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Preparati in Antecedenza

aymon de albatrus

"E che dire se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta pazienza i vasi d’ira preparati per la perdizione? E questo per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso dei vasi di misericordia, che Lui ha già preparato per la gloria, cioè noi che egli ha chiamato, non solo fra i Giudei ma anche fra i gentili?" (Rom 9:22-24)


già preparati (proetoimazo nel Greco)
Appare due volte nel NT con il significato: preparatì in antecedenza, precedentemente ordinati, cioè: precedentemente preparati, fatti pronti anticipatamente.

L'idea qua significa letteralmente: di preparare antecedentemente, ordinati prima, predestinati o designati innanzi. "Proetoimazo" viene usato in Rom 9:22 con referenza ai Suoi eletti e in (Efe 2:10) riferendosi ai lavori buoni precedentemente preparati per i Suoi eletti da compiere.

Questi egli li scelse anticipatamente prima che il mondo fosse creato, attraverso la Sua grazie e per la Sua gloria: "allorché in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell’amore," (Efe 1:4)

Ancor prima che Dio creò i cieli e la terra, Egli preparò certi uomini e donne per la gloria, scegliendoli in Cristo prima della fondazione del mondo.  Egli non era obbligato a sceglierne alcun in Cristo, ma tuttavia lo fece comunque per glorificare se Stesso.

Piacque a Dio di rivelare Suo Figlio ai Suoi eletti svoltandoli dalle tenebre alla luce, da Satana a Dio. La Salvezza è esclusivamente del Signore (Gal 1:15,16). Andiamo a Lui perché Egli scelse di usare misericordia a qualcuno.  Egli è il Sovrano Onnipotente Dio.  Non possiamo contestare i Suoi diritti per fare questo dato che Egli ha tutti i diritti possibili, visto che è il Sovrano creatore.  Non possiamo in nessun modo giudicarlo ingiusto. Possiamo soltanto inchinarci, in tutta umiltà, a questa verità della sovranità di Dio nella salvezza .

Certa gente per giustificare la Sovranità di Dio nella salvezza dice che Dio sapeva che io lo avrei scelto e così Egli mi predestinò ad essere salvato.  Se questo fosse vero allora il "controllo" per la salvezza è nell'uomo e non in Dio ed Egli è schiavo ad ordinare gli eventi basati su quello che io farò, in poche parole io sono sovrano, non lui. Questo è falso ragionamento che scaturisce dal cercare di razionalizzare la sovranità di Dio e il "libero arbitrio" dell'uomo, perché l'altezzoso uomo vuole essere in controllo della vita che Dio gli ha concesso.

E che dire se Dio
E che dire se Dio fa proprio quello che la Scrittura afferma qua, e allora? Non è forse giusto? Questa è la risposta Biblica all'obiezione di Rom 9:19. Questi 3 versetti di Romani si riferiscono alle sole due classi di uomini che effettivamente esistono sulla terra, cioè i giusti e i malvagi. La domanda è: se in riguardo a queste due classi Dio fa qualche ingiustizia?  Se non ne fa, allora la dottrina esposta nella Scrittura è istituita e ogni obiezione non è valida e infatti il mondo è diviso in due categorie: santi e peccatori.

volendo mostrare.  Essendo disposto o inclinato a quella azione.  Denota una inclinazione di mente verso la cosa proposta. Se fare quella cosa è giusto, è anche giusto "dimostrare collera e indignazione" verso la stessa ed essere pronto a farla. Se è giusto fare una cosa, è giusto di proporla e intendere di farla.

Questa espressione è evidentemente usata per indicare severo malcontento contro il peccato. Visto che il peccato è un male di grande magnitudine, è giusto per Dio di voler manifestare il suo grande dispiacere contro di esso, e in proporzione alle dimensioni del male stesso. Questo dispiacere, o ira,  è opportuno che Dio sia sempre pronto a dimostrare, inoltre sarebbe ingiusto non manifestarlo, perché questo sarebbe la stessa cosa di essere indifferente ad esso, o persino di approvarlo.

e far conoscere la sua potenza. Questo linguaggio è lo stesso usato in relazione al Faraone (Rom 9:17; Eso 9:16). Ma non è probabile che l'Apostolo lo intenda confinare agli Egiziani solo.  Nel seguente versetto parla dei "vasi preparati a gloria" can non può essere un linguaggio adatto alla temporale liberazione dei Giudei. Il caso del Faraone era una situazione, o illustrazione di un principio generale come Dio avrebbe agito con gli uomini. Il Sua governo è condotto su un grande principio uniforme, e il caso del Faraone era solo un esempio delle grandi leggi con le quali Lui governa l'Universo. 

