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La Vita Cristiana aymon de albatrus
Perciò, deposta a ogni lordura e residuo di malizia, ricevete con mansuetudine la parola piantata in voi, la quale può salvare le anime vostre. E siate facitori della parola e non uditori soltanto, ingannando voi stessi. Poiché, se uno è uditore della parola e non facitore, è simile a un uomo che osserva la sua faccia naturale in uno specchio; egli osserva se stesso e poi se ne va, dimenticando subito com’era. Ma chi esamina attentamente la legge perfetta, che è la legge della libertà, e persevera in essa, non essendo un uditore dimentichevole ma un facitore dell’opera, costui sarà beato nel suo operare. (Giacomo 1:21-25) Mettere in pratica il discepolato - Tempo fa vi ho parlato sull’idea del discepolo e di cosa consiste il discepolato. In essenza il discepolo segue il maestro, fa quello che il Maestro comanda e vive solo per quello. Il discepolo non decide cosa fare della sua vita perché è servo e schiavo, del maestro. C’è da capire che la situazione umana è questa: o si è schiavi volontari di Dio, o si è schiavi imposti di Satana. Le alternative sono solo due: o di qua, o di là. Se uno dice: "Io sono libero e faccio quello che voglio", si inganna fortemente perché dimostra che è schiavo del maligno. Il discepolo cristiano copia Gesù, e diventa come Gesù, Il discepolo si dedica a mettere in pratica i comandi di Dio, la dove è piantato, Nell’operato del discepolo si vede il Regno e così attrarrà discepoli a Cristo, e così compierà la grande commissione: «Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo a ogni creatura; (Marco 16:15), È inutile andare in Missione se uno non dimostra il discepolato, Il campo della Missione è tutto il mondo, sia qua che là.
La vita Cristiana è vivere, in pratica, l’essenza del Regno di Dio, che è Ubbidienza e non Libero Arbitrio, cosa adorata tanto dai nostri cuori. Il cosiddetto "Libero Arbitrio" è in effetti una forma di "ribellione" perché il libero arbitrio, per definizione, dice: "scelgo e faccio come voglio" mentre il discepolato dice: "comanda Signore". Guardate bene la vita di chi insiste sul "libero arbitrio" e vedrete cose interessanti mentre la vita del vero discepolo di Cristo dimostrerà: Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. (Galati 2:20). Questo è il vero discepolo di Cristo, non quello che si ripiega sulla ribellione del "libero arbitrio" dicendo: "voglio fare e dire la mia". I sostenitori del "libero arbitrio" usano questi versetti da Deuteronomio e Giosuè: Guardate, io pongo oggi davanti a voi la benedizione e la maledizione. la benedizione se ubbidite ai comandamenti dell’Eterno, il vostro DIO, che oggi vi prescrivo; la maledizione, se non ubbidite ai comandamenti dell’Eterno, il vostro Dio, ...... (Deuteronomio 11:26-28) Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; (Deuteronomio 30:15) Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché possa vivere, tu e i tuoi discendenti, (Deuteronomio 30:19) E se vi pare cattiva cosa servire l’Eterno, scegliete oggi chi volete servire, o gli dèi che servirono i vostri padri di là dal fiume, o gli dèi degli Amorei, nel cui paese voi abitate; quanto a me e alla mia casa, serviremo l’Eterno». (Giosuè 24:15) Questi sono i versetti principali dei promotori del "libero arbitrio" ma c’è da notare che sono stati pronunziati da Mosè e Giosuè nel senso antropologico, che sarebbe a dire dal punto di vista umano. Interessante anche notare che gli stessi sostenitori di questa nozione non menzionano mai: Deu 29:4 ma fino a questo giorno l’Eterno non vi ha dato un cuore per comprendere, occhi per vedere e orecchi per udire. Il che vuol dire che se Dio non da un cuore per comprendere nessuno sceglierà il bene, ma sceglierà sempre il male. (Eze 11:9; 36:26 Rom 3:11)Ma il vero discepolo ha la mente di Cristo: .... Or noi abbiamo la mente di Cristo. (1Co 2:16).La legge della libertà, è la legge che Dio ci ha dato, i dieci comandamenti, che non è la libertà di fare quello che uno vuole, ma è la libertà di seguire Gesù e mettere in atto quello che Dio vuole da noi. Sarebbe a dire, di essere liberi da legami e fantasie che non ci permetterebbero di seguire Cristo ed essere facitori dei suoi comandi.L’altro giorno i Gedeoni mi hanno mandato alla riunione CCE e sono tornato a casa profondamente rammaricato e dispiaciuto, se non anche confuso. Fra i presenti c’era un signore anziano a me sconosciuto (è responsabile di chiesa) seduto