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Li riconoscerete dai loro frutti

   by aymon de albatrus

"15 Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci 16 Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie uva dalle spine o fichi dai rovi? 17 Cosi, ogni albero buono produce frutti buoni; ma l’albero cattivo produce frutti cattivi. 18 Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni. 19 Ogni albero che non dà buon frutto è tagliato, e gettato nel fuoco. 20 Voi dunque li riconoscerete dai loro frutti. 21 Non chiunque mi dice: "Signore, Signore" entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?" 23 E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità"." (Mat 7:15-23)


Alla fine del Sermone sul Monte, Gesù mette in guardia i fedeli che ci sono falsi profeti e che ci saranno sempre falsi profeti, che verranno come lupi travestiti da pecore per cercare di distruggere il lavoro del Signore.

Guardatevi dai falsi profeti, Sicuramente qui il Signore si riferiva in particolare modo ai Farisei che anche se erano seduti nella sedia di Mosé e si presentavano come santi insegnanti di altri ma erano però una truffa perché insegnavano dottrine e comandamenti di uomini che erano distruttivi alle anime degli uomini come le dottrine di libero arbitrio, salvezza per le opere della legge, le tradizioni della chiesa e il resto, che distoglieva i credente dalla meravigliosa dottrina della salvezza solo per Grazia di Dio. Questi si presentavano come innocenti pecore ma dentro erano dei lupi rapaci. Di questi ce ne sono due tipi: lupi satanici con l’intenzione di distruggere il piccolo gregge di Dio e un altro tipo che crede veramente in quello che fanno ma sono sviati nei loro ragionamenti "ma i malvagi e gli imbroglioni andranno di male in peggio, seducendo ed essendo sedotti." (2Ti 3:13) e di questi ce ne sono tanti nel mondo. Quante chiese di falsa dottrina esistono nel mondo, tantissime, anche qui a Genova, ma il Signore ci esorta a stare attenti a questi falsi profeti perché sono pericolosi. "Carissimi, non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo." (1Gi 4:1) Come si fa a provare gli spiriti, li riconoscerete dai loro frutti dice Gesù. Chiunque minimizza la deità di Cristo e/o esalta l’operato dell’uomo non è da Dio, ecco come si riconoscono e si provano con la Parola del Signore, se quello che insegnano non è in linea con la Sacra Parola, allora sono da rigettare. Ma attenzione che anche noi possiamo essere falsi profeti, a volte.

Fate attenzione a uomini che appaiono umili e dimostrano un certo timore di Dio in modo ingannevole e ipocrita, ma dentro hanno una falsa umiltà lupara, e appena l’opportunità appare divorano il piccolo gregge senza pietà. I Farisei erano tali che apparivano come santi, giusti, umili, modesti e pii ma dentro erano pieni di ipocrisia e iniquità, di rapina, oppressione e sotto la pretesa di religione "divoravano le case delle vedove".

Voi li riconoscerete dai loro frutti: per frutti non si intende tanto le opere esterne e conversazione dato che i falsi profeti possono benissimo dare una parvenza di bontà per non essere scoperti. Infatti, l’idea è proprio quella di apparire normali in tutte le cose religiose ed sembrare giusti davanti agli uomini, ma sono falsi insegnati fra i Cristiani avendo una forma pia nel loro comportamento ma essendo stranieri alla dottrina di Cristo, e Lui crocifisso. Ma questi sono contrari alla perfezione di Dio sono ripugnanti alla Scrittura e disprezzano il sacrificio di Gesù sulla croce, minimizzano la grazia di Dio esaltando la creatura con intenzione di pompare la vanità umana per ottenere guadagni e riconoscimento fra gli uomini. Evitano di esporre il peccato così si ingraziano con la gente, questo garantisce a loro successo con le masse e ottengono il favore dei potenti del mondo. Con promesse di prosperità cullano la coscienza nazionale ad addormentarsi portando la società alla degradazione morale. Sono i risultati delle loro dottrine corrotte e anti Dio che sono i frutti malvagi.

Non è forse così nella nostra società? Come mai oggigiorno il mondo è nello stato depravato in cui si trova? Questa triste situazione non è forse dovuta ai falsi profeti della chiesa che hanno smesso di condannare il divorzio, l’aborto, l’adulterio, il femminismo e l’omosessualità?

Trema o mondo, perché l’ira di Dio sta per essere sganciata, e la Sua ira sarà terribile: "e dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello," (Apo 6:16) Sapete chi è il mito Agnello?

