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Sono i bimbi morti infanti, non-nati o abortiti; salvati?

    aymon de albatrus 

38 Allora Pietro disse loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. 39 Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà». (Atti 2:38-39)


L’argomento è complesso e certamente bisogna confidare che Dio farà solo e sempre ciò che è giusto giudicando rettamente, secondo la Sua volontà e il Suo beneplacito.

Non c’è molto di scritto sull’argomento, e questo rende l’interpretazione difficile per almeno due ragioni: nella Bibbia pochissimo è detto sul soggetto e, secondo, a nessuno piace contemplare l’idea che i bimbi, cosiddetti innocenti, vadano all’Inferno.

Da nessuna parte nella Scrittura troviamo un palese testo che ci dica categoricamente che gli infanti morti vanno automaticamente in Paradiso. Ci sono versetti che sono interpretati come tali, ma sono spiritualizzati o interpretati male. Per esempio il famoso versetto che si riferisce alla morte del bimbo di Davide e Bath-Sceba: Posso forse farlo ritornare? Io andrò da lui, ma egli non ritornerà da me!». (2 Samuele 12:23) Si presume che questo versetto voglia dire che gli infanti morti vadano automaticamente in Paradiso, dopo tutto Davide era favorito dal Signore e sicuramente andò in paradiso e la frase "andrò da lui" viene interpretata che suo figlio era in Paradiso, dove Davide sarebbe andato. Però, il testo dice soltanto che così ha detto Davide, e non che necessariamente il bimbo è in Paradiso. Il testo conferma soltanto l’ovvio, cioè che il bimbo è morto e non ritornerà a Davide e che Davide un giorno morirà come il bimbo perché le parole "Io andrò da lui" sono tradotte dall’Ebreo (halak) che ha anche il significato di morire o di partire da questa vita. Interpretare che il bimbo andò sicuramente in Paradiso è una estrapolazione. Il bimbo potrebbe anche essere in Paradiso, ma non è certezza e comunque, da questo, non si può dire con completa assicurazione che tutti i bimbi morti vanno in Cielo.

D’altra parte non ci sono versetti specifici a dimostrare che i bimbi morti vanno sicuramente all’inferno, eccetto che tutti i figli di Adamo sono corrotti dal peccato originale e sono già sulla via dell’Inferno, se non rigenerati dalla Grazia di Dio. Poiché, è certo, che nessuno, ma proprio nessuno, entrerà in Paradiso con la natura peccaminosa ereditata da Adamo. Per essere nella presenza di Dio bisogna "essere nati di nuovo" aver ricevuto una nuova natura, essere rigenerati dallo Spirito di Dio con un cuore nuovo dato da Lui. E io darò loro un altro cuore e metterò dentro di loro un nuovo spirito toglierò via dalla loro carne il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne, (Eze 11:19)

Nel Cristianesimo ci sono due correnti di Soteriologia (ordine di salvezza), quella di sinistra dice: "Gesù ha pagato, sulla croce, tutti i peccati di tutti. L’uomo ottiene la Grazia di salvezza soltanto nell’accettarla di sua spontanea volontà, vale a dire con il proprio "libero arbitrio".

La corrente destrorsa invece dice: "Gesù ha pagato, sulla croce, per tutti i peccati di tutti i Suoi, gli eletti". Ed ella partorirà un figlio e tu gli porrai nome Gesù, perché egli salverà il suo popolo dai loro peccati». (Matteo 1:21) I destrorsi dicono che non c’è nulla che l’uomo possa fare o dare per ottenere la salvezza, a meno che Dio gli cambia il cuore e con quello l’uomo è abilitato a cercare la Grazia di Dio. 26 Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti. (Ezechiele 36:26-27)".

Infatti la Parola dice chiaramente che non c’è nessuno che di sua spontanea volontà (senza intervento del Signore) cerchi Dio: Non c’è alcuno che abbia intendimento, non c’è alcuno che ricerchi Dio. (Romani 3:11)

Ora, non voglio entrare nei meriti dell’una o dell’altra, soltanto dimostrare che secondo la dottrina usata, c’è comprensione e conclusione diversa.

