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Chi ha in mente Giovanni 3:36?

aymon de albatrus

"Chi crede nel Figlio ha vita eterna ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio non redimibile»." (Gio 3:36)

"Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna." (Gio 3:16)


Il passaggio di Giovanni 3:36 e il suo significato viene molto raramente menzionato e discusso in questi giorni nelle nostre chiese moderne, perché è ecclesiasticamente non corretto menzionare la condanna dei miscredenti visto che Dio è un Dio docile che non violerebbe mai il "libero arbitrio" dell'uomo e non lo manderebbe mai all'Inferno perché l'uomo è pieno di "diritti" ed è sovrano sulla sua vita. Questa è la delusione dell'uomo moderno ribelle.

Ma l'uomo è un essere creato dal nulla completamente dipendente su Dio che ne può disporre come gli pare e piace in ogni modo possibile: "Ora vedete che io, io sono Lui, e che non vi è altro DIO accanto a me. Io faccio morire e faccio vivere, ferisco e risano, e non vi è nessuno che possa liberare dalla mia mano." (Deu 32:39; Sal 50:22; Apo 4:11)  Tanto a dire per il mito del libero arbitrio e i diritti degli umani.

Quando si commenta Giovanni 3:16, il versetto più popolare della Bibbia, dobbiamo essere onesti e bilanciarlo con il versetto 36 perché è parte indissolubile del Vangelo di Cristo Gesù: "Pensate voi che sia venuto a mettere pace sulla terra? No, vi dico, ma piuttosto divisione;" (Luc 12:51) (Mat 10:33-37)

Spiritualmente il genere umano è diviso in due parti: quelli che credono in Cristo e il Suo lavoro espiatorio e quelli che non lo credono.  Ai primi è riservato la presenza di Dio in Paradiso per sempre, mentre gli ultimi passeranno l'eternità nell'Inferno alla presenza di Satana e dei suoi angeli (i demoni).

Chi crede nel Figlio, cioè Cristo come giusto oggetto di Fede e Fiducia, e non lo sarebbe se non fosse veramente e giustamente Dio.  Questa Fede è dono di Dio per i Suoi eletti (Efe 2:8) attraverso la quale l'uomo è spiritualmente abilitato a vedere il Figlio (1Co 2:14), di andare a Lui, di dipendere da Lui, di affidarsi a Lui e di aspettarsi vita e salvezza da Lui e non sarà svergognato oné confuso: "perché la Scrittura dice: «Chiunque crede in lui non sarà svergognato»." (Rom 10:11)

ha vita eterna; Cristo come il capo dell'uomo (1Co 11:3) ha dato eterna salvezza ai Suoi e loro credono in Lui e adesso hanno la giustificante giustizia di Cristo, ottenuta attraverso la Sua grazia e ora hanno anche fiducia e speranza. Anche in questa vita essi hanno l'inizio di questa esperienza nella conoscenza di Cristo e la comunione con Lui; essi hanno una pregustazione nelle loro presenti esperienze. Essi hanno l'impegno serio nei loro cuori dal benedetto Spirito Santo, che lavora in loro per la stessa cosa. 

ma chi non ubbidisce (crede) al Figlio; Abbiamo qui l'altro lato, quelli che non credono in Dio, e nemmeno in Suo Figlio Gesù di essere il Messia, il Salvatore della Sua gente, e questo perché essi non sono parte del Suo popolo perché se lo fossero udirebbero e capirebbero la Sua voce e andrebbero a Lui con gran desiderio: "Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono;" (Gio 10:27)

non vedrà la vita, Nella loro ribellione essi vivranno e moriranno in uno stato di impenitenza e incredulità e non vedranno la vita eterna con Dio. Non ci entreranno e nemmeno la godranno ma gusteranno la seconda morte nel lago di fuoco. "Ma per i codardi, gl’increduli, gl’immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda»." (Apo 21:8)

ma l’ira di Dio dimora su di lui. Parole terribili, come frase d'ira, di condanna e di morte eterna sono pronunciate qua. La collera divina qui significa: rabbia, vendetta, indignazione, furia che trasmette il senso della terribile disposizione di Dio verso questo popolo di miscredenti ribelli: "E’ cosa spaventevole cadere nelle mani del Dio vivente." (Ebr 10:31)

