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Il Male del Cristianesimo Culturale“Cosí, perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca.” (Apo 3:16 ) Definizione Il Cristiano è uno che appartiene a Cristo e segue letteralmente i Suoi comandamenti per la sua vita. Questo non vuol dire che i veri Cristiani sono perfetti; la realtà della situazione è che NESSUNO, eccetto l'uomo Cristo Gesù, sarà mai perfetto in questa vita. I Cristiani lottano con il peccato TUTTA la loro vita, e dipendendo completamente dal loro Maestro, il Signore Gesù Cristo, sono santificati un poco più ogni giorno finche muoiono e vanno nella presenza di Dio che li rende perfetti nella Grazie di Gesù Cristo. E' tutto da Dio e soltanto per la Sua meravigliosa Grazia: “5 anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesú, 7 per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia con benignità verso di noi in Cristo Gesú. 8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori. 10 Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesú per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo.” (Efe 2:5-10 ) Un vero Cristiano sa che da solo non può fare niente, come il Signore testifica: “Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla.” (Gio 15:5) e glorifica il Signore per questo. Mentre un cristiano culturale è uno che possibilmente è cresciuto in una comunità cristiana, ma non segue la religione Cristiana seriamente. Il termine "cristiano culturale" descrive individui che si identificano come "Cristiani", ma che in generale non sarebbero descritti come tali da i veri Cristiani come attivi nella loro fede. Altri per descrivere questi individui usano il termine nel senso peggiorativo per indicare che la loro comprensione spirituale o la loro pratica è sottosviluppata o superficiale e non rilevante nella loro vite. Tante persone che si chiamano "Cristiane" in effetti non lo sono. Essi sono cristiani culturali, per esempio tanta gente nella loro cultura appartengono a certe denominazioni o chiese o pseudo cristiani (avrebbero anche 'pregato' una preghiera e anche aver 'accettato' Gesù come il loro Salvatore, ma non si sono mai impegnati a seguirlo e di ubbidirlo), o cristiani sociali (gente che va in chiesa perché è la "cosa socialmente accettabile"). Come tante altre persone religiose, essi seguono un forma di "culto" piuttosto che il vero Cristianesimo. La caratteristica asserzione dei cristiani culturali non è la piena ammissione che senza il Signore Gesù Cristo "senza Gesù non posso far nulla", piuttosto essi fanno affidamento sulle loro capacità e arrogantemente dicono: "io sono il Capitano della mia anima". I cristiani culturali possono anche essere coperti dal termine "cristiani carnali". Da notare che i "cristiani culturali" non sono necessariamente "cristiani nominali". I "cristiani nominali" - cristiano in nome solo - è una categoria sottostante a quella del cristiano culturale. Essi raramente, se mai, adorano con una congregazione. Inoltre hanno attaccamento trascurabile a Dio attraverso Cristo, o ad una denominazione o ad una chiesa locale. La seguente tabella preparata da Oswald Chambers offre un eccellente paragone fra il Cristiano Biblico e quello culturale. | Cristianesimo Biblico Compreso soltanto da quelli che sono stati uniti a Cristo attraverso la croce | Cristianesimo Culturale Creduto dalle masse di rappresentare il Cristianesimo genuino | Definizione... | Una relazione personale con il nostro Signore Gesù Cristo, basato su fede. Gio 17:20-26; Rom 8:37-39 | Una religione basata su logica umanista, "fa bene" esperienze e interpretazione popolare della Scrittura. | Si viene a Dio attraverso… | Fede in Gesù Cristo che Si è rivelato nella Sua Parola e per il Suo Spirito. Gio 14:6 | Fede nelle proprie opere buone e intenzioni sono buone abbastanza. | La Bibbia è vista come: | L'assoluta, inerrante, immutabile Parola di Dio. La Bibbia è ispirata e protetta da Dio - inclusi i riferimenti su atti malvagi fra il popolo di Dio. 2Ti 3:16; 1 i 1:25 | Una collezione di istruzioni, allegorie, miti, e storie utili per vivere bene. I versetti offensivi devono essere ignorati. | La nostra meta è... | Essere approvati da Dio. Di conoscerlo, fare il Suo volere, seguire le Sue vie e di vivere ogni momento in comunione con Lui - per la Sua meravigliose Grazia. Gal1:10 | Essere approvati dalle persone. Di far piacere e non offendere il mondo e le sue culture. Divertirsi ed avere buona compagnia con tutti. | Fonte ti Forza: | L'illimitato potere e grazia di Dio. Gal 2:20; Fil 4:19 | Le nostre abilità umane - assieme all'aiuto di Dio quando in "bisogno" | Vedere la nostra umanità come… | Debole e inadeguata a parte Cristo. 