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Cosa dire per la Rettitudine?

“Quando i giusti sono in autorità, il popolo si rallegra, ma quando domina l’empio, il popolo geme.” (Pro 29:2)

“Quando i giusti prosperano, la città gioisce; ma quando periscono gli empi ci sono grida di gioia.” (Pro 11:10))


Quando i devoti giusti sono in autorità, e hanno l'esercizio del governo civile e l'esecuzione delle leggi nelle loro mani per la protezioni degli uomini buoni nei loro privilegi civili e religiosi e per la punizione di uomini malvagi per l'incoraggiamento di quello che è buono e per scoraggiare tutto quello che è male, la gente gioisce. Qualsiasi nazione è felice sotto tale amministrazione per il bene di tutti, come ognuno gode dei suoi vantaggi.

Ma quando i malvagi e gli empi governano, il popolo è dolente o geme sotto la loro tirannia e oppressione, dovuto a questo triste stato di cose il numero degli uomini buoni è diminuito essendo questi tagliati fuori nel silenzio o obbligati a fuggire. Sotto uomini malvagi, la malvagità è incoraggiata e promossa; tasse pesanti sono imposte alla gente, e domande esorbitanti sono fatte e crudeltà, ingiustizia, e potere arbitrario viene usato e la persona dell'uomo e la sua proprietà non sono al sicuro. 

Nel mondo Occidentale la maggior parte delle nazioni sono sotto il sistema della "democrazia", di divisione fra Chiesa e Stato.  Lo stato è sempre decisamente "laico" cioè miscredente, ha una struttura secolare con scarsità di credenti in esso, se mai ce ne è qualcuno. Questo significa che ogni singola legge passata da questi legislatori è secolare (conto Dio), perché uomini secolari la producono. La Scrittura dice che quando i malvagi governano, la gente soffre.  E' interessante notare (se non triste) il profondo lavaggio mentale nella nostra società, visto che persino i credenti tengono la "democrazia" molto vicino al loro cuore e la difendono con aggressiva determinazione.  Penso davvero che è un caso di Tilt, Tilt, Tilt.

La Democrazia non è totalmente cosa cattiva, ed è il migliore tentativo fino adesso per l'uomo di governare se stesso.  Il famoso predicatore Martyn Lloyd Jones definì la democrazia come "l'ultimo fallimento del governo umano". Infatti la democrazia ci ha rovinato Spiritualmente ed ha portato via l'autorità maschile. 

La Parola Democrazia viene dal Greco:

DEMOS = Popolo e KRATIS = Governo.

Sarebbe a dire: "Governo del Popolo", cioè controllo dalla maggioranza.

O precisamente: "La democrazia è il sistema di governo del popolo, dal popolo, per il popolo", come il presidente Lincoln disse nel suo famoso discorso a Gettysburg.  Che poi sarebbe: "I diritti del Popolo, la Voce del popolo, il Voto del popolo e il Controllo del popolo". In poche parole, il popolo è Sovrano, non Dio. 

Dio è veramente assente in tutto questo; perciò non si può dire che la democrazia sia Scritturale, e da nessuna parte la rettitudine viene menzionata nei suoi principi.  Infatti, l'atea democratica Europa ha persino rimosso dalla sua proposta Costituzione qualsiasi referenza a Dio e a cose religiose. In più, di proposito, non fa nessuna referenza alla sue radici Cristiane, infatti il suo è uno statuto democratico Pagano.

