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Dio Decreta TUTTO ciò che passa

aymon de albatrus

“egli, dico, secondo il determinato consiglio e prescienza di Dio, vi fu dato nelle mani e voi lo prendeste, e per mani di iniqui lo inchiodaste alla croce e lo uccideste,” (Att 2:23)


Definizione di Decreto: "Dio ha decretato dall'eternità, secondo il più saggio e santo consiglio della propria volontà, in modo libero ed immutabile, tutte le cose che avrebbero avuto luogo. Tuttavia ciò non implica affatto né che Dio sia autore di peccato; né che faccia così violenza alla volontà delle creature, né che sia eliminata la libertà o contingenza delle cause secondarie. Tutto ciò, al contrario viene stabilito"

La definizione del Decreto di Dio si può semplificare così: "Quel piano eterno per il quale Dio ha reso certo con la Sua Sovrana volontà TUTTI gli eventi che Egli ha determinato per tutta la creazione (niente lasciato fuori): passato, presente e futuro."

La seguente lista di autorità Scritturale per la dottrina dei Decreti è fornita da James P. Boyce:

1. I Decreti di Dio sono eterni: Att 15:18; Efe 1:4; 3:11; 1Pi 1:20; 2Te 2:13; 2 Timoteo 1:9; 1Co 2:7.

2. Essi sono immutabili: Sal 33:11; Isa 46:9.

3. Essi comprendono tutte le eventualità:

(1.) La Scrittura asserisce che il sistema completo è sotto i divini decreti: Dan 4:34,35; Att 17:26; Efe 1:11.

(2.) Essa afferma lo stesso per eventi fortuiti: Pro 16:33; Mat 10:29,30.

(3.) E lo stesso per le libere azioni degli uomini: Efe 2:10,11; Fil 2:13.

(4.) Persino le azioni malvage degli uomini: Att 2:23; 4:27,28; 13:29; 1Pi 2:8; Gid 1:4; Apo 17:17. Come la storia di Giuseppe, paragonare Gen 37:28, con Gen 45:7,8, e Gen 50:20. Vedere anche Sal 17:13,14; Isa 10:5,15.

4. I Decreti di Dio non sono condizionali: Sal 33:11; Pro 19:21; Isa 14:24,27; 46:10; Rom 9:11.

5. Essi sono Sovrani: Isa 40:13,14; Dan 4:35; Mat 11:25,26; Rom 9:11,15-18; Efe 1:5,11.

6. Essi includono anche i mezzi: Efe 1:4; 2Te 2:13; 1Pi 1:2.

7. Essi determinano le libere azione degli uomini: Att 4:27,28 ; Efe 2:10.

8. Dio stesso opera nella Sua gente quella fede e obbedienza che sono chiamate le condizioni per la salvezza: Efe 2:8; Fil 2:13; 2Ti 2:25.

9. Il Decreto rende ogni singolo evento certo: Mat 16:21; Luc 18:31-33; 24:46; Att 2:23; 13:29; 1Co 11:19.

10. Mentre Dio ha decretato le libere azioni degli uomini, gli attori sono tuttavia responsabili per esse: Gen 50:20; Att 2:23; 3:18; 4:27,28.

Il concetto per capire i Decreti è questo: nel principio Dio era solo e decise di creare quello che voleva creare per Suo piacere: gli Universi, le Galassie, le Stelle, i Mondi, l’Uomo e tutto il resto, dal nulla per essere manifestati al loro predisposto tempo. Lui aveva davanti a Sé una infinita possibilità di scelte e decise di dare vita a quella in cui viviamo. Non c'è niente di creato che Lui non abbia creato. Tutto quello che esiste, Lui ha creato. Questo fa di Lui l'assoluto Possessore, Sovrano e Governatore di tutto quello che ha creato, e non esiste alcun altro Dio fuori di Lui (Deu 4:39). Questa, adesso certezza, ha intrecciato con il volere di Dio tutte le volontarie azioni dell'essere umano, buone e cattive, tutte, che Lui decretò che fossero per ottenere quel risultato (assolutamente certo) che Egli vuole, ignoto a noi.

