La Fondamenta della Bibbiaaymon de albatrus "Nel principio DIO creò i cieli e la terra." (Gen 1:1) "Così DIO creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO; li creò maschio e femmina." (Gen 1:27) "E l’Eterno DIO comandò l’uomo dicendo: «Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino; ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai»." (Gen 2:16-17) "E DIO disse: «Chi ti ha mostrato che eri nudo? Hai forse mangiato dell’albero del quale io ti avevo comandato di non mangiare?»." (Gen 3:11) "E io porrò inimicizia fra te e la donna e fra il tuo seme e il seme di lei; esso ti schiaccerà il capo, e tu ferirai il suo calcagno»." (Gen 3:15)
Le fondamenta della Bibbia sono racchiuse nei primi 3 capitoli di Genesi. Distruggete questi 3 capitoli e avete distrutto la Bibbia. Se i primi 3 capitoli non sono presi seriamente e letti come una storia mitologica, allora il peccato non è reale e la venuta di Cristo inutile perché in tal caso non ci sarebbe bisogno di rendere conto della nostra vita a Dio (il Creatore) dato che nemmeno Lui sarebbe reale e perciò, nella nostra illusione, noi saremmo liberi da chiunque sulla nostra vita. E questo è esattamente quello che Satana e gli empi e l'Evoluzione vorrebbero che noi credessimo. Ma noi dobbiamo combattere strenuamente per la vera Fede, che è stata trasmessa una volta per sempre ai santi. (Gid 1:3). Il libro di Genesi è la fondamenta unica sulla quale la sovrastruttura della Scrittura resta. La fondamenta delle fondamenta della Bibbia sono i prime 3 capitoli che formano in se stessi una completa monografia della rivelazione di Dio, e di questa finale sovrastruttura i primi 3 capitoli sono l'unica fondamenta. Dio creò la terra, le galassie e gli universi, facendo una cosa nuova che poteva fare visto che Lui è il solo Onnipotente Dio e il solo che può creare qualsiasi cosa dal nulla (ex-nihilo). Dio dichiara che Egli creò la materia e lo spazio, la luce e la vita (Gen 1:1,3,11,20,24,26). Egli creò troni, domini, principati, potenze, autorità, l'umanità e TUTTE le cose soltanto a/per Suo piacere e proposito (Apo 4:11). Inoltre, nei primi capitoli di Genesi, si trova una forte e sufficiente fondamenta dei susseguenti sviluppi del Regno di Dio: le radici di tutta l'Antropologia, Soteriologia. la Cristologa, Satanologia per dire niente degli antichi e moderni problemi del mistero della colpevolezza del peccato, dell'unità della razza e l'istituzione del matrimonio e della vita famigliare, e della funzionale relazione fra uomo e donna. L'inizio di Genesi è perciò una narrativa divina degli eventi che Dio ha ritenuto necessari per stabilire la fondamenta della Legga Divina per la sfera della vita umana, e di manifestare la relazione fra l'Onnipotente Creatore e l'uomo caduto e i Suoi eletti per essere redenti attraverso l'incarnazioni di Suo Figlio. Dio diede ad Adamo (uomo reale) una prova di ubbidienza in Genesi e mise l'Albero della conoscenza del bene e del male nel mezzo (non un albero di mele) di un vero Giardino avvertendolo severamente di non mangiare dai suoi frutti perché quelli avevano una penalità: " perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai" (Gen 2:17). Ma Eva (donna vera) cha Dio diede ad Adamo come sua reale moglie, mangiò il frutto proibito e anche convinse Adamo a fare lo stesso, commettendo così il primo peccato della razza umana.
Dio mise l'arcangelo Lucifero nel giardino di Eden non come il tentatore ma come "il Cherubino che copre". Ma Lucifero si ribellò contro di Dio (perché voleva essere come Dio) e imbrogliò Eva (1Ti 2:14) a peccare con il frutto proibito nel non seguire il comando di Dio ma piuttosto quello del caduto Lucifero. Il previdenziale ammonimento di Dio era vero e la morte passo a tutti gli uomini come risultato della loro disobbedienza che è peccato e il peccato è la trasgressione alla Legge di Dio (1Gi 3:4). L'amore di Dio trattenne la Sua immediata vendetta come promise un redentore per l'umanità dal seme della donna (il Messia), il Salvatore predetto in (Genesi 3:14,15) come uomo reale per salvare i Suoi eletti dall'Inferno.
