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La Grazia Comune e la Grazia Salvifica

aymon de albatrus

 

“......  poiché egli fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.” (Mat 5:45)

“Ovvero disprezzi le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e longanimità, non conoscendo che la bontà di Dio ti spinge al ravvedimento?” (Rom 2:4)

“E che dire se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta pazienza i vasi d’ira preparati per la perdizione?” (Rom 9:22)


La Grazia Comune (o meglio Grazia Ordinaria) è un concetto teologico nel Cristianesimo riformato che si riferisce alla grazia di Dio che è data a tutta l'umanità.  E' "comune" perché i suoi benefici sono sperimentati da tutta la razza umana senza distinzione fra una persona e l'altra.  E' "grazia" perché non è meritata ed è sovranamente concessa da Dio a tutti, ma è distinta dalla grazia "speciale" o "salvifica" che è estesa soltanto a quelli che Dio ha scelto da redimere. 

La Grazia Speciale (o meglio Grazia Salvifica) è super grazia con la quale Dio riscatta, santifica e glorifica il Suo popolo.  Al contrario della grazia comune, che è data universalmente, la speciale grazia salvifica è concessa solo a quelli che Dio elegge a vita eterna attraverso fede in Gesù Cristo (Att 13:48).

La grazia comune limita il potere distruttivo del peccato, mantiene un livello di ordine morale nell'universo, permettendo così un grado di vita ordinata, distribuisce vari doni e talenti fra gli uomini, promuove lo sviluppo pratico delle applicazioni della scienza, e assegna indicibili doni su tutti gli uomini.  E' la conveniente espressione della benevolenza del Dio Onnipotente verso tutta la Sua Creazione. 

I vari aspetti della grazia comune di Dio all'umanità possono essere radunati sotto quattro intestazioni della provvidenza ordinaria: 

Cura la Sua Creazione: Dio continuamente sostiene la Sua creazione, chiamata divina provvidenza, cioè grazia comune a tutti. La Bibbia dice, per esempio, che Dio attraverso Suo Figlio "sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza" (Ebr 1:2-3; Gio 1:1-4). La benigna provvigione di Dio per le Sue creature è evidente nell'aver dato le stagioni, la semina e la mietitura per sostenimento. E' questa provvidenziale grazia comune che Gesù ricorda alla gente quando dice che Dio “..... poiché egli fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.” (Mat 5:45 Vediamo anche evidenza della grazia comune di Dio nell'instaurazione di varie strutture dentro la società umana.  Ad un livello fondamentale, Dio ha ordinato l'unità famigliare.  Anche i genitori pagani tipicamente sanno di dover allevare i loro figli (Mat 7:9-10) e farli crescere in responsabili adulti. 

Limita il peccato: Paolo insegna che le autorità civili sono state "istituite da Dio" (Rom 13:1) per mantenere l'ordine e per punire i malvagi.  Anche se fallibili strumenti della Sua grazia comune, i governi civili sono chiamati "ministri di Dio" (Rom 13:6) che non devono essere temuti da quelli che fanno bene.  Dio lavora sovranamente anche attraverso le circostanze a limitare il comportamento peccaminoso delle persone (Gen 20:6, 1Sa 25:26).

Agisce nella coscienza dell'uomo: Paolo di nuovo dice dei Gentili “14 Infatti quando i gentili, che non hanno la legge, fanno per natura le cose della legge, essi, non avendo legge, sono legge a se stessi; 15 questi dimostrano che l’opera della legge è scritta nei loro cuori per la testimonianza che rende la loro coscienza, e perché i loro pensieri si scusano o anche si accusano a vicenda,” (Rom 2:14-15).  Per la comune grazia ordinaria di Dio l'umanità caduta conserva comunque ancora una forma di coscienza che indica in qualche modo la differenza fra il giusto e quello sbagliato.  Questo è basato sul fatto che gli esseri umani, anche se caduti nel peccato, mantengono ancora qualche parvenza "dell'immagine di Dio" con la quale l'uomo fu originalmente creato (Gen 9:6; 1Co 11:7). Questo aspetto non è però sufficiente per l'uomo non rigenerato a cercare Dio per essere salvato (Rom 3:11,10).

