ingiurioso peri i fiori e per i grani.  Il polline di sementi diverse si può  mescolare assieme e produrre una semenza spuria che è una dannosa erbaccia chiamata "Chess" che è molto inferiore ai due grani che la producono in grandezza, sapore e principi nutrienti anche contribuendo alla malattia del suolo. Perciò vediamo che questa proibizione è di uso pratico e naturale.

Ma indirettamente questa proibizione è diretta alle pratiche idolatre, cioè quella degli antichi Zabians, o adoratori del fuoco, che seminavano semenze diverse accompagnata da atti di riti magici e da invocazioni. I commentatori hanno generalmente pensato che il disegno di questo e delle precedenti leggi era per mettere fine a innaturali libidine e a sciocche superstizioni che si praticavano fra i pagani che corrompevano persino i Giudei.

Nel Nuovo Testamento vediamo che il "campo" rappresenta la chiesa di Dio che non è un campo aperto ma chiuso, richiuso dalla grazia di Dio e separato dal mondo, ben fertilizzato e coltivato dal Suo Spirito.  La semente significa la Parola o la Dottrina del Vangelo seminato dai ministri, abilmente e in abbondanza, che deve essere pura e non mischiata con le credenze del mondo, non contraddittoria e nemmeno inconsistente, ma tutta di un pezzo coprendo pienamente il puro Vangelo e solo quello.

né indosserai alcun vestito tessuto con miscuglio di lino e lana. La Legge non proibiva agli Israeliti di indossare tanti diversi tipi di tessuti assieme, ma solo questi due sono specificati.  Le osservazioni e ricerche della scienza moderna hanno provato che la lana quando combinata con il lino aumenta la potenza di passare l'elettricità dal corpo, in climi caldi porta febbri maligne e esaurisce le forza e quando passando dal corpo si incontra con l'aria calda si infiamma e escoria come una vescica. Vediamo di nuovo che questa proibizione era per uno scopo pratico ad avere una vita salubre.

Se vogliamo vedere applicazione pratica di questo disegno nel Nuovo Testamento, in generale notiamo ammonimento contro desideri innaturali e misture impure come la comunione fra uomini puri e uomini cattivi, in particolare contro l'associare la rettitudine di Cristo con i lavori degli uomini. Nella Giustificazione la rettitudine di Cristo e dei santi è spesso paragonata ad un indumento di lino pulito e bianco mentre la "rettitudine" degli uomini ad un abito lordato (Apo 19:8 Isa 64:6).  Questi due in nessun modo devono essere messi assieme.

Non lavorerai con un bue e un asino insieme. Questa proibizione previene una grande inumanità ancora occasionalmente praticata dai poveri nelle nazioni Orientali. Il bue e l'asino, essendo di due specie differenti e con caratteri differenti, non si possono associare senza difficoltà e nemmeno unire di buon grado a tirare l'aratro o un carro.  L'asino essendo più piccolo e avendo passi più corti sarebbe una tiratura ineguale e irregolare. Inoltre mangia grezze e velenose erbe ed ha un fiato fetido che il bue cerca di evitare perché dannoso a lui, e perciò si è notato che il bue tiene sempre la sua testa il più lontano dall'asino e tira solo con una spalla. 

Senza dubbio deve essere notato che una è creatura pura mentre l'altra è impura. E' un chiaro principio Biblico di non mischiare opposte specie come un credente con un miscredente perché i due non possono camminare assieme (Amo 3:3).

Tante persone nel volere giustificare i loro tatuaggi fanno referenze alle proibizioni sopra definendole ridicole dicendo che sono nello stesso capitolo e di nessuna conseguenza nei nostri giorni. Ma le due cose non sono uguali, le proibizioni sopra sono pratiche per il benessere del corpo e delle cose, mentre i tatuaggi sono anche spirituali e decisamente pagani.

Imprimere figure di fiori, foglie, stelle e fantasiosi disegni anche diabolici sulle diverse parti del corpo sono dannose al corpo che è l'abitazione dello Spirito Santo nei credenti (1Co 6:19,20) e perciò non deve essere danneggiato in nessun modo. Le impronte fatte da ferri caldi, o con inchiostro o pitture o aghi, sono normali pratiche di culture pagane con forte propensione di adottare tali indelebili marcature in onore a qualche idolo. Queste marchiature sono saggiamente vietate dalla Scrittura, perché esse sono segno di apostasia, inoltre una volte fatte non è più possibile a ritornare ad una pelle incontaminata. E' interessante notare che la Croce Rossa non accetta sangue da gente con tatuaggi per lungo tempo.