2Co 12:9-10 | Forte e capace se abbiamo confidenza i noi stessi. | Vedere il peccato come... | Che ci porta in schiavitù e alla morte. Rom 6:23 | Parte normale della vita. Da ignorare per non offendere nessuno. O di goderlo perché "Dio capisce" i nostri bisogni e inclinazioni. | Trattare il peccato attraverso... | Confessione di fede; aver fiducia in Gesù come "l'agnello" nostro Salvatore che portò i nostri peccati sulla croce. Rom 6:1-6 | Cercare di fare meglio la prossima volta, o tolleralo. Non offendere nessuno nel cercare di farli sentire colpevoli. | Preoccuparsi per le persone... | Portare la gente a Cristo. Dimostrare l'amore di Dio. Aver fiducia in Dio che provveda ai bisogni per il Suo Spirito attraverso le nostre vita arrese. Rom 12:9-18 | Portare gente in chiesa o il gruppo. Non tollerare Cristiani intransigenti che potrebbero offendere. Fa alla gente quello che vorresti altri facessero a te. | Reazione alla sofferenza : | Aver fiducia in Dio di usare la sofferenza per approfondire la nostra fede e sopportazione, prepararci per il ministero e per dimostrate il Suo amore e potenza. 2Co 1:3-11 | Pregare e resistere e aver fiducia che Dio aiuterà. Va bene a sfidare l'amore, il potere e lo scopo di Dio - e di cercare immediato sollievo disponibile - anche se è in conflitto con la Sua Parola. | Impegno: | Credere e seguire Dio. Nessun compromesso. Piuttosto morire che tradire il nostro Signore. Rom 12:1-2 | Credere e seguire i sentimenti e la logica umana. Il compromesso è essenziale per evitare di offendere il mondo. | Aspettarsi di... | Affrontare rigetto e persecuzioni. Gio 15:20-21 | Arrangiarsi e influenzare il mondo. | Outreach: | Portare l'amore di Dio e la buona novella ai bisognosi, poi portare i bisognosi a Gesù. Mar 16:15,16 | Adattare la chiesa alla "comunità" cosicché ognuno si senta a casa sua. | Speranza giornaliera: | Eternità con Gesù, il nostro Pastore e Re Sovrano. 1Pi 1:3-9 | Successo, essere accettato da tutti, divertirsi e compagnia in questo. |
Forse la maggior parte dei cristiani oggi si trovano sotto la categoria dei cristiani culturali. La loro identificazione come "Cristiani" è più culturale e sociale che religiosa. Questa è gente che dice di essere nata cristiana. Essi sono spesso nati dentro famiglie consce della loro identità etnica a perciò sono battezzati, sposati e seppelliti in una certa chiesa, ma hanno poco o nessun interesse nell'insegnamento o significato delle sue pratiche. Una relazione con Dio attraverso Cristo può essere non esistente oppure come un rifugio o una panacea dove ricevere soddisfazione ai propri desideri e bisogni "magici" quando ce ne è urgenza. Forse una forma di etichetta è collegata alla loro nozione di Cristianità. I cristiani culturali possono anche essere molto attivi servendo nel concilio di chiesa, nella sagrestia, consigli di amministrazione e altro, nello stesso spirito che eseguirebbero servizio di volontariato in una organizzazione caritatevole. Molte persone affermano di essere Cristiani, ma non si infastidiscono di andare in chiesa. Tanti dicono bugie, bestemmiano, truffano e rubano come modo di vivere. Essi credono che Dio li lascerà entrare nel Paradiso perché essenzialmente loro sono persone buone, Quando vedono una macchina con un autoadesivo "Gesù" o un pesce accelerare davanti a loro essi possono persino pensare "ecco un'altro ipocrita religioso". Beh! essi potrebbero avere ragione sulla persona con il pesce sulla macchina, ma di credere che andranno in Paradiso per la propria bontà è ipocrita lo stesso. Dio dice che se pensi di andare in Paradiso per la tua bontà, allora devi essere perfetto. Come abbiamo già detto, nessuno è perfetto eccetto l'uomo Gesù Cristo e quelli ai quali il Signore Iddio concede di diventare figli di Dio per la sua imperscrutabile Grazia. Nonostante ciò, i cristiani culturali hanno una dedizione alla loro denominazione o chiesa locale. Occasionalmente le loro emozioni sono di qualità amore-odio. Fra i loro concerni primari ci potrebbe essere la reputazione della loro denominazione e referenza ad una specifica