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Io non vi ho mai Conosciuti

aymon de albatrus

“Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?" E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità".” (Mat 7:22-23)

“Ma egli dirà: "Io vi dico che non so da dove venite, via da me voi tutti operatori d’iniquità Lí sarà pianto e stridor di denti, quando vedrete Abrahamo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, mentre voi ne sarete cacciati fuori.” (Luc 13:27-28)


Io non vi ho mai conosciuti. Cioè, non vi ho mai approvato, amato o considerato come amici miei. Vedi  Sal 1:6 2Ti 2:19 1Co 8:3. Questo prova che anche con tutte le loro pretese queste persone non sono mai state veri seguaci di Cristo. Gesù non di dirà mai ai falsi profeti e falsi professori di religione che una volta li aveva conosciuti e che adesso li rigetta; che una volta essi erano Cristiani ma adesso sono decaduti, che essi erano perdonati e che poi si sono allontanati dalla vera fede. La verità è che questi non sono mai stati veri credenti Cristiani.

Questi non sono mai stai Cristiani e qualsiasi cosa essi avessero preteso di avere: gioia, piaceri, speranze, sicurezza, visioni, zelo essi non furono mai considerati dal Salvatore come Suoi veri amici (Gio 15:14). Questi versetti provano che i veri Cristiani non cadono via dalla Grazia (1Gi 2:19). Qualsiasi cosa queste persone avessero avuto, essi non furono mai nati di nuovo da sopra (Gio 3:3).

"Io non vi ho mai conosciuti" sarà pronunciato al Giorno del Giudizio pubblicamente davanti agli uomini e agli angeli che che deve essere compresa come coerente con l'onniscienza di Cristo visto che l'onnisciente Dio conosce tutte le persone e i loro lavori. Egli conosceva che erano lavoratori di iniquità, Egli conosceva tutto quello che avevano fatto nei loro giorni sotto la loro apparenza di religione, Egli conosceva i principi delle loro azioni e i loro pensieri in tutto quello che fecero.  Niente è nascosto a Lui e perciò non è che Lui sia ingiusto verso di loro. 

Con questo epitaffio "Io non vi ho mai conosciuti" Gesù dice: non ho mai avuto amore per voi o affetto, non vi ho mai stimati, non ho mai tenuto conto di voi come miei, come appartenenti a Me, non ho mai approvato di voi ne della vostra condotta, non ho mai avuto conversazione con voi e nemmeno voi con Me. "Non vi ho mai conosciuti dai tempi antichi" dall'inizio dei tempi, dall'eternità perché Dio conosce chi sono i Suoi visto che li ha eletti alla salvezza prima ancora che il mondo fosse creato (Efe 1:3-4; 2Ti 2:19). Con questa terribile frase Gesù dice che non li conosceva ne dalla scelta del Padre, ne come un dono dal Padre e nemmeno li ha visti nel Libro della Vita (Apo 20:12,15). Non li ha mai conosciuti come le Sue pecore che chiama per nome e per le quali morì. Non li vide mi predicare il Suo santo nome ne ha visto il loro amore per Lui e nemmeno esaltare la Sua Santa persona. Essi parlano dei lavori che hanno fatto per Lui ma lui non conosceva nemmeno di un buon lavoro fatto da loro in tutta la loro vita esclusivamente per la Sua Gloria, per il Suo Sangue o per il Suo Sacrificio sulla croce. Quindi Lui non li ascolta ne li vede, Egli ha niente a che fare con loro.

Cristo dichiara che non li ha mai conosciuti, e cioè a Lui loro non piacciono e non li ammette alla Sua Santa presenza e gloria continuando col dire: "via da me voi tutti operatori d'iniquità" da quello che ha detto prima. Cristo il Giudice li bandisce dalla Sua presenza per cui niente è così terribile, perché è la Sua presenza che fa il Paradiso e la Sua assenza che fa l'Inferno e il lago dell'eterno fuoco preparato per il diavolo e i suoi demoni.

Allontanamento dalla presenza di Cristo è terribile punizione e una grande perdita ad essere mandato al fuoco eterno che mostra l'onnipotenza di Cristo. Nell'essere "operatori d'iniquità" non vuol dire necessariamente che uno sia un: adultero, assassino, o ubriacone, o ricattatore, o ladro, o un qualsiasi altro profano peccatore, ma in quanto essi fecero il lavoro del Signore ingannevolmente (Sal 6:8). Essi potrebbero essere persino decenti persone morali, che però predicavano se stessi e non Cristo.  Cercarono le loro cose e non le Sue, e quello che fecero lo fecero con una mente malvagia e non per la Sua Gloria. In questo essi modellarono la loro iniquità mentre facevano le stesse cose che imploravano per se stessi per l'ammissione nel Regno dei Cieli, mentre tutte le cose devono essere fatte solo per la gloria di Dio (1Co 10:31).

