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Caro Amico, Considera Questo !

aymon de albatrus

Devo confessare che sono benedetto nell'avere un caro amico come te, sei una ispirazione e una guida a come essere civile anche se siamo apparentemente in campi differenti, visto che tu sei Infralapsariano e di conseguenza arminiano mentre io sono Supralapsariano e perciò riformato.

In verità sono felice in te.

Sul mio articolo "Predestinazione" quello che desideravo avere da te era una risposta sul seguente concetto (imprestato da altri) che se preso con calma e correttamente potrebbe soddisfare tutti e due i campi.  Non sono sicuro se hai aggirato una risposta o non sei sincronizzato.

Adesso consideriamo:

  1. All'inizio (certamente non c'era un inizio, soltanto quando il tempo cominciò) Dio era da solo e non c'era niente altro all'infuori di Lui.

  2. Dio decise di creare.

  3. Egli aveva un numero INFINITO di scelte, naturalmente infinito vuol dire infinito, e cioè un numero senza fine.  Tutte le possibili possibilità erano fattibili a Lui, e senza contraddizione ed evitando di andare in circoli filosofici senza conclusione.

  4. Dato che Dio è ONNI-tutto (per definizione) Egli può valutare tutte le possibilità, vale a dire numero infinito. Con questo intendo che dal punto di vista di Dio Lui poteva porsi domande come questa: "se do vita ad Adamo come libero agente (fino ad un certo punto) che scelte farà, e se la do a Cesare? o a Hitler? " e così via, in altre parole un tipo di effetto Domino.  Dio vide nelle Sua "mente" come le cose sarebbero andate.

  5. Bisogna rendersi conto che Dio non è come il variabile uomo che cambia la sua mente ogni 2 secondi.  Dio aveva un preciso ed eterno proposito per Creare con un chiaro scopo secondo il Suo piacere.

  6. Orbene da tutte queste infinite possibilità (e non ce ne erano altre) Egli decise di dare vita a quella che noi viviamo adesso, quella che soddisfaceva il Suo più santo proposito.

  7. Ricordiamoci che Dio vive in un eterno ADESSO. Un semplice esempio per noi umani è di considerare il piano completo della creazione, dall'inizio alla fine (e questo piano ha un inizio ed una fine) come se fosse un rotolo di film.  Per noi umani che viviamo nel tempo è come se viaggiassimo attraverso il film, un fotogramma dopo l'altro (il tempo) senza sapere quello che succederà prossimamente (i seguenti fotogrammi), ma non è così per Dio perché Egli ha il film completamente srotolato davanti a Lui (eterno adesso) e può vedere e conosce perfettamente ed esattamente TUTTI i dettagli dall'inizio alla fine, allo stesso "tempo". Perciò dalla sua vista nulla può cambiare, perché se cambiasse da quello che Dio ha visto "all'inizio" allora Dio si sbagliò e non sarebbe più Dio, per definizione.

  8. Così Egli diede vita a questa possibilità, adesso realtà.  Egli decretò che fosse così, perciò Egli conosce TUTTO quello che succederà non soltanto perché Egli vide come gli eventi si sarebbero sviluppati, ma soprattutto perché Egli decretò (diede vita) Tutto quello che sarebbe stato. Gli Arminiani incorrettamente dicono che Dio vide dall'inizio che certi umani si sarebbero convertiti per propria volizione a Lui ed Egli avrebbe allora concesso a loro la Salvezza, ma questo non è Biblico: Att 13:48.  Inoltre il concetto è anche illogico da un punto di vista razionale, perché come può chiunque concedere qualcosa a qualcuno che se l'ha già presa?

  9. La logica definitiva implicazione di questo è che niente, nel più piccolo dettaglio, può cambiare in questa possibilità che Dio vide nella sua completezza e la decretò in vita, perché se cambiasse, anche un atomo, non otterrebbe il proposito per cui fu creata e perciò, chiaramente, Dio non sarebbe più Dio visto che i Suoi Onni-tutti attributi non erano veritieri.  

Un'altra asserzione con poco senso degli Arminiani è questa: "la preghiera cambia le cose".  Se per questo si intende che le cose sarebbero andate in modo diverso se non si fosse pregato allora di nuovo questa proposizione distruggerebbe gli attributi di Dio. La preghiera cambia noi e non i proponimenti di Dio che sono immutabili. La preghiera cambia il nostro volere ad allinearsi con il Suo, e anche questo è incluso in quello che Dio vide all'inizio, perciò non c'è cambiamento alcuno nella vista di Dio.  Nella nostra percezione sembra così ma non nella Sua realtà. 

Per elaborare il punto: Se la creature dovesse decidere: "Mi vado a prendere un gelato" parte ma poi "No, non ci vado" torna indietro ma poco dopo "Ma si! ci vado" parte e così 'avanti - indietro' per venti volte, TUTTI questi cambi di mente sono visti da Dio prima dell'inizio e perciò fissi nel tempo. Un'altro; se per caso le nostre preghiere muovessero Dio a concedere il nostro desiderio, a noi sembrerebbe che infatti abbiamo cambiato le cose con la nostra preghiera, ma non è così dal punto di vista di Dio perché egli vide questo prima dell'inizio e la Sua concessione era parte della Possibilità alla quale Egli diede vita. 

  1. In questo concetto la "libera" agenzia della creatura è mantenuta, dal fatto che questa possibilità ha incluso in se stessa tutte le "libere" azioni della creatura, e perciò la creatura è responsabile per le sue azioni. Anche le azioni di Dio sono incluse, certamente. Una volta che la "possibilità" è messa in moto (cioè decretata) e vita data da Dio, non può cambiare per le ragioni date sopra, ed è perciò "pre-ordinata".  Quindi, in breve, TUTTO è preordinato (incluso le libere azioni della creatura) e non può cambiare da quello che Dio "vide". 

Questa concezione viene di gran lunga a risolvere l'apparente problema della responsabilità dell'uomo mentre mantenendo intatti gli ONNI-tutti sovrani attributi di Dio.

Amico, desideravo il tuo punto di vista su questo.