Provvede delle benedizioni al genere umano: Il progresso che viene attraverso i non redenti sono risultati della grazia comune di Dio.  Per esempio altri avanzamenti della medicina e altri tecnologici incrementi che migliorano la vita sia per i redenti e per i non redenti sono considerati risultati della grazia comune. 

Perciò, la grazia comune deve essere considerata come la premura continua che Dio ha per la Sua creazione.  Egli contiene la società umana dal diventare completamente intollerabile e ingovernabile, Egli rende possibile per l'umanità di vivere assieme in un ordine generale di cooperazione, e mantiene il senso cosciente di capire comportamenti basilari di "giusto e sbagliato". Con questa ordinaria grazia comune Dio permette alla continua immaginazione malvagia dei pensieri e azioni del cuore degli uomini di arrivare fino ad un certo punto e non di più, secondo i Suoi proponimenti  (Gen 6:5).

Eppure Dio non ha nessun debito verso di noi, infatti TUTTO quello che siamo e abbiamo, incluso le nostre vite ed anime sono doni benigni di Dio, siamo noi i debitori, totalmente: “.... Che cosa hai tu che non l’abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché ti glori come se non l’avessi ricevuto?” (1Co 4:7) Se Dio richiamasse il Suo Spirito sostenitore, noi spariremmo nel nulla da dove siamo venuti: “.... tu ritiri il loro spirito, ed essi muoiono ritornando nella loro polvere.” (Sal 104:29; 103:14) Dobbiamo essere altamente grati a Dio per la Sua Santa Fedeltà e per il fatto che in Lui non vi è mutamento né ombra di rivolgimento nelle sue promesse. (Gia 1:17)

Ma l'uomo ribelle nei suoi più neri di tutti i peccati disprezza le ricchezze della grazia di Dio. L'uomo caduto si vanta che egli non è colpevole di grandi peccati carnali, ma egli dovrebbe capire che disprezzare la bontà provvidenziale di Dio è un grande peccato che offende fortemente il Creatore. Tanto per cominciare, con questo egli nega l'esistenza di Dio e del Suo Cristo e questo è il peccato definitivo che manda i miscredenti all'Inferno: “Chi crede nel Figlio ha vita eterna ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui».” (Gio 3:36)

Non tutti sono in pieno accordo sul concetto della "Grazia Comune".  Tutto dipende da quale angolo uno visualizza il concetto, ecco qualcuna delle divergenze:

Certi dicono che il primo punto che la grazia comune insegna è una favorevole attitudine di Dio verso tutti gli uomini in generale, e non soltanto verso gli eletti. Essi dicono che la prova portata avanti per questo è "la pioggia e il sole" che i miscredenti ricevono da Dio e sono d'accordo che la pioggia e il sole che i malvagi ricevono sono buoni, ma il loro disaccordo è che la grazia comune insegna che Dio dà queste cose buone ai miscredenti nel Suo amore per loro o nel Suo favore verso di loro. Ma la grazia comune o ordinaria non insegna questo per niente, come può Dio amare quelli che lo odiano quando la Scrittura insegna che l'ira di Dio è su di loro continuamente: “ .... chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui».” (Gio 3:36)  Inoltre come può Dio amare qualcuno che Lui sa benissimo lo odierà tutta la vita e che subito alla sua morte Dio lo manderà all'Inferno? Sicuramente noi non siamo incoerenti con le nostre convinzioni come invece lo sono gli Arminiani. 

Dio ha creato la Sua creazione per il Suo proponimento e porterà a termine ognuno dei Suoi piani. Dio ha amore profondo per tutti quelli che ha chiamato a Se stesso e si assicurerà che la Sua grazia comune su tutta la Sua creazione limiti la malvagità dei pagani cosicché il Suo popolo abbia vite ragionevoli su questa terra come loro vivono assieme.  Infatti la grazia comune non è tanto per il beneficio dei miscredenti MA per il vantaggio dei credenti. 

Loro dicono che il secondo punto della grazia comune insegna che Dio trattiene l'esplosione libera del peccato con l'operazione generale dello Spirito Santo.  La loro obiezione al secondo punto non è sul fatto che infatti  Dio trattiene il peccato, ammettono che Dio blocca i peccatori a fare qualsiasi possibile atto peccaminoso, ma è che capiscono che insegna che Dio trattiene il peccato con l'operazione dello Spirito Santo con attitudine di favore verso i miscredenti.  Ma di nuovo, Dio non trattiene i peccatori a favore di loro, ma come menzionato prima, Egli frena gli empi per il beneficio del Suo popolo. 