La Democrazia, per cagione della sua natura, promuove uomini empi a governare la nazione a possiamo benissimo vedere quali frutti questi uomini profani hanno prodotto: illimitati aborti, Il femminismo, omosessualità rampante, leggi anti Cristiane, la distruzione della famiglia, strani 'matrimoni' e una miriade di altre pratiche malvagie, tutte approvate e imposte da leggi istituite da uomini malvagi.  Tutte queste leggi sono contrarie alla Legge di Dio, ma nonostante ciò noi Cristiani veemente difendiamo i concetti 'democratici'. [articolo]

Per ciò non si può dire che la nostra presente democrazia promuove uomini retti a governare le nazioni, basta guardarsi attorno.  Sicuramente la maggior parte della gente non sa cosa la rettitudine sia.  Noi piangiamo col Salmista: “DIO mio, liberami dalla mano dell’empio, dalla mano del perverso e del violento.” (Sal 71:4)

Ma continuando, la definizione di Rettitudine è quella qualità di rettezza o giustizia.  E' un attributo di Dio.  Per quanto riguarda gli uomini, come diretto risultato del peccato originale e la caduta di Adamo, la sua progenie è corrotta e mancante in rettitudine (Rom 3:23) ed è anche incapace di farsi retta (Rom 3:19,20).

Comunque, ringraziando Dio, gli Eletti sono dichiarati da Lui retti attraverso l'imputata rettitudine di Gesù Cristo e dichiarati Giustificati. Poi segue il processo della Santificazione per la quale i santi sono progressivamente fatti retti in carattere e condotta  (1Gi 1:7-9)

La parola Ebrea, tradotta "giusto" (retto) in Italiano, è saddi significando 'dritto' o 'conforme'. Il corrispondente termine nel Greco è dikaios che nella società greca si riferiva a quello che era conforme alla legge o la norma sociale. Il verbo sadak (saddiq) e dikaioo (dikaios) significa fare giustizia", "essere giusto", "vendicare" o "di giustificare" nel senso forense di "dichiarare giusto" o " trattare come giusto". Perciò Dio dichiara i Cristiani come "giusti e retti" nel senso forense. 

Forense è un termine legale che significa un EDITTO, una legge, una ordinanza o dichiarazione emessa da un sovrano (in questo caso Dio) per la quale Egli vieta o comanda una azione o situazione sulla Sua Creazione.  Non è una argomentazione ma una DICHIARAZIONE, senza appello. Per questo Satana non può promuovere argomenti contro i peccati dei santi (passati, presenti e futuri), perché Dio ha dichiarati i Suoi liberi, avendo Cristo espiato tutti i loro peccati: “...... Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” (Rom 8:31)

Se noi dovessimo essere misurati dagli standard dei principi di Dio di rettitudine, noi saremo fronteggiati dal terrore e da disperazione e condannati di sicuro: “Se tu dovessi tenere conto delle colpe, o Eterno, chi potrebbe resistere, o Signore?” (Sal 130:3) come Paolo afferma: “come sta scritto: «Non c’è alcun giusto, neppure uno.” (Rom 3:10)

La Bibbia parla dei nostri peccati come lavati, puliti, guariti e cancellati. I nostri peccati che sono scarlatti diventano bianchi come neve, il loro colore cremisi sarà bianco come lana pura, agli occhi di Dio. I nostri peccati saranno buttati nel mare della dimenticanza o purgati con issopo ed espiati dal lavoro di espiazione di Cristo togliendo le nostre colpe, e noi saremo liberi dalla penalità che ci è dovuta:  “Beato l’uomo a cui il Signore non imputerà il peccato».” (Rom 4:8) e saremo liberi veramente: “Se dunque il Figlio vi farà liberi sarete veramente liberi».” (Gio 8:36)

Nella Sua redente dimenticanza Dio non ci addebita con quello che dobbiamo.  Egli non addebita i nostri peccati contro di noi. Se lo facesse, Nessuno (eccetto Cristo) potrebbe evitare la Sua giusta ira.  Nessuno ma Cristo sarebbe capace di stare davanti al giudizio di Dio, a parte la Grazia di Giustificazione, saremmo tutti buttati all'inferno, meritatamente. 