di fianco a me, ma il mio spirito non era in pace, poi egli parlò e capii perché. Ebbene egli si professa orgogliosamente di una certa filosofia e con vanto ha dichiarato di essere stato alle manifestazioni ribelli dei disubbidienti nelle strade e piazze di Genova. Per me può fare quello che vuole, "nema problema", ma non riesco a squadrare come uno che si passa per Cristiano si dichiari anche fortemente sinistrorso quando il primo precetto di quella filosofia è la negazione di Dio. Il mio dilemma è questo: "Come ci si può dichiarare discepolo di Cristo (Dio), ed associarsi con un sistema che nega Dio?". Per me è impossibile, come una fonte che dà acqua salata e acqua dolce allo stesso tempo (Giacomo 3:12). ‘Me no computare’, perché il Regno do Dio non è di ribellione, tanto meno dei disobbedienti, e certamente non è di confusione.Similmente come può un Cristiano dichiarare di avere "libero arbitrio", se è discepolo di Cristo? Non può avere "libero arbitrio" perché se sceglie di ribellarsi al Maestro (esercitando il suo "libero arbitrio") non è più schiavo di Cristo, in altre parole Suo discepolo. O uno, o l’altro. E se Dio nell’eternità dei tempi, prima che il mondo fosse creato, ha decretato che Giona andrà a Ninive, ma Giona esercitando il suo "libero arbitrio" deciderà di non andarci, cosa succederà? Andrà Giona a Ninive o no? Cosa ne pensate? É il volere di Dio contro il volere di Giona. Ma il risultato lo sappiamo tutti. Tutto quello che possiamo dire sul soggetto e che Dio ha dato una certa libertà umana, ma non "libero arbitrio" perché, per definizione, solo Lui ha il vero Libero Arbitrio. La definizione di "libero arbitrio" è di avere l’abilità di scegliere qualsiasi cosa ed il potere ti portarla a termine, ovviamente solo Dio ha questo, perché Lui è Sovrano assoluto. Il "cibo" del Cristiano (il vero discepolo di Cristo) non è di pronosticare sulla vaga nozione del cosiddetto "libero arbitrio" ma di fare la volontà di Colui che lo ha salvato (che lo ha acquistato) e di seguire i passi di Cristo come Lui stesso dichiarò concernente il Suo Capo: Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato e di compiere l’opera Sua. (Giovanni 4:34).Come si comporta Gesù nei confronti di Dio, Suo Capo? Anche essendo Uno con Dio. Non si ribellò alla chiamata del Suo capo, Dio. Né si tirò indietro, né pensieri disobbedienti furono trovati in Lui. Gesù portava la barba, e perché noi no? | Il Signore, l’Eterno, mi ha aperto l’orecchio e io non sono stato ribelle, né mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso a chi mi percuoteva e le mie guance a chi mi strappava la barba, non ho nascosto il mio volto all’ignominia e agli sputi. ( Isaia 50:5-6 ) | Il Suo più gran piacere è fare la volontà del Padre. Il solo Suo "cibo" è di fare la volontà del Padre e solo quella, e non la Sua. | DIO mio, io prendo piacere nel fare la tua volontà, e la tua legge è dentro il mio cuore». ( Salmi 40:8 )Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e di compiere l’opera sua. ( Giovanni 4:34 )perché io sono disceso dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. ( Giovanni 6:38 ) | Di Suo non poteva fare niente, proprio come noi. Nemmeno voleva far di Suo, solo la volontà del Suo capo. | Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo ciò che odo e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà del Padre che mi ha mandato. ( Giovanni 5:30 ) | Il Padre non lo abbandonò perché Lui faceva sempre il volere del Padre e dimora nel Suo amore. Lo stesso, Cristo è con noi, se osserviamo i Suoi comandamenti, | E colui che mi ha mandato è con me il Padre non mi ha lasciato solo, perché faccio continuamente le cose che gli piacciono». ( Giovanni 8:29 )Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. ( Giovanni 15:10 ) | Gesù ubbidì il Volere del Padre sino dall'inizio anche a trovarsi nella forma d’uomo fino alla morte sulla croce. | e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. ( Filippesi 2:8 ) | Anche se il comando del Suo Capo era oneroso e doloroso, egli non lo evitò ma si limitò semplicemente a chiedere con umiltà se mai fosse possibile evitarlo, dicendo: "non il mio volere Padre, ma il Tuo sia fatto." | E andato un poco in avanti, si gettò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice; tuttavia, non come io voglio, ma come vuoi tu». ( Matteo 26:39 )Si allontanò di nuovo per la seconda volta e pregò, dicendo: «Padre mio, se non è possibile che questo calice si allontani da me senza che io lo beva sia fatta la tua volontà!». ( Matteo 26:42 ) | Di continuo si impegnò profondamente a finire le opere che il Suo capo comandava, sino alla morte sulla croce. | Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato, mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. ( Giovanni 9:4 )Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuta l’opera che tu mi hai dato da fare, ( Giovanni 17:4 )Quando Gesù ebbe preso l’aceto disse: «E’ compiuto». E, chinato il capo, rese lo spirito. ( Giovanni 19:30 ) |
