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La "Decima"

   by AΩ

"6 ¶ Or questo dico: Chi semina scarsamente mieterà altresì scarsamente; e chi semina generosamente mieterà altresì abbondantemente. 7 Ciascuno faccia come ha deliberato nel suo cuore, non di malavoglia né per forza, perché Dio ama un donatore allegro. 8 Ora Dio è potente di fare abbondare in voi ogni grazia affinché, avendo sempre il sufficiente in ogni cosa, voi abbondiate per ogni buona opera," (2Co 9:6-8)


Personalmente, posso dirvi con tutta onestà che quello che predico lo dico con piena convinzione e lo credo veramente perché temo Dio e so che un giorno dovrò rendere conto a Lui di quello che ho detto. Quello che non posso dire con assoluta certezza è se quello che dico è veramente da Dio, io credo fermamente che lo sia, ma non ho assoluta certezza.

Inoltre, per quanto mi riguarda, io prendo la Bibbia come inerrante, ovvero senza errore nella Sua completezza di VT e NT, per me i due sono un solo libro ed è la Costituzione del Regno e l’autorità finale di tutte le differenze umane. Per me è la Bibbia che interpreta la società, in tutti i tempi, e non la società che aggiusta la Bibbia. La Bibbia non si adegua alla società, ma è la Bibbia che giudica la società perché tutta la creazione è soggetta a Dio, in tutti i tempi, e la Bibbia è la regola che Dio ha dato al Suo Creato, per tutti i tempi, perché Lui non muta. Chi adegua la Bibbia alla società dovrà rendere conto di questo versetto: "18 Io dichiaro ad ognuno che ode le parole della profezia di questo libro che, se qualcuno aggiunge a queste cose, Dio manderà su di lui le piaghe descritte in questo libro. 19 E se alcuno toglie dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dal libro della vita dalla santa città e dalle cose descritte in questo libro." (Apo 22:18-19)

Per quanto mi riguarda io non sono interessato ad andare contro questi avvertimenti del Signore.

Una delle cose che mi hanno sempre rattristato dalla conversione sono le tante dottrine di credo nel Cristianesimo, quando la Parola mi dice: "Ma quando verrà Lui, lo Spirito di verità, Egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire." (Gio 16:13). Se la promessa è che lo Spirito di verità ci guiderà in ogni verità, come mai ci sono tante differenze, anche posizioni completamente opposte?? L’unica conclusione che posso concepire da questo è che non tutti quelli che dicono di essere Suoi sono, infatti, i Suoi.

Lasciate che vi dia un esempio pratico, prendiamo il tanto esasperato versetto di 1Ti 2:4 "il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verità."

A chi si riferisce quel "tutti"?? C’è una parte del cristianesimo che dice che quel "tutti" si riferisce a TUTTI gli uomini indistintamente, e assolutamente, che forse saranno salvati se di loro iniziativa vengono alla conoscenza della verità. L’altra parte invece dice che la parola "tutti" si riferisce a TUTTI quelli che Dio ha eletto alla salvezza eterna, prima che il mondo fosse, e questi saranno sicuramente salvati perché niente può frustrare quello che Dio vuole e nessuno di quelli verrà perso come dice Gesù in Gio 18:9.

Allora chi è che parla da Dio? Visto che tutti e due le parti supportano la loro posizione con versetti dalla Bibbia ma hanno conclusione opposta? Signore, vieni presto.

Lo stesso sulla decima, ci sono interpretazioni di tutti i colori, scegli quella che ti piace di più. Io presenterò come la leggo, ma prima lasciate che vi dimostri che quello che è scritto nel VT e valido anche nel NT, non necessariamente nella stessa forma, ma sicuramente nello stesso principio, però anche questo noi non facciamo.

