Dio Cambia i Suoi Piani?aymon de albatrus “ogni buona donazione e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre dei lumi, presso il quale non vi è mutamento né ombra di rivolgimento.” (Gia 1:17) “Così l’Eterno disse: «lo sterminerò dalla faccia della terra l’uomo che ho creato, dall’uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli del cielo, perché mi pento di averli fatti».” (Gen 6:7) “Io sono l’Eterno, non muto; perciò voi, o figli di Giacobbe, non siete consumati.” (Mal 3:6)
In questi giorni evoluzionistici ci sono concentrati sforzi dai sempre crescenti centri miscredenti come il Teismo Aperto e l'Alto Criticismo sia nel mondo filosofico come in quello teologico liberale che vogliono provare la Bibbia incoerente con se stessa per negare la Sua veracità e di conseguenza rigettare il Suo Dio Onnipotente per sostituirlo con un dio di nostra fattura. Un tale compianto è quello di dire che la Scrittura è contraddittoria perché da una parte ci sono versetti che indicano che Dio non cambia mai i Suoi piani mentre altri indicano che li cambia o si pente. Versetti che chiaramente dichiarano che Dio non cambia MAI: Num 23:19; 1Sa 15:29; Sal 33:11; Sal 102:25-27; Isa 14:24; Eze 24:14; Mal 3:6; 2Co 1:20; Ebr 13:8; Gia 1:17 Versetti che apparentemente dicono che cambia. Gen 6:5-7; Eso 32:14; Ose 11:8-9; Ger 26:13; 26:19; Gio 3:10 - 4:2; 2 Re 20:1-6; Sal 90:13; Amo 7:2-6; Gil 2:13 Una cosa è assolutamente certa, cambiare proponimenti e MAI cambiarli non possono esistere assieme in una persona razionale, per definizione, è l'uno o l'altro, perciò Dio, essere supremamente razionale, o cambia o NON cambia. Inoltre, se il nostro Dio fosse un Dio incostante che cambia, saremmo veramente in grandi difficoltà e la nostra salvezza sarebbe effimera, in dubbio e non attendibile. Ma sia gloria al nostro Signore perché Lui non è così: “Gesú Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.” (Ebr 13:8) AMEN Dio può essere definito dai Suoi Attributi di cui ne ha un numero infinito, dato che Egli è infinito e l'Universo degli Universi non lo contiene (1 Re 8:27; 2Cr 2:6). Ogni Suo attributo contiene la Sua maestà che anche noi, con le nostre deboli menti, possiamo certamente racimolare almeno un poco della Sua grandezza. Ma consideriamo quattro dei Suoi maggiori attributi: Anche questi quattro attributi da soli sono sufficienti a dimostrare chiaramente che Egli è presente in qualsiasi posto con infinita potenza, in qualsiasi tempo e quello che Lui vuole fare Egli fa (decreta) e le nazioni e tutto e tutti non sono altro che vanità davanti a Lui (Isa 40:17). La conclusione logica a questi attributi è che Dio vive in un eterno ADESSO ed Egli conosce TUTTE le cose, non esiste una cosa come il tempo per Lui, noi viviamo nel tempo, ma non Lui. Questo significa che, prima che il tempo fosse, Dio conosceva a perfezione ogni singolo dettaglio di ogni singola cosa che sarebbe avvenuta nel tempo, secondo i Suoi decreti, in tutta la Sua creazione, dal più grande Universo al più piccolo amino acido. Sotto questo concetto non è possibile che con il passaggio del tempo qualsiasi cosa possa cambiare da quella che Egli vide all'inizio come decretata da Lui; perché se qualsiasi piccola cosa cambiasse da quello che Egli "vide" allora Dio non è più dio perché queste cose sarebbero cambiate all'infuori del Suo controllo sovrano e si sarebbe sbagliato nel Suo "vedere". Ricordiamoci che Dio vive in un eterno "adesso". L'esempio che viene dato per capire questo concetto è di considerare il dramma della Creazione come un lunghissimo rotolo di film. Noi viaggiamo nella pellicola, attraversando diagramma dopo diagramma, e questo è il tempo; mentre Dio vede il film completamente srotolato ed ha visione di TUTTI i fotogrammi del film allo stesso "tempo". La logica conclusione è allora che Dio NON cambia i Suoi piani, perché i Suoi decreti sono perfetti ed eterni, e quello che Lui vide all'inizio è anche perfetto, per Lui di essere veramente L'Onnipotente Sovrano Dio. Non è il caso che le cose si sviluppano differente da quello che Lui "vide" e perciò deve rettificare o cambiare i Suoi piani, perché allora non sarebbe più