La promessa di Dio di salvezza o redenzione è registrata in questi primi capitoli (Genesi 3:15) assieme alle dottrine di creazione, imputazione del peccato, giustificazione, espiazione, collera, grazia, sovranità, responsabilità, e tante altre sono tutte menzionate in questo Libro "seme" chiamato Genesi. Infatti l'argomento di Paolo in Rom 5:14-19 e 1Co 15:22,45 sicuramente richiede un primo reale Adamo da contrastare con l'ultimo Adamo. Questi versetti nel Nuovo Testamento confermano che Adamo era una persona reale e che la venuta di Cristo era necessaria per salvare i Suoi eletti. Il peccato ruppe la comunanza che Dio aveva con Adamo nel Giardino e dopo aver distribuito la punizione per il loro peccato Adamo ed Eva (ancora valida oggi) essi furono cacciati dal Giardino in questa valle di lacrime soffrendo tutte le conseguenze del loro peccato, ed è per questo che oggi tutti noi siamo in questa miseria. La venuta di Cristo era necessaria per redimere il popolo di Dio dal peccaminoso pantano nel quale essi caddero per la loro personale volontà, perché non c'era altro modo eccetto il Santo Sangue di Cristo sparso sulla croce per i Suoi e questo per rettificare quello che successe nei primi 3 capitoli di Genesi. Potete concepire di quanto il nostro peccato in Genesi sia costato a Dio? Per coprirlo Egli mandò il Suo unico Figlio ad essere ammazzato da uomini malvagi sulla croce (Att 2:23). Il nostro peccato contro un tre volte Santo Dio era infinto e soltanto una infinita espiazione poteva cancellare. Soltanto Gesù il perfetto Dio/uomo poteva provvedere l'infinito rimedio necessario. L'essenziale conoscenza della Salvezza è presentata nei primi 3 capitoli di Genesi. Quindi se noi neghiamo i primi 3 capitoli di Genesi, allora la venuta di Cristo sarebbe stata inutile e vana, invalidando la Bibbia che poi è il Libro di Cristo Gesù e la Sua benedetta espiazione per noi umani secondo il decreto di Dio. Se si distruggono i primi 3 capitoli di Genesi, anche la Bibbia è distrutta. In questi primi capitoli di Genesi abbiamo la fondazione dottrinale di: L'Unità della razza umana. Adamo non era una figura mitica o un nome mitologico, nemmeno una derivazione da un brodo cosmico di ameba. Egli era un vero uomo creato da Dio, non uno sviluppo da qualche peloso antropoide dall'Africa. La Bibbia conosce solo una specie di uomini provenienti da una sola primitiva coppia di esseri umani. Questo e confermato dal Signore Gesù in Mat 19:4 e viene riaffermato da Paolo in Atti 17:26, e in Rom 5:12; 1Co 15:21,47,49. Nemmeno c'è supporto per supporre che la parola Adamo venga usata in un senso collettivo, lasciando spazio per l'ipotesi di uno sviluppo evoluzionistico di un grande numero di ominidi. Tutte le cose in fisiologia e in etnologia e nella scienza, rilevanti al soggetto, confermano l'idea dell'unità della razza umana. La razza umana è una unità pienamente dimostrata dal fatto che essa può procreare con altri esseri umani, senza distinzione di razza o colore. La caduta dell'uomo. Questi capitoli ci insegnano che l'uomo fu creato originalmente per avere comunione con Dio e che la sua personalità era interamente adatta per una personale, intelligente comunanza con il suo Creatore ed era unita con Lui in legami di amore e conoscenza. Ogni elemento della Bibbia si affida come una narrativa storica. Messo da Dio nel Giardino di Eden dal suo Dio, con lavoro da fare e un commando prova, l'uomo era potenzialmente perfetto ma con la possibilità di cadere. L'uomo cadde per disobbedienza attraverso un ingannatore supernaturale chiamato "quel vecchio serpente" che da Genesi tre ad Apocalisse diciannove appare sempre come l'implacabile nemico della razza umana e il capo di quei angeli caduti che per il peccato di alterigia abbandonarono la loro primo principato. Questa storia sarebbe incomprensibile se fosse solo un mito. Ancora più incomprensibile, se fosse soltanto una allegoria di un frutto, un serpente, una donna un albero, magiare, eccetera, cose interamente differenti da quelle menzionate nella Bibbia. Ma il nostro Signore Gesù Cristo, che sicuramente non avrebbe confuso un mito per storia vera, e Paolo in Romani cinque e 1Conrizi quindici conferma questa storia come REALE e non come una favola. Genesi provvede la sola soddisfacente spiegazione della corruzione della razza umana dato che la morte ha regnato su tutta