Il principio Biblico di evitare di accoppiare cose diverse sotto lo stesso giogo è anche chiaramente comandato fra credenti e non credenti: non siate sotto lo stesso giogo con miscredenti. Sotto lo stesso giogo con una persona aliena in spirito è da evitare. Questo principio è un simbolico precetto della Legge (Lev 19:19 Deu 22:10) e più specificamente con Deu 7:3, che vieta matrimoni con pagani. Il credente e il non credente sono assolutamente eterogenei e per i credenti il matrimonio deve essere "solo nel Signore" (1Co 7:39). Stretti rapporti con miscredenti in altre relazioni devono essere anch'essi evitati (2Co 6:16 1Co 8:10; 10:14).

Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo diverso è un precetto generale che proibisce tutte le intimate comunioni non necessarie e tutte le strette relazioni con miscredenti, sia per questioni di fede o culto e anche nelle vite personali con quelli che si dichiarano non credenti. Questo precetto si può ragionevolmente interpretare che lo sposarsi con tali, mangiare con loro a festività pagane, mantenendo comunione intimata con loro deve essere saggiamente evitata. Si può essere amichevoli con i miscredenti per lo scopo di testimoniare Cristo, ma non possiamo avere fratellanza con loro. http://www.albatrus.org/italian/vivere/responsabilita'/fratellanza_contro_relazione.htm

Naturalmente questa proibizione deve essere compresa nel non impedire civile società o conversare con miscredenti perché è impraticabile, altrimenti i credenti dovrebbero uscire dal mondo. Per eseguire le tante relazioni civili e naturali esistenti fra gli uomini è assolutamente necessario avere contatti personali. In tanti casi è sia legittimo come lodevole specialmente quando esiste opportunità o possibilità del fare del servizio spirituale, altrimenti come possiamo testimoniare di Gesù Cristo ai miscredenti? (1Co 5:9-10).

perché quale relazione c’è tra la giustizia e l’iniquità? La ragione data è che non ci sarebbe comunione confortevole fra i due opposti, perché uno è rettitudine e l'altro è  iniquità, uno è luce e l'altro è tenebre pieno dell'oscurità del peccato e ignoranza.  Tuttavia questo precetto non si deve  estendere ad evitare completamente al commercio con il mondo, o essere in compagnia di pagani o persone scandalose perché L'Apostolo ha concluso che non si può evitare e perciò legittimo. Perciò noi credenti possiamo avere certi rapporti con i non credenti, ma non relazione strette. Gesù stesso si mischiava con miscredenti per testimoniare a loro e per questo Egli fu bollato come un beone: “E’ venuto il Figlio dell’uomo che mangia e beve voi dite: "Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori".” (Luc 7:34)


Per rettitudine si intende persone rette che hanno ricevuto la rettitudine di Dio in Cristo ai quali la rettitudine di Cristo è stata imputata come Giustificazione. Questi hanno anche ricevuto i principi di grazia e santità nei loro cuori, hanno il Regno di Dio in loro che consiste di amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo nello Spirito Santo che essendo stati liberati dal dominio del peccato sono diventati servi della rettitudine. Per iniquità si intende persone inique che sono prive di giustificante rettitudine e son piene di tutta l'iniquità e sono, per così dire, una massa di iniquità.  Perciò che fratellanza ci può essere fra persone di carattere così opposto?

E quale comunione c’è tra la luce e le tenebre? Le persone rigenerate sono fatte luce nel Signor; esse sono illuminate nel loro stato e condizione per la nuova natura per vedere l'eccesiva peccaminosità del peccato, di vedere la gloria, bellezza, pienezza e l'adeguatezza di Cristo cosicché di sentire il bisogno di Lui ed essere abilitati di guardare a Lui per la vita e la salvezza. Essi sono illuminati secondo grazia nella dottrina del Vangelo ed i doveri della religione e il loro sentiero è una luce risplendente che brilla sempre più in quel giorno perfetto, AMEN.

Le persone non rigenerate sono le "tenebre" stesse, esse sono scure e ignoranti di Dio in Cristo, della salvezza in Cristo, del lavoro dello Spirito Santo nei cuori degli eletti e dei misteri della Grazia. Loro non si riconoscono chi sono e nemmeno la triste situazione in cui si trovano; essi sono nati e cresciuti nelle tenebre peggiori delle tenebre Egiziane. Essi entrano nel buio più completo e se la grazia no lo previene saranno cacciati nella più assoluta ed eterna oscurità. Perciò che "comunione" ci può essere fra persone cosi differenti fra l'una e l'altra? Cosa ci può essere di più differente che fra la luce e il buio? Queste due il Dio Onnipotente ha diviso l'una dall'altra, ed esse sono irreconciliabili fra loro, l'una è in grazia e l'altra è in piena oscurità.