Dio. Egli ha tutto il potere necessario per eseguire i Suoi piani come vuole e nessuno può frustrare i Suoi proponimenti. Non è come la storia che si racconta per far capire questo punto: "C'è questa massaia Italiana che decide di fare la pasta fresca: la la la - farina; la la la - uova: la la la - chilo di zucchero !!! zucchero?? cosa !! ahh beh pazienza, farò biscotti invece." Questo concetto non è troppo difficile da comprendere, ma gli uomini hanno grandi difficoltà a farlo, forse è dovuto al fatto che se l'accettano, allora il loro benamato "libero arbitrio" è per questo distrutto. Questo concetto nega anche l'idea chiamata "Infralapsarian" che insegna che Dio fu sorpreso dalla caduta di Adamo e così dovette velocemente cambiare il Suo piano originale e passare al 'piano B' per la Sua creazione e di lestamente introdurre Cristo per salvare l'umanità. Questa idea fa scherno del Dio Onnipotente che è tutto-in-tutto di qualsiasi cosa. Dio non fu sorpreso della caduta di Adamo altrimenti Egli non sarebbe Dio, di nuovo per definizione. La caduta di Adamo e la venuta di Cristo erano parte integrale del piano originale (che non è mai stato cambiato) di Dio molto prima che il tempo fosse, che è poi la nozione "Supralapsarian". Come la gente possa pensare così piccolo del nostro Dio Maestoso, mi sorprende e rattrista profondamente. Questo dovrebbe bastare per provare che nell'ordine delle cose Dio non cambia mai i Suoi piani, sono gli uomini che cambiano, ma anche questi cambiamenti umani sono parte del piano originale di Dio e dal Suo punto di vista niente è cambiato da quello che Egli "vide" prima che il tempo fosse. E' elementare, Mr. Watson. Un'altro concetto che i teologi moderni del quale ne sono affannosamente appassionati è di usare la frase di fuga "Dio permette" riferendosi alle attività 'spiacevoli' di Dio per farle diventare "politicamente corrette" alle nostre menti democratiche. Questo concetto mi va contropelo perché 'permette' ha connotazione di qualcosa che è "entrato" nella Sua creazione al di fuori di Se stesso e che lui non voleva, ma date le circostanze Egli non ha scelta ma di "permettere" (come: 'aaah beh, pazienza') e questo farebbe di Lui non il Dio Onnipotente, ma un dietto senza controllo. Questi usano la parola "permette" per bonificare (secondo loro) l'integrità di Dio. Penso proprio che il grande Dio della Bibbia non abbia bisogno di questa farsa. Tipico linguaggio ambiguo: "segue che il male è qualcosa permesso da Dio, non causato da Dio, ma comunque sotto il Suo assoluto controllo". Sono convinto che deve essere tremendamente offensivo a Dio per noi usare parole palliative come "permette" per migliorare (democratizzare) la Sua Sovranità ai nostri occhi. Con il concetto di "permette" i teologici hanno sviluppato quello che sembra un alterato concetto dell'esistenza di "due volontà" in Dio. Davvero !!! Ha forse Dio mente divisa? Una dicotomia di proponimenti?? Se questo fosse il caso, allora siamo veramente persi. Quale delle due volontà metterà in atto?? Certamente, è impossibile avere due volontà nella stessa persona. Se prendiamo il caso di Davide, 'possibilmente' possiamo vedere due 'volontà' in Dio che potrebbero apparire contraddittorie, ma non lo sono. La segreta volontà di Dio determina che Davide cadesse in adulterio, mentre la volontà rivelata a Davide era di non peccare. Ma non c'è conflitto nella mente di Dio ed è una sola volontà. Noi abbiamo confusione perché interpretiamo male. Gli umani creano nelle loro menti una impossibilità a capire come Dio abbia volontà per un individuo di peccare e allo stesso volere che Egli non sia l'autore del peccato. Quello che spesso ci dimentichiamo è che la mente di Dio è immensamente infinita. Noi siamo delle piccole cavallette in paragone a Colui che siede sul circolo della terra. Non possiamo comprendere Dio pienamente, nemmeno minimamente, e anche dopo averlo studiato per una eternità, Egli sarà sempre misterioso a noi. Ma noi vogliamo razionalizzare tutte le cose nelle nostre menti microscopiche, però la Scrittura parla chiaro, se abbiamo orecchie per sentire: “O profondità di ricchezze, di sapienza e di conoscenza di