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Evangelismo – un Modo più Eccellente - Purità Biblica nei motivi evangelistiBasato su un trattato by Mitch Cervinka 14 Or sia ringraziato Dio il quale ci fa sempre trionfare in Cristo e attraverso noi manifesta in ogni luogo il profumo della sua conoscenza. 15 Perché noi siamo per Dio il buon odore di Cristo fra quelli che sono salvati, e fra quelli che periscono; 16 per questi un odore di morte a morte, ma per quelli un odore di vita a vita. E chi è sufficiente a queste cose? 17 Noi non falsifichiamo infatti la parola di Dio come molti altri, ma parliamo in sincerità come da parte di Dio davanti a Dio in Cristo . (2Co 2:14-17)Quale è lo scopo della nostra vita? Glorificare Dio in tutto quello che facciamo e di glorificare il Suo nome nell'evangelizzare. Quale dovrebbe essere l’intento che ci spinge all'evangelismo? Ci viene spesso detto che l'evangelismo dovrebbe essere alimentato da un desiderio di vedere che tutti gli uomini vengano a Cristo e siano salvati. Tale risposta non è conforme alle Sacre Scritture e non onora Cristo e nuoce al vero evangelismo. Il triplice scopo di Dio nell'evangelismo è questo:
Questo motivo è Dio-centrato piuttosto che uomo-centrato, e onora lo scopo sovrano di Dio di salvare un popolo eletto. Quando il Vangelo è fedelmente predicato, Esso raggiunge sempre il suo scopo. D'altra parte, il desiderio di vedere tutti gli uomini salvati è inerentemente uomo-centrato. È focalizzato sul profitto che ne verrebbe agli uomini se avessero fiducia in Cristo, e soltanto secondariamente sulla gloria che Dio riceve quando gli uomini sono salvati. È come se ci fosse un saldo eccezionale alla Coop e volessimo che tutti i nostri amici comprassero. Questo approccio, uomo-centrato, non raggiunge generalmente il suo proponimento, perché i suoi fini si sforzano contro il dichiarato scopo di Dio di salvare soltanto i Suoi, non tutti. L’evangelismo uomo-centrato tenta di modificare il messaggio divino o cerca tecniche per ottenere un più grande numero di convertiti. Quanti libri sono stato scritti su nuove tecniche per raggiungere il perso! Soltanto una arrogante incredulità ci condurrebbe a pensare che possiamo migliorare il messaggio e le tecniche che Dio ci ha dato nella Sua santa Parola. L’evangelismo Dio-centrato lascia il risultato a Dio, esso non ci da nessuno incentivo per alterare il puro messaggio o i perfetti metodi espressi nella Parola di Dio, come se quello potrebbe in qualche modo migliorare i risultati. L'evangelismo Dio-centrato ci assicura di predicare del Vangelo Biblico in tutta la Sua chiarità e pienezza, che è la maniera migliore per raggiungere il triplice scopo di Dio per l'evangelismo. Il primo scopo: Glorificare Dio su tutta la terra. Il nostro scopo nell'evangelismo, datoci da Dio, è proclamare Cristo. È proclamare le Sue eccellenze, come: Creatore, Sostenitore, Governatore, Giudice e Salvatore. Dobbiamo traboccare con la lode e con l'entusiasmo per il nostro benedetto Signore che ci ha creato e ci ha liberato col Suo proprio sangue. Dobbiamo avere una bruciante passione per Dio: Quanto è magnifico il tuo nome su tutta la terra, o Eterno, Signor nostro, che hai posto la tua maestà al di sopra dei cieli! (Salmi 8:1) L’Eterno ha stabilito il suo trono nei cieli, e il suo regno domina su tutto. 20 Benedite l’Eterno, voi suoi angeli potenti e forti, che fate ciò che egli dice, ubbidendo alla voce della sua parola. 21 Benedite l’Eterno, voi tutti eserciti suoi, voi suoi ministri, che fate la Sua volontà. 