Una legge del VT, per esempio, riguardava l’uso della terra, Eso 23:10-12; Lev 25:3-6. Si seminavano i campi per sei anni, ma il settimo la terra si lasciava riposare, il sesto anno producendo anche per il settimo. Ma cosa facciamo oggi, noi, non rispettiamo per nulla questa guida da Dio ma iniettiamo la terra con super fosfati riducendola sempre meno fertile. Inoltre il settimo anno quando non si seminava, gli insetti che rovinano il raccolto non avrebbero avuto niente di cui cibarsi e sarebbero morti, invece cosa facciamo noi per tenere questi distruttori a bada, spargiamo insetticida velenoso sui campi per uccidere gli insetti che diventano sempre più resistenti al veleno e perciò veleno più potente deve essere somministrato che entra nella frutta e nei vegetali che poi noi mangiamo. Di conseguenza ci nutriamo di puro veleno di nostra fattura che poi ci fa venire tutte le malattie peggiori possibili. Ma noi siamo più saggi del Creatore.

Prendiamo la pena di morte, una cosa molto tabù nella nostra società democratica. Per certi crimini la pena di morte era richiesta dal Creatore nel VT e certamente non è stata abrogata nel NT. Ma noi, più saggi di Dio, cosa facciamo, l’abbiamo abolita e così un criminale dei peggiori violenta e uccide 12 bambine e per questi delitti orribili noi lo premiamo con una pena di 10 anni, (forse,che poi sarà comunque ridotta) e con una vita agiata in una bella stanzetta con TV e 4 pranzi al giorno, a nostre spese. Poi qualche anno dopo, uscirà e lo farà di nuovo. Si! Siamo veramente saggi. Ditemi: quale giustizia è questa verso le vittime e i loro parenti??

Quanti sono i dieci comandamenti? Certo dieci, non nove come una certa chiesa, 4 verso Dio e 6 verso l’uomo, in ordine di importanza. Quale è il primo comandamento e il più grande: "Non avrai altri dei davanti a me." Abbiamo altri dei nella nostra vita?? Non pochi, di certo. E quale è il primo comandamento verso l’uomo: "Onorerai tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano lunghi sulla terra che l’Eterno, il tuo DIO ti dà." Questo viene prima del sesto comandamento che è: "Tu non ucciderai", di tua volontà. Onorare il Padre e la Madre è più importante di non uccidere. Questo comandamento è così importante che Dio ha previsto la pena di morte per un figlio che disonora i genitori in modo grave. Ma cosa facciamo oggi, ci ridiamo sopra, e cosa abbiamo? Una società a pezzi, con figli fortemente ribelli.

Prendiamo il settimo comandamento: Non commetterai adulterio e notiamo che Gesù non solo ha ratificato questo comandamento del VT ma lo ha anche rafforzato nel dire: "27 Voi avete udito che fu detto agli antichi: "Non commettere adulterio" 28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore." (Mat 5:27-28) Questo significa che se un uomo guarda ad una donna in un certo modo ha già commesso adulterio, come, per esempio se uno guarda al sedere delle donne in calzoni stretti è già nei guai. Poi c’è la storia di un tizio che di passaggio si fermò in una chiesa e alla fine del culto disse: "Bel sermone, ma non sarà quello che mi ricorderò, quello che ricorderò saranno i culi di questa adunanza." È questo al quale Gesù ci ha liberati??

Così per il resto dei 10C, che poi è la Legge.

È vero che Gesù ci ha reso liberi, ma liberi di mettere in atto quello che Dio vuole per mezzo dello Spirito. Se noi non mettiamo in atto quello che Dio vuole, cosa significa?? Sicuramente significa che lo Spirito non lavora in noi e saremo condannati. Ma su quale base Dio condanna? Sulla Legge, ovviamente, e perciò la Legge è ancora in vigore, fuori da Cristo. Infatti, perché noi credenti dobbiamo chiedere perdono se la Legge non è più, visto che il peccato è solo riconosciuto per mezzo della Legge?? Senza Legge non c’è peccato.

Persino i malvagi giudici della nostra malvagia società secolare condannano secondo la legge.

