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Legge & GraziaPoiché la legge è stata data per mezzo di Mosè, ma la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo. (Giovanni 1:17) La benignità e la verità si sono incontrate, la giustizia e la pace si sono baciate. (Salmi 85:10) All’inizio A cominciare dalla ribellione nel giardino di Eden, tutta l’umanità, nessuno escluso, nacque con una natura ribelle che c’inclina a rigettare quello che è buono e saggio ed a scegliere quello che è malvagio e assurdo. 10 come sta scritto: «Non c’è alcun giusto, neppure uno. 11 Non c’è alcuno che abbia intendimento, non c’è alcuno che ricerchi Dio. 12 Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili; non c’è alcuno che faccia il bene, neppure uno. (Romani 3:10-12) Dal tempo di Adamo sino a Noè, la Legge non fu data, anche se attraverso la coscienza certi uomini intuirono la conoscenza del bene dal male, come Enoc. 12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato; 13 perché, fino a che fu promulgata la legge, il peccato era nel mondo; ora il peccato non è imputato se non vi è legge; (Romani 5:12-13) La natura ribelle dell’uomo è cosi forte che Dio disse: 5 Ora l’Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo. 6 ¶ E l’Eterno si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. (Genesi 6:5-6) "Pentì" dal punto di vista antropologico. L’uomo, senza Legge non crebbe meglio ma peggio, cosi Dio decise di dare la Legge, prima a Noè, e poi, più specificatamente a Mosè. Che cosa è la Legge di Dio? La Legge di Dio è composta di quelle istruzioni di comportamento che Lui ha dato agli uomini da mettere in pratica con punizioni, se disubbidite. La Legge si può dividere in due parti: La Legge morale di Dio, i dieci Comandamenti (che non cambia) e la Legge cerimoniale del VT con i vari sacrifici di animali e classe sacerdotale, ecc. La parte cerimoniale e sacerdotale non è stata abolita, ma completata da Cristo con il suo divino sangue e le sue continue intercessioni per i Suoi. 9 egli aggiunge: «Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà». Egli toglie il primo, per stabilire il secondo. 10 Per mezzo di questa volontà, noi siamo santificati mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre. 11 E, mentre ogni sacerdote è in piedi ogni giorno ministrando e offrendo spesse volte i medesimi sacrifici, che non possono mai togliere i peccati, 12 egli invece, dopo aver offerto per sempre un unico sacrificio per i peccati, si è posto a sedere alla destra di Dio, (Ebrei 10:9-12) per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro. (Ebrei 7:25) La Legge morale (che non cambia) sono i Dieci Comandamenti, che sono:
Nei 6 verso l’uomo, quali di questi comandamenti sono i più rotti nella nostra società? (7,8,9) Ci sono due cose che si devono capire bene:
Perciò la Sua Legge è immutabile ed Essa è cosa buona, infatti il Salmista dice: 7 ¶ La legge dell’Eterno è perfetta, essa ristora l’anima; la testimonianza dell’Eterno è verace e rende savio il semplice. 8 I precetti dell’Eterno sono giusti e rallegrano il cuore, il comandamento dell’Eterno è puro e illumina gli occhi. 9 Il timore dell’Eterno è puro, rimane in eterno; i giudizi dell’Eterno sono verità, tutti quanti sono giusti; 10 essi sono più desiderabili dell’oro, sì, più di molto oro finissimo; sono più dolci del miele, di quello che stilla dai favi. 11 Anche il tuo servo è da essi istruito vi è grande ricompensa ad osservarli. (Salmi 19:7-11) Infatti la legge fu data per il beneficio dell’uomo, come dice Mosè subito dopo sul monte Sinai: E Mosè disse al popolo: "Non temete, poiché Dio è venuto per mettervi alla prova, e affinché il suo timore vi stia dinanzi, e così non pecchiate". (Esodo 20:20) Le regole di Dio sono radicate nel carattere di Dio. Perciò le caratteristiche di Dio nel VT e nel NT corrispondono con la Legge di Dio e la Parola di Dio. Non c’è differenza fra il Dio del VT e quello del NT, è lo stesso, perché Lui non cambia.. Anche se solo Dio è Santo .. Poiché tu solo sei santo;. (Apo 15:4) Buono E Gesù gli disse: … Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio. (Marco 10:18) Giusto Poiché l’Eterno è giusto; …. (Salmi 11:7) Anche la Legge è "santa, buona e giusta" perché è derivata dalla bocca di Dio: Così, la legge è certamente santa, e il comandamento santo, giusto e buono. (Romani 7:12). Ma la Legge non può salvare come abbiamo visto in Ebr 10:11, ma allora perché la Legge è stata data? Per almeno due ragioni:
