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Cosa è: “Nato di Nuovo” ?

aymon de albatrus

"Gesù gli rispose e disse: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio»." (Gio 3:3)

"perché siete stati rigenerati (nati di nuovo) non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio vivente e che dura in eterno." (1Pi 1:23)


Queste piccole parole "Nati di Nuovo" sono state usate e male usate in 2000 anni, in fatti sono state schernite e maledette in ogni modo possibile. In questi giorni la frase "nato di nuovo" è praticamente usata da tutte le denominazioni religiose e dalle religioni, persino anche da gente che non professa alcuna fede religiosa.

Ma il principio di "nato di nuovo" è stato usato nel Cristianesimo dall'inizio della religione Cristiana perché queste parole furono inizialmente emesse dal Signore Gesù Cristo ad un maestro della Legge, Nicodemo che non li capì, rispondendo con sarcasmo: "Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?»." (Gio 3:4) Però, Gesù si aspettava che Nicodemo sapesse della "nuova nascita" dal vecchio Testamento: (Ger 31:33; 32:39; Eze 11:19; 18:31; 36:25-27; Sal 51:10; Isa 1:18-20; 55:6).

Ma cosa veramente significa essere "Nati di Nuovo".

La frase "Nato di Nuovo" letteralmente significa "Nato da Sopra", è una trasformazione spirituale. Essere nati di nuovo è un atto di Dio per mezzo del quale la vita eterna nella Sua presenza viene impartita nella persona abilitandola così a credere nelle cose di Dio. E' un cambiamento di cuore, una nuova natura, impartita sovranamente da Dio nei Suoi eletti al tempo predisposto: "Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti." (Eze 36:26-27) Con questo atto di Dio la mente carnale dell'eletto viene trasformata in una spirituale capace di capire e ubbidire gli statuti di Dio. E con quella mente spirituale quell'anima, adesso redente, sicuramente andrà a Cristo e riceverà tutte le benedizioni di appartenenza alla famiglia di Dio. 

Essere "nati di nuovo" è TOTALMENTE atto sovrano di Dio iniziato da Lui per il Suo piacere, l'uomo non fa assolutamente nulla ma lo riceve passivamente: "poiché Dio è colui che opera in voi il volere e l’operare, per il suo beneplacito." (Fil 2:13)

nato di nuovo - E' evidente che Nicodemo non capì che Gesù si riferiva alla nascita da sopra, perché se l'avesse capito non avrebbe chiesto la domanda di Giovanni 3:4. La nostra nascita naturale ci introduce all'inizio della vita in questa valle di lacrime, che è l'inizio della nostra esistenza nel mondo del peccato e ci smarriamo subito. Tutti gli uomini trasgrediscono: "Ora l’Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo." (Gen 6:5)

Noi siamo concepiti in peccato e prodotti in iniquità, e non ce ne è uno che fa del bene, no, nessuno (Rom 3:12).  La mente carnale è ostile contro Dio e per natura siamo morti in trasgressioni e peccati (Sal 14:2,3; 51:5; Rom 8:7). Il peccato espone gli uomini alla miseria su questa terra e nel futuro. Per sfuggire al peccato, per essere felici nel mondo a venire è necessario che all'uomo vengano cambiati i suoi principi, i suoi sentimenti e la sua maniera di vivere.

Questo cambiamento, o inizio della vita spirituale, viene chiamato "nuova nascita", o rigenerazione, o nati di nuovo. E' chiamata così perché in tanti rispetti ha una lampante analogia alla nascita naturale. E' l'inizio della vita spirituale. Ci introduce alla luce del vangelo. E' il momento che veramente cominciamo a vivere la vita con scopi duraturi. E' il momento quando Dio si rivela a noi come il nostro Padre riconciliato e noi siamo adottati nella Sua famiglia come Suoi figli.

Visto che ogni uomo è peccatore (Rom 3:23), è necessario che ognuno faccia esperienza del cambiamento, o non può essere felice o salvato. Questa dottrina era conosciuta ai Giudei ed era particolarmente predetta come dottrina che sarebbe stata insegnata nei tempi del Messia:(Deu 10:16; Ger 4:4 31:4,33; Eze 11:19; 36:25; Sal 51:12).

