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Non un Iota, o un Apice

aymon de albatrus

"Perché in verità vi dico: Finché il cielo e la terra non passeranno, neppure un iota, o un solo apice della legge passerà, prima che tutto sia adempiuto." (Mat 5:18 )

"Ma è più facile che passino il cielo e la terra, piuttosto che cada un sol apice della legge." (Luc 16:17)


Per il record:

Un Iota. La parola Iota, or yod -’- è il nome per la lettera Ebraica I, la più piccola lettera dell'alfabeto Ebreo.

Un Apice. Le lettere Ebree erano scritte con piccoli puntini o punte come la lettera Shin o Sin che servono per distinguere una lettera da un'altra.  Perciò cambiando un piccolo punto di una lettera si poteva cambiare il significato di una parola distruggendo così il senso del discorso. Quindi i Giudei erano estremamente cauti nello scrivere queste lettere e consideravano un piccolo cambiamento o omissione ragione valida pere distruggere il completo manoscritto quando trascrivevano il Vecchio Testamento. L'espressione "neppure un iota, o un solo apice della legge passer" divenne proverbiale significando che nemmeno la più piccola parte della Legge può essere distrutta.


Il nostro Signore Gesù fa qua una forte affermazione nel dire "in verità vi dico" che significa "Veramente, Certamente".  Noi non possiamo congedare quello che il Signore dirà dopo questa assoluta frase come insignificante o qualcosa sulla quale abbiamo scelta data la nostra società democratica liberale.

Poi segue "prima che tutto sia adempiuto"  Questa espressione dichiara che la Legge non sarà distrutta o cambiata, anche se la terra e il cielo (gli universi) potrebbero svanire, ma la Legge di Dio rimarrà ferma (non passerà)  finché tutto il piano di Dio, il proponimento di Dio sia compiuto. Ed è il proponimento di Dio stato compiuto a fondo?  NO, perché Gesù non è ancora tornato a chiudere i tempi.

La Legge di Dio è la Bibbia e perciò tutto quello che è scritto nella Bibbia non sarà distrutto prima della fine dei tempi, cioè al ritorno del nostro Signore. Questa è la premessa di questo articolo e che i principi della Legge della Bibbia sono vincolanti per TUTTA l'umanità, ai Giudei come ai Gentili finché la fine dei tempi arriverà.

La Legge dei Giudei (OT) è comunemente divisa in: Morale, Cerimoniale e Giudiziale. 

Le Leggi Morali sono quelle che nascono dalla nature delle cose che perciò on possono essere cambiate; come il dovere di amare Dio e le Sue creature. Queste non possono essere abolite o abrogate perché non potrà mai essere giusto odiare Dio o di odiare i nostri simili. Di questo tipo sono i Dieci Comandamenti, di queste il nostro Signore Salvatore non ne ha mai abolita, abrogata o resa sorpassata nessuna.

Le Leggi Cerimoniali sono quelle disegnate per dare certe regole alla società Ebraica, per regolare i loro riti religiosi a cerimoniali. Queste includevano i sacrifici degli animali e lo spruzzare del loro sangue per espiare i peccati della gente.  Le leggi cerimoniali associate con il sacrificio degli animali sono state soddisfatte da Cristo nella Sua venuta e nel Suo sacrificio sulla croce. Questo particolare aspetto della legge del sacrificio degli animale è cessato e non più vincolante perché abbiamo un migliore e permanente sacrificio in Cristo che come il più alto Sacerdote in Paradiso non cessa mai di intercedere per noi con il Suo sangue: "per cui Egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo Suo si accostano a Dio, vivendo Egli sempre per intercedere per loro." (Ebr 7:25)

Gesù è seduto sul trono di Dio come il nostro Sommo Sacerdote Celestiale ministrando nel Tabernacolo Divino che non e fatto da mani umane, ma da Dio: "Ora il punto essenziale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote cosí grande, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e del vero tabernacolo, che ha eretto il Signore e non un uomo." (Ebr 8:1-2)

In questo modo il principio di offrire il sangue per espiare i peccati degli uomini non è mai cessato, ma adesso viene fatto in Paradiso con il Santo Sangue di Gesù, che ha un valore infinito, per espiare i nostri peccati indefinitamente.