Dio! Quanto imperscrutabili sono i suoi giudizi e inesplorabili le sue vie!” (Rom 11:33) Il caso di Davide in questione è il suo adulterio con Bath-Sceba. Certamente la Bibbia parla chiaro, il settimo Comandamento dice senza mezzi termini: "Tu non commetterai adulterio" (Eso 20:14) (con morte come penalità), e questo è la volontà rivelata di Dio, ma allo stesso tempo Dio ha preordinato tutto quello che succederà. Il Suo piano originale ed unico include tutto-in-tutto e niente è lasciato alla casualità. Dio agisce: “..... ..secondo il proponimento di colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della sua volontà,” (Efe 1:11) Perciò la nascita di Salomone era nella volontà (segreta) di Dio e questo sarebbe stato possibile solo con Bath-Sceba, ma ella era sposata ad un altro. Poiché tutto è incluso nei Suoi decreti, il peccato deve esserci anche. Questo significa che nella unica volontà di Dio c'era che Davide commettesse adulterio. Niente può succedere se non è nella volontà di Dio, e Davide commise adulterio con Bath-Sceba per eventualmente produrre Salomone. Non c'erano due volontà in Dio, la volontà di Dio che Davide conosceva era la Sua volontà rivelata, o la "volontà di accomodamento" per Davide da seguire e la segreta volontà di Dio era l'unica volontà (che includeva la rivelata) ad avvenire sicuramente, che Dio decretò prima che il tempo fosse. L'idea è simile al commando che il nostro Signore ci da di andare ad evangelizzare la Sua meravigliosa salvezza a tutti, indiscriminatamente, (volontà rivelata) con tutto ciò che noi sappiamo benissimo che pochi risponderanno alla nostra chiamata, e che è Lui che concede la crescita secondo la Sua pianificazione (volontà) segreta, come preordinata prima che il tempo fosse: “Io ho piantato, Apollo ha annaffiato, ma Dio ha fatto crescere.” (1Co 3:6) (Att 13:48) Lo scopo dell'evangelizzazione è duplice: è parte integrale del lavoro di Dio per sensibilizzare quelli che sono sulla via della salvezza, e per quelli che saranno persi di lasciarli senza scusa. Noi non sappiamo chi è chi, è nella segreta volontà di Dio, mentre l'evangelizzare è la rivelata volontà di Dio per noi, ma in Dio non c'è differenza fra le due. Il problema che ci creiamo nel credere in "due volontà" di Dio è che prendiamo la volontà rivelata di Dio come una reale totale verità, e la volontà segreta come un'altra, forse anche distinte fra loro. Ma non è così, la volontà di Dio è UNA, quello che rivela è una "volontà di accomodamento" ma non distinta da quella Unica e vera, è un sottoinsieme. Prendiamo per esempio un'altra frase molto mis-usata: "Dio non è l'autore del peccato". Questa frase non fa nessun senso logico perché il peccato viene definito dalla Scrittura come la trasgressione della Legge (1Gi 3:14) e la Legge è quella collezione di comandi che Dio ha imposto sugli uomini, ma non su di Lui e perciò non applicabile a Lui. Per esempio, se io uccido un uomo ho infranto la Legge che Dio mi ha imposto nel danneggiare la Sua proprietà e perciò ho peccato. Ma se Dio uccide quell'uomo (e Dio uccide tutti) ho incarica qualcuno a farlo, non si può dire che Egli ha peccato perché quell'uomo era la Sua totale proprietà che Egli ha creato e tenuto vivo dal nulla. Similmente se Dio mi comandasse (veramente) di uccidere qualcuno, io non peccherei perché, anche se ho danneggiato la Sua proprietà, l'ho fatto sotto il Suo comando, come i figli di Israele distrussero i Cananei sotto il comando di Dio. Tutto quello che cerco di dire è che Dio può fare qualsiasi cosa con la Sua creazione e non è peccato; mentre noi non lo possiamo fare e se facciamo qualcosa contro la Sua Creazione, questo è peccato per noi. Ei! Avete mai notato che Dio in fatti mandò uno spirito bugiardo al re di Israele per farlo morire e non era peccato (1 Re 22:22-23). Persino il nostro malvagio sistema legale considera un reato (peccato) se qualcuno manda uno a mentire cosicché quella bugia causi un uomo di andare alla sua morte. Perché non Dio? Gridano gli umanisti. Perché Dio è sopra la Legge che Egli ha imposto sugli uomini, Egli non è un democratico ma ha Sovranità totale sulla Sua creazione, e nessuno lo può