Questo drammatico cambio nel Nuovo Testamento viene chiamato "nuova creazione": "Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove." (2Co 5:17; Gal 6:15) e vita dalla morte o risurrezione spirituale: "Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati," (Efe 2:1; Gio 5:21,24)

non può vedere - Vedere qua significa che se un uomo non è nato di nuovo egli non può capire le cose spirituali per essere idoneo ad entrare nel Regno di Dio in Sua presenza, come messo chiaro in (1Co 2:14; 6:9-10).

il regno di Dio - Il significato è che il Regno di Dio è così puro e santo che è indispensabile che ogni eletto abbia sperimentato questo cambio o non può entrare in Esso, e nemmeno essere partecipe alle sue benedizioni. Elezione senza essere nati di nuovo non è possibile. Questa è una solenne dichiarazione dal Figlio di Dio con una affermazione equivalente a un giuramento, e perciò non c'è possibilità di entrare in Paradiso senza sperimentare il cambiamento che il nostro Signore contempla con la nuova nascita. Di conseguenza è necessario che ogni uomo, nella presenza dello Spirito Santo davanti al quale tutti devono presto apparire, si chieda se ha sperimentato questo cambiamento, se no, allora di non dare riposo ai suoi occhi finché non ha ottenuto la grazia di Dio ed aver implorato lo Spirito nel suo cuore di essere rinnovato: "Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesù Cristo è in voi? A meno che non siate riprovati." (2Co 13:5)

COME PROVARE CHE SI E' "NATI DI NUOVO":

L'evidenza di essere Nati di Nuovo si manifesta basilarmente in due elementi: PENTIMENTO E FEDE.

PENTIMENTO: Questo significa prima di tutto riconoscere che Dio E', cioè che Egli è il creatore di tutte le cose, l'assoluto padrone di tutto incluso le nostre vite, che Egli è il supremo Governatore e che può disporre di tutto il creato come vuole.  Egli ha pieni diritti di vita e morte su di noi e perciò noi siamo pienamente responsabili dei nostri comportamenti verso i Suoi Comandamenti e sappiamo che ogni uomo che ha mai vissuto (eccetto il Signore Gesù Cristo) ha offeso la Legge che Egli ha imposto so di noi. Trasgredire la Sua Legge è peccato (1Gi 3:4) e la Sua Parola (la Bibbia) ci informa che tutti hanno peccato (Rom 3:23), e perciò NON ci sono scuse.

Parte del Pentimento è il riconoscere chi Dio è, e chi noi siamo in rapporto a Lui. Noi siamo esseri creati totalmente dipendenti su di Lui e responsabili nei Suoi riguardi per quello che facciamo secondo i Suoi statuti.  Dopo aver accettato questa verità, l'altra parte del pentimento è di ammettere che abbiamo fallito di mantenere i Suoi giusti Comandamenti e perciò siamo colpevoli di trasgressione e ci meritiamo qualunque punizione Dio prescrive. L'unico modo di fuggire a queste punizioni (Inferno) è attraverso il sangue  versato da Cristo sulla croce per espiare i peccati dei Suoi.

La Bibbia ci informa che non c'è redenzione dal peccato senza vero pentimento, perciò il Pentimento è composto da due parti: prima il riconoscimento che non ci siamo creati da soli: "Riconoscete che l’Eterno è DIO è lui che ci ha fatti e non noi da noi stessi; noi siamo il suo popolo e il gregge del suo pascolo." (Sal 100:3). E che nemmeno siamo il prodotto di una zuppa cosmica (evoluzione) ma fu Dio che ci creò dal nulla per Suo piacere e perciò siamo responsabili a Lui. Poi. avendo riconosciuto questo dobbiamo renderci conto che siamo venuti corti del marchio (Rom 3:23) e perciò dobbiamo essere veramente addolorati per aver offeso un Dio tre volte santo chiedendo perdono attraverso il nome di Gesù Cristo (Rom 6:23). Il credente nato di nuovo ha devoto rincrescimento nel cuore non solo tristezza carnale: "La tristezza secondo Dio infatti produce ravvedimento a salvezza, che non ha rimpianto; ma la tristezza del mondo produce la morte." (2Co 7:10)

Il Pentimento (ravvedimento) è dono di Dio: "Udite queste cose, essi si calmarono e glorificavano Dio, dicendo: «Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche ai gentili per ottenere la vita!»." (Att 11:18)

In essenza il vero "Nato di Nuovo" è una persona che dice nel suo cuore: "Sono stanco del peccato e di vivere a modo mio, d'ora in poi voglio vivere sotto i Comandamenti di Dio".