Allora come possono i Cristiani essere considerati "retti"? Perché Dio ha dichiarato i Suoi Eletti retti prima che il tempo fosse avendoli chiamati a Se stesso prima che fossero nati: “allorché in Lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell’amore,” (Efe 1:4).  Dobbiamo ricordarci che Dio non vive nel tempo, come noi, ma in un eterno 'Adesso' perciò l'inizio e la fine per Lui sono lo stesso 'tempo'.  Quando ci elesse egli dichiarò anche la nostra rettitudine a quel punto, anche se dovevamo ancora nascere tanti anni dopo e vivere un certo tempo prima di essere consapevoli della Sua chiamata sulla nostra vita.

L'atto di essere "nati di nuovo" (Gio 3:3) non avviene quando siamo consapevoli del fatto, ma è già avvenuto quando fummo eletti e cioè: "prima della fondazione del mondo".

Perciò, nel senso forense, noi eravamo sempre "legalmente" retti agli occhi del Signore, visto che Egli ci ha eletti prima dell'inizio dei tempi. 

Nel circoli degli Evangelici pietisti c'è un pensiero che i Cristiani non devono essere coinvolti nel governo.  Essi basano la loro posizione su questo versetto: “Nessuno che presta servizio come soldato s’immischia nelle faccende della vita, se vuol piacere a colui che lo ha arruolato.” (2Ti 2:4)  Questo versetto è molto simile ad un famoso detto ma spesso quotato erroneamente: "Il denaro è la radice di tutti i mali". Ma è così?  NO, la maggior parte della gente pensando che il versetto dica questo concepiscono il denaro come "sporco" e "cattivo", ma il corretto versetto dice: “L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali e, per averlo grandemente desiderato, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti dolori.” (1Ti 6:10)  E' l'avidità del denaro che è il problema, non il denaro. 

Vedete, non è il denaro che è malvagio, MA è l'avidità (l'amore) del denaro che è la radice di tutti 'i mali'. Similmente non è la presenza con gli affari politici che è malvagia, ma è il coinvolgimento (l'amore) di essi.  Un principio di guida per noi è: “Come dunque invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare? E come udiranno, se non c’è chi predichi?” (Rom 10:14)  L'arena politica dovrebbe essere vista da noi come un campo Missionario, non come una carriera in potere, quello non è la nostra preoccupazione, dato che noi non siamo di questo mondo e non c'è niente qua che noi agogniamo, eccetto la salvezza delle anime e che il sale e la luce del Signore siano applicate ed esposte nei corridoi dei poteri terreni, come in ogni altro posto. 

Lo nostra presenza nel Parlamento porterebbe rettitudine là, che in turno limiterebbe i miscredenti quando promulgano le leggi, che risulterebbe nel vivere vite più pacifiche e giuste, senza essere sotto leggi barbariche e anti Dio. Infatti, la presenza Cristiana nei saloni di Satana è una necessaria autorità divina per limitare la malvagità del posto e noi non dobbiamo evitare questa responsabilità e nascondere la nostra testa sotto la sabbia.  Questa azione ha sempre fallito: “Dio infatti non ci ha dato uno spirito di paura, ma di forza, di amore e di disciplina.” (2Ti 1:7) 

Analizziamo il nostro versetto di referenza: "Quando i giusti sono in autorità", che cosa significa? Sicuramente si riferisce agli uomini retti (noi) nel governo che prendono decisioni per il benessere della nazione. E quale è il risultato: "il popolo si rallegra" che include tutto il popolo, ma se non siamo la', i malvagi governano (per contumacia), e i risultati: "ma quando domina l’empio, il popolo geme".

Una riflessione: "a che cosa serve essere retti su questa terra se teniamo la nostra rettitudine sotto il moggio?"  A nessun uso. Sicuramente dobbiamo applicare quello che il Signore ci ha conceduto direttamente a questo mondo perso, proprio la' dove c'è più bisogno, cioè l'ambiente politico. 

SOLO Dio ha rettitudine in Se stesso come Suo attributo, che Lui ha gentilmente concesso al Suo popolo, creato in immagine Sua. 

