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Salvezza in "1001" Parole

aymon de albatrus

“E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome [Gesù Cristo] sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati».” (Att 4:12)


“Nel principio DIO creò i cieli e la terra.” (Gen 1:1)

Dio è sempre esistito, e non c'è nessun altro, non c'era niente all'infuori di Dio e ad un punto Dio decise di creare.  Non c'è niente di creato che Dio non creò e gli diede la vita.  Solo Dio ha la vita in se stesso ed è per la Sua potenza che tutto esiste. Tutto quello che esiste appartiene a Dio, non apparteniamo a noi stessi ma Egli ha la completa Sovranità su tutto inclusi gli essere umani e può disporre della Sua creazione a Suo piacere e volere, nessuno può fermare la Sua mano a fare quello che vuole fare.

In tempo Dio creò l'uomo Adamo nella Sua Immagine e Gloria mettendolo in uno speciale Giardino, Eden, dove tutto era liberamente disponibile a lui, eccetto una prova di obbedienza: “ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai».” (Gen 2:17)  Eventualmente Dio estrasse Eva da Adamo e la fece la gloria dell'uomo. (1Co 11:7-9

Subito dopo, Eva fu ingannata da Satana (un essere angelico maligno determinato a distruggere tutti gli umani) e cadde in trasgressione mangiando il frutto proibito, passandolo anche a suo marito Adamo che lo mangiò.  Avendo disubbidito Dio (peccarono) essi morirono spiritualmente (eventualmente anche fisicamente) e furono espulsi da Eden e mandati in questa valle di lacrime:  “Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato;” (Rom 5:12)

Come risultato diretto della loro disubbidienza a Dio, essi ricevettero la punizione dovuta alla loro violazione:

Alla donna per essere stata la catalizzatrice al peccato: “Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue sofferenze e le tue gravidanze; con doglie partorirai figli: i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su di te».” (Gen 3:16)

All'uomo per aver ascoltato la voce di sua moglie: “17 ¶ Poi disse ad Adamo: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero circa il quale io ti avevo comandato dicendo: "Non ne mangiare," il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con fatica tutti i giorni della tua vita. 18 Esso ti produrrà spine e triboli, e tu mangerai l’erba dei campi; 19 mangerai il pane col sudore del tuo volto, finché tu ritorni alla terra perché da essa fosti tratto; poiché tu sei polvere, e in polvere ritornerai».” (Gen 3:17-19

Così il peccato passò a tutti gli esseri umani: “poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,” (Rom 3:23) e tutti si meritano la morte all'Inferno e non c'è assolutamente niente che chiunque possa dare per essere salvato: “Che giova infatti all’uomo, se guadagna tutto il mondo e poi perde la propria anima? Ovvero, che darà l’uomo in cambio dell’anima sua?” (Mat 16:26)

Per dimostrare i Suoi requisiti per la salvezza Dio ha dato la Sua Legge (i 10 Comandamenti) ma nessun essere umano è capace di mantenerli, perciò non c'è nessuna via d'uscita per l'uomo, con i suoi ingegni.

Fortunatamente Dio nella Sua grande misericordia, al momento giusto, ha provveduto un uomo divino, Il Signore Gesù Cristo, che, come uomo, ha vissuto una vita senza peccato essendo perciò un perfetto e puro sacrificio piacevole a Dio per espiare i peccati della Sua gente.  Fu sacrificato sulla croce coprendo con il Suo sparso sangue tutti i peccati dei Suoi eletti.  “Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesú, nostro Signore.” (Rom 6:23)  Questa salvezza essendo applicata ai santi, attraverso lo Spirito Santo, la terza Persona della Trinità, come pegno della vita eterna, facendoci sinceramente propensi e pronti a ricevere Cristo.

Quelli che possono dire prontamente e onestamente queste parole, sono salvati: “9 poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesú, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. 10 Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione, per ottenere salvezza,.” (Rom 10:9-10)

Ricevendo la promessa: “Ho scritto queste cose a voi che credete nel nome del Figlio di Dio, affinché sappiate che avete la vita eterna e affinché continuiate a credere nel nome del Figlio di Dio.” (1Gi 5:13)

I salvati sono sempre pronti a testimoniare liberamente e senza esitazione che Gesù Cristo è il loro Signore, Padrone e Salvatore: “32 Chiunque perciò mi riconoscerà, davanti agli uomini, io pure lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli. 33 Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, io pure lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».” (Mat 10:32-33)

Se qualcuno ha delle riserve nel dire le parole sopra, allora la sua salvezza è in dubbio: “Chi crede nel Figlio ha vita eterna ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui».” (Gio 3:36)

Il Vangelo di questa gloriosa salvezza non è basato sui lavori umani ma è per Grazia di Dio cosicché nessuna carne si vanti davanti a Lui, ma in obbedienza e credendo veramente che il sacrificio di Cristo sulla croce copre anche i tuoi (i miei) tanti peccati. “8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori.” (Efe 2:8-9)

“24 Or a colui che può salvaguardarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria irreprensibili e con grande gioia, 25 all’unico Dio sapiente, il nostro Salvatore, sia gloria, grandezza dominio e potestà, da ora e per tutte le età. Amen.” (Giu 1:24-25)