La seconda evidenza è FEDE. Credere significa aver fiducia che Gesù Cristo morì per i peccati degli eletti, che è morto sulla croce, è stato seppellito e risorse il terzo giorno ed accettare questo sacrificio per la propria vita. Non vuole dire di recitare qualche preghiera mistica come la "preghiera del peccatore", che non salva nessuno, ma serve soltanto a dare un tiepido sentimento dentro ma non serve alla salvezza. La vera dichiarazione è quella che la Bibbia da: "poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato." (Rom 10:9)

Una persona può mettere in atto il versetto sopra SOLO se uno è già nato di nuovo dal cielo come detto sopra, in altre parole egli ha già ricevuto da Dio un cuore nuovo ed è contato fra gli eletti di Dio. Il principio è simile a quello del Battesimo d'acqua, i battesimo non salva nessuno, ma il battesimo dimostra che uno è già salvato.

Similmente, la fede carnale non salva nessuno, dato che persino i demoni credono che Cristo è, e tremano, ma non sono salvati (Gia 2:19).  Ma la fede vera (nel tuo cuore) è il lavoro di Cristo per i Suoi eletti, dimostrando che uno è veramente nato di nuovo.  In altre parole, la vera fede salvifica è un sapere interno che tu sei salvato e questo prova che hai ricevuto la salvezza: "Ho scritto queste cose a voi che credete nel nome del Figlio di Dio, affinché sappiate che avete la vita eterna e affinché continuiate a credere nel nome del Figlio di Dio." (1Gi 5:13)

La fede è un'altro dono di Dio: "Ma noi siamo obbligati a rendere del continuo grazie per voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha eletti fin dal principio per salvarvi, mediante la santificazione dello Spirito e la fede nella verità; a questo egli vi ha chiamati per mezzo del nostro evangelo, affinché giungiate ad ottenere la gloria del Signor nostro Gesù Cristo." (2Te 2:13-14)

Il Nato di Nuovo credente viene abilitato dallo Spirito di Dio di esclamare con conoscenza: "...sì nessuno può dire: «Gesù è il Signore», se non per lo Spirito Santo." (1Co 12:3)

DIECI PROVE CHE EVIDENZIANO L'ESSERE NATI DI NUOVO:

Queste sono quello che Jonathan Edwards chiamava "affetti santi". Misurati contro di loro, il nato di nuovo credente deve avere pieno punteggio, se no meglio avvicinare un Cristiano maturo che ti aiuti sulla via.

Questi 10 punti non sono intesi per condannare perché in questa vita nessuno è perfetto. eccetto il Signore Gesù Cristo:"Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito," (Rom 8:1)

Ma sono intesi come un marchio da raggiungere con tutta la nostra forze e determinazione e devono essere tutti presenti in uno credente nato di nuovo, tanto quanto Dio ha concesso grazia.

"Ora, carissimi, anche se parliamo così, riguardo a voi siamo convinti di cose migliori e che riguardano la salvezza;" (Ebr 6:9)

1. RISPETTO SOTTOMESSO

Un Nato di Nuovo (NdN) è assolutamente sicuro che Dio E' ed ha il più alto rispetto e timore per Lui.  Egli non considera la sua opinione più importante e rilevante di quella di Dio. Accetta i comandamenti di Dio come vincolanti e assolutamente veritieri, e Gesù Cristo è il Padrone e Signore della sua vita. 

"Se diciamo di essere senza peccato inganniamo noi stessi e la verità non è in noi." (1Gi 1:8)

2. OBBEDIENZA ALLA SCRITTURA

Il NdN legge la Bibbia frequentemente cercando di ubbidire la Scrittura come legge la Parola di Dio. Egli è in sottomissione ad Essa e mai in ribellione contro Dio. E' molto grato a Dio per essersi rivelato nella Bibbia.

