home politica dottrina contatto info libri links mappa sito
articoli simili
stampa email salva salva pdf
Ordine Chiesa
Anziani
Diaconi
Donne
Uomini
Teologia
Amore
Arbitrio
Creazione
Dio
Escatologia
Evangelismo
Eterodossie
Il Male
La Legge
Peccato
Predestinazione
Riformata
Timore
Sacramenti
Soteriologia
Sovranità
Credi
Ispirazione
Riformati
Storici
Universalismo
Parole
Versetti
Festività
Dicembre 25
Pasqua
Personale
Vivere
Modestia
Morte
Preghiera
Responsabilità'
Tempi Nostri
Il Regno
Potpourri
Aborto
Date
Democrazia
Evangelizzare
Paganesimo
Passaggi
Sermoni
Volantini
Copyright
Emails
Home

Odono e Vedono, ma non Intendono

A

"Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: «Perché parli loro in parabole?». Ed egli, rispondendo, disse loro: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato." (Mat 13:10-11)

"Ed egli disse: «A voi è dato di conoscere i misteri del regno di Dio; ma agli altri essi sono proposti in parabole, affinché vedendo non vedano e udendo non intendano." (Luc 8:10)

"Perciò io parlo loro in parabole, perché vedendo non vedano, e udendo non odano né comprendano. Così si adempie in loro la profezia d’Isaia, che dice: "Voi udirete ma non intenderete; guarderete ma non vedrete". Perché il cuore di questo popolo è divenuto insensibile, essi sono diventati duri d’orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore e non si convertano, e io li guarisca Ma, beati i vostri occhi perché vedono, e i vostri orecchi perché odono." (Mat 13:13-16) 


Qua Gesù ha appena finito di raccontare la parabola del seminatore e i Suoi Apostoli gli chiesero perché egli insegnava nella tecnica velata delle parabole. Le Parabole servono un doppio intento, quello di rivelare e di celare. Presentare, in questo caso, "i misteri del Regno" a quelli che li conoscono e li gradiscono, mai in piccolo modo e in una luce attraente; ma per quelli che sono insensibili alle cose spirituali sembrano solo delle favole o intrattenimento temporaneo.

PARABOLE = La parola Greca "parabolay" letteralmente significa "mettere vicino - collocare una cosa di fianco a un'altra". In altre parole la parabola è una storia espressa per illustrare una verità che è "gettata di fianco". La storia stessa potrebbe non essere reale, perché serve soltanto ad illustrare la verità.

Specificamente, la parabola è una breve storia sotto la quale qualcosa altro è celato o dove il fittizio è usato per rappresentare o illustrare il vero.  Questo comune metodo Orientale d'insegnamento fu usato spesso da Gesù nei primi 3 Vangeli, ma non nel resto del Nuovo Testamento.

Le Parabole possono essere considerate come illustrazioni della verità già conosciuta piuttosto che presentare nuove verità. Come leggiamo le parabole di Gesù non dobbiamo presumere che Gesù non aveva le capacità di usare la Sua immaginazione per sviluppare allegorie per gestire il Suo proposito di illustrare la verità che voleva imprimere su i Suoi ascoltatori,.

La Parabola è una allegoria e anche se i dettagli non sono necessariamente reali, noi leggiamo la storia per afferrare verità spirituali. Per esempio il famoso detto "è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio"; qua Gesù voleva dimostrare l'enorme potenza di Dio in chiari termini, come qualificò subito dopo dicendo che tutte le cose sono possibili con Dio: "E Gesù fissando lo sguardo su di loro, disse: «Per gli uomini questo è impossibile, ma per Dio ogni cosa è possibile»." (Mat 19:26)

Quando consideriamo le parabole non dobbiamo concludere che giusto perché Gesù narrò la storia essa debba essere assolutamente vera nei suoi dettali alla storia, perché le parabole sono spesso allegorie. Questo non significa in nessun modo che Gesù non disse la verità, ma piuttosto significa che Gesù spesso usava simbolismi immaginari e allegorie nei Suoi insegnamenti.

E' interessante notare che Gesù giustificava i Suoi insegnamenti con Parabole per assicurarsi che solo certi capissero il loro significato (a voi è dato di conoscere) mentre altri non capivano (ma a loro non è dato). Sembrerebbe come se ci fossero due classi di uomini, gli eletti e i non eletti.