Su questo punto suggeriscono altre spiegazioni come quella data da Agostino; egli suggeriva che i malvagi sono così occupati a seguire una concupiscenza che non possono commetterle tutte.  Per esempio se erano amanti del denaro, essi lascerebbero perdere tutti gi altri peccati come: ubriacature, droghe, ingordigie, eccetera, per poter inseguire questa loro concupiscenza, cioè di ammassare più soldi possibile, naturalmente. 

Si dice che i miscredenti hanno qualche riguardo per il buon ordine e la temperanza nella società perché vedono che è vantaggioso a loro.  Un uomo si trattiene nel commettere omicidio non necessariamente perché Dio lo trattiene, si limita dal peccare perché egli sa quali miserabili conseguenze va incontro se commette omicidio, si vuol tutelare la pelle.  In breve, per loro la ragione ovvia per limitarsi è che gli uomini non desiderano soffrire le dolorose conseguenze di atti malvagi.

MA, tutto questo è sempre a conseguenza della Grazia Comune perché per essa Dio ha provveduto i magistrati come i Suoi ministri che portano la spada della punizione, temuta dagli empi: “perché il magistrato è ministro di Dio per te nel bene; ma se tu fai il male, temi, perché egli non porta la spada invano; poiché egli è ministro di Dio, un vendicatore con ira contro colui che fa il male.” (Rom 13:4)

Il loro terzo punto è che la grazia comune insegna che i miscredenti che non sono rigenerati possono fare lavori buoni, non lavori di salvezza, buoni nel senso civile.  Essi dicono che la loro obiezione a questo non è che i miscredenti non possono fare niente di utile, profittevole o esternamente corretto. La loro obiezione al terzo punto è semplicemente questa: "I miscredenti non possono fare niente nel quale Dio ne è personalmente compiaciuto con loro.  Non c'è nessun lavoro che i miscredenti fanno che Dio approva, sui quali possa dire "buon lavoro" e sui quali possa mettere il Suo stampo di approvazione.  Tutti i lavori dei miscredenti sono ingiusti."  La grazia comune è d'accordo su questo, cioè tutti i lavori dei miscredenti sono moralmente ingiusti e non hanno approvazione da Dio, specialmente quando si considera che questi lavori sono fatti sotto la loro volizione personale e non sono parte dei lavori che Dio ha preparato per il Suo popolo, prima che il tempo fosse, perciò non c'è contestazione: “Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesú per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo.” (Efe2:10 ) Dio però rimane totalmente sovrano sulla Sua creazione e niente succede che non sia sotto il Suo controllo.

E così tutte le altre obiezioni al concetto della Grazia Comune (Ordinaria) devono essere viste nel milieu che Dio nel Suo amore (Agape) verso i Suoi eletti ha provveduto questi interventi benigni non necessariamente per il benefico dei miscredenti, ma soprattutto per il benessere del Suo popolo. Da notare che tutti i credenti fino ad un certo punto erano miscredenti e peccatori (1Co 6:9-11). Ma Dio nella Sua Onniscienza sapeva molto bene (perché dei Suoi decreti prima che il tempo fosse Rom 8:30) chi era Suo e su questi egli versò la Sua particolare abbondante meravigliosa benevolenza anche se erano ancora dei peccatori e non convertiti, nemmeno rigenerati e nemici (dalla nostra parte): “Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.” (Rom 5:8,10; Col 1:21)

Quando parliamo di miscredenti, non ci riferiamo a quelli che al tempo appuntato saranno "nati di nuovo" da Dio (Eze 36:26,27) e diventeranno credenti, perché questi erano già preordinati alla salvezza prima che il tempo fosse (Att 13:48; Gio 10:26,27) e per un tempo erano "miscredenti". Ma ci riferiamo a quelli che sono veramente miscredenti e persi per sempre (Rom 9:22; Gid 1:4). Sui primi Egli concede la Sua Grazia Salvifica dall'inizio appena nati, anche quando erano peccatori, mentre sugli ultimi Egli limita le loro azioni malvage con la Sua Ordinaria Grazia per il beneficio dei Suoi Eletti.