contestare e chiedere: "perché fai questo?" Lo stesso con il concetto del male. Il male è tale perché così Dio lo ha decretato per noi, ma non è così per Lui. Egli è il Creatore e il Signore Sovrano assolutamente intitolato a fare tutto quello che vuole senza limiti e di imporre la Sua sovranità sulle Sue possessioni (cioè tutto) come gli pare e piace avendone tutti i possibili diritti: “Ora vedete che io, io sono Lui, e che non vi è altro DIO accanto a me. Io faccio morire e faccio vivere, ferisco e risano, e non vi è nessuno che possa liberare dalla mia mano.” (Deu 32:39) “Ora comprendete questo voi che dimenticate DIO, perché io non vi faccia a brandelli senza che alcuno vi liberi.” (Sal 50:22) (1 Samuele 2:6; Gib 5:18) Una volta che la Sovranità di Dio si è capita per bene, non c'è più problema in accettare che Dio può fare quello che vuole con le nostre vite, e non è peccato o male, perché Egli ci ha creati dal nulla e ci tiene in vita, perciò siamo la Sua totale proprietà a Sua completa disposizione, e non possiamo dire niente contro quello che Egli fa a noi. Egli è sopra la Legge che ha imposto agli uomini. Prendiamo il caso tipico di Gen 6:6, uno di quei versetti che sembrano indicare che Dio cambia i Suoi piani: “E l’Eterno si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.” Non c'è dubbio che questo versetto deve essere interpretato 'antropologicamente' per Dio di essere veramente Onnisciente. Egli sapeva benissimo come sarebbe andata prima che il tempo fosse, altrimenti non sarebbe il Dio vero. Antropologicamente significa "dal punto di vista dell'uomo", e perciò dal nostro punto di vista è come se Dio si fosse "pentito", ma non è così in realtà. Dio nella Sua Bibbia non rivela tutto quello che è o i Suoi piani, Egli rivela soltanto tutto quello che è necessario per noi di sapere sulla Sua meravigliosa salvezza, ma la maggioranza di cose le tiene secreta per Se stesso: “Le cose occulte appartengono all’Eterno, il nostro DIO, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli per sempre, perché mettiamo in pratica tutte le parole di questa legge».” (Deu 29:29) Quello che Dio ci rivela è un sottoinsieme del suo piano completo, comunque non lo capiremmo nemmeno, in ogni modo, di sicuro. Abbiamo già abbastanza difficoltà in mettere in pratica quello che Egli ha rivelato agli umani. Allora come interpretare i versetti dove sembra che Dio cambia i Suoi piani? Per esempio prendiamo la "Trinità", Dio ci ha dato nomi per identificare le persone della Trinità, ma in fatti la Trinità non ha nome come li capiamo noi. Persino la parola "DIO" (Yahweh) è Sua invenzione per favorire la comprensione umana. Noi umani abbiamo bisogno di termini definiti, di concetti definibili per pensare e capire, e Dio ha provveduto quelli in un linguaggio di "accomodamento". Ogni genitore usa il "linguaggio di accomodamento" se vuole comunicare con i propri figli piccoli, un linguaggio al loro livello così lo possono capire. E' un linguaggio semplificato per far capire al figlio cosa il genitore ha in mente. Per esempio se Eric vuole dire alla sua cara figlioletta Heidi di non toccare il vaso Cinese nel corridoio che vale $10,000 non le direbbe: "Heidi, ascolta, quel vaso è molto costoso e delicato, per favore nelle tue piroette euforiche desisti dal toccarlo, grazie". Invece le direbbe direttamente e ad alta voce: "Heidi, NO! NO." Nello stesso modo Dio formula le Sue comunicazioni con noi in termini molto bassi in paragone alla sua alta mentalità, usando parole e concetti che possiamo capire. Per questa ragione Egli dice a noi: “«Come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri.” (Isa 55:9) Spesso la Bibbia si esprime dal punto di vista umano (antropologicamente ) che piazza l'uomo al Centro della realtà, e altre volte attribuisce a Dio persino emozioni umane (antropopatia) per rendere più facile alla nostra egocentrica mentalità capire il concetto che Egli vuole trasmettere a noi. Per esempio il nostro versetto sotto scrutinio: “E l’Eterno si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.” (Gen 6:6) Una svista superficiale potrebbe indicare che Dio fu sorpreso da quello che successe, come