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Temi Tu Dio?

aymon de albatrus

“E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella Geenna.” (Mat 10:28)

“Servite l’Eterno con timore e gioite con tremore.” (Sal 2:11)

“E’ cosa spaventevole cadere nelle mani del Dio vivente.” (Ebr 10:31))

“26 Nel timore dell’Eterno c’è una grande sicurezza, e i suoi figli avranno un luogo di rifugio. 27 Il timore dell’Eterno è una fonte di vita che fa evitare i lacci della morte.” (Pro 14:26-27)


Una cosa essenziale che manca nelle nostre chiese, e nelle nostre vite personali oggi, è il TIMORE di Dio. Questa è la ragione per la quale molti abbandonano la Fede, alla loro dannazione.

Però la Bibbia dice che tutto il dovere dell'uomo è di temere Dio e osservare i Suoi comandamenti: “Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: «Temi DIO e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo».” (Ecc 12:13 )

Allora, per quale motivo la gente non teme più Dio? Il perché è di una sola parola: 'SCIENZA'.  L'uomo nella sua personale esaltazione ha inventato per se stesso un sistema di ragionamento che lo abilita ad illudersi che con il metodo scientifico lui può dare spiegazione e risolvere TUTTE le cose.  Ma è soltanto una folle fantasticheria visto che l'uomo si amala, diventa vecchio, muore, marcisce ed è mangiato da vermi e ridiventa polvere come all'inizio (Gen 3:19). Non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Poiché la scienza è diventata il maggior credo dell'uomo moderno, alimentata da quel concetto idiota dell'evoluzione, la religione è stata buttata via nella spazzatura e inutili trilioni di soldi sono spesi nella futile ricerca dell'inizio della vita. Super costosi progetti vengono giustificati per ricercare l'inizio della vita nello spazio, ma in vano, dato che l'inizio della vita si trova in Dio, e Lui è Spirito, non discernibile nel naturale, e questi folli sono nel naturale, perciò sicuramente falliranno nei loro inutili sforzi, sempre.

Il metodo scientifico fu originalmente generato da uomini di Dio usando la Bibbia, la loro motivazione era: "Ricerchiamo per scoprire come il nostro magnifico Dio ha fatto la Sua Creazione".  Cosi tutto cominciò come un devoto tentativo di studiare le cose fisiche di Dio per portare Gloria a Lui per la Sua meravigliosa creazione.  Ma eventualmente uomini miscredenti si impadronirono del metodo scientifico ed inventando quella nozione satanica dell'Evoluzione escogitarono un conveniente modo per abolire il bisogno di un creatore Supremo, cioè Dio, per spiegare la vita. Questa versione di metodo scientifico è in forza da oltre 100 anni, ma l'origine della vita non è stata ancora scoperta, e non lo sarà mai da esso: “22 Dichiarandosi di essere savi, sono diventati stolti,” (Rom 1:19-22)

A questa irreligiosa mistura l'uomo aggiunse un'altro concetto satanico chiamato "democrazia" che rimosse tutti i limiti alle malvage immaginazioni dell'umanità: “Ora l’Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo.” (Gen 6:5) I disegni dei pensieri del cuore dell'uomo sono sempre malvagi, ma il timore di Dio, implementato dalla Legge era dato come un fattore limitante a questi. Con l'avvento della democrazia, le risultanti "leggi" secolari democratiche rimpiazzarono la Legge di Dio e tutte le restrizioni al male furono così rimosse.  Il fattore placante del timore di Dio è stato praticamente gettato via con il triste risultato che vediamo oggi nelle nostre società Occidentali che sono nel più rampante peccato.

La Democrazia è a noi quello che il cavallo di legno di Ulisse fu ai Troiani.