22 Benedite l’Eterno, voi tutte le sue opere, in tutti i luoghi del suo dominio. Anima mia. benedici l’Eterno! (Salmi 103:19-22). Consideriamo spesso il Vangelo da un punto di vista puramente salvifico, e così corriamo a dire agli uomini della croce ed il loro bisogno di credere in Cristo, e nella nostra fretta alla croce, diciamo spesso poco della gloria inerente a Dio. Ma la Scrittura ha una più grande veduta del vangelo di questo. Il vangelo è il messaggio sull’Unico vero e vivente Dio che ha fatto tutte le cose per il Suo proprio beneplacito, Fil 2:13 che quotidianamente provvede ai nostri bisogni, che un giorno giudicherà il mondo in giustizia, e che riconcilia gli uomini a Sé Stesso attraverso la morte redentiva del Suo amato Figlio. Il nostro moderno uomo-centrato evangelismo sembra principalmente occupato a salvare uomini dall’inferno, come se gli uomini potessero essere risparmiati da qualche processo meccanico nell’acconsentire a certi fatti o ripetere una preghiera. In contrasto, l’evangelismo Biblico è concentrato ad introdurre uomini a Dio e ad aiutarli ad apprezzare la Sua bellezza e gloria. La croce è la pietra angolare e la centralità della riconciliazione di Dio per gli uomini a Sé stesso, ma gli uomini hanno bisogno di essere più informati su Dio e sul vangelo. Ci inganniamo se pensiamo che gli uomini possono essere salvati senza un proprio apprezzamento della gloria di Dio. Supponiamo che loro vedano abbastanza gloria di Dio nella croce sola, ma è importante comprendere che la gloria della croce brilla meglio quando vista nella luce di tutti gli attributi di Dio. Veramente, gli uomini hanno inventato qualche volta delle teorie strane sulla croce, basata su un apprezzamento inadeguato del carattere di Dio. Tali distorsioni e malintesi sulla croce non possono condurre alla salvezza. Il vangelo è il potere di Dio alla salvezza (Romani 1:17). E la croce è al cuore del Vangelo (1 Corinzi 15:2-3). Anche cosi, il Vangelo è, anzitutto e soprattutto, su Dio. Non dobbiamo deviare attorno alla persona ed il carattere di Dio nella nostra fretta di arrivare al cuore del Vangelo. Presumiamo spesso che non abbiamo predicato il Vangelo a meno che predichiamo che Cristo è morto per i peccatori. Di conseguenza, nell’evangelismo il nostro interesse di centrale importanza, non è semplicemente che gli uomini possano evadere l'inferno con qualche esercizio meccanico di fede in Cristo. Piuttosto, il nostro interesse nell'evangelismo dovrebbe essere di proclamare il nostro Dio benedetto, dichiarare i Suoi attributi gloriosi, le Sue qualità ed i Suoi lavori, e di chiamare gli uomini a darGli la gloria che Si merita. Lo scopo salvifico dell’evangelismo è secondario al principale obiettivo di portare gloria a Dio. Il Secondo Scopo: Salvare gli eletti di Dio. Paolo non operò sotto la credenza che doveva tentare di salvare tutti, ma dichiarò: Perciò io soffro ogni cosa per gli eletti, affinché anch’essi ottengano la salvezza che è in Cristo Gesù insieme alla gloria eterna. (2 Timoteo 2:10) Paolo capi che il suo ministero era per il beneficio del popolo scelto da Dio, cosicché potessero ottenere la salvezza, che è in Cristo Gesù.Questo dovrebbe essere l’enfasi nell'evangelismo anche per noi. È nostro dovere proclamare Cristo, e lasciare i risultati a Dio. Lo scopo salvifico di Dio nell'evangelismo è di salvare quelli che ha determinato di salvare… cioè, i Suoi eletti. Questo è quello che l'Apostolo confessa in 2Ti 2:10, e questo dovrebbe essere anche il nostro scopo. Quando cerchiamo di salvare tutti, senza eccezione, ci troviamo in opposizione al rivelato proponimento di Dio di salvare soltanto i Suoi eletti. Il nostro Signore, similmente, limitò il Suo ministero salvifico agli eletti, quando disse ...Ma egli, rispondendo, disse: «Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele». (Matteo 15:24) Ogni persona non salvata è "pecora persa" di Cristo? Chiaramente No! perché il nostro Signore disse ai Farisei che loro non erano delle Sue pecore: Ma voi non credete, perché non siete delle mie pecore, come vi ho detto. (Giovanni 10:26) I Farisei non