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Cristiani Autentici

aymon de albatrus

“Voi dunque li riconoscerete dai loro frutti.” (Mat 7:20)

“Ma il frutto dello Spirito è: amore gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo. Contro tali cose non vi è legge.” (Gal 5:22-23)


Ci sono tanti che si vantano di essere Cristiani ma il marchio di autenticità è dimostrato dai loro frutti come dichiarato da nostro Signore Gesù Cristo : "li riconoscerete dai loro frutti.” Paolo stesso incoraggia i Cristiani di accertarsi se erano veramente veri o falsi: “Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesù Cristo è in voi? A meno che non siate riprovati.” (2Co 13:5)

La prova minima per accertarsi se uno è veramente convertito consiste in 3 punti:

  1. Ami (Agape) veramente Dio attraverso Gesù su tutte le cose?(Mar 12:30)

  2. Ami (Agape) i fratelli in Cristo come te stesso? (Mar 12:31)

  3. Ami il mondo e le cose del mondo? (1Gi 2:15)

Se hai risposto le prime due domande con un risonante SI e l'ultima con un determinato NO, allora è ragionevole ritenere che sei giustamente convertito e un vero Cristiano sotto l'autorità di Cristo Gesù, nostro Signore e assoluto Padrone.

Dopo questi ci sono altri attributi convenienti al Cristiano:

  • Agape Dio nel più alto

  • Agape verso tutti, ma specialmente a quelli della casa di Dio

  • Obbediente a tutti i comandi del Signore

  • Odiare il peccato nella propria vita con odio perfetto

  • Aborrimento al peccato e temere nulla nel mondo ma il peccato

  • Avere tanti lavori buoni scaturiti da un cuore grato per il sacrificio di Gesù

  • Sforzarsi a portare Pace, Giustizia e Compassione

  • Pieno di umiltà crescente in grazia e abbassando se stesso

  • L'amore fraterno deve essere l'emblema del suo comportamento 

  • Pensando più altamente degli altri che di se stesso

  • Moderato in tutte le sue azioni

Naturalmente gli attributi Cristiani non sono generati da noi stessi ma sono un dono di Dio impartiti dallo Spirito ai suoi eletti come frutto per dimostrare la nuova natura ricevuta da sopra per Grazia: “Ma il frutto dello Spirito è: amore gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo. Contro tali cose non vi è legge.” (Gal 5:22-23)

Il frutto dello Spirito è il sigillo, il marchio, del Cristiano vero come per l'oro e l'argento il marchio ufficiale sul lingotto assicura che essi soddisfano certi standard di qualità; è uno stampo che indica la purezza o autenticità, indicando buona qualità, provandone le veritiere caratteristiche, è il frutto di cui parla Gesù. Un vero Cristiano è stato sigillato con il marchio di Dio che è dimostrato con la presenza del frutto dello Spirito: “Poiché tutte le promesse di Dio hanno in lui il «sí» e «l’amen», alla gloria di Dio per mezzo di noi. Or colui che ci conferma assieme a voi in Cristo e ci ha unti è Dio, il quale ci ha anche sigillati e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.” (2Co 1:20-22)

Questo frutto dello Spirito non è da essere confuso con quello del modo, perché anche i pagani possono esibire una simile versione, ma in effetti questo è peccato perché i miscredenti del mondo lo esauriscono su se stessi o per altri e non per la glori di Dio. Il frutto dello Spirito è inteso (e solo) per la gloria di Dio"  “Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio.” (1Co 10:31)

Ma il frutto dello Spirito è Tutto quello che lo Spirito produce è per progetto divino e non fuoriesce dalla nostra natura. Non viene dal libero arbitrio dell'uomo che è corrotto dal peccato e nessun buon frutto scaturisce da esso. Correttamente l'Apostolo Paolo non traccia il frutto divino ai nostri cuori, anche quando rinnovati. Egli dice che questo frutto deve essere riguardato come la giusta operazione dello Spirito nelle anime del Suo popolo.  Il mondo può anche sfoggiare una versione surrogata ma non è da Dio e non per la Sua gloria, come detto sopra.

E' Amore  Verso Dio e per gli uomini, particolarmente inteso qua riguardante gli uomini, perché il frutto dello Spirito è qui piazzato in contrapposizione ai vizi elencati sopra nello stesso paragrafo.