Dunque i primi credono nel concetto del "libero arbitrio" che significa che gli uomini devono scegliere di volontà propria, scaturita da loro stessi, se vogliono essere salvati o no, se non scelgono Cristo, sono condannati alla perdizione. Di conseguenza, se crediamo nel mito del "libero arbitrio", allora siamo assolutamente certi che i bimbi morti infanti, o non nati o abortiti, non sono salvati perché in nessun modo possono esercitare il loro "libero arbitrio" e andare da Lui. Certi usano le parole di Gesù: … Gesù disse: «Lasciate i piccoli fanciulli venire a me, perché di tali è il regno dei cieli». (Matteo 19:14), ma questo è fuori testo, perché per i bambini ad andare da Lui devono aver fatto un atto di decisone. L’argomento qui è se i fanciulli che muoiono prima di poter parlare o abili di muoversi o capaci di prendere qualsiasi decisione, sono salvati! Essendo così piccoli da non poter fare nessuna decisone, come possono decidere di andare a Cristo per essere salvati e visto che questa dottrina richiede una cosciente decisione, essi, secondo la dottrina del "libero arbitrio", sono persi sicuramente.

Questa dottrina sinistrorsa ci assicura categoricamente che i fanciulli morti in infanzia che non possono esprimere nessuna decisione sono perduti indubbiamente. E non si può dire che i genitori, o qualcun altro, prendono la decisione per loro, dato che la decisione deve essere personale.

La dottrina sinistrorsa ha seri problemi, ha problemi di coerenza, perché non può dire per gli adulti: "la scelta della salvezza è interamente nelle mani dell’uomo e lui deve scegliere di sua spontanea volontà di essere salvato" e per i bimbi morti in infanzia dire che "ci pensa Dio", perché avrebbe imposto sui bimbi il Suo volere che non può fare secondo questa dottrina, visto il loro "libero arbitrio". Ovviamente qui abbiamo due pesi e due misure.

Dalla parte sinistrorsa cade anche la Chiesa Cattolica che avendo questa stessa dottrina senza uscita, ma essendo molto ingegnosa, ha inventato una fantasiosa possibilità. Nella dottrina cattolica chi non è battezzato, non può entrare in Paradiso basandosi sul versetto: Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. (Giovanni 3:5) perché è ancora in possesso della natura peccaminosa di Adamo, visto che per loro solo il battesimo toglie questa natura, e perciò i non battezzati sono ancora in uno stato di peccato. Allora, visto che i bimbi morti non possono entrare in Paradiso e che un Dio buono non manderebbe i bimbi all’Inferno, si sono inventati un posto neutro, extra Biblico, che chiamano "Limbus Infantium" dove i bimbi non avrebbero le beate visioni del Paradiso ma sarebbero comunque salvati dalle pene dell’Inferno. Un posto di eterna perfetta gioia naturale. Lo stesso posto per gli handicappati mentali. Naturalmente la Bibbia non ha nessun riferimento a questa speculazione di un terzo luogo per i defunti, come non ne ha per quell’altra invenzione del Purgatorio che fu escogitata dai cattolici per giustificare le indulgenze.

Adesso consideriamo l’altra dottrina che ci porta di fronte al mistero della predestinazione, concetto rilevante anche a questo riguardo. La base di questa dottrina e che la Grazia di Dio salva chi, come, quando e dove vuole, indipendentemente da ogni merito o dignità intrinseca della creatura umana. Se dipendesse da alcunché si trova in noi non sarebbe più grazia, ma debito e premio.