Dunque 3 cose (le vacche sacre all'Occidente) hanno portato al congedo del Timore di Dio nelle menti moderne, e non solo quello ma anche credere nell'esistenza di Dio:

1. SCIENZA

2. EVOLUZIONE e

3. DEMOCRAZIA.

In vano l'uomo ribelle e miscredente grida pieno di de stesso: "Dio è morto" o "Dio non esiste", perché verrà un giorno quando cambierà il suo tono e tremando in terrificante paura (Ebr 10:31) griderà invece: “... 16 e dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?».” (Apo 6:15-17)

La parola Timore (paura) appare 93 volte nel Nuovo Testamento con significato: PHOBEO, tradotta: 90 volte (timore o aver paura), una volta "reverenza" e due volte "miscellanea". Nel VT ci sono oltre 300 apparenze con simile significato.   (Versetti Timore)

Esempi di uso:

Timore e amore di Dio: Il Timore del Signore è l'inizio della saggezza, e la sua fine è l'Amore. Amore è la nostra speranza, la nostra meta, il nostro sicuro destino come credenti. Se veramente saremo obbedienti ai Suoi Statuti possibilmente ci verremmo vicini anche in questo mondo.  Ma nel frattempo noi temiamo il Signore perché nessuno di noi è senza peccato e perfetto in amore.  

“17 In questo l’amore è stato reso perfetto in noi (perché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio): che quale egli è, tali siamo anche noi in questo mondo. 18 Nell’amore non c’è paura, anzi l’amore perfetto caccia via la paura, perché la paura ha a che fare con la punizione, e chi ha paura non è perfetto nell’amore.” (1Gi 4:17-18)

“Sí, dicano ora quelli che temono l’Eterno: «La sua misericordia dura in eterno».” (Sal 118:4)

Il terrificante Amore di Dio: L'amore di Dio è, si, anche terrificante considerando che Lui è il Dio ONNIPOTENTE, alto e elevato.  Ma non dobbiamo temere che Dio ci abbandoni o che non sia fedele alle Sue promesse, o ingiusto, o che non ci perdoni. In fatti la Sua determinazione è di farci santi (cosicché saremo con Lui per sempre (Ebr 12:14)) e abbiamo questo giusto timore: che Lui NON terminerà di santificarci completamente, anche se in opinione nostra, non siamo buoni abbastanza. Non ci dobbiamo preoccuparci su questo perché Dio è certamente fedele a finire quello che ha cominciato (Ebr 12:2), e noi siamo le Sue opere (Ebr 2:10).

“Nell’anno della morte del re Uzziah, io vidi il Signore assiso sopra un trono alto ed elevato, e i lembi del suo manto riempivano il tempio.” (Isa 6:1)

“12 Perciò, miei cari, come mi avete sempre ubbidito non solo quando ero presente, ma molto più ora che sono assente, compite la vostra salvezza con timore e tremore, 13 poiché Dio è colui che opera in voi il volere e l’operare, per il suo beneplacito.” (Fil 2:12-13)

Timore e la Sovranità di Dio: La rivelazione della sovranità di Dio è una cosa imponente e grandiosa che incute timore, nel sapere che Egli ha la nostra piccola vita nelle Sue mani e che ne può disporre come gli pare e piace, a suo diletto. 

“13 Ma egli non ha uguali, e chi mai può farlo cambiare? Ciò che egli vuole, lo fa; 14 così egli compirà ciò che ha decretato nei miei confronti e di piani come questo ne ha molti altri. 15 Perciò alla sua presenza io sono atterrito; quando considero questo, ho paura di lui. 16 Dio fa venire meno il mio cuore, l’Onnipotente mi spaventa.” (Gib 23:13-16)

“E’ cosa spaventevole cadere nelle mani del Dio vivente.” (Ebr 10:31)

Timore e Peccato: Il peccato è malvagio e corruzione, il peccato è la trasgressione della Legge che Dio ha imposto sull'umanità, le Sue ragionevoli creature, che attrae giusta punizione. 

“Avendo dunque queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito. compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio.” (2Co 7:1)

“Il timore dell’Eterno è odiare il male;....” (Pro 8:13)

Timore e Punizione: Un modo di temere Dio e di aver paura della punizione.  Questo tipo di santa paura diminuirà sempre più come siamo perfezionati in amore. Ma per adesso, il timore di Dio ci terrà lontano dal male e ci da un senso di sicurezza e conforto perché se fossimo senza castigo saremo dei bastardi e non figli (Ebr 12:8).  Sia lodato il Signore, per sempre e sempre e sempre. 