Tuttavia,e sopra tutto, l'Amore è il compimento della Legge da essere capito come Agape per Dio nel più alto, di cui ogni uomo ne è mancante essendo ostilità (se non odio) contro Dio, finché rigenerato dallo Spirito di Dio che infonde amore per Dio nel cuore del Suo popolo.

Questa è la sola ragione per qualsiasi uomo di amare veramente Dio e il Suo Cristo per il quale l'uomo naturale sente niente fino a quando lo Spirito di saggezza e rivelazione, nella conoscenza di Cristo, apre i suoi occhi per vedere la bellezza di Gesù, l'adeguatezza della Sua grazia, giustizia e pienezza e la necessità di guardare a Lui per la vita eterna e salvezza.  AMEN

Similmente il secondo comandamento di Cristo, di amare i santi come se stesso che l'uomo carnale ne è straniero finché rinnovato dallo Spirito Santo, che nel rigenerarlo gli insegna di amare i fratelli come eredi assieme alla grazia della vita eterna. Essendo questa un'altra chiara evidenza che egli è passato dalla morte alla vita, attraverso l'immenso potere della Sua grazia.

Gioia Questa non è da intenderla come gioia carnale come il mondo dimostra quando una squadra vince una partita di sport nel sconfiggere un'altra o quando un grande vantaggio è vinto per se stessi, piuttosto è l'evidenza del travolgente amore di Dio nel cuore come evidenza di perdono divino e di essere in comunione con il Redentore e al Suo servizio, anche quando nelle prove, ma essendo sempre pieni di speranza del Paradiso: “................... rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».” (Luc 10:20)

Questa gioia, prodotta dallo Spirito e non dall'uomo, giace nelle cose spirituali e si alza da un'apprensione o da buona speranza di interesse in esse, come: Giustificazione, Perdono, Pace, Adozione e eterna Gloria che sono peculiari in quelli che hanno ricevuto lo Spirito. Quelli che sono nel patto di Dio di salvezza attraverso Cristo ed essendo rivestiti con la veste della giustizia del Figlio che ha perdonato tutte le nostre iniquità, trasgressioni e peccati (passati, presente e futuri) sotto la piena espiazione fatta dal sacrificio di Cristo Gesù sulla croce per noi. Questa è la vera gioia nel cuore dei Suoi eletti.

Pace  Nell'anima è il diretto risultato della riconciliazione con il nostro potente Dio. Lo Spirito di Dio produce nella coscienza dell'uomo la pace fatta con il sangue di Cristo e attraverso l'applicazione del sangue divino di Cristo Gesù per il perdono, e la Sua giustizia per la giustificazione dell'anima del redente peccatore dal benedetto Spirito; il cui effetto è: Pace, Quiete e Tanquillità di mente.

Questo porta anche alla pace con i fratelli e con tutti gli uomini che sono sotto il lavoro dello Spirito di Dio essendo influenzati e condotti da Lui a fare la pace con tutti quelli che sono desiderosi nel possibile di vivere pacificamente con tutti gli uomini: “Se è possibile e per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini.” (Rom 12:18)

Pazienza. Nell'afflizione e prove, anche quando ingiuriato da altri e soffrendo nell'essere defraudato (1Co 6:7). Un sopportare paziente e duraturo dei presenti mali con pia perseveranza, essendo rafforzato dallo Spirito con forza secondo la Sua potenza gloriosa; essendo lento all'ira, pronto a perdonare lesioni, sorbirsi gli affronti e sopportarsi l'un l'altro nella grazia di Dio. Queste cose essendo accompagnate con mitezza, umanità, affabilità, cortesia; dimostrate sia in parole come in gesti e azioni nell'imitare la mansuetudine dimostrata da Cristo (Mat 11:29).

Gentilezza  La parola significa bontà, cortesia e benignità; ed è opposta a durezza, irritabilità e temperamento storto. E' una disposizione ad essere gradevole; è mitezza di temperamento, serenità di spirito, una disposizione calma e una tendenza a trattare tutti con cortesia e garbo: "Si, cosa posso fare per te" tipo di attitudine.