La fine dei conti è che tutti noi andremo davanti al trono di Gesù Cristo. Lo vedremo faccia-a-faccia senza nessun dubbio ricevendo da Lui la Grazia del Paradiso o la condanna all'Inferno, secondo la Sua volontà.

In quel giorno ci saranno tanti che proveranno ad entrare in Paradiso attraverso diversi sotterfugi. Essi piangeranno per tutti i lavori che fecero per il Signore. Essi proclameranno ad alta voce tutti i riti che fecero nel nome del Signore.  Essi domanderanno l'ingresso basato su i loro lavori buoni, le loro menti brillanti, i loro sentimenti convinti di aver fatto bene, altri persino si vanteranno dei loro emendamenti e correzioni che fecero agli insegnamenti della Bibbia.

“Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?" E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità".” (Mat 7:22-23) ma Gesù risponderà a loro così: "Io non vi ho mai conosciuti.

Queste persone possono essere di due tipi: I primi sono quelli che potrebbero aver conosciuto Cristo ma mai aver stabilito una relazione personale con Lui. Essi potrebbero  essere membri di chiesa e anche aver partecipato agli aspetti sociali e religiosi della chiesa, ma mai essere stati amici di Cristo.  Essi sono giusto come qualcuno che è andato ad un party di celebrità, strofinato le spalle con i ricchi e famosi, ma mai aver fatto un amico.

Oppure essere quelli che andarono a Cristo sui loro termini. Caino è tipico esempio di tale follia.  A lui non piacque il modo col quale Dio gli disse di avvicinare Cristo, così Caino si inventò il suo modo che gli sembrava meglio e poi provò a farlo accettare da Dio. Non funzionò per Caino e non funzionerà per nessun altro. Questi sono i coloni che cercano di andare alla casa di Dio e poi di modificare i requisiti per alterarla in modo che si adatti a quello che la casa di Dio dovrebbe essere secondo i loro precetti.

Per quelli che vanno a Dio (il Padre) con tutta umiltà attraverso Gesù Cristo (il Figlio) le parole "Io non vi ho mai conosciuti" non le sentiranno mai perché essi furono eletti alla vita eterna prima della creazione.

Tristemente ci saranno persone nel Giorno del Giudizio che si aspetteranno di andare in Paradiso,  ma invece di ereditare il Regno essi udiranno quelle terrificanti parole di Gesù: "via da me voi tutti - Io non vi ho mai conosciuti".  La ci saranno anziani, diaconi, insegnanti di scuola domenicale, Pastori, TV evangelisti, operatori di miracoli assieme a migliaia di altri lavoratori di chiesa che saranno mandati via perché non conoscevano veramente il Signore e non erano Nati di Nuovo da sopra ed Egli dirà a Loro: ""via da me voi tutti - Io non vi ho mai conosciuti".

Le persone alle quali dirà: "no vi ho conosciti" saranno quelli che non hanno mai sentito il bisogno di veramente "conoscere Lui", ma purtroppo queste sono le persone che "pensano" di entrare in Paradiso.

La Bibbia chiaramente insegna che noi siamo salvati per fede in Cristo e nemmeno quello è da noi ma è il dono di Dio. Efesini 2:8-9 sono versetti così chiari che di più non è possibile. Noi non siamo salvati dai nostri lavori. Tuttavia c'è un ruolo importante che i lavori buoni giocano in relazione alla nostra salvezza perché con i nostri buoni lavori in Gesù Cristo (Efe 2:10) dimostriamo a noi stessi e al mondo che noi siamo Suoi (Gia 2:17). L'Apostolo Paolo ci esorta ad assicurarci di essere nella fede: “Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesù Cristo è in voi? A meno che non siate riprovati.” (2Co 13:5). Come possiamo assicurarci che veramente siamo nella fede e salvati?  Un buon discernimento è quella di onestamente esaminare i nostri pensieri e comportamento:

  • Avete sperimentato un totale cambiamento di natura, da egocentrico a Dio centrato?
  • Che cosa riempie completamente la vostra anima e pensieri ogni momento del giorno? Sono le cose di Dio e di Cristo o le cose del mondo che contano per te? (1Gi 2:15)
  • Mettete Dio al di sopra di tutte le cose persino ai vostri famigliari e la vostra stessa vita? (Luc 14:26)
  • Avete un grande desiderio di essere con le persone di Dio?
  • Desiderate con grande desiderio di essere con il Signore il più presto possibile e lontano da questa vita?
  • Siete terribilmente afflitti dai vostri peccati non per la paura dell'Inferno ma per aver offeso Dio?
  • Siete preparati a morire per Cristo? Se vi foste richiesto di dire. "Cesare è il Signore" per salvarvi dalla pena di morte, lo fareste?

