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Dio ama il peccatore ma odia soltanto i suoi peccati?

“DIO è un giusto giudice e un Dio che si adira ogni giorno contro i malfattori.” (Sal 7:11 )

“Quante volte si spegne la lampada dei malvagi o la distruzione si abbatte su di loro, le sofferenze che Dio assegna nella sua ira?” (Gib 21:17)

“L’Eterno ha fatto ogni cosa per se stesso, anche l’empio per il giorno della sventura.” (Pro 16:4)

“L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae il bene; e l’uomo malvagio dal malvagio tesoro del suo cuore trae il male, perché la bocca di uno parla dall’abbondanza del cuore.” (Luc 6:45)


Quante volte abbiamo sentito questa frase o variazione: "Dio ama il peccatore ma odia soltanto i suoi peccati"?  Troppe volte! Viene menzionata in numerosi sermoni o persino proclamata con leggerezza nei circoli Evangelici. Noi tutti abbiamo sentito questo curioso concetto ripetuto innumerevoli volte nella nostra vita Cristiana. 

Superficialmente la frase sembra una buona idea.  Basilarmente viene intesa come una ammonizione per essere piacevoli a tutti, indipendentemente di ideologia ma amorosamente contrari al loro modo di vivere non Cristiano, comportamento, eccetera. Sicuramente siamo chiamati da Dio ad essere "piacevoli con tutti", di essere civili e di vivere in pace con tutti, per quanto riguarda da noi, è la cosa giusta da farsi. Ma il concetto che Dio ama il peccatore sarà anche un morbido ideale Evangelico, ma non è nel vocabolario della Bibbia di Dio e certamente non è parte del Cristianesimo vero.  

Questa idea è intesa per separare il peccatore dai suoi peccati, tipo come quel famoso detto, "è stato il Diavolo che me lo ha fatto fare", significando che lui non ha colpa ma il Diavolo.  Ma chiedo io: "Dio manda i peccati del peccatore all'Inferno o il peccatore stesso?" E' chiaro che il peccatore e i suoi peccati sono inseparabili.

Ma l'idea non è una totale fuga dalla ragione, dipende a quale dottrina uno ascrive, l'Arminiana o la Riformata.  Nella dottrina Arminiana questa frase non fa alcun senso, se uno ragiona un momento.  Secondo la dottrina Arminiana Gesù sulla croce pagò per i peccati di ogni singolo umano ed è dipendente sul libero arbitrio della gente ad accettare o no la benigna offerta di salvezza in Cristo.  In questa dottrina Dio ama tutti indistintamente ed è ferito e addolorato e sconvolto quando certi muoiono senza averlo scelto, però li manda comunque all'Inferno.  Adesso i chiedo: "Ma che razza di Amore è quello che ama disperatamente uno finché è vivo, ma quando muore lo manda all'Inferno?" Non computo, non fa senso per niente.

In più, questa leggera dottrina trascura di considerare che Dio è Onnipotente, significando che Dio conosce l'inizio dalla fine e che conosce benissimo, prima che il tempo fosse, chi lo avrebbe scelto e chi no. Perciò non è sorpresa a Dio che tanti lo avrebbero rigettato e non accettare il sacrificio di Cristo alla Salvezza perché Egli lo sapeva già prima che la creazione fosse. Sicuramente Dio non ama quelli che sono all'Inferno altrimenti avrebbe una dicotomia mentale. Dio ama il demonio?  Ovviamente Dio odia quelli che sono all'Inferno.  Perciò l'argomento che Dio ama i peccatori quando vivi, nonostante il fatto che Lui sapeva che l'avrebbero rigettato, e poi li manda all'Inferno appena muoiono non sembra logico. Ma questo è proprio quello che la dottrina Arminiana ci propone.