congregazione. Quando attendono il culto (e potrebbe essere anche settimanale) è fatto su abitudine o obbligazione famigliare, non su convinzione personale. Per loro essere "Cristiani" è essenzialmente una identità culturale e, selettivamente, una fonte di valori umani; essi possono essere del tutto secolari o umanistici nel loro pensiero di tutti i giorni. Il concetto di cristiani cristiani ha significato analogo fra tutte le comunità come i Cattolici culturali, Episcopali, Battisti, Giudei, Buddisti, Mussulmani eccetera. Un esempio nella storia di "cristiani culturali" si può vedere nell'impero romano. Nell'anno 313 AD l'imperatore Costantino, a quanto si dice, per motivi politici sostituì la religione pagana Romana/Ellenica con il Cristianesimo come la religione ufficiale dell'impero. Prima il Cristianesimo era generalmente soppresso anche con severe persecuzioni. In quei tempi chiunque era Cristiano non poteva tenere impiego ufficiale ed era ostracizzato. Come il Cristianesimo diventò la religione di stato uno doveva essere "Cristiano" per avere impiego ufficiale, praticamente un ribaltone, perciò la chiesa fu invasa da pagani per dimostrare che erano "cristiani" per ragioni politiche. Costantino stesso prese per se stesso i titoli di "Pontifex Maximum", e "vescovo di Roma e dell'impero" e altri simili titoli, gli stessi che il Papa ha oggi. Questi pagani portarono i loro idoli nella chiesa e dato che tanti erano persone capaci si infiltrarono nella gerarchia della chiesa cambiando nome alle loro divinità, come il nome della dea Diana che venne cambiato i quello di Maria. In effetti essi paganizzarono il Cristianesimo, e questa simbiosi è palesemente visibile e viva ancora nei nostri giorni. La chiesa fu di conseguenza ripiena di "cristiani culturali" perché anche se apparentemente essi seguivano le pratiche "Cristiane" (per dimostrare la loro affinità) non avevano una relazione salvifica con il Signore Gesù Cristo. Nei nostri giorni, in tanti in tanti circoli "cristianizzati" (non solo in quelli del mondo) la "cultura" è venerata come la cosa più importante nella nostra società, ma la cultura e stata fatta soprattutto dal mondo, e il mondo è ostile e contro Dio. L'Apostolo Paolo considerava le cosa fatta da uomini come spazzatura (letame): "Anzi, ritengo anche tutte queste cose essere una perdita di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesú mio Signore, per il quale ho perso tutte queste cose e le ritengo come tanta spazzatura per guadagnare Cristo," (Fil 3:8) La verità è che dopo la morte quello che portiamo con noi è soltanto quello che è valido nel Regno di Dio, che è la conoscenza di Cristo e Lui crocifisso, il resto è inutile e letame. Tutte le tue lauree e altre conoscenze non servono a nulla nel Paradiso, tantomeno all'Inferno. Una prova veritiera per scoprire se una cosa è da Dio o no, è quella di verificare se il mondo la promuove e la ama, se lo fa, allora queste sono altamente sospette come false nei termini di Dio. Metti alla prova infuocata del Regno tutte le cose che ritieni buone nella nostra cultura e vedi se qualcuna si salva, nessuna sarà trovata. E' la cultura (tutte le culture) che si deve sottomettere alla inerrante Parola di Dio, non il contrario come si fa oggigiorno. Guardiamo all'Europa, questa regione ha visto una gigantesca fuga dal Cristianesimo e lo svuotamento delle chiese con l'avvento della Democrazia dopo WWII, ma adesso è nel processo di metabolizzarsi in "cristiani culturali" per paura di diventare "Eurabia". Se l'invasione migratoria dei Mussulmani continua come adesso (o aumenta) essi guadagneranno sempre più influenza di come vota la gente con i conseguenti cambiamenti del paesaggio politico. Vediamo che negli UK si stanno calando le brache per fare piacere agli Islamici presenti sulla loro terra, per esempio la Bibbia viene rimossa dalle scuole, dagli ospedali e da altri posti perché offende i Mussulmani. Inoltre gli Inglesi si piegano ancora di più per far piacere a loro nel provvedere terra per le Moschee e anche nel proibire quelle attività Cristiane che sono sempre state praticate. E così per il resto dell'Europa. Tuttavia, c'è un movimento Politico/Religioso sotterraneo di "cultura cristiana" che sta prendendo forma per combattere gli avanzamenti dell'Islam su questa zolla di terra. Questi non sono Cristiani veri e propri ma cristiani culturali che praticano le "cose Cristiane". Attraverso l'Europa, la minaccia dell'Islam ha fatto imperativo il trovare il minimo consenso per mettere assieme le sue tante variegate società. Il modello multiculturale, promosso dai sinistrorsi ha chiaramente fallito, poiché è risultato in culture basate su lagnanze, diritti e domande che il governo debba mantenere i suoi cittadini. E adesso corrono per copertura, anche se hanno volutamente omesso qualsiasi referenza a Dio dalla loro nuova costituzione. Anche la rivista tedesca 'Der Spiegel' dice questo: " Le chiese Tedesche si confrontano con una caduta nell'irrilevanza'. 