Se potete soddisfare pienamente le domande sopra le probabilità sono che siete Nati di Nuovo da sopra e figli di Dio.

In Mat 25:31-46 Gesù parla delle pecore e dei capri che saranno separato al Giudizio. Le pecore saranno benvenute alla vita eterna in Paradiso ed i capri all'terna punizione all'Inferno. Quando chiedono il perché un gruppo va al Paradiso e non l'altro, essi sono informati che un gruppo, le pecore, visitarono gli ammalati, diedero da magiare e da bere agli affamati e agli assetati, vestirono gli ignudi e fecero tutte queste cose per la gloria di Gesù. L'altro gruppo non fece niente di questo e se lo fecero fallirono di farlo per Cristo, lo fecero per se stessi o anche per la gente, ma non per Gesù. Cosa è sorprendente è che Gesù disse ai capri "non vi ho mai conosciuti" nonostante i capri nella storia lo chiamavano Signore. Essi reclamavano di conoscerlo, ma Lui li negò perché non erano Suoi.

Perciò cosa ne dobbiamo fare di questo? Forse Gesù dice che siamo salvati per opere? Dice Egli che si posiamo guadagnare il Paradiso quando altre parti della Bibbia chiaramente dicono il contrario? Dice anche che possiamo perdere la nostra salvezza se non facciamo abbastanza opere buone? La risposta si trova nel capire le parti meno chiare della Bibbia alla luce di quelle che sono perfettamente chiare. Bisogna usare la Scrittura per capire la Scrittura.

A parte Efesini 2, consideriamo dunque: “A che giova, fratelli miei, se uno dice di aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo?” (Gia 2:14) La risposta che Giacomo cita è 'NO', non può. Però dobbiamo essere perfettamente chiari su questo, Giacomo parla di un certo tipo di fede e non di fede salvifica. In essenza quello che dice è questo: "può una fede che non si manifesta in un modo di vivere cambiato, che non dimostra di fare le opere di Dio, o di vivere una vita non dedicata a Cristo, che non perdona le persone, che non serve la gente o che non ama il suo vicino come se stesso (specialmente quelli della casa do Dio Gal 5:10) essere un fede che salva?". La risposta e di nuovo NO.

 La vera fede salvifica si dimostra da come viviamo la nostra vita e più precisamente da quanto Amiamo. Se noi amiamo Dio con tutto quello che abbiamo and con tutto quello che siamo, noi ameremo anche il nostro prossimo (1Gi 4:20), li serviremo e ci prenderemo cura di loro. Questo è quello che Gesù disse delle pecore. Quel tipo di fede dimostra che sei salvato. La ' fede' che non dimostra amore per gli altri non è fede per niente. Quella fede non è salvifica.

Questa è la differenza fra pecore e capri. I capri pensavano che avevano la fede e che Gesù era i loro Signore, la loro 'fede' era puramente parole vane e non servizio alla gente. Essi non vivevano ciò che predicavano. Quello che la Bibbia dice è che se hai vera fede che è guidata dall'amare Dio ed ad amare il tuo prossimo, allora dimostrerai alla gente la tua fede da come li servi nel loro tempo di bisogno. Le opere buone non ti salvano ma sono l'evidenza di vera fede salvifica che tu hai ricevuto da sopra che ti salverà. Mancanza di amare Dio e il tuo vicino è indicazione che la fede salvifica non è presente. Le persone che non evidenziano amore per Dio nel servire altri saranno scoccati quando Gesù non li riconoscerà fra le Sue pecore.

Non vi ho mai conosciuti, andate via da me. Potete immaginare essere davanti a Dio e sentire quelle terribili parole? Potete immaginare la paura e il terrore che stringerà il vostro cuore quando vi renderete conto che infatti dopo tutto non siete mai stati salvati?