erano le Sue "pecore perse", perché non erano pecore di Cristo, per niente! Nella parabola del buono pastore che lasciò novantanove pecore per trovare l'una pecora persa (Matteo 18:12; Luca 15:4), questa "pecora persa" era sicuramente una delle pecora del pastore... ecco perché il pastore andò a cercarla. Ma i Farisei, non erano per nulla pecore di Cristo. Noi non abbiamo maniera sicura di sapere chi dei non credenti è stato scelto da Dio e chi no. L’elettiva scelta di Dio è un segreto nascosto accuratamente fino al giorno che una persona prova se stessa di essere eletta nell’avere fiducia in Cristo, o prova di essere un reprobo nel morire nell’incredulità. Il nostro approccio verso il non-credente "eletto" non può essere diverso di quello verso il non-credente "non-eletto". Come potrebbe essere, quando non possiamo differenziarli? Possiamo essere entusiastici, compassionevoli e premurosi senza supporre che l’amore e il proponimento salvifico di Dio sia universale in scopo. Ci sono parecchie ragioni perché l’evangelismo Biblico corretto, non può essere motivato da un desiderio di vedere tutti gli uomini salvati. Prima di tutto, ciò negherebbe il dichiarato scopo di Dio di salvare qualcuno, ma non tutti. Mat 1:21 Secondo, negherebbe l’insegnamento Scritturale dell’amore elettivo di Dio. Quelli che Dio ama, Egli li ha scelti alla salvezza (Efesini 1:4-5; 2 Tessalonicesi 2:13). Quelli che Dio ama, li riscatta col sangue di Cristo (Efesini 5:25). Quelli che Dio ama, li anima col Suo Santo Spirito (Efesini 2:4-5). Quelli che Dio ama non saranno mai separati dall'amore di Dio (Romani 8:35-39). Può qualunque di queste cose essere detta per i non-credenti? Terzo, questo non lascerebbe spazio per imprecazioni contro i malvagi, ed annullerebbe passaggi come: e gridarono a gran voce dicendo: «Fino a quando aspetti, o Signore, che sei il Santo e il Verace, a fare giustizia del nostro sangue sopra di coloro che abitano sulla terra?». (Apocalisse 6:10) Quarto, sarebbe in definitiva delusione amara, perché Dio non ha decretato che tutti gli uomini siano salvati, e, infatti, tanti saranno condannati all'inferno eterno. Che avverrà del nostro amore per quelli condannati a bruciare all'inferno? Ci saranno lacrima sparse nel cielo sopra loro? Forse questi vi da fastidio, ma esaminate onestamente la Scrittura e vedrete che è così. Mi rendo conto, umanamente parlando, che abbiamo amorevoli interessi per gli altri, e, conoscendo il terrore dell’inferno (2 Corinzi 5:11), non vorremmo mai che qualsiasi vada a finire nell'inferno. Inoltre, non possiamo mai dimenticare la nostra malvagità e la straordinaria grazia di Dio verso di noi. Noi non ci dobbiamo sollevare su in orgoglio come se noi fossimo meglio degli altri, perché non lo siamo. Se Dio non avesse liberamente scelto di salvare le nostre miserabili anime, noi saremmo giustamente inviati all’inferno, proprio come gli altri (Efesini 2:3). Cosi, abbiamo, e dovremmo, sentire un senso di compassione e terrore per quelli che rigettano Cristo alla loro rovina finale nell'inferno eterno. Ma abbiamo anche bisogno di avere un senso proprio della cattiveria dell'uomo e della giustizia di Dio e della Sua sovranità. Abbiamo bisogno di riconciliarci al pensiero che Dio è perfettamente dentro i Suoi diritti di trattenere la Sua grazia salvifica quando e dovunque gli fa piacere. Noi non dobbiamo mai prendere la grazia o la misericordia di Dio per scontato, come se Egli fosse obbligato ad essere misericordioso verso gli uomini. Abbiamo bisogno di riconciliarci al pensiero che gli uomini sono realmente malvagi, e meritano veramente l'inferno eterno. Abbiamo bisogno di riconciliarci al pensiero che la giustizia di Dio richiede realmente soddisfazione, e che sarebbe meno di Dio se trascurasse il peccato. Dobbiamo anche essere sottomessi ai decreti del