Il Vecchio Testamento ha 613 Leggi e tante sono Giudiziali e diverse applicabili alla società Ebrea, ma molte sono universali e applicabili a tutti, come i 10 Comandamenti, che sono anche leggi giudiziali altre ad essere morali. C'è forse qualcuno che possa dire onestamente che i 10C non sono applicabili oggi, anche nella nostra società pagana? Per esempio il sesto comandamento "Non ucciderai"? Sarebbe piuttosto sciocco negare questa cosa così palesemente evidente, visto che Dio ha dato queste leggi agli Ebrei come esempio per tutte le nazioni. Queste leggi potrebbero essere modificate per qualche società, ma NON invalidate; tutti i loro principi devono rimanere intatti per tutte le nazioni, e per tutti i tempi.  

Di queste 3 categorie la Legge Morale è stata confermata e mantenuta da Gesù esplicitamente (sicuramente ha anche mantenute le altre due). La Legge Morale richiede amore e obbedienza a Dio, e amore verso gli uomini, non può essere cambiata, e Cristo non la cambiò in nessun modo possibile: (Mat 19:19; 22:37-39, Luc 10:27, Rom 13:9).

La conclusione è allora che i principi della Legge di Dio non possono essere distrutti (e non lo sono) come Gesù dichiara sopra.

Nei nostri giorni c'è la controversia se Dio può o non può infrangere la Sua Legge, questo non è altro che discorso con tante chiacchiere.  La gente ha la tendenza di metter Dio allo stesso livello degli uomini nel loro pensiero fantasioso, democratico ed egalitario. MA Dio è sopra la Sua Legge che ha instituito e imposto sull'umanità. Dio è ben sopra alla Sua Legge che non è applicabile a Lui ma sulla razza umana. Dio è Sovrano è può rompere la Sua legge tutte le volte che Lui vuole.

Prendiamo questo passaggio, per esempio, che è uno scoglio difficile per tanti: "Or avvenne che in giorno di sabato egli passava per i campi, e i Suoi discepoli, strada facendo, si misero a svellere delle spighe. E i farisei gli dissero: «Guarda, perché fanno ciò che non è lecito in giorno di sabato?»." (Mar 2:23-24). Qua Gesù permise ai Suoi discepoli di svellere le spighe del grano nel giorno di Sabato, questo essendo proibito dalla Legge, e, naturalmente i legalistici Farisei prontamente lo accusarono.

Ma cosa Gesù rispose loro? Dichiarò che come Dio Egli era il Signore nel Sabato e perciò era intitolato a governarlo ogni volta che voleva: "Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato»." (Mar 2:28 LND)

Inoltre Egli disse che il Sabato era stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il Sabato (Mar 2:27).

Il Sabato era inteso per l'uomo a riposarsi dal suo lavoro, a prendere riposo dai suoi problemi e dalle ansietà della vita, per dare l'opportunità di allontanare la sua attenzione dai concerni del mondo e di dirigerli verso gli argomenti eterni. Era la provvigione per l'uomo di rinfrescare il suo corpo e di rilassarsi dalle sue fatiche; in modo che potesse avere tempo indisturbato per cercare la consolazione della religione per rendere a Dio l'omaggio che è dovuto al Creatore, Preservatore, Benefattore,e Redentore del mondo.

La dove non c'è Sabato, c'è ignoranza, vizi, disordini e crimini. In quel santo giorno, i poveri, e gli ignoranti oltre che agli istruiti hanno tempo indisturbato per imparare i requisiti della religione, la natura della moralità, la Legge di Dio e la via della salvezza.  In quel giorno l'uomo dovrebbe offrire la sua lode al Grande Donatore di tutto quello che è buono e nel santuario cercare la benedizione di Colui il cui favore è la vita.

Il Sabato era, perciò, preminentemente inteso per il benessere dell'uomo e i migliori interessi dell'uomo domandano che sia santamente ritenuto come un appuntamento con il misericordioso cielo, inteso come il nostro migliore ben. Quando applicato correttamente, infallibilmente risulterà come la nostra temporale e eterna pace.

L'uomo fu creato prima, e poi il Sabato fu stabilito per il benessere dell'uomo (Gen 2:1-3). Il Sabato non fu fatto prima e poi l'uomo con referenza ad esso. Perciò il sabato era inteso per il conforto dell'umanità e la legge per rispettarlo non deve essere interpretata in opposizione al vero benessere dell'uomo. Tuttavia questa legge deve essere in accordo con il vero benessere dell'uomo nella sua completezza, e con la Legge di Dio.  Noi non abbiamo nessun diritto, anche se il sabato fu fatto per l'uomo, di fare qualsiasi cosa contraria a quello che la Legge di Dio ammette. Questo non sarebbe per il nostro vero benessere, ma piuttosto per il nostro danno eterno a dedicare il sabato a vizi, al lavoro o ai divertimenti.

