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Chi ha in Mente Atti 13:48?AΩ "I gentili, udendo queste cose, si rallegrarono e glorificavano la parola del Signore; e tutti coloro che erano preordinati alla vita eterna credettero." (Att 13:48) "Ma voi non credete, perché non siete delle mie pecore, come vi ho detto. Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono;" (Gio 10:26-27) "Non c’è alcuno che abbia intendimento, non c’è alcuno che ricerchi Dio." (Rom 3:11 ) "ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio." (Gio 1:12-13)
Ci può essere una espressione più grammaticalmente e teologicamente corretta che questa? Oltre alle parole "erano preordinati" altre traduzioni hanno: "erano designati" o "erano marcati" o "erano predestinati" o "erano destinati" o "erano preordinati"; ma tutte queste espressioni hanno lo stesso significato: "essere pre-ordinati ad una certa posizione". E' una notevole espressione, che non può, senza forzatura, essere interpretata in altri modi, e cioè che la divina ordinazione alla vita eterna non è né la cause né l'effetto di qualsiasi credenza umana. E' Dio che ordina la fine, Egli ordina anche i mezzi dall'inizio alla fine e da l'opportunità al Suo popolo di ascoltare la Parola, e attraverso Essa Egli misericordiosamente infonde la Fede in quelli che Lui ha decretato alla vita eterna (Efe 1 :5); senza tale fede e il rinnovo del cuore (Eze 36:26,27), non c'è nessuna speranza di vita eterna.La parola "preordinati" nel Greco è "Tasso" che appare otto volte con questi significati: nominare 3, ordinare 2, stabilire 1,determinare 1, dedicare 1; con questi significati: 1) Mettere in ordine, collocare
"Essere preordinati" non è basato su fede generata da se stessi o come certi vorrebbero leggere il versetto "e tutti quelli che erano predisposti alla vita eterna credettero"; ma invece il versetto dice e significa: "tutti coloro che erano preordinati alla vita eterna credettero." e non è basato al credere prima o essere inclinati a credere; cioè era qualcosa dato a loro da sopra, non guadagnata o generata personalmente. Gli uomini sono inclinati verso una abitudine, o ad un atto come un vizio o una virtù, ma non a ricompensa o punizione, come l'Inferno o il Paradiso. Infatti la gente che in Att 13:42 chiesero che quelle cose che gli Apostoli predicavano fossero ripetute il prossimo Sabato non erano tutti salvati, dato che non tutti si convertirono in Att 13:48, MA solo quelli che: "erano preordinati alla vita eterna credettero" Una interna disposizione alle cose spirituali, come in tanti degli ascoltatori del nostro Signore, ammettendo che tale cosa possa esistere, prima della fede e desiderio di cercarla contrariamente alla Scrittura (Rom 3:11), tuttavia in tanti di questi la Fede non segue. Come nel giovane ricco governatore che andò da Gesù con forte convinzione, ma dopo si allontanò addolorato quando il nostro Signore esaminò la natura della sua fede. Come tanti altri che potrebbero essere così predisposti, ma alla fine non credono; la vera fede non necessariamente segue tale disposizione. Prendiamo il caso dei Giudei che erano estremamente religiosi e cercavano diligentemente il Messia ed erano predisposti alla vita eterna, molto più degli idolatri Gentili; tuttavia questi ultimi credettero ma i primi no. Come detto sopra la parola greca "tasso" è usata otto volte nella Scrittura, ed ecco le altre sette apparenze:
La parola Greca "Tasso" correttamente significa di piazzare, di appuntare ad un certo rango o ordine. Il suo significato viene derivato nell'arrangiare o disporre un gruppo di soldati in un ordine regolare; arrangiare in ordine militare, come menzionato sopra. "Tasso" viene usato per indicare queste cose:
Il cui significato può cos' essere espresso:
Vediamo in Att 13:48 che non tutti credettero, perché dice "e tutti coloro che erano preordinati alla vita eterna credettero." perciò segue che solo quelli che erano ordinati a vita eterna credettero, e quindi non solo Dio conosceva in anticipo, MA li preordinò anche in modo tale che né la fede, né qualsiasi effetto di fede fosse la causa della preordinazione, MA il Suo decretare fosse la vera cause della loro Fede Efe 2:8. Infatti solo quelli che avevano ricevuto un cuore nuovo (i Suoi eletti, quelli che Lui ha predisposto) potevano "udire" il Vangelo predicato dagli Apostoli perché SOLTANTO quelli che appartengono a Cristo (le Sue pecore Gio 10:27) hanno un orecchio predisposto ad udire la Sua voce e possono credere e seguono il Signore; ma per gli altri queste parole di vita erano assolutamente nonsenso: "Or l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché sono follia per lui, e non le può conoscere, poiché si giudicano spiritualmente." (1Co 2:14). Questa veritiera interpretazione viene generalmente rigettata dai credenti moderni, specialmente fra i credenti carnali, perché la natura umana non ha piacere ad essere umiliata. Questa natura evita di ammettere che la salvezza è molto di più un atto sovrano di Dio che guadagnata attraverso la nostra intelligenza, saggezza, moralità, purezza, convinzione, dedicazione alla preghiera o studio, dedicazione a Lui o persino amore di Dio. La natura umana è così perversa che persino in questo, con tutta l'evidenza Biblica, la loro vanità si prende credito anche per quello che non si merita. Ma il VERO principio è che Dio attraverso il Suo Spirito dispone sovranamente delle nostre menti attraverso i Suoi ordinamenti e comincia a separare i chiamati dai non chiamati. Allo stesso tempo comincia a rivelarsi ai Suoi e le Sue vie. Egli non chiama tutti, ma solo quelli che vuole chiamare. Perciò i Suoi chiamati sono completamente dentro il volere del Dio sovrano che specificatamente ordina quelli che Egli desidera capiscano le Sue vie, a Suo piacere e tempo. CONCLUSIONE Chi ha in mente Att 13:48? Ovviamente NON quelli nati dalla volontà dell'uomo, ma quelli nati dalla volontà di Dio (Gio 1:13), cioè i Suoi eletti.
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