Tristemente tante persone moriranno per poi sentire quelle spaventose parole di Gesù per dopo essere mandati all'Inferno. Queste persone sono quelle che hanno un falso senso di sicurezza sulla loro salvezza. Queste persone erroneamente pensavano di avere un gratuito biglietto per evitare l'Inferno nell'aver fatto una decisone personale a qualche meeting religioso, ma giocavano pericolosamente sulla faccenda dell'eterna destinazione e si sbagliarono.

Queste persone che nel loro cammino della vita si convinsero che tutto quello che dovevano fare per andare in Paradiso era semplicemente di dire qualche parola senza significato ad una riunione religiosa ed avere la stessa confidenza dello  "speranzoso" nel libro 'il Pellegrinaggio del Cristiano'. Essi credettero che tutto quello che dovevano fare per non andare all'Inferno era di recitare qualche parola scelta e presto, adesso avevano una "etichetta di salvezza".  E dopo la mentalità di queste persone era "Hey adesso posso fare tutto quello che voglio, tutti gli inganni che voglio  - tutta la fornicazione che voglio, rompere i Comandamenti quanto voglio" e come mai? Perché ho detto le parole magiche e adesso sono "salvato".

Essere salvato no è semplicemente avere un momento emotivo quando il pastore chiama all'altare. Essere salvato non è semplicemente alzare le tue mani al funerale di un amico quando percepisci la tua immortalità. Essere salvato non è qualcosa che tu"prendi" come se afferrassi un quarto di "salvato" dal mercatino all'angolo mentre vai a casa e lo conservi sullo scaffale per usare solo in emergenza.

Come puoi dire: "Gesù vieni nella mia vita come Salvatore e Signore" o parole del genere quando poi continui intenzionalmente a vivere una vita peccaminosa in ribellione? Amico, se tu hai zero intenzione di far piacere al Signore, seguire i Suoi comandamenti, imparare dal Signore o fare dietrofront dai tuoi peccati, con tutta probabilità non sei salvato.

Per esempio diciamo che desidero sposarmi e cosi con la mia prossima sposa vado davanti la sacerdote e dopo le tante parole belle dico il fatidico "SI" ma susseguentemente continuo nella mia dissoluta vita come sempre, sono io veramente sposato? Legalmente potrei esserlo ma non nel mio cuore perché nulla è cambiato nel mio intimo essere e nel mio comportamento.

Similmente deluderei me stesso se davanti all'altare avessi detto quattro veloci parole di impegno con Dio ma dopo continuo a vivere come prima senza nessuna evidenza di una vita cambiata per Cristo. Ma tanti di questi professori di fede fanno proprio così. Se uno è veramente salvato ci deve essere indicazione chiara di ciò nella sua vita.  Non possiamo aggiungere niente a quello che Gesù fece sulla croce, ma se Cristo è il mio Salvatore e Signore e lo Spirito Santo vive dentro di me, allora questo si dovrebbe manifestare in modo chiaro. Vorrei fare il volere del mio Padre Celeste, amerei il nome di Gesù e bramerei la Sua Parola. Odierei il peccato nella mia vita, e non vedrei la salvezza come un qualcosa che mi da la licenza a peccare.

Chi è veramente salvato fa decisamente questi versetti suoi:

“No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti allo stesso modo».” (Luc 13:5)

“se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e torna indietro dalle sue vie malvagie, io ascolterò dal ciclo, perdonerò il suo peccato e guarirò il suo paese.” (2Cr 7:14)

“Chi dice: «Io l’ho conosciuto», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui.” (1Gi 2:4)

“Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono;” (Gio 10:27)

“Infatti, se noi pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane piú alcun sacrificio per i peccati, ma soltanto una spaventosa attesa di giudizio e un ardore di fuoco che divorerà gli avversari.” (Ebr 10:26-27)

 

Gesù Cristo riceverà e adotterà qualsiasi umile anima penitente che va a Lui con cuore contrito. Questo significa andare a Lui secondo i Suoi termini, pienamente arresi e con un cuore che è desideroso di conformarsi alla Sua Immagine. Cristo non è interessato in coloni. Gli occupatori abusivi sono persone che vanno a Lui con l'idea di volere cambiare il Paradiso per adattarlo alla loro idea di Paradiso, ma non ci sono abusivi in cielo.

 

L'invito in Paradiso ha 3 parti:

Primo: l'invito al Regno dei Cieli è attraverso Gesù Cristo, ma tanti sono chiamati e pochi scelti (Mat 22:14).

Secondo: l'invito deve essere accettato mentre l'individuo è in vita, l'invito non è valido dopo la morte.