ha sopportato con molta pazienza. Con molta pazienza Egli li ha sopportati che vivessero. Dio ha molta pazienza con i peccatori; Egli li risparmia tra tante provocazioni, per dare loro opportunità di pentimento, e anche se sono preparati per la distruzione, nonostante ciò Egli prolunga la loro vita e offre anche il perdono e li carica con tanti benefici.  Questa asserzione è rivendicazione completa del lavoro perfetto di Dio dalle calunnie dei Suoi detrattori. 

i vasi d’ira. La parola vaso significa coppa, tazza, calice, un vaso fatto di terra che nella Scrittura è spesso usato come sinonimo del corpo umano come fragile, facilmente rotto e distrutto come descritto in 2Co 4:7; 1Te 4:4; Att 9:15.   La frase "i vasi d'ira" denota uomini malvagi contro i quali è appropriato o proprio che l'ira di Dio sia dimostrata e promulgata come Giuda viene chiamato "il figlio della perdizione" (Gio 17:12). Questo non significa che gli uomini per virtù della loro creazione o natura fisica si meritano di sperimentare l'ira; come Giuda non fu chiamato "figlio della perdizione" da un appuntamento arbitrario, ma dovuto alla conseguenza della sua avarizia e tradimento. Questo era il nome che infatti lo descriveva perfettamente.

preparati, (kathrtismena). Questa parola "preparati o qualificati" significa 'fare perfetto per', di mettere in ordine, o rendere completo per uno scopo; di disporre a, o di adattare per, o preparati per. In questo posto è un participio e significa "quelli che sono preparati/pronti/adatti alla distruzione; quelli il cui carattere e tale da meritarsi la distruzione. Qui non c'è dichiarazione che Dio li ha preparati o adattati alla distruzione. Ma è semplice dichiarazione che essi sono infatti perfettamente adatti per essere distrutti, senza dare affermazione sulla maniera essi divennero tali. Ma soltanto una distinzione è fatta fra loro e i vasi di misericordia che deve essere notata. In relazione a questi ultimi viene espressamente affermato che Dio li ha preparati per la gloria in Rom 9:23 "che Lui ha già preparato per la gloria".

La stessa distinzione è straordinariamente simile alla descrizione dell'ultimo giudizio Mat 25:34-41. Ai giusti Cristo dirà: "Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo", mentre ai malvagi dirà: "Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli". Perciò è chiaro che Dio intende mantenere la grande verità in vista, che Egli ha preparato il Suo popolo attraverso la Sua diretta agenzia per il Paradiso; ma Egli non dice se ha esercitato la stessa agenzia nel preparare i malvagi per la distruzione (Deu 29:29).

Tutto quello che noi possiamo dire è che che Egli ha definitivamente diretto il Suo intervento per salvare il Suo popolo (Eso 36:26,27), ma Egli lascia gli altri andare secondo la loro malvagia natura (Gen 6:5).

per la perdizione. E' chiaro che questa è in referenza ad una futura punizione ai malvagi stessi, e non a nessun caso di calamità nazionale. Nessun uso della parola in questo senso è nel NT che è poi ulteriormente chiarita nella parola "gloria" del prossimo versetto.  Possiamo dunque dire che se certi uomini sono preparati o adatti alla distruzione e alla futura punizione adatta a loro, dunque è giusto che essi siano soggetti ad essa, e Dio farà quello che è giusto fare e, a meno che si pentano, essi periranno. Né sarebbe giusto per Dio di portarli in Paradiso come sono, in un luogo per il quale non sono preparati, né è adatto ai loro sentimenti, il loro carattere e la loro condotta; essi starebbero malissimo in presenza di Dio.

E questo per far conoscere. Per manifestare o esporre a tutti; in questo Paolo dimostra (Rom 9:22) che l'agire di Dio verso i malvagi non è sotto obbligazione legale all'obiezione fatta in (Rom 9:19). In questo versetto egli procede a dimostrare che l'obiezione non può giacere con il Suo trattamento dell'altra classe di uomini, cioè i giusti. Se i Suoi trattamenti verso ciascuna delle due classi non sono soggette a obiezioni, allora Egli ha soddisfatto il caso completamente, e il governo Divino è giustificato.  Questo egli lo prova nel dimostrare che Dio manifesta la ricchezza della Sua gloria verso quelli che ha preparato e non può essere considerato come ingiusto.

le ricchezze della sua gloria. Questa è una tipica espressione comune fra i Giudei che significa la Sua grande sostanza o la Sua abbondante gloria. La stessa espressione si trova in (Efe 1:18).