Ma i veri profeti sono tutt’altra cosa, loro si distinguono da attitudini altruistiche, obbedienza a Dio, mettono alla luce i peccati umani, sono profondamente umili, pieni di amore, si sottopongono alla purezza di vita. Il loro traguardo è quello di attrarre la gente al Regno di Dio e sono attivi a portare alta moralità nella nazione. Tuttavia attraverso i secoli i veri profeti sono sempre stati perseguitati da chi era al timone del potere, ma nonostante ciò essi ispirarono i migliori figli della nazione alla vita di virtù che portava la gloria a Dio e per questo la nazione fu più di salute

Che cosa vediamo oggi nella nostra società? Pochi sono i veri profeti e tanti i falsi che con le loro false dottrine accelerano il processo di decadenza sociale. La scena contemporanea abbonda di tutti i tipi di sette e denominazioni che seminano migliaia di eresie. Ma dove sono i santi profeti oggi? Ma cosa dice Dio?: "Ma che gli disse la voce divina? «Io mi sono riservato settemila uomini, che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal»." (Rom 11:4) Dio non si è mai lasciato senza testimoni veritieri. Però la cosa più triste è che quando si confrontano questi falsi profeti, tutti insistono che loro sono biblici e non solo quelli che sono ovviamente satanici ma anche Cristiani che però sono influenzati dai pensieri umani. Per esempio quando ero in Australia, il mio pastore mi prese in simpatia e un giorno mi invito a pranzo, dopo il pranzo in cucina mentre la moglie lavava i piatti gli chiesi, cose ne pensi di questo versetto (erano pentecostali): "I gentili, udendo queste cose, si rallegrarono e glorificavano la parola del Signore; e tutti coloro che erano preordinati alla vita eterna credettero." (Att 13:48) Mi disse: "che tutti quelli che credettero furono ordinati a vita eterna". Gli risposi: "ma la grammatica non dice così, dice 'quelli che erano preordinati (alla salvezza) credettero', prima c’era le preordinazione e poi il credere, hai messo il carro davanti ai buoi". Niente da fare sia lui che la moglie rimasero sulla loro posizione e non c’era modo di smuoverli. Quale è la vostra opinione su questo? Il mio pastore era uomo di Dio senza dubbio alcuno, ma in questo caso fu falso profeta perché tolse la gloria dovuta a Dio e la diede all’uomo. 

Anche noi possiamo essere falsi profeti se togliamo la Gloria dovuta a Dio e per questo la Scrittura ammonisce severamente chi insegna: "Or io dico che nel giorno del giudizio gli uomini renderanno conto di ogni parola oziosa che avranno detta." (Mat 12:36)

"Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano sulle anime vostre, come chi ha da renderne conto, affinché facciano questo con gioia e non sospirando, perché ciò non vi sarebbe di alcun vantaggio." (Ebr 13:17)

Infatti i Farisei si consideravano veri profeti ma erano falsi, e quando il Vero Profeta venne, cioè Gesù Cristo, lo considerarono falso e lo misero a morte, come tutti gli altri veri profeti.  Attenzione a noi stessi che non facciamo la stessa cosa.

Che cosa ne pensereste di una versione della Bibbia che è stata tradotta da due non Cristiani che non credevano nella deità di Cristo e tradussero da due manoscritti, uno trovato nel Vaticano mai usato e l’altro in un monastero Cattolico nel Sinai fra cartacce da buttare via? Le moderne versioni hanno questa traduzione come base.

L’Apostolo Paolo identifica i satanici profeti e esorta gli Anziani della chiesa di Efeso a riconoscerli: "28 Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue 29 Infatti io so che dopo la mia partenza, entreranno in mezzo a voi dei lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge, 30 e che tra voi stessi sorgeranno degli uomini che proporranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli." (Att 20:28-30) Questi "lupi mannari" parleranno di cose perverse, di false dottrine che non si allineano con la Parola di Dio e tanti Cristiani senza discernimento li seguiranno stupidamente. Paolo esorta gli Anziani a riconoscere questi falsi profeti ed a smascherarli con la sana dottrina, ed ad istruire il piccolo gregge a differenziare fra il profano e il santo, il pulito dallo sporco per loro protezione e di proteggere quelli che Gesù ha acquistato col proprio sangue.

E non c’è niente di nuovo sotto il sole perché così era anche nel VT:
"25 La cospirazione dei suoi profeti nel suo mezzo è come un leone ruggente che sbrana la preda, essi divorano la gente, si appropriano di tesori e cose preziose, accrescono le vedove in mezzo ad essa. 26 I suoi sacerdoti violano la mia legge e profanano le mie cose sante; non distinguono fra santo e profano, non fanno conoscere la differenza tra l’impuro e il puro e distolgono i loro occhi dai miei sabati, per cui io sono profanato in mezzo a loro. 27 I suoi capi in mezzo ad essa sono come lupi che dilaniano la preda per versare sangue e distruggere anime per realizzare un ingiusto guadagno." (Eze 22:25-27)

Nel Sermone sul Monte il Signore avverte i discepoli sui falsi profeti ed insegna di non fidarsi di un attraente esteriore e da eloquenza, ma di fare attenzione ai frutti delle loro attività: Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni. I cattivi frutti non sono necessariamente da capirsi come peccati o azioni maligne che i falsi profeti sono ben capaci a nascondere. I frutti cattivi qui sono piuttosto quelle attività comuni a tutti loro, che sono: orgoglio, togliere la Gloria dovuta a Dio e a portare la gente alla separazione dal Regno di Dio, cioè distogliere l’attenzione dal venerare il vero Dio.

