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Prima che Tutto sia Adempiuto

aymon de albatrus

“17 «Non pensate che io sia venuto ad abrogare la legge o i profeti; io non sono venuto per abrogare, ma per portare a compimento. 18 Perché in verità vi dico: Finché il cielo e la terra non passeranno, neppure un iota, o un solo apice della legge passerà, prima che tutto sia adempiuto.” (Mat 5:17-18)

“Ma è più facile che passino il cielo e la terra, piuttosto che cada un sol apice della legge.” (Luc 16:17)


Tanti credono che Cristo venne per abolire la Legge di Dio.  Dicono che i Comandamenti furono crocifissi sulla croce.  Loro insegnano che i comandamenti sono un peso e persino articolano che la legge è malvagia. D'altra parte altri insistono che i comandamenti sono ancora validi e dobbiamo ubbidirli.

Anche con una veloce perizia dei dieci Comandamenti si vede chiaramente che gli ultimi 6 sono decisamente anche sostenuti dal nostro ingiusto secolare sistema legale. Infatti, per esempio, chi può onestamente dire che il sesto comandamento "tu non commetterai omicidio" non esiste più? Questi 6 comandamenti sono ancora chiaramente con noi, ed anche un affrettato sguardo su questi prova che la Legge (riassunta nei 10 C) è ancora in forza, e certamente lo sarà finché ci sarà qualcuno ancora vivo nella carne. 

Non pensate che io sia venuto ad abrogare la legge o i profeti.  Il nostro Salvatore quando disse questo stava per entrare nel Suo ministero. Era importante per Lui dire esattamente quello per il quale era venuto sulla terra. Nel presentarsi come insegnante in opposizione ai Scribi e ai Farisei, Egli poteva essere stato accusato con intenzioni di distruggere la Legge e abolire le usanze e le tradizioni della nazione. Perciò Egli disse loro che non era venuto per quello, ma piuttosto per adempiere o realizzare quello che era scritto nella Legge e nei Profeti su di Lui. La Legge sono i 5 libri di Mosé, e i Profeti erano i libri che i Profeti scrissero. Queste due divisioni sono intese come racchiudere il Vecchio Testamento e Gesù disse che non era venuto a dimettere o distruggere la loro autorità, infatti Egli si riferiva continuamente ad essi per ratificare le Sue azioni, e così fecero i Suoi Apostoli dopo la Sua morte, pienamente nel NT. 

Io non sono venuto per abrogare, ma per portare a compimento.  Egli venne per completare il piano di Dio come fu predetto, per adempierlo come inteso. La parola "compimento" qualche volta significa anche insegnare o inculcare (Col 1:25).  La Legge conteneva tanti sacrifici e riti che erano intesi come ombra del Messia, (Ebr 9:1-28). Questi furono adempiuti quando Egli venne e si offri come il perfetto sacrificio a Dio, per tutti i tempi, in favore del Suo popolo per il quale Egli adesso intercede continuamente in Paradiso. (Ebr 7:25)

Finché il cielo e la terra non passeranno.  Questa espressione denota che la Legge non sarà mai distrutta finché il tutto sarà adempiuto. Che sarebbe a dire che qualsiasi cosa può cambiare, la terra e i cieli possono passare, ma la Legge di Dio non sarà distrutta, finché il suo proponimento sarà compiuto. La terra e i cieli sono passati via?  Non mi sembra. 

neppure un iota, o un solo apice della legge passerà, prima che tutto sia adempiuto.  L'espressione "un iota, o un solo apice" è proverbiale e significa che nemmeno la più piccola parte della Legge può essere distrutta. I Giudei erano estremamente cauti nello scrivere questi apici sillabici e consideravano che anche il più piccolo cambiamento o omissione era una ragione valida per distruggere il manoscritto quando trascrivevano il Vecchio Testamento. Gesù qua usa una espressione ben conosciuta a quei tempi per enfatizzare il punto che la Legge è perfetta e non si può rompere: “La legge dell’Eterno è perfetta, essa ristora l’anima; la testimonianza dell’Eterno è verace e rende savio il semplice.” (Sal 19:7)

La Legge è il certo e immutabile volere di Dio concernente ragionevoli creature che non deve essere alterata nel più piccolo apice, e mai abolita.  Con questo il nostro benamato Signore ci dice che possiamo essere sicuri che Egli non è venuto sulla terra per compiere tale commissione.

