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Nessuno può venire - a meno che Gio 6:44

aymon de albatrus

"Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha mandato non lo attira, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno." (Gio 6:44)

"Molto tempo fa l’Eterno mi è apparso, dicendo: «Sì, ti ho amato di un amore eterno; per questo ti ho attirato con benevolenza." (Ger 31:3)


Nessun uomo può venire a me - eccetto …

Gli umani non hanno né il potere ne la volontà in se stessi di venire a Cristo essendo morti nei falli e nei peccati (Efe 2:1), e se sono morti, non sono vivi. E sono anche impotenti a qualsiasi cosa spirituale e mentre gli uomini sono in uno stato non rigenerato, cieco e ottenebrato, essi non vedono nessun bisogno di andare a Cristo, nemmeno vedono niente in Lui di pregevole per venire. Essi sono pregiudicati contro di Lui e i loro cuori sono inclinati verso le cose mondane e venire a Cristo è per loro pura pazzia (1Co 2:14). Venire a Cristo abbisogna di una certa fede che non si trova naturalmente nell'uomo, è un dono di Dio (Efe 2:8) e operazione dello Spirito Santo. Perciò efficace grazia deve essere esercitata esternamente per abilitare internamente un'anima a venire a Cristo, che viene espressa in queste parole: "se il Padre che mi ha mandato non lo attira". Questo non è da intendersi come persuasione morale, ma di una potente interna influenza della grazia di Dio a essere persuasi e prevalsi a venire a Cristo. Infatti la parola "attira" è nel Greco "helkuo" che vuol dire: "tirare, trascinare, trainare da una forza interna irresistibile, comandare e costringere". 

Chiaramente, non è un caso di gentile persuasione ma piuttosto di un vigoroso trascinare visto che la Scrittura dice che l'uomo lasciato a se stesso non cercherà Dio MAI di andare a Lui: "Non c’è alcuno che abbia intendimento, non c’è alcuno che ricerchi Dio." (Rom 3:11) La gente presume di essere libera di scegliere a cercare Dio a volontà loro, ma questo versetto vigorosamente nega questa nozione. Nessuno cerca Dio a meno che riceve da Dio un cuore nuovo (Eze 36:26,27) e con quella natura nuova (nato di nuovo) egli assai decisamente è trascinato a cercarlo ed Egli sarà trovato con assoluta certezza.

Anche se questo atto di trascinare è un atto di potenza, tuttavia non è di brutale forza.  Dio nel Suo trascinare i non disposti li fa disposti nel giorno della Sua potenza nell'illuminare la loro comprensione, inclinando il loro volere, e dando a loro un cuore di carne (Eze 36:26-27), applicando il potere della Sua grazia, attraendo l'anima a venire a Cristo, trascinando l'anima eletta con le fasce dell'amore (Agape). Trainando, da non deve essere capito come un cooperare assieme (l'uomo che collabora con Dio per la sua salvezza) ma piuttosto una chiamata interna irresistibile da Dio attraverso la Sua potenza e influenza, un poco come la musica attira l'orecchio, l'amore il cuore e il piacere la mente. E' Dio che inizia il processo, NON l'uomo (1Gi 4:19).

E' chiaro che la grammatica di questo versetto limita il numero di quelli che sono convertiti. E' in Padre che selezione e effettivamente attira coloro che devono essere salvati (Att 13:48), che ovviamente significa che gli uomini non sono capaci di andare da Lui eccetto che Lui li attiri.

se il Padre che mi ha mandato non lo attira:

Vale a dire, il Padre che mi ha mandato è lo stesso che attira e la Fede in Cristo è dono di Dio, e il venire a Lui è dovuto alla Sua efficace grazia e non il prodotto del potere dell'uomo e nemmeno del suo presunto libero arbitrio.

Attraverso un operazione efficace interna, tuttavia di convinzione razionale, e in un modo completamente in armonia con la loro natura morale (Ger 31:1; Ose 11:4).

"Attira" dipinge una interessante personificazione. Chiaramente dichiara che il Padre non soltanto chiama o consiglia o implora noi a 'per piacere' di andare a Lui, ma fortemente, potentemente ci trascina a Cristo, come con corda di irresistibile attività. L'uomo chiamato può resistere, anche fino al punto di Giona, ma la sua resistenza si proverà eventualmente inefficace, perché si tratta del nostro volere contro il Suo (Fil 2:13) e il Suo volere non si può resistere. Il dono di Dio non soltanto controbilancia i nostri cuori malvagi corrotti, ma può interamente dominare la natura umana perché Dio opera in noi il volere e l’operare, per il suo beneplacito.

Quando questa parola viene usata altrove nella Bibbia, descrive pescatori che tirano la rete piena di pesce sulla spiaggia o su una barca. Paolo e Sila furono trascinati nel foro. Paolo fu trascinato fuori dal tempio. Il ricco trascina il povero davanti alla sedia del giudizio. Quindi Gesù dice che il processo di salvezza, dall'inizio alla fine, la potenza effettivamente al lavoro è da Dio ed è un processo vigoroso piuttosto che un gentile e speranzoso invito.

Questa trazione è totalmente al di là del nostro controllo; è interamente un atto sovrano da parte del Padre. Persino Gesù implica che nemmeno Lui ha a che fare nel selezionare quelli che il Padre attira a Cristo per essere i Suoi discepoli, ma questi gli sono dati da Dio (Gio 17:11,24).

