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Spurgeon, il Calvinista Dimenticato

Godwell Andrews Chan

"Il Calvinismo E' il Vangelo, e nient'altro."
(C. H. Spurgeon, Autobiografia, Vol. I: The Early Years)

"Più a lungo vivo, e più chiaro appare che il sistema di Giovanni Calvino è il più vicino alla perfezione."
(Lo Spurgeon dimenticato, di Iain Murray)

"Fra quelli nati da donna, nessuno è sorto più grande di Giovanni Calvino."
(C. H. Spurgeon, Autobiografia, Vol. II: The Full Harvest)

Queste tre citazioni dovrebbero essere sufficienti a stabilire incontrovertibilmente che Spurgeon era un Calvinista. Sfortunatamente, ci sono stati tanti tentativi di spazzare questo fatto sotto il tappeto.  Per esempio. l'edizione Kelvedon dei sermoni di Spurgeon rimosse tutti le sue critiche dell'Arminianesimo senza avvertenza al lettore di questa esclusione.1  Il risultato di tale censura è che oggi, mentre tanti sanno che Spurgeon è riconosciuto come il "Principe dei Predicatori", pochi sanno che era un fervente Calvinista.  Perciò, ascoltiamo la testimonianza personale di Spurgeon; dalla sua autobiografia, e dal suo biografo e storico, Iain Murray, quali infatti erano le sue convinzioni. che Spurgeon era un Calvinista. 

Testimonianze:

Charles Haddon Spurgeon cominciò il suo ministero alla giovane età di 19 anni. Subito dall'inizio egli fu un fervente Calvinista.  In una lettera al suo amico Charles Spiller, un compagno e ministro Battista, egli descrisse il suo più importante compito come predicatore il seguente. "Il mio lavoro diurno è quello di rianimare le vecchie dottrine di Gill, Owen, Calvino, Agostino e Cristo."2  Egli paragonò il Calvinismo con la teologia Biblica e storica: "La dottrina che predico è quella dei Puritani: è la dottrina di Calvino, la dottrina di Agostino, la dottrina di Paolo, la dottrina dello Spirito Santo."3

Un critico di Spurgeon era Silas Henn.  Nel suo libro 'Il Calvinismo di Spurgeon Esaminato e Confutato' (1858), Henn disse: "Comparativamente pochi in questi tempi, in queste illuminate opinioni del Cristianesimo, osa proclamare, apertamente e senza dissimulazione, i peculiari principi di Giovanni Calvino.  Anche in tanti pulpiti dichiarati Calvinisti, le dottrine sono grandemente modificate, e il genuino Calvinismo è coperto.  Ma ci sono certi che lo mantengono ancora in tutta la sua larghezza e altezza, e fra questi c'è il Reverendo C. H. Spurgeon, il famigerato predicatore al Music Hall, Royal Surrey Gardens, che è il più prominente."4

Le convinzioni di Spurgeon gli portarono nemici e critici in abbondanza, anche da dentro le chiese. Si lamentò: "Siamo sgridati giù come degli 'iper'; siamo considerati come la feccia della creazione; a stento un ministro ci guarda o parla favorevolmente di noi, perché teniamo forti opinioni sulla divina sovranità di Dio, e la Sua divina elezione e amore speciale verso il Suo popolo."5   John Anderson di Helensburgh, un amico di Spurgeon, disse di lui: "Mr. Spurgeon è un Calvinista, come pochi dei ministri dissidenti in Londra sono adesso.  Egli predica la salvezza, non dal libero arbitrio dell'uomo, ma dalla buona volontà di Dio, che temiamo molto pochi lo fanno adesso a Londra."6 

Erano queste le convinzioni di un predicatore immaturo di 19 anni che avrebbe poi rinnegato?  Nel 1877, durante un picnic al Pastor's College al quale era presente Dr. A. A: Hodge, Spurgeon disse: "Più a lungo vivo, e più chiaro appare che il sistema di Giovanni Calvino è il più vicino alla perfezione."7 Nei suoi anni maturi, in fatti, verso la fine della sua vita, egli testimoniò: "In teologia, rimango dove ero all'inizio quando incominciai a predicare, e sono in piedi quasi solo."8 Sugli articoli di fede della chiesa che fondò, il Metropolitan Tabernacle, disse: "Per quanto riguarda la nostra fede, come chiesa, lo avete sentito di già.  Noi crediamo nei cinque grandi punti comunemente conosciuti come Calvinisti, contro chi si presenta, specialmente contro tutti gli amanti dell'Armenianismo, noi difendiamo e manteniamo la pura verità del Vangelo."9