se Egli fosse umano e avesse fatto un errore nel creare l'uomo e che ne era dispiaciuto. Ma questo è impossibile perché nei Suoi tanti attributi Dio è anche Onnisciente e perciò conosce benissimo il Passato, il Presente e il Futuro a perfezione, senza un iota mancante. Se Lui conosce il tutto di tutto, ancora prima di iniziare la Sua creazione, perché pentirsi di come le cose sarebbero andate, dato che Egli ne era PERFETTAMENTE al corrente di come le cose sono andate? Perché decretare la creazione nel tempo di queste cose 'antipatiche' che Gli avrebbero creato frustrazione? Dio non è stupido. L'idea non fa alcun senso per niente di pentirsi per qualcosa che tu sai già come sarebbe andata. Se Dio non l'avesse voluta Egli ha un'infinita onnipotenza per cambiarla o negarla in anticipo e salvarsi qualsiasi tipo di eventuale frustrazioni di pentimento. Vi prego, non scappiamo dalla ragione. Un'altro versetto messo avanti per supportare le due volontà in Dio è: “il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verità.” (1Ti 2:4) Con l'interpretazione liberale che Dio vuole la salvezza di tutti gli uomini, ma non tutti vogliono essere salvati, così Lui, schernito e rigettato dall'onnipotente uomo, tristemente si deve accontentare di salvare gli eletti. Questo non è la vera rappresentazione dell'Onnipotente DIO, ma quella di un dio inutile. Attenta esegesi di 1 Timoteo 2:4 porta ad interpretare "il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati" che non si riferisca ad ogni singolo individuo che vivrà sul mondo ma piuttosto a tutti i tipi di persona di tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue come raffigurato in: “Dopo queste cose vidi una grande folla che nessuno poteva contare, di tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue; questi stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, coperti di vesti bianche e avevano delle palme nelle mani.” (Apo 7:9) Se 1Ti 2:4 non si riferisce ad ogni singolo individuo che vivrà sulla terra ma a tutti i tipi di eletti di tutti i gruppi etnici, allora questo prova che c'è un SOLO piano in Dio e non ci sono difficoltà nell'interpretare questo versetto. Un'altro esempio rivelatore: Diciamo forse che Dio si è pentito per avere creato Hitler? Se diciamo questo, allora dichiariamo che Dio ha fatto almeno uno sbaglio, e di conseguenza certifichiamo che Dio è incapace, fallibile ed ha povero controllo sulla Sua creazione. Niente affatto! Non ha forse Dio creato quella personificazione del Male chiamato Satana? Si! E lo fece per un buon proposito Suo, e così creò anche tutte le altre entità malefiche, incluso Gengis Khan, per il suo santo proponimento, Ricordiamoci SEMPRE che il nostro dio è l'ONNIPOTENTE DIO: “O profondità di ricchezze, di sapienza e di conoscenza di Dio! Quanto imperscrutabili sono i suoi giudizi e inesplorabili le sue vie!” (Rom 11:33) e che noi siamo soltanto le belanti pecore dei Suoi pascoli (Sal 100:3). Dio costantemente tratta i popoli sulla base del Suo Carattere immutabile e le loro responsabili scelte morali, che Lui include onniscientemente nel Suo immutabile piano eterno. Dal punto di vista nostro sembra che Dio reagisca alla Sua creazione, ma in realtà niente cade al di fuori del Suo divino perfetto piano. Dio nel Suo Sovrano piano è in controllo assoluto sopra tutto in tutti i tempi. Sono gli uomini che cambiano, non Dio (e questi cambiamenti inclusi nel piano di Dio prima ce il tempo fosse). I suoi proponimenti, piani e promesse rimangono intatti per sempre senza ombra di cambiamento. Come un assoluto Sovrano, Egli ordina e implementa non solo il mezzo ma anche la fine per ottenere il Suo proponimento originale che SICURAMENTE porterà a compimento. Ogni cosa trova la sua sorgente in Dio l'Onnipotente, e decisamente NON all'infuori di Lui, perché non c'è niente all'infuori del Suo Totale Controllo Sovrano anche nei più microscopici dettagli. Quello che possiamo dire su questa materia non è che "Dio esiste" ma che "DIO È". Amen DIO NON CAMBIA e nemmeno i Suoi piani. “Poiché tutte le promesse di Dio hanno in lui il «sì» e «l’amen», alla gloria di Dio per mezzo di noi.” (2Co 1:20) (Apo 22:13) |