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Pregare Secondo Gesù

   by aymon de albatrus

5 E quando tu preghi, non essere come gli ipocriti, perché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe, e agli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini; in verità vi dico che essi hanno già ricevuto il loro premio. 6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente. 7 Ora, nel pregare, non usate inutili ripetizioni come fanno i pagani perché essi pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno prima che gliele chiediate. 9 Voi dunque pregate in questa maniera: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. 10 Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano. 12 E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori. 13 E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen". 14 Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre. (Mat 6:5-15)


La Preghiera

Per pregare si intende umile richiesta di aiuto ad una persona superiore a noi stessi che può ed ha le abilità di supplire ai nostri bisogni, mentre noi non possiamo. La preghiera include azioni come: adorazione, confessione, implorare, supplicare, domandare, chiedere, fare petizione, richiedere, desiderare, cercare umilmente e ringraziamento, nell’ottica che tutto dipende dal Signore.

La preghiera è sempre un atto di sottomissione ad un altro superiore a noi.

La preghiera può essere fatta per i nostri bisogni ma anche per i bisogni d’altri e per desiderare che la volontà di Dio sia fatta. La preghiera è anche intesa per supplicare Dio a fare giustizia sulla terra, e per desiderio di vedere il Suo Regno stabilito pienamente sulla terra come lo è in cielo. e gridarono a gran voce dicendo: «Fino a quando aspetti, o Signore, che sei il Santo e il Verace, a fare giustizia del nostro sangue sopra coloro che abitano sulla terra?». (Apocalisse 6:10)

……. venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà sulla terra, come nel cielo. (Luca 11:2)

La preghiera non cambia il proponimento di Dio perché quello Egli lo ha già stato stabilito prima che tutto il creato fosse, e non può cambiare, se no, Dio nella sua onniscienza ha "visto" qualcosa che non sarà, e perciò Egli non sarebbe più Dio, per definizione. che ci ha salvati e ci ha chiamati con una santa vocazione, non in base alle nostre opere, ma secondo il suo scopo e grazia, che ci è stata data in Cristo Gesú prima dell’inizio dei tempi, (2 Timoteo 1:9)

La preghiera ci fa coscienti e partecipi di quello che Dio ha prestabilito per noi ed è un forte conforto per noi. La preghiera ci fa crescere sempre più nella mente di Cristo: finché giungiamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo (Efe 4:13) …… Or noi abbiamo la mente di Cristo. (1Co 2:16)

Il pregare ci fa sempre più consapevoli del volere del Signore e perciò ci permette di pregare più correttamente. Per esempio in (Giacomo 5:17-18) leggiamo: 17 Elia era un uomo sottoposto alle stesse nostre passioni, eppure pregò intensamente che non piovesse, e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. 18 Poi pregò di nuovo, e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto.

Da una lettura superficiale di questi versetti uno capirebbe che fu la preghiera di Elia che fece piovere. Ma non è così perché leggiamo in 1 Re 18:1: Molto tempo dopo, durante il terzo anno, la parola dell’Eterno fu indirizzata ad Elia, dicendo: «Va’ presentati ad Achab e io manderò la pioggia sul paese».

La preghiera di Elia fu effettiva perché era secondo il volere di Dio, ed Elia aveva la mente del Signore, inoltre Elia ebbe vera fede nel pregare perché il Signore glielo aveva detto, e quello che il Signore dice si avvererà sempre. Quella è la vera Fede: Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono; (Ebrei 11:1)

Le preghiere fatte secondo il volere di Dio saranno soddisfatte, sempre; mentre quelle secondo il nostro proponimento, mai. Se il nostro proponimento non è in linea con quello del Signore le nostre richieste non si avvereranno, quante preghiere abbiamo fatto senza risultati! Questa è la sicurezza che abbiamo davanti a Lui: se domandiamo qualche cosa secondo la Sua volontà, egli ci esaudisce. (1 Giovanni 5:14) Il che significa che se le nostre preghiere non sono secondo il Suo volere, Egli non esaudisce le nostre richieste. Per esempio se noi preghiamo per qualcuno che non muoia, ma è il volere del Signore che muoia (e tutti moriamo per volere Suo, Ora vedete che io, io sono Lui, e che non vi è altro DIO accanto a me. Io faccio morire e faccio vivere, ferisco e risano, e non vi è nessuno che possa liberare dalla mia mano. (Deu 32:39 ) quella persona morirà sicuramente, nonostante milioni di preghiere al contrario da parte nostra.