E siate facitori della parola e non uditori soltanto, ingannando voi stessi Questa frase è stata causa di tante difficoltà perché spesso viene presentata come una minaccia oppure come un’accusa mettendo tanti credenti sotto obbligazione, questo è dovuto a povera dottrina cristiana. L’implicazione è che se non metti in pratica quello che senti della Parola, allora non sei cristiano o puoi perdere la salvezza, e perciò certuni mettono loro ed altri sotto schiavitù a fare tanti lavori che nessuno ha chiesto. Così uno si mette a fare questo e quella e questa altra cosa finché gli si spezza la schiena. Ma attenti a non finire in quella situazione dove si dirà al Signore: "guarda quanto abbiamo fatto per te", ma Lui risponderà: E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità". (Matteo 7:23)Non tutto quello che sembra buono è accettabile al Padre, solo quello secondo il Suo volere. Ora tutte le cose nella vita per funzionare bene devono essere tenute sotto tensione, in equilibrio. Per esempio, meccanicamente: l’ascensore ha un contrappeso per far si che non ci vuole tanta forza a farlo salire. Sul lavoro: ci sono i sindacati e i datori di lavoro: se i sindacati prendono il sopravvento, si muore tutti di fame perché gli imprenditori falliscono, se gli imprenditori hanno pieno controllo, pagheranno poco gli operai ed essi non riusciranno a mantenersi e moriremo tutti. Ci deve essere un equilibrio giusto su tutto. Per esempio, nella relazione più intima, quella matrimoniale: se il marito non dà onore e agape alla moglie, la farà infiacchire ed il loro matrimonio sarà finito, se la moglie non si sottomette al marito e lo rispetta, lui diventerà uno zimbello o si assenterà, in ogni caso il matrimonio sarà morto. Ci vuole equilibrio di bilancia in tutto. Allora, c’è qualcosa che non va in questo versetto? Assolutamente no, è la Parola del Signore ed è perfetta. Ma la Parola del Signore va interpretata e divisa correttamente (2Ti 2:15) e per questo ci vuole lo Spirito del Signore e la Sua mente (1Co 2:16) perché il Verbo è un libro chiuso per chi non è Suo.Quante volte, il Signore ci chiede cose che sono ovviamente impossibili per noi fare? Per esempio: Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro, che è nei cieli». (Matteo 5:48) e poi Chiunque è nato da Dio non commette peccato, perché il seme di Dio dimora in lui e non può peccare perché è nato da Dio. (1 Giovanni 3:9). E cosa dire della Legge!!Queste cose, impossibili a noi, non sono un controsenso, è semplicemente il modo che Dio usa per dimostrarci che siamo totalmente incapaci di mettere in atto quello che Lui richiede, in modo tale che noi ci rimettiamo a Cristo, completamente. Perché Gesù disse: Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in Me e Io in lui, porta molto frutto, poiché senza di Me non potete far nulla. (Giovanni 15:5). Solo in Cristo possiamo fare il volere di Dio.Ora quando Dio dice: E siate facitori della parola e non uditori soltanto, ingannando voi stessi, è esattamente quello che Lui comanda e richiede da noi, ma noi non possiamo. Allora! Dio ci prende in giro? Assolutamente NO. Quello che ci vuole qui è un’attitudine da discepolo di fare il volere di Dio, ma anche di riconoscere, non nell’arroganza del "libero arbitrio", ma nell’umiltà di Cristo, che senza di Lui non posso fare nulla ed in preghiera chiedere il soccorso del Signore: "Signore, voglio essere un facitore della Parola che ho udito, aiutami, o mio Dio a non ingannarmi ma di metterla in pratica, secondo il Tuo santo volere, Amen.". Questo porta Onore a Dio perché riconosciamo la magnificenza della Sua persona e chi Lui veramente è, l’Essere Supremo.Adesso si che ci siamo, questa si che è stoffa del Regno ed è l’interpretazione giusta di questi versetti. Qual è dunque il volere del Signore per la mia vita? Nelle chiese evangeliche c’è gran preoccupazione per sapere il volere di Dio per la nostra vita, ma nel 99% di tutti noi, le istruzioni sono già scritte