Qualche punto su queste due Grazie: Speciale (Salvifica) e Comune (Ordinaria):

  • La Grazia Salvifica è limitata agli eletti, mentre la Grazia Comune non è così limitata, ma concessa a tutti gli uomini, indiscriminatamente. Non si può nemmeno dire che gli eletti ricevono una misura più grande di grazia comune che i non eletti.  E' di comune conoscenza, come si osserva, che i malvagi spesso possiedono più grazia comune e hanno più tante benedizioni naturali nella vita che i devoti. Ma, dopo tutto, i miscredenti sono quelli che hanno maggior bisogno di grazia comune per essere frenati.

  • La speciale grazia salvifica rimuove le colpa e la penalità del peccato, cambia la vita interna dell'uomo e gradualmente lo pulisce dall'inquinamento del peccato attraverso l'operazione soprannaturale dello Spirito Santo. Il suo lavoro è invariabilmente supremo nella salvezza del peccatore. D'altra parte la grazia comune non toglie mai la colpa del peccato, non rinnova la natura umana, ma frena soltanto l'influenza corrompente del peccato e in misura attenua i suoi risultati. Non ha alcun effetto sulla salvezza del peccatore, soltanto lo trattiene.  

  • La grazia speciale è irresistibile a cambiare il cuore; prepara l'uomo ad essere perfettamente bendisposto ad accettare Gesù Cristo per la salvezza ed a piegarsi in obbedienza al volere di Dio.  La grazia comune si può resistere e infatti è più o meno resistita.  Paolo dimostra in Romani 1 e 2 che né i Gentili, né i Giudei vivevano nella luce che avevano ricevuto. Nella grazia comune la chiamata a credere e di pentirsi è esterna e invariabilmente inefficace, perché l'uomo non è inclinato alla fede e al pentimento, ma è in schiavitù al peccato (Sal 10:4; Rom 8:7).  Non è efficace alla salvezza perché lascia il cuore come è, non lo cambia. 

  • La speciale grazia salvifica lavora in un modo spirituale e ricreativo, rinnovando tutta la natura dell'uomo (Eze 36:26,27), rendendo perciò l'uomo abile e volente ad accettare l'offerta di salvezza in Gesù Cristo ed a produrre frutti spirituali. Al contrario, la grazia comune opera soltanto in un modo razionale e morale rendendo l'uomo ricettivo alla verità solo in modo generale, nel presentare motivazione al suo volere e nel fare appello ai desideri naturali dell'uomo. E' equivalente a dire che la speciale grazia salvifica è immediata e soprannaturale dato che è lavorata direttamente nell'anima dalla potente energia dello Spirito Santo. Mentre la grazia comune ordinaria è persuasiva e il prodotto dell'operazione dello Spirito Santo attraverso la verità di rivelazione generale e persuasione morale. 

  • Questa concezione di grazia comune deve essere distinta attentamente da quella degli Arminiani che riguardano la grazia comune essere connessa all'ordine di salvezza e le attribuiscono significati salvifici. Loro mantengono che, in virtù della grazia comune di Dio l'uomo non rigenerato è perfettamente abile di fare una certa misura di bontà spirituale e di avvicinarsi a Dio in fede e pentimento e perciò abile di accettare Gesù per la salvezza, cosi come è, da solo. Ma vanno ancora oltre a questo, e mantengono che la grazia comune attraverso l'illuminazione della mente e la persuasiva influenza della verità spinge il peccatore ad accettare Gesù Cristo e di avvicinarsi a Dio in fede e pentimento. Dicendo che la grazia comune sicuramente raggiungerà quel fine, a meno che il peccatore ostinatamente resiste l'operazione dello Spirito Santo. Ma questo non è altro che la vecchia eresia di Pelagio. 

 

Dio sia lodato per la Sua Comune Grazia Ordinaria che ha versato su tutta la Sua creazione attraverso la quale possiamo vivere ragionevoli vite pacifiche su questa terra .

Dio sia lodato nel più alto per la Sua Sovrana Speciale Grazia Salvifica che Egli ha concesso ai Suoi eletti, attraverso la quale tutti i loro peccati sono stati cancellati nel prezioso sangue di Cristo e adesso loro possono guardare avanti con certezza alla vita eterna nella beatitudine della Sua fulgida presenza. AMEN

“Quanto è lontano il levante dal ponente, tanto ha Egli allontanato da noi le nostre colpe.” (Sal 103:12)