Apocalisse 3:20
Ecco, io sto alla porta e busso, se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me.
A cosa si riferisce Apo 3:20? Ai cuori dei salvati o a i cuori dei peccatori? Gesù sta' "bussando" alla porta del cuore dei persi o Gesù sta chiamando i credenti tiepidi a ritornare ad avere comunione con Dio? Vicinanza col Signore si può raffreddare se diventiamo tiepidi nel nostro amore per Gesù, come era la chiesa di Lodicea alla quale questo versetto è specificamene diretto. Il contesto di Apo 3:20 è riferito a quelli della chiesa di Laodicea che erano tiepidi, né caldi né freddi, ma erano nondimeno credenti. Ecco perché Gesù si ritrae vicino ai loro cuori ma fuori dalla porta aspettando di entrare in modo da rinnovare l'intimità di prima. Disubbidienza può fratturare associazione stretta con Dio, ma si può anche rinnovare nel pentimento, aprendo i cuori nuovamente a Lui, e lasciando che Lui abbia di nuovo controllo completo della nostra vita. Inoltrate, dobbiamo notare il significato della frase: "se qualcuno ode la mia voce". Chi è che "ode la Sua Voce"? Soltanto le Sue pecore ascoltano (riconoscono) la Sua voce e Lui li conosce in anticipo: Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono; (Giovanni 10:27) I non credenti non riconoscono la voce del Maestro, ne la possono "ascoltare", ne lo cercano, come sta scritto: Non c’è alcuno che abbia intendimento, non c’è alcuno che ricerchi Dio. (Romani 3:11) Nel caso dei Laodiciani, essi erano le Sue pecore, ascoltavano (riconoscevano) la Sua voce, e Lui li conosceva personalmente, ma non lo seguivano perché si erano raffreddati e diventati tiepidi. Perciò il Signore, nel Suo infinito amore e pazienza, li esortava a rinnovare la loro associazione con Dio. E' chiaro dunque che Apo 3:20 è diretto ai "credenti" piuttosto che ai "non credenti", e specificamente ai tiepidi credenti di Laodicea, tipo di chiesa moderna, come ancor ora esorta tutti i tiepidi credenti a rinnovare l'associazione con Dio e a diventare zelanti per Lui. Far applicare questo versetto ai "non credenti" è prendere il versetto fuori contesto ed applicare una forzature ecclesiastica. Una forzatura tale non porta onore a Dio perché lo riduce ad un povero mentecatto disperatamente implorando la Sua creatura di aprire la porta e farlo entrare dal freddo al caldo della casa. E' questo il nostro dio? Certamente non è il Dio della Bibbia perché il vero Dio è Sovrano e fa' quello che vuole, sia in cielo come sulla terra, e nessuno gli può dire: "Che cosa fai"? Tutti gli abitanti della terra davanti a lui sono considerati come un nulla Egli agisce come vuole con l’esercito del cielo e con gli abitanti della terra. Nessuno può fermare la sua mano o dirgli "Che cosa fai?". (Daniele 4:35) Ecco dunque, il significato di questo versetto. aymon de albatrus |