La maledizione della Legge fu pronunciata su tutta l'umanità in Adamo, continua e continuerà. Non sarà mai annullata ma sarà attuata su quelli che non sono redenti, come la loro finale incredulità dimostra che erano per natura figli della collera, come la collera di Dio si rivela dai cieli contro l'empietà e ingiustizia degli uomini malvagi (Rom 1:18). Scende su tutta l'empietà e ingiustizia degli uomini e rimane su di loro sopra le loro teste e loro saranno riempiti di uno spaventoso senso di quello per tutta l'eternità.  Che terrificante situazione da esserci dentro, come il nostro Signore testimonia: "e li getteranno nella fornace del fuoco. Lì sarà pianto e stridor di denti." (Mat 13:50)

Chi crede ......... chi non obbedisce (crede)
Queste sono fra le parole più decisive nel Nuovo Testamento con riguardo a quello che si intende per "credere" o "Fede" come frequentemente usate dagli scrittori del NT sotto l'ispirazione dello Spirito di Dio. In tutte le occasioni si intende una FEDE OBBEDIENTE e mai in una fede di speciali qualità a parte obbedienza viene inteso. Chi non obbedisce il Figlio in un senso pratico e un miscredente e qualsiasi fede possa avere è morta senza obbedienza a Gesù. Come può uno credere in qualcuno senza deferimento a quella persona? Impossibile. Il nostro Signore equalizzò amore (appartenenza) all'obbedienza: "«Se mi amate, osservate i miei comandamenti," (Gio 14:15)

L'ira di Dio ...
Nel Nuovo Testamento passaggi circa lo scontento e l'ira di Dio verso gli uomini che non accettano il Figlio e disobbediscono il Vangelo sono estensivi. La totale razza degli uomini da Eden in poi è una razza caduta e ribelle, la loro comunanza con Dio è stata rotta dalla loro ribellione a Lui e la faccia di Dio è posta contro gli uomini caduti e non rigenerati per avere rigettato la graziosa offerta di Suo Figlio. Egli ha stabilito un giorno quando la non redimibile porzione dell'umanità sarà giudicata e punita, e la malvagità sarà buttata fuori dall'universo di Dio. Amen

E' chiaro che il grande ostacolo ad accettare la Bibbia non è intellettuale, ma spirituale. Non è che la Bibbia sia irragionevole, ma è che gli uomini non vogliono Cristo come il loro Salvatore e Signore. Loro scelgono di rigettare la via di Dio per seguire la loro via, perché essi amano le tenebre e odiano la luce (Giovanni 3:19). Essi sono malvagi in se stessi.

rimane (dimora) su di lui.
Questo significa che questi sono sotto l'ira di Dio o sotto condanna. Implica anche che continuerà a rimanere su di loro per sempre. E visto che non c'è modo di fuggire l'ira di Dio, ma solo attraverso il Signore Gesù Cristo, quelli che non credono andranno nell'eternità come sono e subiranno da soli senza pietà tutto quello che Dio deciderà di infliggere come una espressione nel Suo senso di peccato. Questa è la miserabile condizione del peccatore. Con tutto ciò milioni scelgono di rimanere in questo stato e di incontrare da soli tutto quello che è di terribile nell'ira dell'Onnipotente Dio, piuttosto che andare a Cristo Gesù che offre loro salvezza per il Suo sacrificio sulla croce e che è disposto a benedirli con la pace e purezza e gioia della vita immortale.

Come la dottrina di Cristo contraddice apertamente l'insegnamento dei nostri giorni che non c'è niente in Dio contro i peccatori che ha bisogno di essere rimosso da Cristo, ma solo quello che gli uomini hanno contro di Dio. Ma la Scrittura distrugge quella falsa panacea così largamente promulgata oggigiorno che Dio ama il peccatore ma odia i suoi peccati.

Fatevi un favore, andate umilmente in ginocchio da Gesù in pentimento chiedendo perdono per i vostri tanti peccati per ottenere la vita eterna in Sua presenza, perché la vita eterna nell'Inferno lontano da Dio è veramente terribile.

E se pensate di non avere peccato, sappiate che la Parola di Dio vi contraddice:

"poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio," (Rom 3:23)

"Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio." (1Co 6:9-10)