Il fatto è che se tante delle cose richieste nel VT non le facciamo adesso, non vuol dire, che non sono da farsi, ma dimostra quanto siamo lontani dal volere di Dio, provando la nostra ribellione e non curanza ai decreti del Signore. Queste cose sono da farsi perché il Signore non cambia e i suoi decreti sono permanenti per tutti i tempi. Ed è la Parola del Signore che giudica i tempi, non i tempi che giudicano la Parola di Dio. O forse qualcuno di noi pensa di essere più saggio del Creatore??? Vediamo la disperazione del re Giosia in 2 Re 22:11 quando il libro della legge fu scoperto nel Tempio e si rese conto di quanto lontano i Giudei erano andati lontani da quello. Faremo anche noi cosi?

Prendiamo la legge sacerdotale per la remissione dei peccati. Questa era messa in atto dai Leviti e dai Sacerdoti dove la remissione dei peccati era fatta attraverso il sacrificio di animali e dallo spruzzare del loro sangue una volta all’anno dal Sommo Sacerdote sull’Arca dell’Alleanza nel Sanctum Sanctorum. La casta Sacerdotale intercedeva per il popolo. Ma quale era, ed è tuttora il principio? È che i peccati sono espiati solo attraverso lo spargimento di sangue: "E, secondo la legge, quasi tutte le cose sono purificate col sangue; e senza spargimento di sangue non c’è perdono dei peccati." (Ebr 9:22)

E cosa leggiamo nel NT: "Per mezzo di questa volontà, noi siamo santificati mediante l’offerta del corpo di Gesú Cristo, fatta una volta per sempre." (Ebr 10:10) e anche: "Perciò anche Gesú, per santificare il popolo con il proprio sangue, ha sofferto fuori della porta." (Ebr 13:12) e ancora, Lui è il SOMMO Sacerdote per sempre: "24 ma costui, perché dimora in eterno, ha un sacerdozio che non passa ad alcun altro, 25 per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo Egli sempre per intercedere per loro." (Ebr 7:24-25)

Allora vediamo che il principio è quello di spargere sangue per la remissione dei peccati, con intercessione e questo principio non è cambiato. Soltanto, nel NT abbiamo che il sangue non è quello di animali ma quello Santo di Gesù che ha valore infinito e l’intercessione per il popolo di Dio è fatta non da Sacerdoti, ma da Cristo stesso. Quello che è cambiato è che il sacrificio del sangue non è più adempiuto da uomini ma da Gesù Cristo uomo, ma il principio rimane lo stesso.

Basandoci sullo stesso procedimento lo stesso si può dire per la decima, ovvero il principio di dare soldi e offerte alla casa del Signore non è cessato ma rafforzato.

A cosa serviva la decima nel VT?
Soprattutto a mantenere i Leviti e i Sacerdoti che non avevano eredità terrena e si dedicavano completamente a doveri religiosi. Ma non una sola decima era richiesta, un’altra per le celebrazioni al santuario Deu 14:22-27, e un’altra decima ogni 3 anni per lo straniero e l’orfano e la vedova e il levita. Deu 14:28-29. Questo fa più del 10%, inoltre c’erano le offerte e il costo degli animali sacrificali. In certi rispetti le decime prescritte dalla Legge erano simili a quello che paghiamo adesso al governo, servivano per il Governo (i sacerdoti), per le festività (vacanze) e per il sociale (stranieri, vedove e orfani). Soltanto da Salomone in poi le tasse governative furono introdotte sopra le decime.

La "decima" nel NT
Il NT non parla specificamente di decima. C’è un passaggio di Gesù che dice: "Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché calcolate la decima della menta dell’aneto e del comino, e trascurate le cose più importanti della legge: il giudizio, la misericordia e la fede, queste cose bisogna praticare senza trascurare le altre." (Mat 23:23) Qui Gesù approva della decima, ma c’è da notare che il tempio e i Leviti erano ancora esistenti e dovevano essere mantenuti. Da nessuna altra parte nel NT si richiede la decima, ma il principio di dare e di dare sacrificialmente è fortemente presentato.

