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La Cena del Signore aymon de albatrus
Sacrifici a Dio, nel suo popolo (e anche fra i Gentili) erano espressioni di relazioni col proprio Dio sulla base di un sacrificio offerto ed accettato. Loro erano ospiti nella Sua casa uniti in comunità come parte del patto istituito dal loro Signore. Anche Israele aveva simili procedure ed era proibito a loro di partecipare ai pranzi sacrificali dei i Gentili perché quello dimostrerebbe alleanza ad altri dei. Eso 34:15 I pranzi sacrificali di Israele testimoniavano l'esclusiva l’unione fra Geova e la Sua gente, ed erano avvenimenti gioiosi, ma certe volte abusati Isa 28:8. Similmente il sacrificio della Pasqua nel Nuovo Testamento come istituto dal nostro Signore era accompagnato da un pranzo sacrificale, l’agnello. Il sacrifico dell’agnello puntava la sacrificio dell’agnello di Dio, cioè Cristo, Gio 1:29. Il NT dà alla Pasqua il significato tipico, ma vede in quello non solo la liberazione dall’Egitto ma anche un segno e sigillo di liberazione dalla schiavitù del peccato, e comunione con Dio nel Messia promesso nel VT 1Co 5:7. Fu in connessione con la Pasqua che Gesù istituì la cena del Signore usando gli stessi elementi, questi essendone transizione naturale. Il sangue rappresentava la vita (Lev 17:11) e non c’è remissione di peccato senza spargimento di sangue della vittima che atona il peccato: “E, secondo la legge, quasi tutte le cose sono purificate col sangue; e senza spargimento di sangue non c’è perdono dei peccati.” (Ebr 9:22). Nel NT bere il vino vuol dire ricevere vita spirituale dal sangue di Cristo. Il pane rimpiazza il sacrificio dell’agnello perché Gesù, l’agnello di Dio che è stato sacrificato una volte per tutte Ebr 10:10-12 e adesso non c’è più bisogno di ulteriori sacrifici. Il pane è nutriente come l’agnello ma non c’è più spargimento di sangue sulla terra, essendo adesso inutile, dato che Gesù è adesso in cielo offrendo il Suo Santo sangue come espiazione perpetua per la salvezza dei Suoi. Mat 1:21. La Santa cena è un segno ed un suggello Segno: Simbolica rappresentazione della morte del Signore sulla croce. Le parole "mangiate; questo è il mio corpo che è spezzato per voi" e "Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue" significa la morte sacrificale di Gesù per il beneficio dei Suoi, essi meritano la morte ma Egli morì al loro posto per ottenere la loro salvezza, Partecipazione nel Cristo crocifisso, che non è soltanto simboli sacrificali. Mangiando la "Carne" del Signore e bevendo il suo "Sangue" si appropria simbolicamente i benefici assicurati dalla sacrifico di Gesù, Gio 6:53 Questo atto dona vita, forza e gioia all’anima. Come il pane ed il vino nutriscono e invigoriscono il corpo così Cristo sostiene e vitalizza l’anima del Suo popolo Gio 6:54, Il sacramento della Comunione è simbolico anche dell’unione dei credenti fra di loro, essendo membri del corpo mistico di Gesù. La Santa Comunione è anche un segno per i miscredenti e il mondo dimostrando che i credenti adesso appartengono alla Famiglia di Dio e messi a parte per il lavoro del Signore Efe 2:10.