Vediamo dunque che i Discepoli erano disperatamente al corrente che le loro preghiere non raggiungevano il marchio. Notando da come Gesù giudicava le preghiere degli Scribi e quelle dei Farisei che sicuramente fra la gente erano reputate esemplari e magnifiche. Per questo gli apostoli avendolo scoperto a pregare, gli chiesero: "Signore, insegnaci a pregare" perché Egli non pregava come i Sacerdoti.

Versetto 5 E quando tu preghi, non essere come gli ipocriti, perché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe, e agli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini; in verità vi dico che essi hanno già ricevuto il loro premio.
Gesù chiama gli Scribi ed i Farisei ipocriti, perché quando pregavano si mettevano in mostra in piedi nelle sinagoghe e negli angoli della piazza per farsi notare meglio dagli uomini.

Si osservi che ne la postura, ne il posto di preghiera sono condannati dal nostro Signore ma per il loro "amore" di stare in piedi a pregare, cosi potevano essere meglio visti dagli uomini, sia nelle Sinagoghe come nelle strade. Essi preferivano questi luoghi pubblici e importanti, piuttosto che pregare in privato nell’armadio, per ottenere l’applauso fra gli uomini. Gesù dice di questo: in verità vi dico che essi hanno già ricevuto il loro premio.

Con lo stesso metro il Signore ha rimproveri per Preghiere lunghe di ripetizioni, specialmente in pubblico: Ora, nel pregare, non usate inutili ripetizioni come fanno i pagani perché essi pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. (Matteo 6:7)

Riguardo alle posizioni di preghiera, qualsiasi ve bene al Signore perché Lui guarda al cuore e l’attitudine del credente piuttosto che l’esterno. La postura è di aiuto a chi prega, per esempio pregare in ginocchio o prostrato dà al credente una sensazione di sottomissione maggiore che quella di essere seduti. La posizione in piedi, ondulando, era quella normalmente usata dai Giudei, ma la posizione del cuore è quella che conta di più: Se avessi serbato del male nel mio cuore, il Signore non mi avrebbe dato ascolto. (Salmi 66:18)

Versetto 6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente.
Esortazioni a devozioni private non sono intese a proibire preghiere pubbliche. Il Signore stesso pregava sui monti da solo Mat 14:23, nella notte da solo Luc 6:12 ma anche in pubblico con i suoi discepoli. Gli apostoli stessi offrivano preghiere in assemblee pubbliche. (Atti 1:13-14) La "cameretta" significa qualsiasi posto privato. La cameretta di Pietro era il tetto della casa, quella del Signore sulle montagne. Di certo le preghiere in privato sono meno propense ad accrescere orgoglio, ipocrisie e vanità.

Il Padre non solo vede le cose in segreto, ma Lui stesso non è visibile, perciò pregare in segreto corrisponde con la natura di Dio. Questa è preghiera, il metterci in linea con il volere di Dio. Non di fargli conoscere i nostri bisogni o di guadagnarci i Suoi favori, perché queste sono nozioni pagane. La vera preghiera è un atto di arresa, la totale sottomissione della nostra volontà alla Sua. È la rimozione dei nostri ostacoli allo scopo di Dio per benedirci secondo le Sue intenzioni.

Versetti 7 & 8 Ora, nel pregare, non usate inutili ripetizioni come fanno i pagani perché essi pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno prima che gliele chiediate.
e preghiere qui vietate da Gesù sono quelle artificiali ripetute ad nauseum come "le Ave Maria e i Pater Nostrum" usate nella chiesa cattolica, simili alle quelle dei mussulmani, dei buddisti, eccetera.