Durante una vacanza a Ginevra, Svizzera, per riprendersi da brutta salute, Spurgeon visitò diversi siti associati con il grande Riformatore Ginevrino. Dopo scrisse una movente elogia a Calvino nel suo giornale:
"Fra quelli nati da donna, nessuno è sorto più grande di Giovanni Calvino; nessuna età prima di lui mai produsse un suo eguale, e nessuna età dopo ha mai visto suo rivale.  In teologia, è unico, risplendente come una brillante stella fissa, mentre altri leaders ed insegnati possono solo giragli attorno, a una grande distanza come comete che fluttuano attraverso lo spazio senza la sua gloria o permanenza. La fama di Calvino è eterna dovuta alla verità che proclamava, ed è quella verità che ci farà suonare la nostra arpe e cantare. Perché l'essenza del Calvinismo è che siamo nati di nuovo: “i quali non sono nati da sangue né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio.” (Gio 1:13)"10

Testimonianza da Spurgeon stesso, e da amici e parimenti da nemici, tutti sono d'accordo: Spurgeon era veramente un vero puro-sangue cinque-punti Calvinista. Ci vuole estrema ignoranza a passarci sopra e estremo pregiudizio per coprire questo fatto. 

Iper-Calvinismo e Arminianismo

Come Spurgeon stesso lamentava, iper-Calvinismo è una etichetta incollata ai Calvinisti come la lettera scarlatta, indipendentemente se lo sono veramente o no. Questo travisare è largamente dovuto all'ignoranza su cosa iper-Calvinismo realmente significa.  Che cosa è l'iper-Calvinismo?  Gordon Clark, quotando dall'articolo di  Donald Dunkerley’s "Hyper-Calvinism today" definisce il termine come segue:
"è l'opinione del Calvinismo che sostiene che 'non c'è una chiamata mondiale a Cristo mandata a tutti i peccatori, nemmeno tutti gli uomini sono comandati a prenderlo come Salvatore.'"  Gli iper-Calvinisti ... mantengono che Cristo sia presentato o offerto come Salvatore solo a quelli che Dio chiama effettivamente.11

L'iper-Calvinista fa l'errore madornale in logica partendo dal punto che visto che la fede è un dono di Dio (Efe 2:8) e non dal libero arbitrio dell'uomo (vera premessa), perciò non c'è bisogno di evangelismo, di chiamate e comandare agli uomini di credere (falsa conclusione). La fallacia dell'Arminiano e che poiché gli uomini sono comandati a credere (vera premessa), perciò la fede non può essere un dono di Dio ma deve venire dal libero arbitrio dell'uomo (falsa conclusione). Spurgeon confutò l'iper-Calvinista e disse: "Essi dissero, 'Dio ha un proposito che sarà certamente adempiuto, perciò, noi non ci muoviamo una pollice.  Tutta la potenza è nelle mani di Cristo, perciò, ci sediamo fermi', ma questa non è la via di Cristo nel leggere il passaggio. Ma è: 'Tutta la Potenza mi è stata data, perciò andate e fate qualcosa.'"12 

Gli Arminiani citano erroneamente queste dichiarazioni di Spurgeon nel tentativo di metterlo contro il Calvinismo.  Ma era l'iper-Calviniamo, e non il Calvinismo, che Spurgeon opponeva.  E' una maldicenza, o scialba stupidità, appellare un Calvinista come "iper-Calvinista" e vice versa. Nessun Calvinista crede che la dottrina dell'elezione eterna in nessun modo impedisce l'evangelismo.  Iper-Calvinismo e Calvinismo sono due teologie diverse.