La rettitudine e quell'attributo attraverso il quale l'essenza di Dio è vista di essere lo standard eternamente perfetto di quello che è GIUSTO. E' molto vicino alla Sua Santità (o perfezione morale), su una mano, e la Sua Legge Morale o volontà come espressione della Sua Santità, sull'altra. La Sua giustizia con rispetto a creature morali si esprime nella punizione del peccato e della disubbidienza (giustizia retributiva Gio 3:36) e nel premiare del bene o ubbidienza (giustizia remunerativa Rom 2:5-11). Sulla croce Dio soddisfa le esigenze della Sua giustizia contro i nostri peccati, cosicché per l'atto redento di Cristo, il santo amore di Dio è compreso sia come la suprema espressione di giustizia retributiva e la suprema espressione di clemenza di grazia. 

Per quanto concerne il genere umano, la rettitudine dell'umanità si può considerare come segue:

  • Rettitudine originale: Dio creò l'uomo retto o moralmente buono (Ecc 7:29; Gen 1:31), però l'uomo, per mezzo di Adamo, cadde da questa rettitudine in uno stato di peccato

  • Poiché Adamo cadde, Cristo è l'unico umano che ha perfettamente adempiuto la legge morale di Dio e mantenuta una retta natura (Mat 5:17; Gio 8:29,46; Ebr 4:15; 1Pi 2:22). Cristo è il Dio/uomo, la Sua rettitudine ha valore infinito, provvedendo la salvezza per tutto il Suo popolo come viene imputata a loro.

  • Imputata rettitudine (giustificazione) è quel passo nella salvezza nel quale Dio dichiara il credente retto per atto forense

  • Essendo dichiarato retto, il credente cresce, per mezzo dello Spirito Santo, nella similitudine di Cristo (essendo rinnovato nella immagine di Dio) e diventa attualmente retto in carattere morale, cioè diventa santificato.  La Santificazione e progressiva e non completa in questa vita terrena.

L'impossibilità per l'uomo di guadagnarsi la rettitudine attraverso lavori lascia solo la possibilità di ottenere la rettitudine che è indipendente di qualsiasi sforzo umano, ma soltanto la rettitudine di Dio (Rom 1:17; 3:5; 3:21-22; 3:25-26; 10:3; 2Co 5:21; Fil 3:9), perciò la rettitudine dei santi è originata dentro di Dio ed è imputata al Suo popolo come un dono d'amore. 

In Conclusione:

  1. La rettitudine significa [cosa giusta], in altre parole fare le cose giuste

  2. Soltanto Dio ha la rettitudine in Se stesso, solo Lui è giusto, Egli determina gli standard ed essi sono GIUSTI e SANTI.  A tutti gli umani manca la rettitudine, che è lo stato di aver soddisfatto tutte le esigenze che Dio domanda dagli uomini.  Avendo fallito (Rom 3:10), il risultato è che tutti sono sotto l'ira di Dio, a parte la Sua Grazia

  3. Ma grazie a Dio, dovuto ad una dichiarazione forense Dio dichiara il Suo popolo retto nell'imputare a loro la salvezza guadagnata dal lavoro di Cristo sulla croce, per fede.  Ma anche la fede è dono di Dio (Ebr 2:8), essendo il risultato della elezione divina (2Te 2:13); Nessun umano può confessare che Gesù è il Signore se non per lo Spirito (1Co 12:3).  Se la fede è dono di Dio, allora non è dovuta ad atti meritevoli di lavori umani.

  4. All'uomo retto e redento gli è comunque richiesto di fare lavori meritevoli della sua chiamata (Gia 2:15-17; Efe 2:10) e di evitare il peccato (Gia 2:11-12)

  5. La rettitudine di Dio deve essere dimostrata e applicata dalla Sua gente su tutti i livelli di vita sulla terra

  6. Nessuna forma di governo umano è retto, per definizione

  7. E' necessario che l'uomo retto sia presente nei corridori del potere per contenere gli uomini malvagi che promuovono leggi malvagie, ed anche per testimoniare il Signore semmai qualcuno potrebbe essere salvato ed anche per vivere una vita pacifica sotto leggi ragionevolmente giuste.