Le ripetizioni come fanno i pagani sono condannate, quelle che procedono da pensieri irriverenti su Dio, come se Lui non sapesse le cose di cui abbiamo bisogno, come con un uomo che deve essere persuaso dalle moltitudini di parole. Come se dicessimo a Lui cosa deve fare. Dio sa benissimo quello che ci abbisogna e preghiere che non riconoscono questo fatto sono presuntuose e offensive a Lui.

La preghiera esemplare che Gesù insegnò agli Apostoli è inclusa dal Versetto 9 al versetto 13

Questa preghiera modello non è intesa ad essere ripetuta continuamente come fanno i Cattolici, una cosa che Gesù condanna, ma usare il principio per formulare le nostre richieste dal cuore. La preghiera campione che Gesù ci ha dato è così divisa in otto parti:

  1. "Padre nostro che sei nei cieli,

  2. sia santificato il tuo nome.

  3. Venga il tuo regno.

  4. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo.

  5. Dacci oggi il nostro pane quotidiano.

  6. E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori.

  7. E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno,

  8. perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen

Padre nostro che sei nei cieli
Questo punta alla relazione che abbiamo con Dio. Soltanto chi può dire sinceramente dal cuore "Abba, Padre" è qualificato a dire questa preghiera, cioè chi è nato di nuovo. Il primo versetto di questa preghiera riconosce chi è nato da Dio: i quali non sono nati da sangue né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:13) Soltanto nel Cristianesimo Dio viene chiamato "Abba, Padre", ossia dai Suoi figli : Ora perché voi siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori che grida: «Abba, Padre», (Galati 4:6)

sia santificato il tuo nome
Onoriamo Dio ricordandoci della tripla Santità del Suo nome come gli angeli gridavano: L’uno gridava all’altro e diceva: «Santo, santo, santo è l’Eterno degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria». (Isaia 6:3)

Venga il tuo regno.
Il regno di Dio significa il governo di Dio, essere guidati dallo Spirito di Dio: Poiché tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. (Romani 8:14) Il Regno di Dio lo stabilirà Dio e Dio soltanto, ma noi dobbiamo fortemente desiderare che il Regno sia stabilito prima di tutto nei nostri cuori e poi sulla terra.

Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo
In Paradiso soltanto il volere di Dio è fatto, Dio comanda e tutti obbediscono, senza "ma o perché". Sulla terra non è proprio così. La preghiera di un credente deve essere: "che il Tuo volere sia fatto prima in me e poi nel mondo" come la preghiera di Gesù, che è l’unica accettabile al Padre: E andato un poco in avanti, si gettò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice; tuttavia, non come io voglio, ma come vuoi tu». (Matteo 26:39)

Dacci oggi il nostro pane necessario
La parola "Pane" qui non significa solo Pane e Gesù ci ha detto di non preoccuparci ne di pregare per il "mangiare": 31 Non siate dunque in ansietà, dicendo: "Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo? 32 Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose, il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. (Matteo 6:31-33) Quello che dobbiamo chiedere è il Pane celestiale che è Gesù. 48 Io sono il pane della vita. 49 I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono. 50 Questo è il pane che discende dal cielo affinché uno ne mangi e non muoia, 51 Io sono il pane vivente che è disceso dal Cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; or il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo». (Giovanni 6:48-51)

E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori.
Questa si che è cosa difficile a farsi. La parola "Debiti" qui è intesa come "peccati". Siate invece benigni e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonandovi a vicenda, come anche Dio vi ha perdonato in Cristo. (Efesini 4:32) Non è facile perdonare i peccati che sono stati fatti contro di noi, ma allora perché Dio dovrebbe perdonare i peccati fatti contro di Lui? Il Signore ripete questo concetto molto chiaramente, versetti 14, 15. Se non perdoniamo le offese degli altri contro di noi, neppure Dio perdona le nostre offese contro di Lui.