Due Estremi Lati della Stessa Verità?
Un moderno cliché e che mentre il Calvinismo sostiene la sovranità di Dio, e l'Armenianesimo sostiene la responsabilità dell'uomo; ma queste sono due lati della stessa verità Biblica. Senti questo ripetuto tante volte che dopo un po', come un suggerimento ipnotico, cominci a crederlo davvero.  Ma niente può essere più lontano dalla verità.  Non è altro che una sfacciata caricatura di considerare il Calvinismo come sostenere la sovranità di Dio mentre trascurando la responsabilità dell'uomo. Il Calvinismo sostiene sia la sovranità di Dio e la responsabilità dell'uomo.  L'Arminianesimo non sostiene né l'uno, né l'altro. 

Spurgeon riconobbe che la differenza fra il Calvinismo e l'Arminianesimo non è una di "equilibrio".  Spurgeon predicava la responsabilità dell'uomo vigorosamente, come soltanto un Calvinista può fare. Murray la mette succintamente: "L'errore dell'Arminianesimo non è che sostiene la dottrina Biblica della responsabilità, ma che mette sullo stesso piano questa dottrina con una dottrina non Biblica del "libero arbitrio" e predica le due cose come se fossero sinonimi." La dottrina del libero arbitrio è solo un principio fondamentale all'Arminianesimo. Murray contende ancora: "Che l'uomo deve essere abile a credere e di pentirsi per essere responsabile di miscredenza e di impenitenza, è una concezione filosofica non trovata nella Scrittura; infatti, è direttamente contraria alla Scrittura."13

Il Calvinismo e l'Armenianesimo non sono due lati della stessa verità. La differenza fra di loro non è una di equilibrio o enfasi. La differenza fra di loro è quella di verità e eresia. William Tyndale condannò la dottrina del libero arbitrio degli Arminiani: "Essi vanno e costituiscono il libero arbitrio con i filosofi pagani, e dicono che il libero arbitrio dell'uomo è la causa perché Dio sceglie uno invece di un'altro, contrariamente alla Scrittura."14 Poiché l'Arminianesimo è eresia, condannato come tale dal Synod di Dort, 1619, non ci può essere via di mezzo, nessun compromesso fra esso e il Calvinismo. Ascolta cosa disse Spurgeon: "La Parola di Dio dice che loro (i peccatori) non possono venire, mentre gli Arminiani dicono che possono."15 "Quando certi di noi predicano il Calvinismo e gli Arminiani qualcosa di contrario, non possiamo tutte e due essere corretti; è inutile cercare di pensare che lo possiamo - 'Si' e 'No' non possono essere veri sulla stessa cosa ... [Spurgeon sta applicando la legge di contraddizione.]  La Verità non oscilla come un pendolo che si muove avanti e indietro....  Uno deve essere giusto e l'altro sbagliato."16  In un sermone intitolato "Libero arbitrio - uno Schiavo" Spurgeon predicò: "Il libero arbitrio ha portato tante anime all'Inferno, ma mai un'anima in Paradiso."  Nello stesso sermone Spurgeon quotò Martino Lutero: "Se qualsiasi uomo attribuisce la salvezza, anche al vero minimo, al libero arbitrio dell'uomo, non conosce niente della Grazia, e non ha capito Gesù Cristo giustamente." 

In un sermone intitolato "Tutto di Grazia", pubblicato qualche anno prima della sua morte, Spurgeon disse: "L'uomo crede, ma quel credo è soltanto il risultato di tanti impianti di vita divina nell'anima dell'uomo da Dio stesso.  Anche la stessa volontà di essere salvati per grazia non è da noi, ma è un dono di Dio."17  Nell'Arminianesimo, questo ordine Scritturale è rovesciato, mettendo la decisione dell'uomo prima dell'atto divino. Predicando ai non convertiti in un'altro sermone, Spurgeon disse: "Peccatori, non convertiti peccatori, vi avverto: non vi potete causare mai di essere nati di nuovo, e sebbene la nuova nascita è assolutamente necessaria, è assolutamente impossibile a voi, a meno che Dio, lo Spirito lo fa."18  Questo è il punto di Giovanni 3, Nicodemo vide che chiaramente era impossibile di nascere di nuovo. Gesù risponde al quesito e dice : "Parlavo sulla rinascita spirituale, che si può fare e non sulla rinascita fisica che non si può fare." Gesù dice che la nuova nascita è per lo Spirito, e lo Spirito la da a chi vuole, proprio come il vento soffia dove vuole. La rigenerazione è nelle mani dello Spirito, non sotto il controllo della volontà dell'uomo.