La confessione riforma di fede di Westminster, al capitolo 10 (la chiamata efficace), afferma:

Piace a Dio di chiamare efficacemente  E quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati, quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati. (Romani 8:30), in un momento fissato ed accettabile, coloro che sono predestinati a vita. In lui siamo anche stati scelti per un’eredità, essendo predestinati secondo il proponimento di colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della sua volontà, (Efesini 1:11). Essi vengono chiamati per mezzo della sua Parola e del suo Spirito  Ma noi siamo obbligati a rendere del continuo grazie per voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha eletti fin dal principio per salvarvi, mediante la santificazione dello Spirito e la fede nella verità; (2 Tessalonicesi 2:13) dallo stato di peccato e di morte in cui si trovano per natura a quello di grazia e di salvezza per mezzo di Gesù Cristo  anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), (Efesini 2:5). Egli illumina le loro menti spiritualmente e in modo salvifico perché possano capire le cose di Dio  per aprir loro gli occhi e convertirli dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, affinché ricevano mediante la fede in me il perdono dei peccati e un’eredità tra i santificati (Atti 26:18) e sostituisce i loro cuori di pietra con un cuore di carne . Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. (Ezechiele 36:26). Rinnova la loro volontà e per mezzo della sua onnipotenza fa si che desiderino e seguano ciò che è buono  poiché Dio è colui che opera in voi il volere e l’operare, per il suo beneplacito. (Filippesi 2:13) . Li attira efficacemente a Gesù Cristo . Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha mandato non lo attira, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. (Giovanni 6:44) Tuttavia, mentre essi si avvicinano in tutta libertà, vengono resi ben disposti per mezzo della sua Grazia . Tutto quello che il Padre mi dà verrà a me; e colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, (Giovanni 6:37)

Questa chiamata speciale proviene unicamente dalla grazia libera e speciale di Dio e non è motivata da alcunché che nell'uomo lo renda degno che ci ha salvati e ci ha chiamati con una santa vocazione, non in base alle nostre opere, ma secondo il suo scopo e grazia, che ci è stata data in Cristo Gesù prima dell’inizio dei tempi, (2 Timoteo 1:9) , anzi, in essa l'uomo rimane totalmente passivo fintanto che, risvegliato e rinnovato dallo Spirito Santo  Or l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché sono follia per lui, e non le può conoscere, poiché si giudicano spiritualmente. (1 Corinzi 2:14), egli è così posto in grado di rispondere a questa chiamata, e di ricevere la grazia offerta e comunicata in esso . Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti. (Ezechiele 36:27)

In breve la progressione è questa.

  1. Dalla grande massa dell’umanità di tutti i tempi, giustamente destinata all’inferno, è piaciuto a Dio di chiamare a Se stesso una grande folla di eletti che nessuno può contare, da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, (Apo 7:9)

  2. In un momento accettabile a Lui,

  3. Questi sono chiamati dalla Sua Parola e dal Suo Spirito,

  4. Sono rimossi dal loro stato di peccato e di morte alla salvezza in Gesù Cristo,

  5. Egli illumina le loro menti spiritualmente per capire le cose di Dio,

  6. Sostituisce i loro cuori di pietra con uno di carne,

  7. Rinnova la loro volontà per seguire ciò che è buono,

  8. Li attira efficacemente a Cristo,

  9. In tutta libertà li rende bendisposti alla Grazia salvifica,

  10. Questa Grazia non è motivata in alcunché sia trovato o fatta dall’uomo,

  11. L’uomo rimane passivo e contrario fino a quando non è rinnovato dallo Spirito,

  12. Finalmente l’uomo è in grado di rispondere alla Grazia e di riceverla.

A questo punto comprendiamo che né la professione di fede, ne il battesimo, per se stesse, salvano, ma queste cose sono la dimostrazione che uno è già salvato, e la salvezza viene data da Dio a chi Lui vuole. Perciò uno potrebbe benissimo essere salvato, per esempio, proprio prima di morire senza aver potuto confessare con la sua bocca Gesù o battezzato.

Per quanto riguarda i bimbi non dobbiamo dimenticare che anche loro nascono irrimediabilmente contaminati dal peccato e che quindi, davanti ai criteri rivelati di giustizia di Dio, nessun bambino è "innocente" (Sal 51:5) e, che ci piaccia o no, è perduto, a meno che Iddio, sovranamente, non intervenga accordando la Sua grazia.