L'operazione dello Spirito nel cuore non fa mai uno diventare irritabile, cupo e amaro, ma addolcisce il temperamento, corregge una disposizione irritabile, crea un cuore gentile, ci dispone a fare di tutti quelli attorno a noi il più felice possibile. Questa è pura gentilezza, una educazione di garbo che è imparata alla scuola di Cristo piuttosto che all'insegnamento del mondo.

Bontà  La parola qua è usata nel senso di beneficenza o una disposizione di fare del bene agli altri, dimostrando che il Cristiano deve essere uomo buono. Il buon Spirito di Dio, che è l'autore di tutti i buoni lavori di grazia, dispone sull'anima atti di bontà da essere fatti agli uomini nel naturale, civile, morale e evangelicamente; per il beneficio dell'anima e del corpo che è altamente piacevole a Dio quando fatti nell'esercizio della Sua grazia.

Fede  La parola qua è intesa nel senso di fedeltà e denota che il Cristiano è un uomo leale e fedele; un uomo leale alla sua parola e promesse; un uomo in cui ci si può avere fiducia o confidenza, un uomo vero ai suoi  impegi.

Il Cristiano è fedele come persona, leale come vicino, amico, padre, moglie, figlio, e figlia.  Egli è fedele ai suoi contratti, leale alle sue promesse. Nessun uomo può essere Cristiano che non ha questa fedeltà, e tutte le pretese di essere sotto l'influenza dello Spirito, quando questa fedeltà non esiste, sono false e vane.

Mansuetudine E' umiltà e bassezza di mente di cui il Cristiano è eminente esempio e modello che è mansuetudine trascritta dallo Spirito Santo nel cuore dell'uomo rigenerato per camminare umilmente davanti a Dio, riconoscendo ogni favore, ringraziando per ogni benedizione dipendendo sulla Sua grazia e comportandosi con modestia e umiltà fra gli uomini.

La mansuetudine è pazienza nel ricevere ingiurie. Non è meschinità, nemmeno nell'arrendere i nostri diritti ne codardia; ma è opposta a improvvisa rabbia, o malizia, o a vendetta maturata a lungo tempo. Anche Cristo insistette nei Suoi diritti quando disse: “Gesù gli rispose: «Se ho parlato male, mostra dov’è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?».” (Gio 18:23) a cosi fece Paolo in Att 16:37.

La mansuetudine si dimostra nel ricevere ingiurie credendo che Dio ci vendicherà: “Non fate le vostre vendette, cari miei, ma lasciate posto all’ira di Dio, perché sta scritto: «A me la vendetta, io renderò la retribuzione, dice il Signore».” (Rom 12:19). La mansuetudine produce pace che è la prova di vera grandezza di anima. Viene da un cuore troppo grande per essere mosso da piccoli insulti. Esso guarda a quelli che procurano queste turbolenze con pietà. Ma colui che è continuamente turbato, che soffre ogni piccolo insulto o ingiuria che lo manda fuori di se e che innalza un temporale di passioni dentro di se, egli è alla mercé di ogni mortale che sceglie di disturbarlo. Egli è come un mare che non trova riposo le cui acque gettano su tanto sudiciume e sporcizia (Efe 4:14).

Autocontrollo  Temperanza e continenza sono richieste in ordine di avere controllo e ascendenza su eccitanti e malvagie passioni di tutti i tipi. Esse denotano l'autogoverno che un uomo deve avere sopra le diaboliche tendenze della sua natura. Esse includono il dominio sopra tutte le sue inclinazioni e denotano: continenza, castità, autogoverno, moderazione a riguardo tutte le sue indulgenze, includendo astinenza a liquidi intossicanti. Il senso qua è che l'influenza dello Spirito Santo nel cuore rende un uomo moderato in tutte le sue tendenze, gli insegna a trattenere le sue passioni, di governare se stesso, di controllare tutti i suoi propositi e di sottomettere i suoi disordinati affetti. Il Cristiano non solo si astiene da bevande alcooliche ma anche da eccitanti passioni, egli sarà temperato nel suo modo di vivere e in completo controllo del suo umore  (Pro 16:32).