Una delle grandi verità della Bibbia è che essa proclama l'umanità cosi indigente che non può nemmeno cercare Dio da se stessa. Dio deve tirarci a Se stesso attraverso il ministero dello Spirito Santo (Gio 16:7-11). Ecco perché Isaia ci ammonisce: "Cercate l’Eterno mentre lo si può trovare, invocatelo mentre è vicino." (Isa 55:6).  Non possiamo pensare di andare a Dio quando saremo pronti perché non lo saremo mai da noi stessi (Rom 3:11). Noi andiamo a Lui soltanto quando Egli ci trascina.  Ed ecco perché la blasfemia contro lo Spirito Santo è imperdonabile dato che quando questo nefando peccato è commesso lo Spirito Santo smette di occuparsi di quel peccatore e perciò quella malvagia persona non ha più speranza di pentimento o rimorso senza lo Spirito che lavora in lui. Quante volte abbiamo sentito dire: "adesso mi diverto (nel peccato) e poi mi convertirò appena prima di morire".  Ma la verità è che la gente muore come è vissuta e la Bibbia ci incita a "cercare il Signore finché c'è tempo". blasphemy

La parola "attira" con la stessa connotazione viene anche usata in: "Ed io, quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me»." (Gio 12:32). Basato su un malinteso di questo versetto, tanti sostenitori del "libero arbitrio" credono che tutti gli uomini, senza eccezione, hanno l'abilità di venire a Cristo e sono invitati o attratti verso di Lui in qualche senso generale da Dio il Padre. Questi studenti sono anche della opinione che tutti gli uomini, per un atto del loro presunto libero arbitrio, possono con successo resistere o opporre la divina trazione o il potere attirante e di conseguenza impedire o sconfiggere le intenzioni di Dio o il Suo proposito. MA come abbiamo visto in nessun modo l'uomo di suo accordo cerca Dio perché egli è caduto, depravato e morto nei falli e nei peccati. (Rom 3:11; Efe 2:1) e in nessun modo l'uomo può resistere Dio (Dan 4:35).

Inoltre, in Gio 12:32, l'espressione "tutti a me" si riferisce agli eletti senza distinzione, o la gente eletta di tutte le nazioni, o più specificamente di tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue; (Apo 7:9) e non a tutti gli umani senza eccezione.  Questi eletti, da ogni parte del globo, sono internamente e spiritualmente trascinati o attratti con forza da Dio il Padre di Gesù Cristo, ed essi non offrono resistenza o opposizione come vengono a Cristo in pentimento e fede, avendo ricevuto un cuore nuovo.

La parola "tutti" distintamente si riferisce solo a tutti gli eletti di Dio. Lo scopo della parola "tutti" qua è precisamente lo stesso di Gio 6:45: "E tutti saranno ammaestrati da Dio". E' lo stesso "tutti" di quelli che il Padre ha dato a Cristo (Gio 6:37). E' chiaro dal palese insegnamento della Scrittura che quando Cristo morì, Egli non attirò tutti indistintamente a Se stesso in relazione salvifica, ma solo i Suoi eletti. Per esempio Egli non attirò i Farisei, né i Sadducei, e nemmeno i tanti Giudei e molto pochi Romani, per questa ragione la Scrittura dice: "Riguardate infatti la vostra vocazione, fratelli, poiché non ci sono tra di voi molti savi secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili," (1Co 1:2: Mat 22:14)).

Chiaramente il versetto (Gio 12:32) insegna che il potere del lavoro salvifico di Cristo attirerà tutti i tipi di umani da tutte le nazioni e non tutti indiscriminatamente. Per credere altrimenti uno deve negare quello che Gesù disse ai 'caproni' che pretendevano di essere le Sue pecore: "Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: "Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli." (Mat 25:41)

Ripetendo, NESSUN uomo può venire a Cristo eccetto egli sia effettivamente attirato a Lui da Dio il Padre, e ogni uomo così trainato sarà risuscitato dai morti e gli verrà dato un corpo glorificato da Cristo nell'ultimo giorno. Non ci sono eccezioni per questo insegnamento così chiaro dalla Parola di dio.

Senza dubbio l'uomo moderno democratico pensa di se stesso come buono e capace di fare il bene e di essere abile abbastanza per andare a Dio per conto suo, ma la Scrittura lo prova bugiardo e incapace di far piacere a Dio, come dimostrato sotto:

Gli uomini sono malvagi continuamente: "Ora l’Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo." (Gen 6:5)

Gli uomini amano il male e odiano il bene: "Tu preferisci il male al bene, la menzogna più che il parlare rettamente. (Sela)" (Sal 52:3)

Gli uomini sono incapaci ad andare a Cristo: "e diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me se non gli è dato dal Padre mio»." (Gio 6:65)

Gi uomini nella carne no possono far piacere a Dio: "Per questo la mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo. Quindi quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio." (Rom 8:7-8)

Gli uomini sono sotto Satana: "Noi sappiamo che siamo da Dio e che tutto il mondo giace nel maligno." (1Gi 5:19)

Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: NESSUNO può andare a Dio, il Figlio, eccetto Dio, il Padre, lo abilita a farlo.  L'unica ragione per la quale chiunque va a Gesù Cristo è perché il Pare lo ha attirato a Lui 
(Efe 1:1-14; 1Pi 1:18-21).

Lode sia a Dio, nel più alto; AMEN.