Un falso profeta non può nascondere il suo orgoglio dal cuore sensitivo di un vero credente. Quante volte abbiamo parlato con persone "credenti", che dicevano una cosa ma si percepiva che il loro cuore era tutt’altro di quello che dicevano. I falsi profeti possono presentare tante differenti virtù eccetto una – MITEZZA. Come i denti di un lupo che non si possono nascondere sotto la pelle di una pecora, l’orgoglio si dimostra nelle parole, nei movimenti, nelle occhiate perverse dei falsi profeti. I falsi profeti amano la popolarità, esibirsi davanti a grande udienza, stupire la gente coi loro alti pensieri e a bere dall’euforia pubblica. E la loro performance finisce di solito con una colletta monetaria. Li vedete molto spesso in TV che si presentano come gli unti dal Signore trasformando la religione in un’arma per guadagni personali.

Come è distante questo falso zelo dall’immagine umile e mite del Signore e i Suoi Apostoli.

Il Signore continua con questa frase: "Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?"" Ma di quali miracoli parlano? Possono i falsi profeti fare miracoli? Il loro potere viene dal Diavolo e questi possono fare qualcosa che sembrano miracoli come fecero Ianne e Iambre che si opposero a Mosé, ma fecero fino a un certo punto, e non di più. Questi "miracoli" non sono da Dio ma dal maligno e attribuiscono queste opere e se stessi. Può anche essere che questi falsi profeti effettivamemte credono davvero nella loro delusione che li hanno compiti loro stessi. Ma il Signore li rigetterà al Giudizio Finale, dicendo: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità", come sarà terribile il loro giudizio: "49 Così avverrà alla fine del mondo, gli angeli verranno e separeranno i malvagi dai giusti 50 e li getteranno nella fornace del fuoco. Lì sarà pianto e stridor di denti." (Mat 13:49-50)

Ma non bisogna disperare perché il Signore ha promesso che ci proteggerà e anche se i falsi profeti indeboliscono la Chiesa, e portano via (per un tempo) le pecore distratte e negligenti, i veri figli del Signore non devono essere preoccupati inutilmente dalla piccolezza del gregge di Dio, o della apparente debolezza della Chiesa, perché il Signore da più importanza al piccolo numero di gente che preserva nella verità piuttosto che ai tanti persi: "Non temere, o piccol gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il Regno." (Luc 12:32) E promette anche la Sua fedele protezione dai lupi spirituali, dicendo: "27 Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono; 28 e io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano." (Gio 10:27-28)

In Conclusione:

  1. Tutti quelli che sono Cristiani dovrebbero crescere nella santificazione e mostrare segni del frutto dello Spirito, che è: "22 Ma il frutto dello Spirito è: amore gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo. 23 Contro tali cose non vi è legge." (Gal 5:22-23) ma non tutti quelli che dimostrano nella loro vita queste caratteristiche del frutto dello Spirito sono infatti Cristiani. Per esempio i Cattolici, i Mormoni, i testimoni di Geova, gli Islamici, i Buddisti, per dirne qualcuno, dimostrano qualcosa che assomiglia al frutto dello Spirito, ma è cosa contraffatta,

  2. La Bibbia è il criterio finale per discernere se qualcosa è da Dio o dal Diavolo. La Parola è chiara e perfetta, infatti Dio l’ha posta sopra ogni Suo Nome: "Io adorerò verso il Tempio della tua santità, E celebrerò il tuo Nome, per la tua benignità, e per la tua verità; Perciocchè tu hai magnificata la tua parola, sopra ogni tua fama." (Sal 138:2)

  3. Un albero cattivo NON può dare frutti buoni. Insegnamento sbagliato produce convertiti che in turno partoriranno una interpretazione sbagliata della loro Salvezza e della loro percezione di chi è Dio,

  4. I frutti di cui parla il Signore non sono tanto le parole o le azioni, ma piuttosto i risultati di quelle cose, il prodotto che ne risulta, l’operato, che cosa è nato dal seminato,

  5. Molti al Giudizio Finale diranno al Signore: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?" Ma Egli dirà a loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità", e grande sarà la loro caduta,

  6. Siamo certi che noi non siamo dei falsi profeti, certe volte? "Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesù Cristo è in voi? A meno che non siate riprovati." (2Co 13:5) Se volete provarvi, ho messo sulla bacheca 20 punti contro i quali ci potiamo misurare,

  7. La Parola di Dio ci avverte che ci sono stati sempre falsi profeti e che ci sarà un aumento, specialmente al chiudere dell’era della Chiesa (ci siamo molto vicini), e tanti falsi profeti si innalzeranno fra le sue mura, ma non dobbiamo temere inutilmente perché il Signore ha promesso di tenerci saldi e che: "E’ questa la volontà del Padre che mi ha mandato: che io non perda niente di tutto quello che egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno." (Gio 6:39) AMEN