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Deut  22:5

   by aymon de albatrus

"La donna non indosserà abiti da uomo, né l’uomo indosserà abiti da donna, perché chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno, il tuo DIO." (Deu 22:5)


Voi mi conoscete e sapete che da questo pulpito non parlo mai con malizia e predico solo quello che credo veramente. Sono onesto con quello che dico, non ipocrita, e certamente in timore di Dio perché un giorno dovrò rendere conto a Lui di tutto quello che ho detto: "Così dunque ognuno di noi renderà conto di se stesso a Dio." (Rom 14:12)

Voi potete benissimo essere in disaccordo con me, e non dovete fare le cose che dico, a meno che ne siate convinti. D’altro lato, io devo dire quello in cui credo e ne sono fermamente persuaso, altrimenti verrei a meno a quello che sono convinto il Signore mi ha dato e sarei un ipocrita, cosa che aborro. Perciò, vi prego, non prendete mai offesa, ma onestamente valutate se quello che dico è strettamente Biblico o no, e prendetene atto. Siamo in accordo?

C’è un pensiero nel Cristianesimo che non tutto quello che c’è scritto nel VT è applicabile nel NT, ma io leggo Dio che dice: "«Io sono l’Eterno, non muto; ……." (Mal 3:6) e Gesù che dice: "Perché in verità vi dico: Finché il cielo e la terra non passeranno, neppure un iota, o un solo apice della legge passerà, prima che tutto sia adempiuto." (Mat 5:18) Inoltre Gesù e gli Apostoli si sono sempre riferiti al VT per provare quello che dicevano, infatti i libri del VT sono canonici proprio perché sono stati approvati da Gesù e dagli Apostoli.

Cosa devo fare, credere agli uomini o alla Parola di Dio? Penso che crederò a Dio.

Per quanto mi riguarda io prendo la Bibbia come inerrante e completa in tutti i particolari. Per me la Parola è la Costituzione del Regno di Dio e sono determinato di fare di tutto per metterla in atto nella mia vita. Questo non vuol dire che sono perfetto, lo so benissimo che non lo sono, ma la mia attitudine è di ambire alla perfezione: "Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro, che è nei cieli»." (Mat 5:48)

Ci sono troppi predicatori oggigiorno che sono oltremodo impauriti a toccare questo soggetto anche con il proverbiale palo di dieci metri, perché temono che potrebbero offendere un nuovo arrivato o un giovane credente. La verità è che quando la modestia fa parte di un pacchetto complessivo, i nuovi arrivati notano la situazione e seguono il pio esempio. In ogni modo, il problema non è, che la gente del mondo non sa di meglio; il problema è che, apparentemente, la chiesa non sa di meglio

Prendiamo qualche esempio per dimostrare che Dio non cambia e quello che è scritto nel VT è confermato nel NT:

La legge Sacerdotale.
Questa era messa in atto dai Leviti e dai Sacerdoti dove la remissione dei peccati era fatta attraverso il sacrificio di animali e dallo spruzzare del loro sangue una volta all’anno dal Sommo Sacerdote sull’Arca dell’Alleanza nel Sanctum Sanctorum. La casta Sacerdotale intercedeva per il popolo. Ma quale era, ed è tuttora il principio? È che i peccati sono espiati solo attraverso lo spargimento di sangue: "E, secondo la legge, quasi tutte le cose sono purificate col sangue; e senza spargimento di sangue non c’è perdono dei peccati." (Ebr 9:22)

E cosa leggiamo nel NT: "Per mezzo di questa volontà, noi siamo santificati mediante l’offerta del corpo di Gesú Cristo, fatta una volta per sempre." (Ebr 10:10) e anche: "Perciò anche Gesú, per santificare il popolo con il proprio sangue, ha sofferto fuori della porta." (Ebr 13:12) e ancora, Lui è il SOMMO Sacerdote per sempre: "24 ma costui, perché dimora in eterno, ha un sacerdozio che non passa ad alcun altro, 25 per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo Egli sempre per intercedere per loro." (Ebr 7:24-25)

Allora vediamo che il principio è quello di spargere sangue per la remissione dei peccati con intercessione e questo principio non è cambiato. Soltanto, nel NT abbiamo che il sangue non è quello di animali ma quello Santo di Gesù che ha valore infinito e l’intercessione per il popolo di Dio è fatta non da Sacerdoti, ma da Cristo stesso. Quello che è cambiato è che il sacrificio del sangue non è più adempiuto da uomini ma da Gesù Cristo, ma il principio rimane lo stesso.