Una azione tira l’altra e cosi avanti. Quando Dio decise di dare vita a questa "possibilità" vide tutti i dettagli dall’inizio alla fine, questi erano conosciuti a Lui prima ancora che Lui li creasse e perciò tutto è fisso nel tempo e spazio, e nessun dettaglio può cambiare come ogni avvenimento si sussegue all’altro. Questa predestinata realtà ha incluso tutte le azioni "libere" dell’uomo e quelle di Dio come la salvezza degli eletti, tutte le esortazioni, tutte le minacce, tutte le benedizioni, niente è lasciato fuori o al caso. In questo sistema l’uomo è responsabile delle sue azioni perché le ha compiute lui senza forzatura da Dio, ma allo stesso tempo tutto quello che succede in questa realtà è perfettamente coerente con quello che Dio vuole perché Lui conosce tutto dal principio alla fine, dato che Lui non solo ha 'visto' tutto, malo ha anche decretato, noi no.

Un esempio di questo principio si legge nel famoso passaggio: "Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento." (Rom 8:28) Nella nostra vita tante cose succedono che sembrano male, eppure qui dice che tutte le cose cooperano per il bene dei Suoi, anche quelle che ci sembrano cattive. Per esempio, Hitler è esistito per volere di Dio, se Dio non la avesse voluto quest’uomo satanico non sarebbe esistito. Eppure quest’uomo malefico e le sue azioni malvage, nell’infinita conoscenza e saggezza di Dio, hanno cooperato, in qualche modo, al bene dei Suoi. E questo è applicabile anche a quella pura essenza di malvagità che è Satana

La conclusione, senza timore di smentita, è che indipendentemente se uno abbia una visione Calvinista o Arminiana della creazione di Dio, l’inamovibile verità è che tutto è preordinato, o predestinato, secondo quello che Dio a prestabilito prima della fondazione del mondo, e non può cambiare da quello che Dio ha "visto" e decretato, altrimenti la definizione di Dio cade.

In questa Sua Creazione Dio è intervenuto a Suo beneplacito, e fa nascere vivere e morire gli uomini a Suo piacimento, inoltre dà la salvezza in Cristo a chi vuole e non per ragioni trovate nella creatura, ma per ragioni Sue a noi sconosciute: "Le cose occulte appartengono all’Eterno, il nostro DIO, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli per sempre, perché mettiamo in pratica tutte le parole di questa legge»." (Deu 29:29) La salvezza è per Grazia, è un dono di Dio che non si può ottenere per opere perché nessuno possa gloriarsi davanti a Dio, e questa fu fermamente fissata prima della fondazione del tempo. (Att 13:48)  Il tempo è cosa creata assieme alla Creazione, 'prima' della creazione il tempo non esisteva, e Dio vive sia nel tempo come fuori, Egli vive in un eterno 'adesso'.

Anche il fondatore della nostra fede, e il nostro benamato Signore, Padrone e Salvatore, fu' Egli stesso preordinato prima dell'inizio dei tempi: “preconosciuto prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi,” (1Pi 1:20)

Il Decreto di Dio è il Suo più Santo scopo o determinazione con rispetto alle cose future. Noi umani parliamo di decreti come se ce ne fossero tanti per contrastare ogni situazione negli affari umani, ma per Dio è un solo decreto.  Per via della sua infinita prescienza Egli non procede a passo per passo, da una fase all'altra, perché egli sa TUTTE le cose: “A Dio sono note da sempre tutte le opere sue.” (Att 15:18)