La mia opinione personale è che il Signore vuole il 100% di quello che abbiamo. In fatti tutto è Suo, on solo le nostre possessioni materiali, ma anche il nostro corpo, la nostra anima e anche lo spirito, Tutto. "Che cosa infatti ti rende diverso? Che cosa hai tu che non l’abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché ti glori come se non l’avessi ricevuto?" (1Co 4:7). Anche se la decima non è richiesta come tale nel NT, si può usare quel numero di 10% come figura di misura e non come numero obbligatorio. Si dice che Gillette, famoso per le lamette da barba, cominciò col 10 % e quando mori, molto vecchio, dava il 90%. Il principio è quello di dare, ricordiamoci che Dio elenca l’avarizia con peccati seri come: adulterio, idolatria e omosessualità: "9 ¶ Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio." (1Co 6:9-10)

Infatti Dio considera l’Avarizia come Idolatria: "Sappiate infatti questo: nessun fornicatore o immondo o avaro, il quale è un idolatra, ha alcuna eredità nel regno di Cristo e di Dio." (Efe 5:5) Parole forti dal nostro Signore.

Se abbiamo bisogno di un numero possiamo benissimo usare la decima come figura di merito, ma è del netto o del grosso? Beh! Il Governo si prende già il 30% (più o meno) però questi soldi vengono usati anche per opere che sono a nostro beneficio come: Ospedali, Polizia, Scuole, Strade eccetera cose buone che ne abbiamo bisogno e ne usufruiamo. D’altra parte con quei soldi si promuovono anche cose che noi non approviamo perché sono malvagie come: Aborto, Falsa Educazione, Divorzi, Femminismo, Festività oscene, eccetera. A dividere questi soldi fra buon uso e cattivo uso non è facile. Nel VT quando si portavano i prodotti al mercato e qualche prodotto marciva o cadeva dal carro e si rovinava quello non era contato nella decima. In ogni modo, visto che nel NT la decima non è richiesta e nemmeno dice se dal netto o il grosso, uno è libero di determinare se dare dal grosso o dal netto, non c’è peccato. Io suggerirei dal Netto, ma dare dal Grosso elimina ogni dubbio.

Quello che è richiesto dal NT non è tanto una percentuale ma di dare liberalmente con questo principio: "6 ¶ Or questo dico: Chi semina scarsamente mieterà altresì scarsamente; e chi semina generosamente mieterà altresì abbondantemente. 7 Ciascuno faccia come ha deliberato nel suo cuore, non di malavoglia né per forza, perché Dio ama un donatore allegro. 8 Ora Dio è potente di fare abbondare in voi ogni grazia affinché, avendo sempre il sufficiente in ogni cosa, voi abbondiate per ogni buona opera," (2Co 9:6-8)

Il NT chiede che uno determini nel cuore suo quanto vuol dare secondo il suo giudizio di capacità ricordandosi che chi semina scarsamente mieterà anche scarsamente e di dare non in malavoglia o per necessità, ma di dare allegramente.

Il Signore promette, sia nel VT come nel NT, che moltiplicherà quello che rimane: "Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché vi sia cibo nella mia casa, e poi mettetemi alla prova in questo». dice l’Eterno degli eserciti, «se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione che non avrete spazio sufficiente ove riporla." (Mal 3:10)

"Date e vi sarà dato: una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata in seno, perché con la misura con cui misurate, sarà altresì misurato a voi»." (Luc 6:38)

Il principio qua è di dare con gioia avendo fiducia nel Signore che provvederà di far bastare quello che rimane. Date quello che vi sentite di dare ricordando che tutto appartiene al Signore e quello che diamo è già Suo, di nostro diamo l’abbondanza dello stato del nostro cuore.

Notare che Dio promette il sufficiente, non per l’eccesso d’ingordigia.

Attenzione, noi non diamo perché così riceviamo di più, quel stato di cuore non è buono ma malvagio, noi diamo perché vogliamo ubbidire al nostro Signore in riconoscimento di quello che ha fatto per noi, non per la promessa di ricevere. Il terzogenito di mia figlia Jesse è un bambino molto generoso e chiese a sua madre se mi poteva regalare 3 euro, cosa che fece e mi portò 3 euro in piccoli spiccioli, io ero già preparato e gli diedi un biglietto di 5 euro dicendogli che le sua generosità era premiata. Si vede che lo disse ai suoi fratelli, che immediatamente andarono dalla loro madre chiedendo se anche loro potevano darmi soldi, ma lei disse che, si ,potevano darmi soldi ma non c’era garanzia che avrebbero ricevuto indietro. Nessuno di loro mi diede qualcosa, ma non è così con Dio.