“Vedi dunque la bontà e la severità di Dio: la severità su quelli che sono caduti, e la bontà verso di te, se pure perseveri nella bontà, altrimenti anche tu sarai reciso.” (Rom 11:22)

“11 Figlio mio, non disprezzare la punizione dell’Eterno e non detestare la sua correzione 12 perché l’Eterno corregge colui che egli ama, come un padre il figlio che gradisce.” (Pro 3:11-12)

“.... il tuo bastone e la tua verga sono quelli che mi consolano.” (Sal 23:4)

Timore e Ravvedimento: Sapendo che anche il pentimento è dono di Dio, è una cosa umiliante e gioiosa allo stesso tempo, perché senza di Lui noi non possiamo fare nulla. 

“....... e con il timore dell’Eterno uno si allontana dal male.” (Pro 16:6)

“.... glorificavano Dio, dicendo: «Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche ai gentili per ottenere la vita!».” (Att 11:18 )

Timore e Sapienza: La sapienza è quel buon senso d'abilità di saper discernere o giudicare quello che è vero, giusto o durevole intuizione, come il possesso del timore di Dio.

“Il timore dell’Eterno è il principio della sapienza, hanno grande sapienza quelli che mettono in pratica i suoi comandamenti; la sua lode dura in eterno.” (Sal 111:10)

“Il timore dell’Eterno è il principio della sapienza, e la conoscenza del Santo è l’intelligenza.” (Pro 9:10)

Timore e Benedizioni: Avere il timore di Dio è fare quella giusta cosa per minimizzare il peccato, che poi porta di conseguenza a ricevere le Sue meravigliose benedizioni e nuove mercé, ogni giorno.

“26 Nel timore dell’Eterno c’è una grande sicurezza, e i suoi figli avranno un luogo di rifugio. 27 Il timore dell’Eterno è una fonte di vita che fa evitare i lacci della morte.” (Pro 14:26-27)

“12 Chi è l’uomo che teme l’Eterno? Egli gli insegnerà la via che deve scegliere. 13 Egli vivrà nella prosperità, e la sua progenie erediterà la terra. 14 Il segreto dell’Eterno è rivelato a quelli che lo temono, ed egli fa loro conoscere il suo patto.” (Sal 25:12-14)

SOLTANTO Dio è da Temere: Se noi temiamo altre cose, oltre a Dio, ci inganniamo e non abbiamo fiducia in Lui e nemmeno nelle Sue promesse di salvezza.  Sicuramente Satana è spaventoso, malvagio e essere potente, ma è sempre una creata forma di vita sotto il pieno controllo di Dio. Ma noi siamo 'in Cristo' e siamo stati riscattati dalla maestria di Satana con il prezioso sangue di Cristo e non siamo legati ad aver più alcuna paura del maligno perché Gesù ci ha fatto liberi per sempre. Perciò dobbiamo tagliare qualsiasi via che il maligno possa avere alle nostre menti e cuori per piantarci false paure. 

“Se dunque il Figlio vi farà liberi sarete veramente liberi».” (Gio 8:36)

“Tu, proprio tu, devi essere temuto; e chi può resistere davanti a te, quando ti adiri?” (Sal 76:7)

“E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella Geenna.” (Mat 10:28) C'è tanta gente in questi giorni che con tanta veemenza esige che chi usa questo versetto (e il suo compagno in Luc 12:4.5) deve essere rimosso dalla religione, per presentare davanti agli uomini il timore dell'Inferno come cosa indecente per gli uomini 'sovrani' e che valgono e non possono essere minimizzati davanti a Dio. Essi chiamano questo "linguaggio d'odio" e, che si creda o no, non soltanto i pagani gridano questo, ma anche tanti dalle nostre chiese liberali. 