'Idea', un giornale Cristiano evangelico tedesco dice: "le chiese stanno perdendo membri in grande quantità. I leader politici ignorano le ammonizioni morali del clero, e i valori Cristiani hanno sempre meno impatto nella società. Secondo un recente sondaggio soltanto il 37% della popolazione tedesca pensa che la chiesa debba insegnare valori morali. I tedeschi pensano che la polizia, i partiti politici e le organizzazioni ambientali come la Greenpeace sono più qualificati che le chiese di promuovere valori morali. Tuttavia è molto probabile che nei prossimi anni questo preparerà il terreno per tanti Europei di affermare che loro sono cristiani culturali come mezzo per asserirsi contro i guadagni dell'Islam sul loro suolo. In altre parole, mentre gli Europei continueranno ad essere senza Dio, ci sarà un grande aumento di religiosità come cristiani culturali che fiorirà in questa terra. Perché è il cristianesimo cultuale malvagio? Perché ha false pretese. Come il fico che il nostro Signore maledisse per pretendere di essere fruttuoso con tutta quella esibizione di foglie verdi: "18 ¶ La mattina, ritornando in città, ebbe fame. 19 E vedendo un fico lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò nulla se non delle foglie; e gli disse: «Non nasca mai più frutto da te in eterno!». E subito il fico si seccò." (Mat 21:18-19) "Il mattino seguente, ripassando vicino al fico, lo videro seccato fin dalle radici." (Mar 11:20) Gesù era un uomo sottomesso alle infermità della natura, ma era anche un uomo attivo ed era intento al Suo lavoro che per esso probabilmente trascurava il suo mangiare perché era intento a fare il volere di Suo padre. Egli non faceva piacere a se stesso perché era preparato a mangiare qualche fico verde per colazione invece di un pasto caldo. Così si avvicino al fico aspettandosi anche dei fichi verdi visto la quantità di foglie che implicavano la presenza di frutti, ma non trovandone, Egli lo sentenziò ad una perpetua sterilità,, Questo rappresenta lo stato dei cristiani culturali, ipocriti in generale. Il male del cristianesimo culturale è il peccato dell'ipocrisia, è la menzogna di rappresentarsi come fiorente in apparenza quando in effetti è sterile, falso e senza frutti spirituali. “Cosí, perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca.” (Apo 3:16 ) Questo ritratto è intensamente forte e denota il Suo disgusto e ripugnanza all'indifferenza che prevale nella chiesa. L'idea è che il Signore rigetterà totalmente tutti i professanti Cristiani e le chiese che sono tiepidi (o culturali), questi hanno buona ragione per temere l'indignazione del Salvatore. Di solito uno vomita qualcosa di malvagio che è entrato nel corpo e qui il nostro Signore usa questa vivida verità come un potente esempio per fare il punto chiaramente. Niente può essere più disgustante che il vomito. Il male del cristianesimo culturale è quello di servire Dio e mammona, di essere divisi fra due opinioni e non sapere quale religione è meglio, e di non avere cura di nessuna e allo stesso tempo mantenere una apparenza di dovere sebbene con indifferenza. E' un male che si veste con la forma esteriore del Cristianesimo ma non avendo nessun concerno per la gloria di Dio, gli interessi di Cristo e la verità. Queste cose sono molto disgustanti a Cristo, perciò l'ammonimento e il giudizio: "21 ¶ Non chiunque mi dice: "Signore, Signore" entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?" 23 E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità"." (Mat 7:21-23) Meno male che con il Signore c'è sempre speranza in questa vita, perché Egli dice: "Ravvediti dunque da questa tua malvagità e prega Dio che, se è possibile, ti sia perdonato il pensiero del tuo cuore." (Att 8:22) |
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