I misteri del Regno. La parola mistero, nella Bibbia, correttamente significa una cosa che è celata o che è stata celata.  Non significa che la cosa è incomprensibile o anche difficile da capire. La cosa potrebbe anche essere molto semplice se rivelata, ma significa semplicemente che non è stata fatta conoscere. Perciò i misteri del regno non sono incomprensibili dottrine in se stesse, ma semplicemente dottrine del Vangelo e l'instaurazione del nuovo Regno Del Messia, che non sono capite come mezzo di salvezza. 

"«Egli ha accecato i loro occhi e ha indurito il loro cuore, perché non vedano con gli occhi, non intendano col cuore, non si convertano e io non li guarisca»." (Gio 12:40)

Abbiamo questo testo (uno dei più terribili nel libro di Dio) citato non meno di sei volte nel Nuovo testamento, e dato come la ragione di incredulità nel Signore Gesù Cristo. (Mat 13:14,15; Mar 4:12; Luc 8:10; Att 28:26,27; Rom 11:8).

Non è citato nello stesso modo ovunque, ma la sostanza è la stessa. L'originale viene dalle citazioni in Isaia (Isa 6:9,10).  Nell'originale il profeta Isaia vien fatto la causa strumentale: "Rendi insensibile il cuore di questo popolo, indurisci i suoi orecchi e chiudi i suoi occhi, affinché non veda con i suoi occhi, né oda con i suoi orecchi né intenda con il suo cuore, e così si converta e sia guarito". In Matteo, Luca e Atti la situazione è anche presentata dal punto di vista di questa gente facendosi loro stessi la causa, mentre tutti gli altri testi parlano che se fosse un atto di Dio.

E' un caso simile a quello dell'indurimento del cuore del Faraone, in qualche parte viene menzionato che il Faraone indurì il suo cuore, ma le prime apparenze di indurimento appaiono in Eso 4:21; 7:21 dove Dio dice: "Io indurirò il suo (Faraone) cuore". Più avanti Egli dice al Faraone :"Ma pur perciò ti ho costituito, acciocchè in te si vegga la mia potenza, e che il mio Nome sia predicato per tutta la terra." (Eso 9:16) Così, come leggiamo, sembra che Dio decretò che questa gente, come il Faraone, siano induriti e anche loro stessi si induriscano, tutto sotto la Sovranità di Dio, per la Sua gloria.

In Rom 11:18 viene aggiunto che Dio ha dato loro uno spirito di stordimento. Queste frasi sono espressive degli stessi tremendi giudizi di Dio; questi sono spaventosi giudizi: cecità di mente, testardaggine del volere, bassezza di affetti, censura di mente e alla fine dannazione nel lago di fuoco per quelli che rigettano il sacrificio di Cristo sulla croce.

beati i vostri occhi perché vedono. Cioè, voi siete santificati e vi è dato di vedere la verità che essi non possono vedere. Vi è dato da sopra di capire il significato spirituale delle parabole, e con quello il piano divino di Dio sulla salvezza. I discepoli dovevano essere felici perché videro sia Cristo nella carne e lo avevano anche percepito spiritualmente con gli "occhi" delle loro anime, videro la Sua fulgente gloria, la gloria del Padre, pieno di grazia e verità.  Mentre gli altri lo videro solo nella carne con i loro occhi terreni; essi non videro bellezza in lui o grazia, non videro niente amabile o desiderabile, essi videro in Lui solo un uomo senza reputazione. Beati erano i discepoli (e noi) ai quali è dato di vedere il vero Cristo, il Dio Onnipotente, il creatore di TUTTO. Beati siamo noi anche se non lo abbiamo visto con i nostri occhi naturali, ma tuttavia abbiamo creduto per grazia di Dio (Gio 20:29).

e i vostri orecchi perché odono  Anche questo deve essere capito come udire sia corporalmente come intellettualmente.  I discepoli udirono il Vangelo predicato da Lui non soltanto influenzati da Esso e dando il loro assenso, ma anche di capirlo spiritualmente e sperimentalmente portando avanti i frutti di Esso.  Loro erano quel tipo di ascoltatori del terreno buono nella parabola che Cristo aveva appena presentato. Come è scritto in Romani: "La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla parola di Dio." (Rom 10:17).  Ma ascoltare la Parola di Dio con orecchie naturali non è sufficiente a venire alla Fede, un cuore nuovo deve essere dato prima (Eze 36:26,27). Perciò BEATI sono coloro che hanno ricevuto una nascita nuova da sopra e che adesso possono percepire e capire con le loro orecchie spirituali le cose di Dio e della Sua salvezza (1Co 2:13,14).

Beato è l'occhio che vede, e l'orecchio che ode, e il cuore che comprende e causa di capire la saggezza di Dio; ma ai miscredenti non è dato.