Ricapitolando, la decima nel VT aveva due funzioni:

Per il sostenimento dei Leviti, i poveri e le festività religiose,

Per ricordare che il loro benessere viene da Dio ed Egli è il supremo Sovrano e di riconoscerlo come tale.

Vediamo che la stessa cosa è nel NT, cambiando di forma nel primo caso.

Gesù prima di lasciare la terra diede un commando ai Suoi: "Poi disse loro: «Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo a ogni creatura;" (Mar 16:15) questo è un comando a tutti noi. Per fare questo ci vogliono soldi per tante attività come: Strutture, Pastori, Missionari eccetera. Per esempio, all’estero è normalissimo che il Pastore (e anche anziani) di ogni chiesa siano supportati finanziariamente dalla congregazione ricevendo tutti i benefici: Salario, Pensione Vacanze, Copertura Medica, eccetera. Mio genero riceve tutto questo dalla Missione centrale "Christ pour France". Questa missione riceve donazioni da chiese e da individui che poi sono divisi fra i vari missionari, come lui. A me questo non sembra tanto differente dal principio per il quale i Leviti erano sostenuti. C’è chi sta e chi parte, e chi parte deve essere sostenuto da chi sta. Una chiesa che non supporta missionari è una povera misera chiesa.

Il secondo principio rimane inalterato visto che il Dio del VT è anche il Dio del NT ed è che Egli è Supremo su tutto e tutti, e tutto è suo, non solo le nostre possessioni, ma anche la nostra vita: corpo, anima e spirito. Per questo quando noi diamo, non diamo del nostro ma del Suo, l’unica cosa che diamo è dall’abbondanza o dalla miseria del nostro cuore.

A chi dare la decima?
Nel NT non è esattamente precisato, ma a me sembra logico che sia data a sostenimento di chi si presta a curare il piccolo gregge dove ti trovi, cioè alla tua chiesa. La chiesa poi amministra i soldi secondo i bisogni. Poi le offerte, che sono in più, si possono dare ad individui o organizzazioni che si prestano a fare il lavoro per il Signore, come i Gedeoni e altri.

In Conclusione:

  1. Tutto quello che una persona ha appartiene al Signore 1Co 4:7 ,

  2. Il principio di dare al lavoro del Signore è comune nel VT come nel NT,

  3. La "decima" come figura obbligatoria non è presente nel NT, ma la si può considerare come figura di merito se uno ha bisogno di qualche riferimento, ma uno dovrebbe cercare di dare di più della decima. Certi dicono che la decima può essere data anche in termini di servizio; che il Signore voglia anche dal nostro tempo e sicuramente vero, ma qui parliamo di soldi.

  4. Il Signore richiede, sia nel VT come nel NT, che i Suoi siano generosi con le possessioni che hanno ricevuto e diano generosamente promettendo un ritorno comparabile alla misura in cui si è dato, infatti, nel VT dice anche di metterlo alla prova se non farà così.

  5. Dice anche: "C’è chi spande generosamente e diventa più ricco, e c’è chi risparmia più del necessario e diventa sempre più povero." (Pro 11:24)

  6. Sicuramente Dio non ama il misero che viene considerato un idolatra e non avrà parte nel regno di Dio, "Non v’ingannate, Dio non si può beffare, perché ciò che l’uomo semina quello pure raccoglierà." (Gal 6:7)

  7. La conclusione è che Dio ci chiede di dare generosamente, e Dio ama un donatore allegro, è meglio dare meno della "decima" con gioia, che dare più della "decima" a malavoglia o per forza. (2Co 9:6-8). La nostra referenza è Cristo stesso, che non diede il 10 o il 50 ma il 100 per cento di tutto quello che aveva per redimere i Suoi, sacrificò la sua vita per noi.