"Ma chi osserva la Sua parola, l’amore di Dio in Lui è perfetto. Da questo conosciamo che siamo in Lui." (1Gi 2:5)

3. RIGETTO DELLA SOCIETA'

Il NdN non ama il mondo, ne i suoi soldi, nemmeno i piaceri carnali o qualsiasi possessione. Niente significa di più per lui che il Signore Gesù Cristo o la Sua approvazione ed è pronto a rinunciare a tutto per l'amore di Cristo.

"Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui." (1Gi 2:15)

4. FEDELTA' INAMOVIBILE

Ogni NdN è fedele ad una regolare assemblea del popolo di Dio in una chiesa locale.  Non può stare lontano dalla sua chiesa per settimane senza sentirsi colpevole di negligenza verso di essa. Ha profondo desiderio di comunanza con i santi nelle assemblee in questa vita e quella a venire.

"Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri perché, se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi, ma ciò è accaduto perché fosse palesato che non tutti sono dei nostri." (1Gi 2:19)

5. ANTICIPAZIONE PER IL RITORNO DI CRISTO

Ogni NdN e continuamente conscio che Gesù Cristo presto ritornerà per i Suoi e ardentemente guarda avanti per il Suo ritorno. Egli vive la sua vita riflettendo il fatto che Gesù potrebbe ritornare anche oggi ed egli è sempre pronto ad incontrarlo in qualsiasi momento.

"Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. E chiunque ha questa speranza in lui, purifichi se stesso, come egli è puro." (1Gi 3:2-3)

6. CONSAPEVOLEZZA DEL PECCATO

Un vero NdN è profondamente turbato dal peccato nella sua vita e desidera tantissimo di peccare meno. Comunque decisamente egli pecca meno da quando divenne conscio di essere nato di nuovo da sopra e avendo fatto la professione di fede in Cristo.   Certamente non ha piacere nei suoi peccati, perché interferiscono sulla felicità e libertà che Cristo gli ha dato. Egli è perfettamente cosciente che Dio è Onnipotente e che vede tutti i suoi peccati.

"Chiunque è nato da Dio non commette peccato, perché il seme di Dio dimora in lui e non può peccare perché è nato da Dio." (1Gi 3:9)

7. AMORE PER I FRATELLI

Il NdN ha amore per i fratelli in Cristo Gesù, ha piacere di essere in loro compagnia e decisamente preferisce essere con la gente di Dio che con il popolo del mondo. I Cristiani sono i suoi più cari amici con i quali passerà la vita eterna.

"Noi sappiamo di essere passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli; chi non ama il proprio fratello rimane nella morte." (1Gi 3:14)

8. RISPOSTA A SUPPLICHE

Il NdN è uomo di preghiera, come lo era Gesù. Guardando indietro nella sua vita può indicare le specifiche risposte che potevano venire solo da Dio. E' cosa normale e regolare per lui di conversare con Dio come un fidato a benamato amico caro.

"e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo le cose che gli sono gradite." (1Gi 3:22)

9. SPICCATO DISCERNIMENTO

Un NdN non ha nessuna difficoltà da separare il Cristianesimo dalle altre religioni. Non vede la altre religioni come lo stesso del Cristianesimo perché il Cristianesimo soltanto afferma che è la sola via a Dio e che c'è solo un nome dato sotto il cielo per il quale dobbiamo essere salvati, cioè il Signore Gesù Cristo. Capisce la dottrina di Cristo, e Lui crocifisso, e crede che Gesù Cristo è infatti Dio.

"Carissimi, non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo." (1Gi 4:1)

10. CONSAPEVOLEZZA SPIRITUALE

Il NdN è pienamente consapevole che lo Spirito di Dio vive in lui e che gli insegna regolarmente le cose di Dio dalla Scrittura. Ed è anche cosciente che lo Spirito Santo lo condanna quando pecca e lo trattiene dal peccare liberamente, facendogli invocare: "Abba, Padre".

"Da questo conosciamo che dimoriamo in lui ed egli in noi, perché egli ci ha dato del suo Spirito." (1Gi 4:13)

CONCLUSIONE

Essere nato di nuovo è equivalente alla Salvezza, è un dono immeritato di Dio che Egli concede a chi vuole per ragioni Sue che noi non sappiamo.  Ogni credente veramente nato di nuovo può liberamente dal cuore aprire le braccia, piegare la testa, piegarsi su i ginocchi e umilmente dire: "GRAZIE Signore per aver salvato la mia miserabile anima".

"Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove." (2Co 5:17)