Per Evangelismo o per Pubblico Maturo, Solo?
Esiste un'opinione prevalente che dice che il Calvinismo deve essere, se si deve discutere, riservato per Cristiani maturi, e non insegnato a nuovi convertiti, e certamente mai, ma mai, predicato ai non credenti in messaggi evangelici. Questo è uno dei risultati dell'idea che il Calvinismo è in qualche modo incompatibile con l'evangelizzazione. Dai diversi sermoni quotati è ovvio che Spurgeon non credeva che il Calvinismo dovrebbe essere nascosto dai non convertiti, né dai nuovi credenti. Perché?  Perché il Calvinismo è il Vangelo:
Non c'è tale cosa come predicare Cristo e Lui crocifisso, a meno che predichiamo quello che è conosciuto come il Calvinismo.  e' un nomignolo chiamarlo Calvinismo: il Calvinismo è il Vangelo, e nient'altro.  Non credo che possiamo predicare il Vangelo, se non predichiamo giustificazione per fede, senza lavori; nemmeno se non predichiamo la Sovranità di Dio nella Sua dispensazione di Grazia; Nemmeno se non esaltiamo l'elezione, immutabile, l'eterno amore di Geova: nemmeno penso che possiamo predicare il Vangelo a meno che lo basiamo sopra la speciale e particolare redenzione dei Suoi Eletti e popolo scelto che Gesù ha guadagnato sulla croce; nemmeno posso comprendere un Vangelo che lascia i santi andare in perdizione dopo essere stati chiamati ...  dopo aver creduto in Gesù. Tale Vangelo io aborro. 19

Quelli che predicano un Vangelo privo dei cinque punti comunemente chiamati Calvinisti non predicano il Vangelo, ma un falso vangelo.

Il Calvinismo è appropriato per i non convertiti, certamente lo è per tutti i Cristiani. Volendo condannare i predicatori che volevano censurare il Calvinismo, Spurgeon disse: "E' spuntata nella chiesa di Cristo un'idea che nella Bibbia ci sono tante cose insegnate che non sono essenziali ... e se siamo corretti nei punti fondamentali, le altre cose sono di nessun concerno ... diventa una cosa orribile .. per gli uomini di lasciare anche un solo mandato non studiato, guidando altri fuori strada, mentre agiamo in disubbidienza a Dio. .."20  Spurgeon disse: "Sarebbe meglio per me non essere mai nato che predicare negligentemente a questa gente, o trattenere qualsiasi parte della verità del mio Maestro. Meglio essere un diavolo che un pastore che gioca tira e molla con la Parola di Dio, e cosi facendo lavorare rovina nell'anima di uomini. E' la più alta delle mie ambizioni di essere prosciolto dal sangue di tutti gli uomini."21  Egli si riferiva a Atti 20:26-27, dove Paolo nel suo indirizzo agli Anziani di Efeso, disse che era puro del sangue di tutti perché non si trasse indietro dall’annunziare tutto il consiglio di Dio, da ogni dottrina nel suo evangelismo e prediche.  Quelli che schivano le dottrine della predestinazione e l'inabilità del volere umano, e che censurano altri dall'insegnarle, hanno sangue nelle loro mani.

Separazione, non Scisma
Non condannò Paolo seguire qualsiasi sistema umano?  Non è il Calvinismo un sistema umano dividente nell'ordine degli slogan di Corinto: "io seguo Paolo" o "io seguo Apollos"?  Beh! Se il Calvinismo fosse soltanto un sistema umano, allora ci potrebbe essere qualche accusa valida per essere disunente.  Ma il Calvinismo, come abbiamo già visto, non è un sistema umano.