verso dei vasi di misericordia. Il Suo popolo verso il quale la Sua grazie viene dimostrata (Rom 9:22), cioè verso quelli che Egli ha predisposto la Sua misericordia, o pietà dimostrata ai miserabili.  La Grazia è favore verso quelli che non la meritano, clemenza, benevolenza agli afflitti.

che Lui ha già preparato per la gloria. Abbiamo qua una eccezionale differenza del trattamento che Dio riserva per i Suoi eletti e i malvagi. Qui viene espressamente affermato che Dio stesso ha preparato i giusti per la gloria, per quanto riguarda i malvagi viene semplicemente dichiarato che essi sono adatti alla distruzione, senza specificare con quale agenzia questo viene fatto.

Che Dio prepara il Suo popolo per la gloria, ancora prima che il mondo fosse, viene abbondantemente insegnato nella Scrittura: "Poiché Dio non ci ha destinati all’ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo," (1Te 5:9) "che ci ha salvati e ci ha chiamati con una santa vocazione, non in base alle nostre opere, ma secondo il suo scopo e grazia, che ci è stata data in Cristo Gesù prima dell’inizio dei tempi," (2Ti 1:9) Anche (Efe 1:4,5,11; Rom 8:28,29,30; Att 13:48; Gio 1:13). 

Il rinnovamento del cuore (Eze 36:26,27) e la santificazione dell'anima è un atto di bontà, decisamente meritevole di Dio, e perciò nessuna obiezione può essere caricata contro. Nessun uomo può lamentarsi contro un piano designato a migliorare gli uomini; e questo è il proponimento dell'amore elettivo di Dio, e perciò il suo trattamento verso gli eletti è facilmente vendicato. Nessun Cristiano vero si può lamentare che Dio lo ha scelto, rinnovato e fatto puro e contento; perché se cosi facesse allora egli non è Cristiano per niente. E di nuovo, questo essendo parte del piano di Dio è facilmente difeso dalle obiezioni dei miscredenti in Rom 9:19.

E' piaciuto al Signore di portare i Suoi eletti a questo magnifico stato chiamato "gloria" (Ebr 2:10,11), questa situazione miscela assieme tutto quello che costituisce: onore, dignità, purezza, amore, a felicità.  Tutti questi attributi sono inclusi nello stato eterno di quelli fatti giusti dall'atto sovrano di Dio.  La salvezza è dal Signore, dall'inizio alla fine (Ebr 12:2).

Dio ha TUTTI i diritti di concedere le Sue benedizioni a chi egli sceglie.  Mentre nessuno si merita niente e nessuno ha alcun diritto, Egli però può conferire i Suoi favori su chiunque egli desidera, e lasciare gli altri andare per le loro vie malvagie.

CONCLUSIONE

Abbiamo visto in questi 3 versetti due tipi di persone: i malvagi e i giusti, i primi adatti alla distruzione e i secondi preparati per la gloria. Dio ha assolutamente tutti i diritti e potere sopra le Sue creature, di disporne a piacere Suo, come il vasaio fa con la sua argilla (Rom 9:21). Nessuno può obiettare contro il trattamento che Dio ha con le Sue creature, visto che, inoltre che averle create per piacere Suo, Egli è anche il Sovrano delle loro vite.

Ai vasi adatti alla distruzione:

  • Egli li sopporta lungamente nei loro peccati; esercitando grande pazienza verso di loro nel mezzo grandi provocazioni, dando loro spazio e tempo per pentirsi, se loro lo chiamano o lo vogliono, e

  • Essi sono vasi d'ira, adatti alla distruzione perpetua dovuta alle loro sensuali strade che sono meritevoli del giusto giudizio di Dio che eventualmente rilascia.

Ai vasi preparati per la Gloria:

  • Egli manifesta le ricchezze della Sua Gloria, o la Sua Gloriosa Gloria, e

  • Essi sono vasi di misericordia, vasi di onore che Egli ha preparato precedentemente per la Gloria; cioè Egli li ha così decretati sin dall'eternità avendoli rigenerati e santificati per lo Spirito in tempo.

Ed ecco la ragione per la quale Dio ha sopportato con pazienza; qui vediamo il cuore di Dio.  Il Suo desiderio e di abbondantemente benedire i vasi eletti alla misericordia preparati per la gloria.  Questa è l'antitesi dell'ira che Egli applicherà ai vasi adatti alla distruzione.

"O profondità di ricchezze, di sapienza e di conoscenza di Dio! Quanto imperscrutabili sono i suoi giudizi e inesplorabili le sue vie!" (Rom 11:33)