nella Bibbia, non dobbiamo inventarci altro ma di semplicemente implementarle nel nostro vivere. Pochi sono chiamati a grandi sacrifici, ma tutti i credenti sono chiamati al vivere Cristiano. Il Volere di Dio per gli uomini: Sposarsi ed avere figli, con famiglia | La donna fu creata proprio per questo (1Co 11:9) | Accettare il ruolo di capo famiglia ed esserne responsabile. (che non è il caso, oggigiorno) | uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; (1 Timoteo 3:4)…………..governino bene i figli e le proprie famiglie. (1 Timoteo 3:12) | Provvedere e difendere la sua famiglia. | Ma se uno non provvede ai suoi e principalmente a quelli di casa sua, egli ha rinnegato la fede ed è peggiore di un non credente. (1 Timoteo 5:8) | Amare (AGAPE) la moglie sino al punto di dare la sua vita per essa come Gesù diede per la chiesa. Avere cura di sua moglie come Gesù cura la Sua Chiesa. | Mariti, amate (Agape) le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile. Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, (Efesini 5:25-29) | Avere buona reputazione dentro e fuori della chiesa, irreprensibile. Dimostrare i principi del Regno di Dio | Per questo io mi sforzo di avere continuamente una coscienza irreprensibile davanti a Dio e davanti agli uomini. (Atti 24:16) |
Dio comanda l’uomo di portare il governo della famiglia, della chiesa e della società. Volere di Dio per le donne Il tono nella Parola di Dio è che le donne siano sposate, se non tenute vergini dal padre | Ma chi sta fermo nel suo cuore senza sottostare ad alcuna costrizione, ma è padrone della sua volontà ed ha determinato questo nel cuor suo, di conservare cioè la sua figlia vergine, fa bene. (1 Corinzi 7:37) | Sposarsi ed avere figli. | Tuttavia essa sarà salvata partorendo figli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia. (1 Timoteo 2:15) Voglio dunque che le giovani vedove si maritino, abbiano figli, si prendano cura della famiglia e non diano all’avversario alcuna occasione di maldicenza, (1 Timoteo 5:14) | Amare (Phileo) il marito e figli, dedite ai lavori di casa, caste, buone, sotto l’autorità del marito, insegnando alle giovani di fare lo stesso. | per insegnare alle giovani ad amare (phileo) i loro mariti, ad amare i loro figli, a essere assennate, caste, dedite ai lavori di casa, buone, sottomesse ai propri mariti, affinché la parola di Dio non sia bestemmiata. (Tito 2:4-5) | Soccorrere i bisognosi e fare opere buone continuamente. | …… sia stata moglie di un solo marito, e abbia testimonianza di opere buone: se ha nutrito i suoi figli, se ha ospitato i forestieri, se ha lavato i piedi ai santi, se ha soccorso gli afflitti, se si è data continuamente ad ogni opera buona. (1 Timoteo 5:9-10) |
Dio non parla di carriera per la donna, ma di essere occupata nell’ambito della famiglia, di curare il marito, i figli, la casa e fare opere buone. Questo è il volere di Dio per la donna. Conclusione: La Vita Cristiana è descritta dalle parole di Paolo: Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. (Galati 2:20),Non viviamo più per noi stessi perché Gesù ci ha riscattati a caro prezzo e ora siamo Suoi, servi e schiavi: Infatti siete stati comprati a caro prezzo, glorificate dunque Dio nel vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio. (1 Corinzi 6:20),Non possiamo dire: "ho ‘libero arbitrio’ e decido della mia vita come voglio" perché se diciamo così non siamo discepoli di Cristo e nemmeno possiamo considerarci Cristiani. Può essere il Libero Arbitrio coerente con il discepolato?? No. Il Signore ci ha messo nella legge della libertà di servirlo, e non lasciamo che qualcheduno ci metta in schiavitù e ci tolga da questa libertà che il Signore ci ha dato, libertà per la nostra vita di mettere in atto il suo volere (non il nostro), Dobbiamo avere profonda attitudine di essere facitori della Parola di Dio, ed essere equilibrati nel riconoscere che da noi stessi non possiamo fare niente, per piacere a Dio, ma abbiamo bisogno del sostegno di Gesù Cristo perché solo quello che facciamo in Cristo è accettabile al Padre, non inganniamoci, Ricordiamoci che per la stragrande maggioranza di noi, il Signore ci ha chiamato a dimostrare i segni del Suo Regno nel vivere vite normali in qualunque posto Lui ci ha piantato, Però, quando uscite, guardate sopra la porta e noterete simbolicamente scritto: "Stai entrando nel Campo Missionario". Ecco la vita Cristiana, ovvero, il discepolato. |
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