La Verità è per natura controversa, Gesù dice di non essere venuto a portare la pace, ma la spada. (Mat 10:34)  Gesù e i Suoi discepoli non furono perseguitati perché erano non controversi. Spurgeon vide tanto. Egli dichiaro: "La controversia per la verità contro l'errore delle età è, ci sentiamo più che mai convinti, il dovere peculiare del predicatore."22  Quindi egli non fu per niente sorpreso dall'inimicizia verso il suo proclama del Calvinismo, o la dottrina di Grazia, come lui la chiamava certe volte. La ragione, disse, è questa: "Il fatto che la conversione e la salvezza sono da Dio è una verità molto umiliante.  Ed è per il suo carattere umiliante che non piace agli uomini."23 E perché a loro non piace, loro la controvertono. 

Per quanto riguarda l'unità, Spurgeon disse: "Sono del tutto certo che il migliore modo di promuovere l'unione è quello di promuovere la verità.  Non va bene per niente di essere tutti uniti assieme nel tollerare gli sbagli di ognuno."24 Spurgeon disse anche qualcosa che non andrebbe giù per niente con le chiese moderne: "Glorifico quello che nei giorni presenti è parlato contro, il settarismo ... Successo al settarismo, che viva e fiorisca ... Quando ci fermiamo, ognuno di noi, di mantenere la nostra verità, e di mantenere queste posizioni fermamente e intensamente, allora la verità volerà via dal paese, e errore soltanto regnerà."25  Quello che Spurgeon significava era una volta che i dibattiti sono censurati e silenziati, soltanto l'errore regnerà.  Ma se ognuno mantiene il suo punto di vista strenuamente, ci saranno dibattiti, e la verità trionferà sempre in ogni conflitto. L'errore prospera in un ambiente di "Nessuna Controversia" e "Non se ne deve parlare". 

Eventualmente Spurgeon si allontanò dalla Baptist Union nell'intensificarsi della Down-Grade Controversy, Ottobre 28, 1887.  Murray dice: "L'Union preferiva la pace denominazionale al dovere di trattare con l'errore e di conseguenza, nel tollerare il peccato, essi fecero il ritiro dei Cristiani inevitabile."26  Con tutti questi falsi rumori Spurgeon disse: "Quello che viene detto su di noi è niente, ma la verità deve essere venduta per tenere una più larga associazione?" "Già da tempo ho smesso di contare teste; la verità e sempre nella minoranza."  Per quanto riguardava la disunità, Spurgeon, nel suo giornale, The Sword and the Trowel nel 1888 scrisse: "Riguardante la breccia nell'unità, niente può promuovere di più l'unione del vero che la rottura con il falso."  In un altro articolo intitolato "Separazione, non Scisma" Spurgeon scrisse: "Separazione da quelli che complottano errori fondamentali ... non è scisma, ma solo quello che la verità, coscienza e Dio richiedono da tutti quelli che vogliono essere trovati fedeli." 

Nessun Compromesso
Spurgeon si ritirò dalla Baptist Union precisamente perché non avrebbe mai compromesso la verità.  Il  Down-Grade Controversy non era sul Calvinismo in particolare, ma su l'equivocazione dei termini. E questo naturalmente portò dentro il Calvinismo, dato che il Calvinismo insiste su precise definizioni di termini. Spurgeon scrisse al Baptist Council: "Qualsiasi cosa il Concilio faccia, si assicuri di evitare sopra tutto l'uso di linguaggio che potrebbe legittimare due significati contrari con loro stessi. Che sia chiaro e schietto ... Giusto è sicuro, e il compromesso con l'uso di doppio significato non può mai essere saggio."27