sovrano Dio, e fidarci della Sua amorosa saggezza. Quando un incredulo ha fiducia in Cristo, non dovremmo osservare questo semplicemente come un successo in più per il vangelo. Piuttosto, lo dovremmo osservare come il lavoro elettivo dello scopo di Dio per quell’individuo. Dovremmo rallegrarci nel vedere che Dio ha soddisfatto la Sua sovrana volontà per questa persona eletta nel portarla al Salvatore. Il Terzo Scopo: Lasciare il Non-Credente senza Scuse. È un principio fondamentale di Scrittura che tutte le cose esistono per la gloria di Dio (Apocalisse 4:11). Gli eletti esistono per la gloria di Dio, perché Dio dimostra la Sua gloriosa pietà e la Sua grazia nel salvare i Sui eletti dai loro peccati attraverso il sangue sparso da Cristo per loro (Efesini 1:5-6). Ma anche i non eletti esistono per la gloria di Dio. Nell’ultimo giorno, manifesteranno la Sua gloriosa giustizia quando Egli li giudicherà per i loro lavori malvagi e per la loro testarda incredulità (Apocalisse 20:11-15). Davvero, i santi si rallegreranno letteralmente quando Dio giudicherà i Suoi nemici! 5 E udii l’angelo delle acque, che diceva: «Tu sei giusto, o Signore, che sei e che eri e che hai da venire, il Santo, per aver giudicato queste cose. 6 Essi hanno sparso il sangue dei santi e dei profeti, e tu hai dato loro da bere del sangue, perché è la ricompensa che essi meritano». 7 E udii un altro dall’altare che diceva: «Sì, o Signore, Dio onnipotente, i tuoi giudizi sono veraci e giusti», (Apocalisse 16:5-7) Gli uomini sono veramente e genuinamente malvagi di cuore. Dio lascia che gli uomini provino questo più completamente nel dare loro la libertà di seguire molti dei loro desideri, anche lasciando che bestemmino il Suo Santo nome. Ci domandiamo qualche volta perché Dio lascia che il malvagio continui sulla terra, ma la Scrittura ci dice il perché…L’Eterno ha fatto ogni cosa per se stesso, anche l’empio per il giorno della sventura. (Proverbi 16:4) Questo passaggio ha un duplice significato: Primo, significa che Dio usa degli uomini malvagi per realizzare il Suo scopo (Atti 2:23; 4:27-28; Luca 22:22; Isaia 10:5-7; 1 Re 11:14; 2 Re 13:3). Uomini malvagi hanno inchiodato il nostro Signore alla croce. Uomini malvagi hanno eseguito il giudizio di Dio quando ha lasciato che gli Assiri portassero Israele alla cattività, e dopo, quando ha lasciato che Babilonia portasse via Giuda. Secondo, significa che Dio ha nominato un giorno quando giudicherà il malvagio (Atti 17:31). Non solo il giorno è nominato, ma i malvagi sono nominati per quel giorno (Proverbi 16:4). In quel giorno, Dio rivendicherà la Sua santità e la Sua Giustizia. Tentenniamo nel pensare che il giudizio finale glorificherebbe effettivamente Dio, sembriamo pensare quasi che sia un difetto in Dio che Egli condannerebbe effettivamente gli uomini all'inferno eterno. Ma tale pensiero dimostra come il peccato ha alterato il nostro giudizio… nient’altro è più dimostrato nella Scrittura della certezza del giudizio a venire. Nostro Dio benedetto punirà sicuramente il malvagio. Questa non è una macchia su Dio, ma attesta alla Sua purezza ed imparzialità, ed della Sua gelosa protezione di tutto ciò che è buono e santo. Non facciamo nessuno servizio a Dio nel supporre che sarebbe una cattiveria per Lui punire il malvagio. Veramente, tale pensiero è blasfemo! Allora, come è che il vangelo glorifica Dio attraverso i non eletti? Quando il vangelo è predicato ai non-eletti, loro induriscono i propri cuori contro di Esso. Che dunque? Israele non ha ottenuto quello che cercava, ma gli eletti l’hanno ottenuto, e gli altri sono stati induriti, (Romani 11:7) . È un fatto interessante che lo stesso glorioso Vangelo che ammorbidisce i cuori dell'eletto ha l’effetto opposto sul non-eletto. Allora, nell’inviare il Suo vangelo ai non-eletti, Dio dà a loro