Loro dicono che quelli che parlano così non hanno nessuna ragione di appellarsi a Gesù perché Egli era mite e delicato e gentile e dolce.  Temiamo che questa modernizzata descrizione del nostro Signore sia falsa, perché queste parole non furono pronunciate da Paulo o Agostino o da Calvino o da Jonathan Edwards, MA dal nostro Maestro stesso, il Signore Gesù Cristo. E Lui avrebbe dovuto saperne qualcosa avendo Lui stesso creato l'Inferno: “Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui (la Parola), e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta.” (Gio 1:3)

temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella Geenna. Qua Gesù da prova decisiva che l'Inferno esiste, sia per il corpo come per l'anima. Sicuramente questa dichiarazione dovrebbe essere sufficiente a far tacere quelli che negano l'esistenza dell'Inferno, per le parole di nostro Signore e Colui che lo ha creato. La distruzione eterna del corpo e dell'anima all'Inferno è quel tormento che aspetta ai perduti con elementi di sofferenza adattati al materiale come alla parte spirituale della nostra natura, che siamo garantiti, dureranno per sempre. 

Ma consideriamo, i nostri nemici possono uccidere soltanto i nostri corpi fisici, ma noi abbiamo anima oltre al corpo, e queste persone malvage non hanno potere sulle nostre anime, ma Colui che ci ha mandato a predicare e ad essere testimoni del Suo Vangelo, ha potere sovrano su tutte le anime oltre al corpo e può punire tutte e due all'Inferno.  Non c'è niente di più effettivo per espellere dai nostri cuori la paura dell'uomo a fare il nostro dovere che il timore del Dio Onnipotente nelle nostre anime.

Anche i Cristiani devono temere Dio, ma è un'altro tipo di timore. E' il timore piuttosto di come sarebbe stato di quello che è.  E' il timore di quello che avremmo dovuto affrontare se non fosse stato per la grazia di Cristo. Senza tale timore non ci può essere vero amore, perché amore per il Salvatore è proporzionale all'orrore per quello dal quale siamo stati salvati. E quanto sono audaci queste vite immerse in tale amore?  Esse sono vite coraggiose, non perché la realtà della vita è stata ignorata, ma perché sono vite costruite sulla solida fondazione della Grazia di Do. Che queste vite siano le nostre!  Si! Signore, eccomi, comandami. 

“..... l’amore perfetto caccia via la paura, ....” (1Gi 4:18) Ma non è l'amore generato da noi stessi che caccia via la paura, ma l'amore in risposta all'atto amoroso di Dio verso di noi: “In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che lui ha amato noi e ha mandato il suo Figlio per essere l’espiazione per i nostri peccati.” (1Gi 4:10). E qui abbiamo la trasformazione del timore nelle parole di Gesù: “Chiunque perciò mi riconoscerà, davanti agli uomini, io pure lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli.” (Mat 10:32)

La Chiesa deve diventare di nuovo un posto di "terrore"; un posto dove Dio deve continuare a dirci "Non aver Timore"; un posto dove la nostra relazione con Dio non è semplicemente un credo o una dottrina o una teologia, o (temo) in questi giorni una discoteca. Piuttosto deve essere un posto dove la presenza di Dio brucia nei nostri cuori e nelle nostre vite. L'addomesticato e falso e irrilevante dio che ci siamo creati nelle nostre menti deve essere rimpiazzato dal DIO ONNIPOTENTE la cui presenza frantuma i nostri orgogli in polvere, brucia i nostri peccati in cenere, e ci spoglia nudi per rivelare la vera persona dentro. La Chiesa deve diventare un posto gloriosamente pericoloso dove niente è al sicuro nella presenza di Dio, eccetto i Suoi. NIENTE, incluso i nostri piani, le nostre agende, le nostre priorità, le nostre politiche, i nostri soldi, la nostra sicurezza, il nostro conforto, i nostri possedimenti, i nostri bisogni è sacrosanto per noi, ma soltanto necessità temporanee di nessuna rilevanza eterna (Fil 3:8). 

“Il timore dell’Eterno è puro, rimane in eterno; i giudizi dell’Eterno sono verità, tutti quanti sono giusti;” (Sal 19:9)

TEMI TU DIO ?  Perché Egli è il tuo TESORO:
“e sarà la sicurezza dei tuoi giorni, la forza della salvezza, sapienza e conoscenza; il timore dell’Eterno sarà il suo tesoro.” (Isa 33:6)