E quale armonia c’è fra Cristo e Belial?  La parola "Belial" è una parola ebraica usata una volta nel Nuovo Testamento, ma spesso nel Vecchio Testamento. Per Belial si intende il Diavolo, che si è tolto il giogo dell'ubbidienza a Dio ed è diventato infruttuoso, nocivo e ingiurioso agli uomini. Fra lui e Cristo non c'è nessun concordo ma una continua ostilità. Come non c'è nessuna concordanza fra Cristo il diletto di Dio e Baal il diavolo, così che comunione ci può essere fra la Chiesa mistica di Cristo che va con il nome di Cristo (1Co 12:12) e gli uomini malvagi, i figli di Belial che hanno gettato via la Legge del Signore, non sono soggetti alla Legge di Dio e nemmeno lo possono essere, e sono diventati inutili a se stessi ed ad altri?  NESSUNA.

I miscredenti sono persone senza legge che non sono sottomessi a Dio e neppure agli uomini, e non fanno nulla di buono perché qualsiasi cosa fanno la fanno per se stessi e non per Dio (1Co 10:31) Niente può essere più contrario a Cristo che il comportamento di un miscredente e la Scrittura dice a proposito: “Non vi ingannate; le cattive compagnie corrompono i buoni costumi.” (1Co 15:33)

O che parte ha il fedele con l’infedele?  Queste persone opposte hanno una eterna destinazione totalmente opposta: il credente in Paradiso e il miscredente all'Inferno e fra i due posti c'è un baratro insuperabile: “Oltre a tutto ciò, fra noi e voi è posto un grande baratro, in modo tale che coloro che vorrebbero da qui passare a voi non possono; così pure nessuno può passare di là a noi” (Luc 16:26)

La parte del credente sarà Dio e la Sua perfetta beatitudine, mentre la parte del miscredente sarà il lago che brucia perennemente con fuoco e zolfo e ci saranno pianti e stridore di denti (Mat 13:42). Perciò che parte o comunione possono questi due avere assieme quando i loro destini eterni sono totalmente differenti? NESSUNA

CONCLUSIONE
Mettere cose ineguali sotto lo stesso giogo si potrebbe paragonare a Cristiani che sono "spirituali" dentro ma fuori nel corpo gioiscono ancora di uno stile di vita pagana. Questo non può essere perché tale pratica porta al sicuro disastro.

Cose ineguali non si possono mischiare, il popolo di Dio deve essere notato da uno stile di vita differente dagli altri, e quello stile di vita non può essere mischiato con quello pagano.  Usando i principi del Vecchio Testamento di preservare i limiti fra le cose che non devono essere mischiate la Scrittura semplicemente indica che essere Cristiani significa il credente non può più praticare le attività di un culto pagano o le etiche pagane dato che queste sono le cose che non si devono mischiare con il culto a Dio. In altre parole quello che facciamo importa tantissimo se dichiariamo di essere Cristiani.

Praticamente questo è applicabile a tante aree della nostra vita, non come legge rigida, ma come etica pia che deve venire sotto la libertà di Cristo. E' questione di riconoscere Dio come DIO e di riconoscere che quando siamo il Suo popolo (2C0 6:18) siamo in una relazione di amore con Lui e noi dimostriamo quell'amore nell'ubbidire i Suoi comandi e statuti (Gio 15:14).

Noi credenti dobbiamo avere uno stile di vita che è stato "pulito" da tali contaminazioni nel non vivere più come pagani, perché chiunque ama veramente Dio come Suo figliolo non si contamina con tali pratiche.  In altre parole quello che si fa con il corpo importa tanto perché non lo si può separare da chi siamo come figli di Dio.

Questo principio è ancora valido per i nostri giorni e non dovremmo pensare che nel nostro moderno post-relativismo non ci sono regole.  Le regole ci sono, eccome. Noi dobbiamo fare di tutto per non mettere cose ineguali sotto lo stesso giogo, siamo cose materiali come quelle matrimoniali o altre associazioni umane, come la Scrittura comanda e cioè di separarci dalle cose "impure" del mondo attorno a noi (1Co 6:17).  Infatti esaminiamo continuamente se veramente siamo nella Fede nel controllare come viviamo: “Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesú Cristo è in voi? A meno che non siate riprovati.” (2Co 13:5)

Se noi mischiamo nella nostra vita cose ineguali o ci facciamo tatuaggi sul corpo, le probabilità sono che la nostra fede è difettosa.