Bisogna anche ricordarsi che è Dio che genera e da ogni anima ed è Dio che poi chiama ogni anima quando il loro tempo è finito sulla terra. Infatti è proprio Lui che fa vivere e morire come ha decretato. “Ora vedete che io, io sono Lui, e che non vi è altro DIO accanto a me. Io faccio morire e faccio vivere, ferisco e risano, e non vi è nessuno che possa liberare dalla mia mano.” (Deu 32:39)

Questa frase fa senso solo nella dottrina Riformata.  Il pensiero riformato asserisce che Gesù sulla croce infatti espiò tutti i peccati degli eletti e di nessun altro.  Cioè, di quelli che erano preordinati alla salvezza prima che il mondo fosse: “I gentili, udendo queste cose, si rallegrarono e glorificavano la parola del Signore; e tutti coloro che erano preordinati alla vita eterna credettero.” (Att 13:48)   “Ed ella partorirà un figlio e tu gli porrai nome Gesú, perché egli salverà il suo popolo dai loro peccati».” (Mat 1:21)

Sugli eletti Dio ha messo il Suo amore prima che essi fossero come la Scrittura dice: “In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che lui ha amato noi e ha mandato il suo Figlio per essere l’espiazione per i nostri peccati.” (1Gi 4:10)  In questo modo, Dio essendo Onnisciente ed avendo decretato i Suoi alla salvezza li ama anche se peccatori perché Egli guarda al lavoro finito in Cristo: “tenendo gli occhi su Gesú, autore e compitore della nostra fede, ....” (Ebr 12:2) e cioè quando andranno in Paradiso.  Sotto questa dottrina tutto fa buon senso: Dio ha piazzato il Suo amore su i Suoi eletti anche se sono ancora peccatori ma odia i loro peccati perché sono contro la Sua Legge: “Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati,” (Efe 2:1 In questa dottrina non c'è confusione, tutto fa buon ragionamento ed è in linea con la verità Biblica.

Inoltre, Dio non odia mai i Suoi redenti anche quando peccano.  E' Lui un ingiusto che usa parzialità con le persone? No! (Atti 10:34) Dio odia i peccatori non redenti ma ama i redenti, anche quando peccano, per una buona e giusta ragione.  Dio ama i redenti anche quando peccano perché Suo Figlio, nel quale Dio è sempre ben compiaciuto, vive per sempre a fare intercessioni per loro. (Rom 8:27,34; Ebr 7:25)  Cristo mori per espiare le colpa dei peccati del Suo popolo.  Quando loro peccano, questi sono peccati già espiati sulla croce per loro. Questi peccati degli eletti sono peccati già espiati. In un certo senso, in effetti, questi non sono peccati per niente. Dio non odia il Suo popolo quando pecca perché essi sono in Suo Figlio, Gesù Cristo.  Loro sono stati fatti accettabili in Suo Figlio: “a lode della gloria della sua grazia mediante la quale Egli ci ha grandemente favoriti nell’amato suo Figlio,” (Efe 1:6)

Perciò nella dottrina Riformata si può dire che Dio ama i peccatori che sono stati eletti alla salvezza ma odia i loro peccati, e questi non sono attribuibili a loro dato che sono già stati espiati sulla croce. I non-eletti Dio non ama e odia sia loro come i loro peccati (che non sono stati espiati): “Chi crede nel Figlio ha vita eterna ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui».” (Gio 3:36)

Strana cosa però, questa frase non viene dal campo Riformato ma dal campo Arminiano, anche se non fa buon senso nella loro dottrina universalista.

Che Dio odia il peccato mentre ama il peccatore che Lui sa già che rigetterà il Signore non è nella Bibbia, e comunque l'idea non fa buon senso, dato che Dio avrebbe una dicotomia di mente in tale caso. In più, non ci può essere divisione fra il peccatore e i suoi peccati, dato che è il peccatore che pecca, chiaro e semplice. Ll'unico modo per il peccatore di essere salvato e che Dio gli conceda la Sua Grazia, come Lui vuole.  Per quanto riguarda il nostro comportamento noi siamo comandati di fare il bene a tutti gli uomini, specialmente a quelli della fede.  Dobbiamo fare il bene a tutti gli uomini perché sono stati creati nell'immagine di Dio, anche se molto sfigurati in tanti casi: “Mentre dunque abbiamo l’opportunità, facciamo del bene a tutti, ma principalmente a coloro della famiglia della fede.” (Gal 6:10)  E perché dobbiamo fare del bene a tutti gli uomini?  Per dimostrare il Regno di Dio che è in noi e di fare tutto il possibile per vivere in pace con tutti, come ci viene comandato: “Se è possibile e per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini.” (Rom 12:18)