Nel VT i credenti sono un regale sacerdozio
Questo si basa giustamente su: Ma voi siete una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente (nazione) santa, un popolo acquistato per Dio, affinché proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce; (1 Pietro 2:9)

ma lo stesso era nel VT: E sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figli d’Israele"». (Esodo 19:6)

Di conseguenza, sia nel VT come nel NT gli eletti di Dio hanno la stessa chiamata.

Nel NT non siamo più sotto la Legge
Ma se non c’è più Legge non c’è nemmeno peccato perché il peccato è conosciuto solo attraverso la Legge: "……… mediante la Legge infatti vi è la conoscenza del peccato." (Rom 3:20) Se questo è il caso, allora perché noi credenti dobbiamo pentirci dei nostri peccati se i peccati non esistono più. "Niente affatto! Altrimenti, come giudicherebbe Dio il mondo?" (Rom 3:6)

Nel NT si parla soprattutto di Grazia, ma se non c’è peccato, di che Grazia abbiamo bisogno?

Ovviamente la stessa Legge esiste nel NT come nel VT, per gli empi viene applicata direttamente: "sapendo questo, che la legge non è stata istituita per il giusto, ma per gli empi e i ribelli, per i malvagi e i peccatori, per gli scellerati e i profani, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi," (1Ti 1:9), mentre per gli eletti la Legge si estingue nel sangue di Gesù, pienamente appagata, e loro sono salvati per Grazia: "Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio," (Efe 2:8)

Di conseguenza il principio del peccato attraverso la Legge nel VT è lo stesso come nel NT.

Penso di aver dato abbastanza esempi per provare che i principi nel VT non sono cambiati o venuti a meno nel NT, ma è anche perfettamente logico perché: "ogni buona donazione e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre dei lumi, presso il quale non vi è mutamento né ombra di rivolgimento." (Gia 1:17)

ORA VENIAMO AL NOSTRO VERSETTO BASE
"La donna non indosserà abiti da uomo, né l’uomo indosserà abiti da donna, perché chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno, il tuo DIO." (Deu 22:5)

Notiamo le parole chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno. Leggendo diverse traduzioni in Inglese queste parole sono tutte tradotte chiunque fa tali cose è un abominio all’Eterno

Cambiando "un" con "in" da un significato più leggero, comunque si capisce che chi fa queste azioni è un obbrobrio agli occhi del Signore. Sarebbe a dire: loro lo sono, non tanto l’azione.

Quale è il principio qui espresso? Sicuramente è che chi si veste con gli indumenti comunemente indossati dall’altro sesso è un abominio a Dio. Ma perché? Semplice, perché Dio ha creato maschio e femmina e vuole una distinzione netta fra di loro: "Così DIO creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO; li creò maschio e femmina." (Gen 1:27

"Li creò maschio e femmina, li benedisse e diede loro il nome di uomo, nel giorno in cui furono creati." (Gen 5:2)

Ed ecco il principio: Dio li ha creati differenti e vuole che questa differenza sia mantenuta, è la legge del Regno. Li creò maschio e femmina, una differenza assoluta con funzioni differenti in tutte le attività della vita. Anche in creazione furono messi in vita in modo differente, l’uomo fu creato dalla polvere: "Allora l’Eterno Dio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente." (Gen 2:7 LND) e lo creò come "l’immagine e la gloria di Dio" "L’uomo invece non deve coprirsi il capo, perché è l’immagine e la gloria di Dio (1Co 11:7a). Mentre la donna fu estratta dall’uomo come suo aiuto convenevole "Poi l’Eterno DIO con la costola che aveva tolta all’uomo ne formò una donna e la condusse all’uomo." (Gen 2:22) e perciò la donna è la gloria dell’uomo", ma la donna è la gloria dell’uomo (1Co 11:7b). La differenza è netta e di enorme importanza.