La Scrittura menziona i 'decreti' di Dio in tanti passaggi usando una varietà di termini.  La parola "Decreto" appare il Sal 2:7; 148:6. In Efe 3:11 leggiamo del Suo "proponimento eterno". In Att 2:23 del Suo "determinato consiglio e prescienza ", In Efe 1:9 del "mistero della sua volontà". In Rom 8:29 che Lui predestinò.  In Efe 1:9 che Lui agì "secondo il suo beneplacito".  I decreti di Dio sono chiamati l Suoi "consigli" significando che essi sono perfetti e completamente saggi. Sono chiamati "il volere di Dio" per dimostrare che Egli non era sotto nessun controllo ma agì secondo il Suo piacere. Quando la volontà di un uomo regola la sua condotta, normalmente è capricciosa e irragionevole; ma la saggezza è sempre associata con la "volontà" nei procedimenti divini e perciò i decreti di Dio sono "secondo il consiglio della sua volontà". (Efe 1:11)

Dio è Onnipotente e i Suoi lavori non sono forzati su di Lui o richiesti in nessun modo. Egli non era sotto nessuna coercizione di creare il mondo; lo fece soltanto secondo il Suo beneplacito: “«Degno sei, o Signore, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà esistono e sono state create».” (Apo 4:11Inoltre, Lui è capace di fare tutti i potenti lavori che vuole, e la creazione dei mondi e universi non lo tartassò per niente, e nemmeno c'è nessuno che può resistere la Sua mano (Dan 4:35). Perché c'è dunque differenza fra le cose che non si avvereranno mai e quelle che al tempo giusto verranno in esistenza?  La differenza si trova nel volere di dio.

I decreti di Dio sono connessi alle cose future senza eccezione: qualsiasi cosa che viene fatta in tempo è stata preordinata prima che il tempo fosse.  Il proponimento di Dio copre tutto, grande o piccolo, buono o malvagio. Il decreto di Dio è comprensivo come lo è il Suo governo, esteso a tutte le creature e a tutti gli eventi.  Concerne la nostra vita e morte, il nostro stato nel tempo, e il nostro stato in eternità.  Come Dio lavora tutte le cose secondo il Suo consiglio, noi apprendiamo dai Suoi lavori cosa era il Suo consiglio, come quando giudichiamo il piano di un architetto quando ispezioniamo il suo edificio innalzato secondo le sue direzioni.

Dio non decretò soltanto di creare l'uomo, metterlo sulla terra e poi di lasciarlo alla sua guida incontrollata come caricare un orologio e poi dimenticarsene; invece Egli fissò tutte le circostanze per tutti gli individui e tutti i particolari che comprendono la storia della razza umana dall'inizio alla fine.  I nostri giorni sono numerati e così lo sono anche i capelli della nostra testa. La diligenza della Provvidenza raggiunge anche la più insignificante creatura, come il più minuto evento sia la morte di un passero, o la caduta di un capello. (Mat 10:29-31)

Consideriamo adesso qualcuna delle proprietà dei Decreti Divini:

Essi sono eterni: Certi suppongono che Dio ha un sacco di "piani contingentali", se le cose non vanno come Egli vuole, allora il Dio altissimo è forzato a formare una nuova risoluzione. Questa falsa nozione argomenterebbe che la conoscenza dell'onnisciente Dio è limitata e che Egli cresce sempre più saggio nel passare del tempo, questa è una orribile bestemmia degna delle fiamme eterne.  Chiunque crede questo ha in mente un minuscolo inutile dio.  Dio non è come nella famosa storia: "C'è una massaia Italiana che decide di fare spaghetti: La, la, la - farina; la la la - uova;  la la la - chilo di zucchero!!  Cosa?? !! AAAAH bé, faro biscotti invece." Dio non è ignorante dei futuri eventi, che saranno eseguiti da volontà umana, ed Egli ce ne ha detto qualcuno prima che fossero in innumerevoli casi, e la Profezia non è altro che la manifestazione della Sua prescienza. La Scrittura afferma che i credenti furono eletti in Cristo prima che il mondo esistesse (Efe 1:4), e che la Grazia fu "donata" prima che il tempo fosse (2Ti 1:9).  Dio NON fa sbagli e conosce TUTTI gli eventi del futuro dato che Egli è Onnisciente.  I decreti di Dio sono ETERNI: (Att 15:18; Efe 1:4; 2Te 2:13)