Un esempio di equivocazione era sulla dottrina della giustificazione per fede. Spurgeon accusava l'Arminianesimo di portare al legalismo con la sua dottrina di Libero Arbitrio. Disse: "Non vedete che questo è legalità (questo appende la nostra salvezza su i nostri lavori), cioè questo rende la nostra eterna vita dipendente su quello che facciamo noi stessi? No, la dottrina di giustificazione stessa, come predicata dagli Arminiani, non è altro che la dottrina di salvezza per lavori, dopo tutto; perché quest'uomo pensa sempre che la fede è un lavoro della creatura, e una condizione per essere accettati.  E' falso dire che l'uomo è salvato dalla fede come lavoro, e cioè salvato da un atto della Legge. Siamo salvati per un dono di Dio ... "28  Per Spurgeon equivocare era come un compromesso. Essere d'accordo su termini ambigui è compromesso. Quindi egli affermò la sua posizione e se ne andò. Sui due compromessi Spurgeon disse: "Egli è, in verità, andato dal nemico."29  Come il profeta piangente, Spurgeon profetizzò: "Stiamo andando giù dal monte a rotta di collo."  E come una voce che grida nel deserto, Spurgeon gridò e avvertì: "Chiunque ama il Signore e odia il male, venga fuori sempre più da questa chiesa apostata, per timore di partecipare nel flagello che cadrà su di essa nel giorno della sua visitazione."30

Conclusione
Il Calvinismo di Spurgeon gli portò successo nel suo evangelismo, vedendo la sua congregazione crescere da meno di venti a 6000.  Allo stesso tempo gli portò niente ma controversia. Calunniatori e falsi rapporti lo perseguitarono tutta la sua vita. Ma attraverso tutto questo Spurgeon mai si arrese. Rimase sulla sua posizione malgrado soffrendo l'agonia mentale dall'antagonismo religioso, che senza dubbio aggravò la sofferenza fisica della malattia cronica della gotta. A quelli che stanno passando gli stessi combattimenti Spurgeon dà questa consolazione: "Non dobbiamo vergognarci del nostro pedigree, anche se adesso i Calvinisti sono considerati eterodossi."  La situazione è la stessa oggigiorno, se non peggio che ai tempi di Spurgeon.  Il Calvinismo viene etichettato come "estremo" e peggio, eterodosso, mentre la vera eresia l'Arminianesimo, viene osannato come ortodosso.  Nella camera di Spurgeon, la sua Signora appese al muro questa frase: “11 Beati sarete voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. 12 Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli, poiché così hanno perseguitato i profeti che furono prima di voi».” (Mat 5:11-12) E' una indicazione di come Spurgeon era pressato da tutti i lati per avere costantemente ricordato quel versetto ogni notte prima di andare a letto. Egli fu fedele al Vangelo fino alla morte. 

Tutti quelli che vogliono essere veritieri al Vangelo dichiarino con Charles Haddon Spurgeon: "Se tutti gli uomini che sono vissuti e quelli che vivranno dovessero buttare via il vecchio Calvinismo, ne rimenerebbe uno che lo sostenterebbe - e non ne potrebbe sostenere alcun altro.  Devo essere schiacciato fuori dall'esistenza prima che le mie convinzioni della verità delle dottrine di grazia in quel modo possa mai essere portata via da me."31

Note

1. Iain Murray, The Forgotten Spurgeon, 52.

2. Murray, 58.

3. The Early Years, 364.

4. Murray, 54.

5. Murray, 59.

6. The Early Years, 339.

7. The Early Years, 79.

8. Spurgeon, Autobiography, Vol. II: The Full Harvest, 393.

9. The Full Harvest, 12.

10. The Full Harvest, 29.

11. Gordon Clark, The Atonement, 136.

12. Murray, 49, quoting from The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Vol. 42.

13. Murray, 61-62.

14. Murray, 9.

15. Murray, 90, quoting from The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Vol. 53.

16. Murray, 57.

17. Murray, 84.

18. Murray, 87, quoting from The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Vol. 3.

19. The Early Years, 168.

20. Murray, 56, quoting from The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Vol. 6.

21. Murray, 39, quoting from The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Vols. 19 & 27.

22. Murray, 13.

23. Murray, 60, quoting from The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Vol. 6.

24. Murray, 65, quoting from The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Vol. 6.

25. Murray, 66.

26. Murray, 144.

27. Murray, 147, quoting from The Sword and the Trowel, 1888.

28. Murray, 81, quoting from The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Vol. 9.

29. Murray, 161-162.

30. Murray, 133, quoting from The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Vol. 15.

31. Murray, 168, quoting from The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Vol. 30.