Terzo: L'invito non è per un party di celebrità o per divertimenti ma un invito per iniziare una eterna relazione con Gesù Cristo, il Salvatore e Signore delle nostre anime.

Infine, tutti andranno davanti a Gesù Cristo, faccia-a-faccia senza nessun dubbio. Quelli che sono Suoi sapranno in anticipo che il loro posto in Paradiso è sicuro perché hanno conosciuto Gesù Cristo personalmente ed entrano attraverso l'entrata ufficiale. non come "speranzoso" che fece le cose a suo modo ma non entrò nel regno.

In quel giorno ci saranno tanti che cercheranno di entrare in Paradiso attraverso diversi sotterfugi.  Essi invocheranno fortemente tutte le opere che a loro dire fecero per il Signore. Essi proclameranno ad alta voce anche tutti i riti che eseguirono nel nome del Signore. Essi pretenderanno l'entrata basata su quello che loro considerano opere "buone", le loro menti brillanti, sentimenti di aver fatto bene ed altri persino per gli emendamenti e le 'correzioni' che fecero agli insegnamenti della Bibbia. Ma tutto inutilmente perché essi non sono i Suoi.

Attraverso la storia la gente ha compiuto tante azioni (incluso guerre) in nome di Dio credendo che fossero stati chiamati in questo da Cristo, ma Egli non li aveva chiamati a fare quelle cose.  Queste persone fecero quelle cose per glorificare se stesse e perciò non saranno riconosciute da Gesù. Invece avranno retribuzione per quelle.  Per esempio una volta diedi a mia figlia un piccolo compito per la casa da fare regolarmente, ma non lo fece mai.  Un giorno ritornando a casa trovai che essa aveva fatto un enorme numero di lavori che io non le avevo mai chiesto e lei si aspettava di ricevere ringraziamenti da me, ma io divenni fortemente furioso e le dissi: "ti chiesi di fare un piccolo lavoro tutti i giorni ma tu non lo hai mai fatto, e adesso ti aspetti una ricompensa per aver agito come hai voluto, ma invece riceverai un rimprovero da me per aver agito in ribellione secondo il tuo volere senza soddisfare quello che ti ho chiesto". Ed è così con Dio, non è quanto facciamo per Lui che conta per Lui, ma quanto siamo obbedienti ai Suoi comandi, infatti tutto quello al di fuori di essi è peccato (1Gi 3:4).

Dio potrebbe chiederti soltanto di aiutare una vecchietta attraversare la strada ogni giorno, ma tu pensi che questo sia sotto la tua alta dignità e così invece vai a costruire cattedrali a Suo nome che Lui non ti ha mai chiesto.  Stai certo che sarai condannato per la tua ribellione al Suo volere per te e non sentirai mai quelle parole meravigliose: "ben fatto servo fedele".

Per esempio nella nostra decadente età democratica abbiamo la grande eresia di predicatori e pastori donne. Temo che queste donne sentiranno le tristi parole di Gesù Cristo come giudicherà quelli che sono andati nel mondo senza la Sua ordinazione apostolica. Quando la donna non è al posto sbagliato, il suo giusto posto è vuoto. Vere donne apostoliche adorano Dio umilmente nei banchi di chiesa, servendo praticamente la chiesa, amando i loro mariti e mantenendo l'integrità e le caratteristiche della santità. Esse non anno ambizione di possedere il Pulpito. Questa è la vera posizione della donna come la Parola comanda: (Tit 2:3-5; 1Ti 5:9-10; 1Pi 3:3-5) ed essa non è chiamata a predicare ne ad insegnare (1Ti 2:13-14) Le donne in ribellione a questo ordine divino non sono riconosciute da Cristo Gesù.

CONCLUSIONE:

"Io non vi ho mai conosciuti" e "via da me voi tutti lavoratori d'iniquità" sono parole terribili che saranno emesse da gesù Cristo a quelli che non sono Suoi al Giudizio Universale.

Ma queste parole saranno ancora più amare a quelli che si aspettano le ricompense del Paradiso ma invece riceveranno condanna all'Inferno per le loro azioni egocentriche.  Per questa ragione è necessario per noi di essere assolutamente sicuri del nostro stato eterno per non vivere in ingannevoli fantasie: “Ho scritto queste cose a voi che credete nel nome del Figlio di Dio, affinché sappiate che avete la vita eterna e affinché continuiate a credere nel nome del Figlio di Dio.” (1Gi 5:13)