Il Cristianesimo moderno ha grandi difficoltà a proclamare le cose come realmente sono e così copre il proclamo di Dio, come Egli è realmente, con una vernice zuccherata per paura che la gente lasci la chiesa.  Ironicamente questo annacquare della pura dottrina di Dio è proprio la cosa che fa uscire la gente dalla chiesa.  Se noi vogliamo essere reali e coerenti con ragionamento lucido e razionale dobbiamo concludere che Dio, anche se benevolente con tutti, (fa venire la pioggia e il sole su tutti) Egli realmente ama solo i Suoi eletti. I Cristiani moderni inzuppati nella Democrazia ed avendo una esagerata opinione della loro personale importanza si spaventano di questa gloriosa verità, ma la Parola di Dio è piuttosto chiara sulla materia: “«Degno sei, o Signore, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà esistono e sono state create».” (Apo 4:11)  Tutti sono stati creati esistono per il piacere e gloria di Dio, che siano destinati alla gloria o alla perdizione, perché Egli è "numero uno": “22 E che dire se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta pazienza i vasi d’ira preparati per la perdizione? 23 E questo per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso dei vasi di misericordia, che lui ha già preparato per la gloria,” (Rom 9:22-23)

Se noi pensiamo di essere qualcosa, smettiamola di ingannarci perché Dio dice: “ogni carne perirebbe assieme, e l’uomo ritornerebbe in polvere,” (Gib 34:15)

Per il record, "cosa dice la Scrittura?"

“DIO è un giusto giudice e un Dio che si adira ogni giorno contro i malfattori.” (Sal 7:11) Dio non è irato contro il peccato, mente ama il peccatore, Egli è arrabbiato con i peccatori stessi.

“Quante volte si spegne la lampada dei malvagi o la distruzione si abbatte su di loro, le sofferenze che Dio assegna nella sua ira?” (Gib 21:17 In verità, è cosa spaventevole cadere nelle mani del Dio vivente.

“L’Eterno ha fatto ogni cosa per se stesso, anche l’empio per il giorno della sventura.” (Pro 16:4)  Come vediamo nuovamente Dio è specificamente dispiaciuto con il peccatore, e non con il peccato come se esistesse all'infuori della persona.  Dice anche che Egli ha creato l'empio per una ragione in particolare, cioè per il giorno della sventura.  Adesso non scappiamo dalla ragione, qua Dio dice che ha creato l'empio per il Suo scopo per il giorno della sventura, chiaramente qui non c'è tanto amore per l'empio. 

“L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae il bene; e l’uomo malvagio dal malvagio tesoro del suo cuore trae il male, perché la bocca di uno parla dall’abbondanza del cuore.” (Luc 6:45 Gesù lega assieme il peccatore con il suo peccato.  Essi sono assolutamente inseparabili come il linguaggio della Bibbia attesta.  I peccati non esistono a parte i peccatori.

“Ma costoro, come bestie irragionevoli, per natura generate ad essere prese e distrutte, parlano male delle cose che non conoscono e nella loro corruzione saranno annientati, ricevendo così il salario della loro malvagità.” (2Pi 2:12 Questa è ripetizione di Pro 16:4 nel N.T., e ancora non si vede amore per questi peccatori mentre odiando il peccato solo.

“Se qualcuno non ama il Signor Gesú Cristo, sia anatema! Maran-atha. cioè: Il Signore viene.” (1Co 16:22)  Ama il peccatore ma odia solo il peccato?  Non mi sembra.

“Se qualcuno viene a voi e non reca questa dottrina, non ricevetelo in casa e non salutatelo,” (2Gi 1:10 Nemmeno qua tanto amore per il peccatore.

“Ma per i codardi, gl’increduli, gl’immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda».” (Apo 21:8 Chiaramente sono i peccatori stessi che vanno all'Inferno e non i loro peccati.  Come può Dio amare quelli che Lui sa già, prima che il tempo fosse, andranno all'Inferno?  Perché crearli se Gli causeranno dispiacere, a meno che sia per il Suo eterno glorioso scopo.

La frase: "Dio ama i peccatori ma odia soltanto i loro peccati" è falsa e ingannevole.  Essa dovrebbe essere rimossa da tutte le labbra di ogni Cristiano. La VERITÀ è che Dio è perfettamente dispiaciuto con il peccatore diretto all'Inferno.  Questo peccatore odia Dio, disubbidisce Dio,  è ingrato verso Dio per tutti i Suoi favori, ucciderebbe Dio se potesse.  Egli è morto nei suoi falli e peccati (Efe 2:1“...tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo.” (Gen 6:5) Egli è schiavo del peccato (Gio 8:34) e il servo del Demonio (Efe 2:2).