E così dice la Confessione per i bimbi:

I bambini eletti che muoiono durante l'infanzia o non nati, vengono rigenerati e salvati da Cristo per mezzo dello Spirito  Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà». (Atti 2:38-39) il quale opera quando, dove e come vuole  Il vento soffia dove vuole e tu ne odi il suono, ma non sai da dove viene né dove va, così è per chiunque è nato dallo Spirito». (Giovanni 3:8). Ciò rimane vero, anche per tutte le persone elette che non hanno la possibilità di essere chiamate esternamente per mezzo del ministero della Parola  E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati». (Atti 4:12)

Come vediamo, la dottrina destrorsa è coerente, dall’inizio alla fine, perché dice "la salvezza è data da Dio, e Lui la dà a chi vuole, sia ai futuri credenti, ai bimbi morti in infanzia, ai bimbi morti di aborto, etc; come a quelli salvati che non hanno avuto la possibilità di sentire di Cristo". Dio ha eletto i Suoi, sin dall’inizio, sia gli adulti come gli infanti e bimbi che muoiono prima di raggiungere l’età della responsabilità. Questo principio non fa una grinza perché è sempre Dio che è l’autore e compitore della nostra salvezza, in tutti i casi.

Questo si che porta tutta la Gloria a Dio.

Sentiamo dunque la conclusione: Sono i bimbi morti infanti, non-nati o abortiti; salvati?

Per quanto riguarda i genitori non credenti, la domanda ha poco senso per loro, dato che non credono in Dio, e nemmeno gli interessa, e porla è una di quelle domande che Agostino disse che l’Inferno è fatto apposta per chi le pone. Comunque, Dio è assolutamente Sovrano e può salvare chi vuole, come vuole e quando vuole, perciò non si può dire che i bimbi morti dei non credenti sono sicuramente esclusi dal Paradiso. Si può solo affermare che per loro non c’è nessuna promessa chiaramente espressa nella Bibbia, eccetto la sovranità di Dio.

Nel caso specifico dei figli dei credenti, anche se non c’è referenza assolutamente categorica, ci si può affidare alla promessa in Atti 2:39: Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà. Da notare che parla di "promessa" non di "certezza". In ogni modo noi che viviamo in fede possiamo benissimo appropriarci di questa promessa e credere che i nostri bimbi morti siano stati rigenerati dal Signore e sono in Paradiso e che ci stanno aspettando, certi che Dio farà solo e sempre ciò che è giusto giudicando rettamente, secondo la Sua volontà e il Suo beneplacito.

Prendiamo dunque conforto dalle parole del nostro Signore:

31 Cercate piuttosto il regno di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. 32 Non temere, o piccol gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno. (Luca 12:31-32)

Noi Cristiani dobbiamo essere ben informati e non andare in fantasia, l’epilogo è questo:

  1. Dio ci ha creati dal nulla e siamo polvere,

  2. Dio ci tiene in vita, totalmente,

  3. Dio ci ha dato tutto quello che noi siamo ed abbiamo, il tutto è interamente Suo, 1Co 4:7

  4. Dio ha tutti i diritti sul Suo creato, e non c’è niente di creato che Lui non abbia creato,

  5. Dio è il padrone di tutti i bimbi, noi li abbiamo soltanto in prestito,

  6. Dio può disporre del Suo come gli pare e piace, e nessuno lo può contestare: Piuttosto chi sei tu, o uomo, che disputi con Dio? La cosa formata dirà a colui che la formò: «Perché mi hai fatto così?». (Romani 9:20)

  7. Dio è solo, unico e supremo: Ora vedete che io, io sono Lui, e che non vi è altro DIO accanto a me. Io faccio morire e faccio vivere, ferisco e risano, e non vi è nessuno che possa liberare dalla mia mano. (Deuteronomio 32:39)

Perciò la nostra attitudine deve sempre essere quella di abbassare il capo e come Gesù dire con convinzione: "Signore, non sia fatta la mia volontà, ma la Tua" Amen