La Legge nel Pentateuco era comunemente divisa nelle leggi Morali, Cerimoniali e Giuridiche: 

  • Le leggi morali, erano quelle basate sulla natura delle cose, che perciò non possono essere cambiate, come il dovere di amare Dio e le Sue creature.  Queste non possono essere abolite come non potrà mai essere giusto odiare Dio, o i nostri vicini. Di questo tipo sono i dieci comandamenti che il nostro Salvatore non ha mai abolito o sostituito.  Questa è la legge morale che non può essere cambiata. Queste leggi che richiedono amore e ubbidienza a Dio, e amore per gli uomini, non cambiano, e Gesù non li cambio nemmeno, anzi le confermò e le rafforzò (Mat 19:19; 22:37-39 Luc 10:27; Rom 13:9)

  • Le leggi cerimoniali sono quelle regole stabilite per regolare certe situazione nella società, o per regolare riti religiosi e cerimonie di un popolo.  Queste possono essere cambiate secondo le circostanze. Un generale può comandare ai suoi soldati di apparire certe volte in rosso, o in blu o in giallo, secondo la situazione; questa sarebbe una legge cerimoniale. La legge cerimoniale nel VT fu assorbita nel sacrificio di Cristo sulla croce, cioè l'ombra fu assorbita dalla sostanza e cessò di essere vincolante in quella forma.  La legge cerimoniale è il sacrificio di animali per l'espiazione dei peccati cessò di aver alcun uso sulla terra quando Gesù, il Dio/uomo pagò sulla croce l'espiazione di valore infinito per i peccati dei Suoi vivendo egli sempre per intercedere per loro: “per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro.” (Ebr 7:25) Perciò, in effetti, la legge cerimoniale esiste ancora, ma in Paradiso adempiuta da Cristo stesso.

  • Le  leggi giudiziarie sono quelle che regolavano le corti di giustizia nel VT.  Le leggi giudiziarie regolavano le corti di giustizia dei Giudei adattandole ai bisogni della loro società civile. Queste erano l'applicazione delle leggi morali, come riassunte dai 10 comandamenti, e come dovrebbero essere implementate nella nostra società, ma non è così perché la nostra società è basata su concetti secolari. La legge giudiziaria è l'implementazione pratica delle leggi morali, e perciò ancora in esistenza, per l'ordine pacifico della società.  Per esempio se Dio, nelle Sue leggi morali, comanda la pena di morte per omicidio questa deve essere applicata dai magistrati.  Se i magistrati non lo fanno, essi sono negligenti e ribelli mettendosi contro di Dio, l'Onnipotente Creatore di tutto. 

Certamente siamo tutti d'accordo che i cieli e la terra sono ancora qui con noi, ovviamente, perciò possiamo essere sicuri che la Legge è intatta, se crediamo le parole del nostro Maestro Gesù Cristo: “Ma è più facile che passino il cielo e la terra, piuttosto che cada un sol apice della legge.” (Luc 16:17)

Se Gesù fosse venuto per terminare i comandamenti di Suo Padre perché diede questa risposta a chi gli chiese direttamente cosa uno deve fare per guadagnarsi la vita eterna: “..... Ora, se tu vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti».” (Mat 19:17,18Sicuramente se fosse venuto per distruggere la Legge questa sarebbe stata un'ottima opportunità per dire: "tutto quello che devi fare è credere in Me senza tenere conto dei comandamenti".

Gesù non disse mai niente su distruggere i Comandamenti, in fatti Egli li confermò e li espanse: “19 Chi dunque avrà trasgredito uno di questi minimi comandamenti e avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli; ma colui che li metterà in pratica e li insegnerà, sarà chiamato grande nel regno dei cieli.” (Mat 5:19-20)

Cristo sapeva benissimo quale tipo di contorsioni la Legge era soggetta e ammonì che quelli che cercavano di distruggere la Legge di Dio lo adoravano invano: “Ma invano mi rendono un culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini"” (Mar 7:7-9)