Sigillo. Il grande amore di Gesù è sigillato ai credenti rivelato nel fatto che Egli si è dato per noi sulla morte atroce della croce. Il Suo popolo quando partecipa alla cena del Signore sa di essere l’oggetto di questo amore incomparabile, Assicura personalmente che tutte le promesse e le ricchezza del vangelo sono nostre per la divina donazione e ne abbiamo possesso, È un sigillo che conferma che la salvezza è in nostra possessione, Ebr 7:5 Questo sigillo, professa la nostra fede in Cristo come il nostro Salvatore, Signore e Maestro, solennemente promettendo alleanza a Lui come il nostro supremo Re, promettendo una vita di obbedienza ai Suoi divini comandamenti. “In lui anche voi, dopo aver udita la parola della verità, l’evangelo della vostra salvezza, e aver creduto, siete stati sigillati con lo Spirito Santo della promessa;” (Efe 1:13)
10 PUNTI SULLA COMUNIONE DEL SIGNORE: La comunione del Signore rappresenta due cose: a. la nostra unione e appartenenza a Cristo Gesù, e b. la fratellanza con i Suoi nella Famiglia di Dio, Ogni volta che partecipiamo in essa testimoniamo non solo della morte di Cristo e della Sua risurrezione ma anche che siamo figli del Regno di Dio, Chi non è in Cristo, non ha parte di questa comunione e perciò è inutile che la prenda, Chi appartiene alla Famiglia di Dio ha lo stesso cognome: Gesù Cristo, Altresì nelle famiglie terrene la stessa famiglia ha lo stesso cognome, le donne moderne che non prendono il cognome del marito si escludono dalla sua famiglia dimostrando che sono indipendenti e ribelle, I membri della stessa famiglia mangiano assieme, chi si esclude da questo dimostra di non voler fare parte di quella famiglia, Noi che siamo in Cristo non possiamo escluderci dalla Comunione del Signore, perché non siamo più nostri ma siamo morti a noi stessi e siamo stati acquistati a caro prezzo (il Suo sangue) e siamo Suoi schiavi. Gal 2:20, Chi è in Cristo deve prendere la Comunione perché è un comando del Signore, Indipendentemente dalle nostre personali percezioni dello stato del nostro cuore, facciamo sempre parte del Corpo di Cristo e non possiamo escluderci da Lui, altrimenti non siamo delle Sue pecore, ma antagonisti e stranieri, I giovani (sui 10 anni e più) che si riconoscono in Cristo hanno diritto e dovere di partecipare nella comunione del Signore.
PUNTI AGGIUNTIVI: Quale è lo scopo della Santa Comunione? Gesù stesso lo dichiara: “Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga.” (1Co 11:26) In questo annunciamo la morte del Signore, e, Aspettiamo il Suo ritorno con Fede e tanta gioia. Proclamare la morte del Signore ha tante implicazioni:
Prima di tutto è prova che c'è UN solo Signore, il Signore Gesù Cristo, Un Signore che è veramente vissuto ed è morto (incarnazione), Un Signore che è risuscitato e ritornerà presto (vero Dio), Un Signore che ha potere sulla morte e perciò Egli è Dio onnipotente, Abbiamo dunque allora speranza che anche noi risusciteremo come Lui perché crediamo nelle Sue parole e siamo Suoi veri discepoli, Celebriamo (come comandato) la Sua morte, non la Sua Nascita perché il potere è nella Sua Morte per noi, non nella Sua nascita che Lui non ha chiesto di celebrare. Purtroppo tanti Cristiani sono stati sedotti dal mondo corrotto dal maligno e ciecamente celebrano invece la Sua Nascita (pagani), Quelli che partecipano nella Sua morte testimoniano il fatto che il Signore è infatti il Signore, Questo si collega molto bene con quell'altro Suo Comandamento, di essere battezzati: “Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, cosí anche noi similmente camminiamo in novità di vita.” (Rom 6:4), Per questo sappiamo che non siamo più noi che viviamo ma Cristo in noi Gal 2:20, Infine, come prendiamo la Cena del Signore assieme, testimoniamo a tutti che siamo Suoi discepoli, fratelli e sorelle e cittadini del Regno di Dio, Amen.
Noi aspettiamo il Suo ritorno in Fede perché: Crediamo nella Sua Santa Parola e abbiamo il Suo Spirito, Desideriamo con tanto desiderio di essere con Lui, Così Egli comandò, Questa è evidenza della nostra salvezza in Lui.
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