Questo è quello che Gesù intendeva, non soltanto che Egli era il Signore del Sabato e poteva disporne come voleva, ma anche che il Sabato era fatto per il bisogno legittimo dell'uomo, come attendere alle necessità del corpo, come il nutrimento, per esempio.

Ma in tutti i casi i principi della Legge devono essere mantenuti.

Per di più, nello steso passaggio, Gesù attira l'attenzione a Davide e i suoi uomini che mangiarono i pani di presentazione al Tempio nel giorno di Sabato: "Ma egli disse loro: «Non avete mai letto ciò che fece Davide, quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e quelli con lui? Come egli entrò nella casa di Dio, al tempo del sommo sacerdote Abiatar, e mangiò i pani di presentazione che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche a quelli che erano con lui?»." (Mar 2:25-26)

Qua Davide apparentemente violò la Legge come interpretata dai legalistici farisei, ma Gesù li corresse. Anche se Davide mangiò il pane offerto nel tempio che era legittimo soltanto per i sacerdoti da mangiare (dopo essere stato tolto dal tavolo, una cosa che Davide non fece) e ne diede anche ai suoi soldati che erano con lui quel Sabato, (questo atto sarebbe stato sufficiente per i Farisei di lapidarli a morte).  Tuttavia questa azione fu fatta con la piena conoscenza dell'alto sacerdote (1Sa 21:2-6), che diede il santo pane a Davide (perché non c'era altro da mangiare) sotto la condizione che i suoi uomini non fossero stati con donne. In questo modo Davide non violò la Legge, e nemmeno la Legge fu messa da parte, perché Davide e i suoi uomini erano in terribile bisogno di nutrimento e il principio della Legge fu mantenuto perché la Legge fu fatta per il beneficio dell'uomo, come Gesù spiegò alle autorità religiose.

Perciò la risposta alla domanda: "E' la Legge applicabile nei nostri giorni?
sentiamo li nostro Signore: "Perché in verità vi dico: Finché il cielo e la terra non passeranno, neppure un iota, o un solo apice della legge passerà, prima che tutto sia adempiuto." (Mat 5:18 )

Queste sono le parole del nostro Signore Gesù Cristo, esse sono perfettamente chiare e irrefutabili. Se qualcuno non crede in esse e non li ritiene come vere e applicabili a noi nel Nuovo Testamento, allora non creda nemmeno a nessuna altra parola di Gesù come riportato nella Bibbia, infatti getti pure la Parola di Dio nella spazzatura perché egli è un miscredente pagano.

Perciò l'unica risposta alla domanda è ovviamente SI! e come tale:

La Legge Morale deve essere accettata e ubbidita senza cambiamenti, come pronunziata nella Bibbia,

La Legge Cerimoniale è adesso compiuta da Cristo in Paradiso, ma il suo principio è invariato

La Legge Giudiziale, certi aspetti erano specifici per i Giudei , ma il resto è applicabile e infatti i nostri giuristi dovrebbero basare le nostre leggi su essa, come la pena di morte per certi crimini.

Per il credente tutto questo è sotto l'ombrello della Grazia di Dio in Cristo Gesù, dato che i Suoi eletti sono giustificati nella Fede in Lui e non dalla Legge. Ma dobbiamo avere una buona comprensione dei requisiti della Legge perché il Peccato è solo conosciuto attraverso la Legge e senza peccato non c'è bisogno della Grazia. Inoltre solo attraverso la Legge si conosce il grande Dono della Grazia e da quale terribile dannazione la Grazia ci ha salvati.  Gloria sia a Dio nel più alto.

CONCLUSIONE

Le sante parole di Gesù sono veritiere, precise e sincere perché neppure un iota, o un solo apice della legge è passato e non passerà dalla Legge ed essa è in forza oggi come sempre, altrimenti come potrebbe Dio giudicare il mondo?  Noi credenti siamo sotto la Sua Grazia attraverso il santo sacrificio del nostro meraviglioso Signore, Cristo Gesù.  AMEN