E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno
Qui si chiede una protezione contro Satana che sempre ci tenta per farci cadere in peccato: Il Signore disse ancora: «Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano. (Luca 22:31) Noi rendendoci conto di quanto siamo deboli davanti alla tentazione preghiamo il soccorso del Signore: Padre non esporci alla tentazione che è cosi attraente a noi, ma liberaci dal male e dal maligno. Il Signore è misericordioso e dice a Pietro ed a noi: Ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai ritornato, conferma i tuoi fratelli». (Luca 22:32)

perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen
Questa preghiera inizia glorificando Dio riconoscendo chi Dio è, e termina lodando i Suoi attributi.

In Somma:

  1. Quando in preghiera non mettiamoci in mostra, quando ci raduniamo offriamo umilmente le nostre labbra a lodarlo per tutte le compassioni e misericordie che ci dà ogni mattina presentando i nostri cuori a Lui nelle nostre preghiere e cantando lodi nel glorificarlo perché Gesù disse ai Suoi: Ma voi non fatevi chiamare maestro, perché uno solo è il vostro maestro: Il Cristo, e voi siete tutti fratelli. (Matteo 23:8)

  2. Non dilatiamoci in inutili ripetizioni, siamo brevi, concisi e precisi, non c’è bisogno di fare la lista della lavanderia perché Dio sa benissimo quello che abbisogniamo, e ci dice: Non temere, o piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno. (Luca 12:32)

  3. Siamo vincolati a riconoscere chi Dio è, il supremo Sovrano e Governatore di tutto il creato, che ci ha adottati come figli e ci permette di chiamarlo "Abba", Padre. Riconosciamolo con il dovuto timore,

  4. Bisogna avere grande desiderio di vedere il Suo volere fatto nella nostra vita e nel mondo. La preghiera non è solo per chiedere i nostri bisogni ma soprattutto per glorificare il Suo operato.

  5. Desiderare il pane spirituale. Ambire sempre di più di conoscere Cristo, e di cibarsi di Lui e di bere sempre più la Sua acqua viva fino ad arrivare alla Sua statura.

  6. Perdonaci i nostri peccati come noi perdoniamo gli altri, questa è l’attitudine del regno.

  7. Riconoscere che tutto è di Dio. Infatti la preghiera modello di Gesù parla ben poco di noi, e dei nostri bisogni, ma soprattutto di Dio e dei Suoi interessi, non i nostri. Quando preghiamo dobbiamo modellare quello che diciamo su questa preghiera data da Gesù ai Suoi discepoli. La preghiera che Gesù ha insegnato è rivolta soprattutto verso i valori di Dio.

 

Velocità della luce e Km

300,000

km sec

1

sec

18,000,000

km min

60

min

1,080,000,000

km ora

60

ora

25,920,000,000

km giorno

24

giorno

9,460,800,000,000

km anno

365

anno

122,990,400,000,000,000,000,000

km fine

13,000,000,000

anni luce galassia

Distanza Terra - Luna

400,000

1.33

sec

Distanza Terra - Sole

150,000,000

8.33

min

Circonferenza della terra

40,000

3,750

volte attorno alla terra

La velocità della luce viaggia a circa 300,000 km il secondo

La distanza dalla terra alla luna è di circa 400,000 km, la luce impiega poco più di un secondo

La distanza fra la terra ed il sole è di circa 150,000,000 km, la luce ci mette poco più di 8 minuti.  Questa distanza corrisponde a 3,750 circonferenze della terra.

Dicono che la galassia più lontana dalla terra e di circa 13 miliardi di anni luce, forse il confine del nostro universo che corrisponde al numero uno seguito da ben 23 zeri di km, una distanza non concepibile. Questo non vuol dire che il nostro Universo è solo così grande ma che questa distanza è la più grande che vediamo, l’universo deve essere ancora più grande.

E la Bibbia ci dice: Ma è proprio vero che DIO abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti; tanto meno questo tempio che io ho costruito! (1 Re 8:27)

Questa è già una distanza impossibile capire ma, abbiamo Universi di Universi, e Dio non è contenuto da essi.

Ecco quanto è grande il Dio che preghiamo. Quando preghiamo pensiamo a queste cose, ci aiuterebbe ad avere il timore di Dio.