l'umanità da Adamo ai nostri giorni e futuri fino al ritorno del Signore. La storia della caduta è anche una barriera contro il Pelagianismo (precursore dell'Arminianesimo) che dichiara che l'uomo non è poi tanto male e deride la dottrina del peccato originale che tante chiese confessano e dichiarano distintamente che ogni singolo essere umano dalla sua nascita è in possesso di questa natura peccaminosa. La pena e l'orrore del peccato, la corruzione della natura umana e l'assenza di speranza della nostra peccaminosa natura sono cose decisamente presentate nella Sacra Scrittura, e l'ispirato Paolo dichiara il fatto dalla venuta del peccato e della morte attraverso la disobbedienza e caduta di Adamo che passò a tutti gli uomini essendo lui il capo federale della razza umana, mettendo la nostra razza in una peccaminosa condizione(Rom 5:12). Infatti il nostro Signore disse che un albero è conosciuto dai suoi frutti e un albero corrotto (Adamo) porta avanti solo frutti corrotti (Luc 6:43,44), perciò ognuno dei discendenti di Adamo è corrotto dal peccato. Inoltre la storia di Genesi è la fondamenta della dottrina della responsabilità umana verso Dio. Una abbassamento in antropologia significa sempre una teologia indebolita, perché se Dio non è una creazione diretta da Dio, se fosse un semplice sviluppo indiretto, attraverso il lento e penoso processo di cui nessuno sa di cosa, di che o come, o il perché. o quando, o dove, allora la morale responsabilità non esisterebbe più. La fatalistica concezione della personale e morale vita umana è il dono mortale della naturalistica Evoluzione predicata nei nostri giorni come verità. Il progetto della Redenzione. Con riguardo alla nostra redenzione, il terzo capitolo di Genesi è la base di tutta la Soteriologia. Se non ci fosse stata la caduta allora nemmeno ci sarebbe condanna, nessuna separazione e nessun bisogno di riconciliazione. Se non ci fosse stato il bisogno di riconciliazione non ci sarebbe stato il bisogno di redenzione, e se non c'era bisogno di redenzione allora l'incarnazione sarebbe superflua e la crocifissione una follia (Gal 3:21). L'Apostolo lega fortemente la caduta di Adamo alla morte di Cristo che senza la caduta di Adamo (un vero uomo) la teologia verrebbe evacuata dal suo più importante fattore, cioè l'espiazione del peccato. Se il primo Adamo non fosse stato una anima viva che cadde, non ci sarebbe stato bisogno per il lavoro del secondo Adamo, Il Signore dei cieli, Gesù Cristo. Rifiutare la storia di Genesi come una storia mitologica definitivamente porta al rigetto del Vangelo di Salvezza. In questo modo si toglierebbe uno dei punti cardinali della dottrina Cristiana se la storica realtà di Adamo ed Eva fosse abbandonata, perché la caduta rimarrà sempre come il punto di partenza di una speciale rivelazione, della salvezza per grazia e del bisogno di una personale rigenerazione. In essa giace il germe dell'intero Vangelo. CONCLUSION E Leggiamo nella Parola di dio questa forte esortazione per noi: "Carissimi, anche se avevo una grande premura di scrivervi circa la nostra comune salvezza, sono stato obbligato a farlo per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa una volta per sempre ai santi." (Giuda 1:3) Combattere strenuamente per la Fede copre anche il salvaguardare i primi 3 capitoli della Bibbia perché se quelli se ne vanno così se ne va anche la fede trasmessa ai santi. In questi ultimi giorni quella cosa malvagia chiamata Evoluzione (che non è che una teaoria ma presentate come verità) ha come suo speciale bersaglio di togliere Dio di mezzo provvedendo una alternativa a Lui attaccando ostinatamente i primi 3 capitoli di Genesi per screditarli come mitici o della favole. Interessante notare che anche le Femministe hanno questo stesso progetto. Dobbiamo rimanere ben fermi e sicuri di noi stessi contro questi attacchi perché stanno bombardando la Fondamenta del Vangelo e se quello viene distrutto anche tutta la sovrastruttura Biblica cadrà anche. Non facciamoci imbrogliare da questi apparentemente saggi emissari di Satana che con le loro parole melliflue presentano l'Evoluzione come parte del piano di Dio. NO LO E', ma è vomito dal pozzo infernale. Questi sono lupi vestiti da pecore Ma non c'è bisogno di temere perché il nostro Signore ci informò che le porte dell'Inferno non vinceranno contro la Sua Santa Chiesa (Mat 16:18). |