CONCLUSIONE

Le cose di Dio sono percepite e ricevute spiritualmente, e così l'anima dell'uomo deve essere vivificata attraverso lo Spirito di Dio PRIMA, è un dono di Dio, di grazia Sua data a quelli che Lui elegge.  Senza questa abilitazione l'anima dell'uomo è morta nei falli e nei peccati (Efe 2:1).

"Perciò non potevano credere, perché Isaia disse ancora: «Egli ha accecato i loro occhi e ha indurito il loro cuore, perché non vedano con gli occhi, non intendano col cuore, non si convertano e io non li guarisca»." (Gio 12:39-40)

Quante volte nella vostra evangelizzazione avete spiegato semplicemente il Vangelo alle persone, ma queste per niente capirono!


Versetti che confermano la Sovranità di Dio sul vedere e sull'udire:

"ma fino a questo giorno l’Eterno non vi ha dato un cuore per comprendere, occhi per vedere e orecchi per udire." (Deu 29:4)

"hanno bocca ma non parlano, hanno occhi ma non vedono, hanno orecchi ma non odono; non hanno fiato nella loro bocca." (Sal 135:16-17)

"L’orecchio che ode e l’occhio che vede li ha fatti tutt’e due l’Eterno." (Pro 20:12)

"Allora egli disse: «Va’ e di’ a questo popolo: Ascoltate pure, ma senza comprendere, guardate pure, ma senza discernere! Rendi insensibile il cuore di questo popolo, indurisci i suoi orecchi e chiudi i suoi occhi, affinché non veda con i suoi occhi, né oda con i suoi orecchi né intenda con il suo cuore, e cosí si converta e sia guarito»." (Isa 6:9-10)

"Gli occhi di quelli che vedono non saranno piú offuscati e gli orecchi di quelli che odono staranno attenti. Il cuore degli sconsiderati acquisterà conoscenza e la lingua dei balbuzienti parlerà speditamente e chiaramente." (Isa 32:3-4)

"Dall’antichità nessuno aveva mai sentito né orecchio udito né occhio visto alcun DIO all’infuori di te, che agisce per chi spera in lui." (Isa 64:4)

"Ascoltate ora questo, o popolo stolto e senza cuore, che ha occhi ma non vede, che ha orecchi ma non ode." (Ger 5:21)

"«Figlio d’uomo, tu abiti in mezzo a una casa ribelle, che hanno occhi per vedere ma non vedono, orecchi per udire ma non odono, perché sono una casa ribelle," (Eze 12:2)

"Quell’uomo mi disse: «Figlio d’uomo, guarda con i tuoi occhi, ascolta con i tuoi orecchi e fa’ attenzione a tutte le cose che ti mostrerò, poiché tu sei stato condotto qui perché io te le mostri. Riferisci alla casa d’Israele tutto ciò che vedrai»." (Eze 40:4)

"Cosí si adempie in loro la profezia d’Isaia, che dice: "Voi udirete ma non intenderete; guarderete ma non vedrete". Perché il cuore di questo popolo è divenuto insensibile, essi sono diventati duri d’orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore e non si convertano, e io li guarisca Ma, beati i vostri occhi perché vedono, e i vostri orecchi perché odono. Perché in verità vi dico che molti profeti e giusti desiderarono vedere le cose che voi vedete e non le videro, e udire le cose che voi udite e non le udirono!" (Mat 13:14-17)

"Ed egli disse loro: «A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a coloro che sono di fuori tutte queste cose si propongono in parabole, affinché: "Vedendo, vedano ma non intendano, udendo, odano ma non comprendano, che talora non si convertano e i peccati non siano loro perdonati"»." (Mar 4:11-12)

"Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate?" (Mar 8:18)

"Ed egli disse: «A voi è dato di conoscere i misteri del regno di Dio; ma agli altri essi sono proposti in parabole, affinché vedendo non vedano e udendo non intendano." (Luc 8:10)

"Perciò non potevano credere, perché Isaia disse ancora: «Egli ha accecato i loro occhi e ha indurito il loro cuore, perché non vedano con gli occhi, non intendano col cuore, non si convertano e io non li guarisca»." (Gio 12:39-40)

"dicendo: "Va’ da questo popolo e digli: Voi udrete ma non intenderete, guarderete ma non vedrete; infatti il cuore di questo popolo si è indurito, e sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, affinché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca"." (Att 28:26-27)

"come sta scritto: «Dio ha dato loro uno spirito di stordimento, occhi per non vedere e orecchi per non udire»." (Rom 11:8)

"Ma come sta scritto: «Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano»." (1Co 2:9)