Prendendo le parole di Gesù in (Mat 5:18), può chiunque dire che la legge è stata dimessa?  Sicuramente, NO!  La Legge è certamente ancora valida e applicabile a tutti, dall'inizio alla fine dei tempi, senza che un apice sia cambiato o tolto. La differenza nel NT è che il sacrificio di Cristo viene inserito da Dio fra i credenti (i Suoi eletti) e la Legge e Lui.  In questo modo la Sua Legge rimane intatta, perfettamente soddisfatta dalla Grazia attraverso il Santo Sangue di Cristo Gesù, sparso per i Suoi che cantano una nuova canzone: “E cantavano un nuovo cantico dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato ucciso, e col tuo sangue ci hai comprati a Dio da ogni tribù, lingua, popolo e nazione,” (Apo 5:9)

La Legge è applicabile a TUTTI, ma per i credenti la Sua Grazia è interposta fra i loro peccati e Dio, in tale modo che essi sono Giustificati perché Egli "vede" i giustificati peccatori attraverso il Sangue di Gesù, che è la Grazia per loro.  Inoltre Gesù intercede continuamente per i loro peccati attraverso il Suo Santo Sangue sparso una volta per sempre (Ebr 7:25).  La Legge è adesso scritta nei cuori dei credenti (Eze 36:25,26,27) e loro adesso hanno una nuova natura che li abilita a soddisfare i comandi di Gesù: “Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando.” (Gio 15:14)

Inoltre la Parola dice: “sapendo questo, che la legge non è stata istituita per il giusto, ma per gli empi e i ribelli, per i malvagi e i peccatori, per gli scellerati e i profani, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi,” (1Ti 1:9) dimostrando chiaramente che la Legge è ancora in piena attività, specialmente per i miscredenti, perché loro non sono coperti dal prezioso Sangue del nostro adorato Signore Cristo Gesù. 

I non credenti, i pagani non cercano Dio per niente, infatti lo odiano, e la Legge è applicata a loro direttamente ed è appagata nella loro condanna all'Inferno: “Chi crede nel Figlio ha vita eterna ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui».” (Gio 3:36)

Ecco dunque la differenza scritturale fra la Legge e La Grazia:

La Legge trattiene le passioni della carne, mentre

La Grazia mette a morte sulla croce tutto quello che è carnale e dice: “Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.” (Gal 2:20)

La Legge è assolutamente necessaria per la Giustizia di Dio e per la Sua Grazia.  Per adempiere la Sua Giustizia: altrimenti su che base Dio può condannare il peccatore, Lui essendo Giusto.  E su che base Egli concederebbe la Grazia poiché senza la Legge non c'è peccato (Rom 5:13), in quel caso la Grazia non farebbe alcun senso. Sia lodato il Signore nel più alto per la Sua Misericordia, perché noi credenti non siamo sotto la diretta maledizione della Legge (ancora attiva) ma ne siamo protetti e Giustificati da Gesù Cristo che è la nostra Grazia e Pace con Dio: “Giustificati dunque per fede abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesú Cristo, nostro Signore,” (Rom 5:1) Un grande Amen a questo, AMEN. 

In risposta alla prima frase di questo articolo, la Legge NON è malvagia, ma buona e santa: “Cosí, la legge è certamente santa, e il comandamento santo, giusto e buono.” (Rom 7:12) perché è il nostro mentore alla salvezza in Gesù Cristo: “Cosí la legge è stata nostro precettore per portarci a Cristo, affinché fossimo giustificati per mezzo della fede.” (Gal 3:24)

SI! Dobbiamo mantenere la Legge Morale, ma NON nel senso che nel tenerla siamo salvati, perché nessuno è buono abbastanza a mantenerla visto che se si fallisce in uno si fallisce in tutti: “Chiunque infatti osserva tutta la legge, ma viene meno in un sol punto, è colpevole su tutti i punti.” (Gia 2:10), ma noi dobbiamo mantenerla (assistiti dallo Spirito Santo) nel senso di fare quei lavori buoni che il nostro Signore ha già preparato per noi prima che il tempo fosse: “Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesú per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo.” (Efe 2:10) 

In conclusione noi stipuliamo che la Legge NON è scaduta, perché è parte integrale del lavoro eterno di Dio e che Gesù venne per compiere i requisiti della Legge per il beneficio dei Suoi per il quale noi siamo: Chiamati, Giustificati e Santificati e Salvati: “29 ¶ Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli. 30 E quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati, quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati. 31 ¶ Che diremo dunque circa queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” (Rom 8:29-31)

Il Signore della Grazia sia glorificato nei nostri cuori, per sempre e sempre e sempre...  “...... ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: «Abba, Padre»” (Rom 8:15)