Dunque vediamo che la Legge fu data per la nostra protezione e per farci conoscere il peccato: Ciò che è buono è dunque diventato morte per me? Così non sia; anzi il peccato mi è diventato morte, affinché appaia che il peccato produce in me la morte per mezzo di ciò che è buono, affinché il peccato divenisse estremamente peccaminoso per mezzo del comandamento, (Romani 7:13) e per portarci alla Grazia: Così la legge è stata nostro precettore per portarci a Cristo, affinché fossimo giustificati per mezzo della fede. (Galati 3:24) La Grazia dimostra l’immenso amore (Agape) di Dio verso i Suoi anche quando erano morti nei peccati e trasgressioni: Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, …… 4 ¶ Ma Dio, che è ricco in misericordia per il suo grande amore con il quale ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia) (Efesini 2:1,4,5) e la Grazia non è qualcosa che si può guadagnare o è dovuta, perché se così fosse non sarebbe più Grazia: 27 Dov’è dunque il vanto? E’ escluso. Per quale legge? Quella delle opere? No, ma per la legge della fede. 28 Noi dunque riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge. (Romani 3:27-28) La Grazia è definita dalla Legge dato che senza Legge non ci sarebbe conoscenza del peccato e perciò senza peccato non ci sarebbe bisogno di Grazia, logico. Certi miscredenti dicono: il peccato esiste soltanto perché Dio ha imposto la legge, se non l’avesse fatto io sarei senza peccato, perciò è colpa Sua, se pecco. Ma la risposta è questa: L’Eterno ha fatto ogni cosa per se stesso, anche l’empio per il giorno della sventura. (Proverbi 16:4), Piuttosto chi sei tu, o uomo, che disputi con Dio? Come dobbiamo capire la Grazia? Prima di tutto bisogna riconoscere che la Grazia è un dono di Dio, e non è meritata in nessun modo, perciò saremo sempre debitori verso Dio per aver mandato Gesù Cristo sulla croce ad espiare i peccati dei Suoi. La famosa frase: "siamo sotto Grazie e non sotto la Legge", deve essere intesa non come liberi di fare quello che vogliamo, incluso anche quelle cose contrarie alla Legge di Dio: Che dunque? Peccheremo noi, perché non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia? Così non sia. (Romani 6:15) Ma dobbiamo essere coscienti che avendo ricevuto da Dio un cuore nuovo e una nuova natura che ci premette di non essere sotto il dominio del peccato, perciò di essere capaci di discernere quello che è bene da quello che è male, siamo in una posizione di scegliere il bene. Per esempio, forse possiamo casualmente vedere una figura pornografica una volta, ma possiamo certamente evitare di vederla una seconda volta. Dobbiamo essere coscienti di quello che la Legge dice, perché la Legge è buona ed è la nostra referenza di quello che Dio vuole da noi, ma non cerchiamo di essere giustificati davanti a Dio da Essa perché in nessun modo possiamo mantenerla perfettamente, solo Gesù, l’uomo perfetto, l’ha mantenuta. La Grazia è la nostra sola speranza. Soltanto in Cristo possiamo appropriarci della Grazia e Verità di Dio. La Grazia di Dio è semplicemente la Bontà di Dio verso i Suoi: Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, (Efesini 2:8) Come ai tempi di Geremia, la gente d’oggi grida "pace, pace, ma non c’è pace". Ma non ci sarà mai pace questo mondo, solo nella Grazia di Dio in Cristo: Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi. (Giovanni 14:27) Ecco dunque la differenza fra la Legge e la Grazia nella Scrittura:
Gesù Cristo è la nostra Grazia, la nostra Pace con Dio. Legge e Grazia in 7 punti:
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