Niente da più scandalo alla religione che queste carnali indulgenze e l'uomo di Dio è continente in castità e sobrietà, e in particolare nel magiare e nel bere. L'uomo che è il più sotto l'influenza dello Spirito di Dio è anche l'uomo il più interamente sotto autocontrollo.

Contro tali cose non vi è legge.  Cioè, non c'è legge che condanna tali persone.  Queste non sono le cose che la Legge denuncia. Perciò tali uomini sono i veri uomini liberi e veramente essi sono liberi dalle condanne della Legge: “Se dunque il Figlio vi farà liberi sarete veramente liberi».” (Gio 8:36) e liberi nel servizio di Dio. La Legge condanna il peccato ma quelli che hanno ricevuto la Spirito, qui riferito, sono liberi dalle sue denuncie.

Il frutto dello Spirito è in perfetto accordo con la Legge di Dio, che è santa, giusta e buona e spirituale (Rom 7:12). Le persone così ripiene sono altamente stimate e approvate da Dio e le persone che sono possedute da tale frutto e guidate dallo Spirito non sono sotto la Legge e non hanno niente da temere dalla terrificante, accusatrice e condannate Legge. Sono i lavori della carne quelli che vengono sotto le frustate della legge, ma non il frutto dello Spirito.

 Sia lodato Dio nel più alto per le Sue meravigliose misericordie.

Il carattere cristiano e un Frutto spirituale, è un dono di Dio che è costruito dalla nostra vera, pia relazione e impegno a Cristo come Signore e Padrone. E' la fibra del nostro centro morale che è steso attraverso tutto il nostro essere, abbracciando e tenendo assieme la nostra relazione con Cristo per lo Spirito e non soltanto per sentimenti o personalità. Il nostro carattere è intrecciato con il Frutto dello Spirito e con le tante altre caratteristiche che il nostro Signore promuove nel nostro cammino Cristiano per farci camminare e crescere nel migliorare noi stessi e gli altri.

Dobbiamo Noi dobbiamo essere ben disposti ad essere identificati con Lui indipendentemente dal costo; disposti a diventare la persona che siamo chiamati ad essere da Gesù Cristo. Dobbiamo divenire meno nella nostra volontà, aspirazioni, concupiscenze e peccati  (Gio 3:29-30) e di crescere nel Frutto dello Spirito. Questo è il risultato del lavoro di Dio nel Suo popolo per costruire in loro un efficace, valido carattere Cristiano, che è l'autenticità del vero Cristiano.

 

QUALCHE CARATTERISTICA CRISTIANA

Clemente                       non tenere rancore               Luc 23:34

Gentile                          dimostrare gentilezza            Isa 40:11; Fil 4:5

Cordiale                        cortesia verso gli altri            (tanti)

spirito semplice              mantenere entusiasmo           Mat 18:34

Benevolente                  essere generoso                   Mat 4:23-4; Att 10:38

Umiltà                          minimizzare arroganza            Luc 22:27; Fil 2:8

Paziente, perseverante    esercitare pazienza               Mat 27:14; Gia 1:3,12

Gioia                            godere la Creazione               Gio 15:11; 17:13

Amore                          apprezzare la Sua gente         Gio 13:1; 15:13

Grazia                          minimizzare crudezza              Sal 94:11; Gia 4:6

Mansuetudine                non essere arrogante              Mat 11:29

Insegante                     condividere conoscenza          Mat 7:28; Gio 7:16; Mar 4:2; 2Gi 1:9

Compassionevole            condividere le pene               Giobbe 29:13; Isa 40:11; Luc 19:41

Utile                            assistere altri                        Mat 25:35; Luc 10:34

Buono                          fare la cosa giusta                 Mat 19:16

Fedeltà                        mantenere la fede (fedeltà)     1Te 5:24; Mat 17:19; 1Co 12:9

Inoffensivo                    non fare del male                  Ebr 7:26

Zelante                        pieno di energia                     Luc 2:49; Gio 2:17 8:29

Buon esempio                dimostra buon cammino          1 Pietro 2:21-2; 2:12,15,17

Evitare rabbia                mantenere la calma               Gia 1:19

Fare tutto                    in modo  Cristiano                  Gia 1:22 

Non bestemmiare           non ferire verbalmente            Gia 1:26

Misericordioso               dimostra compassione            Ebr 2:17; Rom 12:8