Essi sono saggi: Per arrivare al Suo fine, Dio fa uso dei migliori mezzi per ottenerlo. La prova della saggezza nei lavori di Dio è prova della saggezza del Suo Piano, in conformità come loro sono eseguiti. Come il Salmista dichiarò: “Quanto numerose sono le tue opere, o Eterno! Tu le hai fatte tutte con sapienza; la terra è piena delle tue ricchezze.” (Sal 104:24) Cosa vediamo è soltanto una piccola parte dei lavori di Dio.  Nonostante ciò dobbiamo procedere da qua come si fa in tutti i casi e giudicare il completo dal specimen, vale a dire giudicare lo sconosciuto da quello che è conosciuto. Se noi conosciamo anche un poco di una macchina meravigliosa, prendiamo per scontato che anche quello che non sappiamo di questa macchina è meraviglioso. Similmente dovremmo soddisfare le nostre menti che il completo lavoro di Dio è completo, perfetto e saggio giudicando dalle poche cose che sappiamo su il potentissimo Dio. Quando raggiungiamo il limite delle nostre piccole finite menti e in meraviglia consideriamo il meraviglioso regno dell'infinito, possiamo soltanto esclamare in wnderment: “O profondità di ricchezze, di sapienza e di conoscenza di Dio! Quanto imperscrutabili sono i suoi giudizi e inesplorabili le sue vie!” (Rom 11:33)

Essi sono liberi: Al profeta Isaia fu dato di vedere appena un poco della Maestà di Dio e egli scrisse in amazement: “13 Chi ha preso le dimensioni dello Spirito dell’Eterno, o come suo consigliere gli ha dato insegnamenti? 14 Con chi si è consultato, perché gli desse intendimento, e gli insegnasse il sentiero della giustizia, gli impartisse conoscenza e gli mostrasse la via del discernimento?” (Isa 40:13-14) Dio era solo quando fece i Suoi decreti, non c'era nessun altro, “Io sono l’Eterno e non c’è alcun altro; fuori di me non c’è DIO. Ti ho cinto, anche se non mi conoscevi,” (Isa 45:5) Le Sue determinazioni non erano influenzate da nessuna causa, presente o futura. Egli era libero di decretare o non decretare, e di decretare una cosa e non un'altra. Questa libertà dobbiamo riconoscerla in Dio che è Supremo e veramente indipendente e sovrano in tutte le Sue faccende. Questa libertà noi non abbiamo perché siamo creati e dipendiamo da Lui, solo Lui la ha, e noi siamo stati creati secondo il Suo immutabile Piano Santo e per il Suo beneplacito. 

Essi sono assoluti e inconditionali: L'esecuzione del decreto di Dio NON dipende da condizioni che potrebbe o non potrebbero essere performed dalla Sua creatura.  Qualsiasi cosa che Dio ha decretato, non soltanto Lui ne decretò la sua fine, ma Egli ha anche decretato i mezzi per ottenere quel fine.  Colui che decretò la salvezza dei Suoi eletti ha anche decretato i lavori di fede in essi (2Te 2:13).  “...... "Il mio piano sussisterà e farò tutto ciò che mi piace,"” (Isa 46:10 ma così non potrebbe essere se il Suo consiglio dipendesse su condizione che no potrebbero essere performed, come le eventuali azioni degli uomini.  Ma Dio “.... secondo il proponimento di colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della sua volontà,” (Efe 1:11 I decreti di Dio non si possono cambiare (Sal 33:11; Isa 46:9), e include TUTTE le cose che si avverranno (Efe 1:11; Mat 10:29,30; Efe 2:10; Att 2:23; 4:27,28; Sal 17:13,14).

La dottrina dei decreti di Dio dovrebbe produrre nelle nostre menti la più umile umiltà, considerando l'infinita grandezza della Sua Sovranità, e la nostra completa dipendenza su Dio e sulla Sua confidenza e saggezza, e giustizia, e bontà, e il Suo immutabile scopo secondo il Suo beneplacito.