l'opportunità per indurire i loro cuori. Nella loro depravazione e nella loro corruzione, essi sono veloci a rispondere. Nonostante ciò, loro induriscono i loro cuori volentieri, il risultato è tuttavia prevedibile e certo.Il vangelo serve lo scopo ordinato da Dio in ogni caso. Ad uno siamo un aroma di morte alla morte, e all'altro un aroma di vita alla vita. Chiediamo, con Paolo, " E chi è sufficiente a queste cose?" (2 Corinzi 2:16). L'Evangelismo Biblico ha Sempre successo. L’apostolo Paulo dichiara che il nostro evangelismo è sempre vittorioso… che gli uomini si sottomettano a Cristo nella fede, o se Lo rigettano, (2 Corinzi 2:14-17). Dice che siamo la fragranza di Cristo a Dio fra quelli che sono salvati e anche fra quelli che periscono: " Perché noi siamo per Dio il buon odore di Cristo fra quelli che sono salvati, e fra quelli che periscono;." Paolo dice che Dio "ci fa sempre trionfare in Cristo ". Crediamo realmente questo? O supponiamo invece che il nostro evangelismo è frustrato quando gli uomini rigettano il vangelo predicato a loro? Crediamo veramente che Dio è sovrano, e che realizza sempre il Suo scopo? Possiamo credere onestamente che il nostro Sovrano Signore voglia che tutti gli uomini senza eccezione siano salvati? Potrebbe Egli non realizzare tale scopo? Dio ci afferma che la Sua Parola non ritornerà a vuoto, ma realizzerà il suo scopo inteso: così sarà la mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non ritornerà a me a vuoto, senza avere compiuto ciò che desidero e realizzato pienamente ciò per cui l’ho mandata. (Isaia 55:11) Quando la Parola di Dio va avanti, risulta sempre in salvezza? O realizza qualche volta uno scopo diverso? Non dobbiamo presumere che lo scopo di Dio nell’inviare la Sua Parola sia sempre salvifico. Forse Egli invece vuole manifestare la Sua benevolenza, cosicché uomini impenitenti possono fare tesoro di collera contro loro stessi per il giorno della collera: 4 Ovvero disprezzi le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e longanimità, non conoscendo che la bontà di Dio ti spinge al ravvedimento? 5 Ma tu, per la tua durezza ed il cuore impenitente, ti accumuli un tesoro d’ira, per il giorno dell’ira e della manifestazione del giusto giudizio di Dio, (Romani 2:4-5)La scrittura dichiara che non c’è nessuno che cerca Dio (Salmi 14:2-3; 53:2-3; Romani 3:10-11). Il nostro Signore dichiara in Giovanni 6:44 che nessuno è in grado di venire a lui a meno che il Padre lo trascina (il Greco la parola "trascina" letteralmente vuol dire trascina, come in Atti 16:19 … presero Paolo e Sila e li trascinarono sulla piazza del mercato davanti ai magistrati;) L'uomo caduto, per natura, non verrà mai a Cristo. Soltanto quando Dio cambia il cuore peccaminoso e ribelle di un uomo che egli verrà a Cristo (Atti 16:14), e Dio non fa questo per tutti! Guardiamo ancora all'istruzione di Paolo che Dio "… ci fa sempre trionfare in Cristo …" e notiamo come trionfiamo in Cristo: Or sia ringraziato Dio il quale ci fa sempre trionfare in Cristo e attraverso noi manifesta in ogni luogo il profumo della sua conoscenza. (2 Corinzi 2:14) Trionfiamo come Dio manifesta attraverso noi la conoscenza di Cristo in ogni luogo. Questa testimonianza è un dolce aroma a Dio… indipendentemente a come gli uomini rispondono ad esso! La salvezza degli uomini attraverso il Vangelo è soltanto una parte dell'equazione. Dio è anche vittorioso quando i non-eletti rigettano la nostra testimonianza. In ogni caso, la primaria importanza è che Cristo sia fatto conoscere a tutti gli uomini. I principi che dovrebbero motivare e governare il nostro Evangelismo.
Che il nostro Dio benedetto ci conduca avanti nel trionfo continuo come proclamiamo la Sua gloria e la Sua Grazia. A lui sia la gloria per sempre e sempre. Amen
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