Questa differenza è ripetuta altrove, per esempio leggiamo: "5 Ma ogni donna, che prega o profetizza col capo scoperto, fa vergogna al suo capo perché è la stessa cosa che se fosse rasa. 6 Ora se la donna non si copre, si faccia pure tagliare i capelli; ma se è una cosa vergognosa per la donna farsi tagliare i capelli o rasare, si copra il capo." (1Co 11:5-6) e aggiunge "Perciò la donna deve avere sul capo un segno di autorità, a motivo degli angeli." (1Co 11:10) Quale Autorità? A motivo degli angeli? Cosa vuol dire?

L’autorità alla quale Paolo si riferisce è quella che Dio ha stabilito: "Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio." (1Co 11:3)

Il capo della donna è l’uomo, vale a dire la sua autorità e una donna che porta i capelli corti disonora il suo capo che è l’uomo.

A motivo degli angeli, si riferisce al fatto che nello spirituale siamo circondati da angeli che ci osservano e loro gioiscono fortemente quando vedono i precetti del Regno di Dio stabiliti fra gli uomini e donne. Lo stesso per gli uomini dove dice che è un disonore per un uomo portare i capelli lunghi: "La natura stessa non vi insegna che è un disonore per l’uomo portare la chioma?" (1Co 11:14) Ed ecco stabilito un altro principio di differenza fra uomini e donne.

Un’altra cosa, Dio ha dato la barba all’uomo, ma non alla donna, allora perché l’uomo se la taglia?? Dio ha forse sbagliato? Gesù portava la barba Isa 50:6 ed anche gli Apostoli.

Tutto questo si riferisce allo stesso principio di Deu 22:5, ci deve essere una differenza.

Adesso chi dei due sessi si veste come l’altro sesso?? Non ho mai visto nessun uomo che si veste come le donne, ma ho visto tantissime donne che portano quello che appartiene all’uomo.

QUALI SONO LE SCUSE?

I calzoni sono più comodi:
Forse saranno più comodi, non lo so, perché non ho mai portato gonna, ma veramente pensate che la comodità sia ragione sufficiente di andare contro quello che Dio stabilisce nella Sua Parola? Non vi sembra strano che per quasi 6000 anni le donne hanno sempre portato gonne ma negli ultimi 40-50 anni tutto assieme le gonne sono diventate scomode? Se vedete un uomo che porta la gonna come lo chiamereste? Non avreste nessuna esitazione nel sapere che c’è qualcosa di sbagliato, una abominazione a Dio. Ma siamo stati condizionati dal mondo a credere che i calzoni sono una cosa accettabile per la donna. Preferiamo vedere donne nello sport, nei tribunali ad uccidere uomini e soldatesse agguerrite piuttosto che donne caste, esperte in tenere la famiglia e la casa. Sembra proprio parte del piano di Satana per contaminare l’umanità nel confondere i sessi. Ma Dio è il Dio dell’ordine non della confusione.

Fa Freddo:
Secondo gli scienziati il mondo si sta scaldando perciò quando le nostre madri, nonne e bisnonne c’erano la temperatura era più fredda, però tutte loro portavano la gonna e non si sarebbero mai sognato di portare calzoni. Ma, da quando le donne hanno cominciato a mettersi anche i calzoni? Da quando si è manifestato il femminismo. Coincidenza? credo proprio di no. Se proprio avete freddo mettevi i calzoni sotto una gonna, che arrivi sulle scarpe.

In antichità uomini e donne si vestivano uguale:
Assolutamente falso, ai nostri occhi su disegnini potrebbe sembrare così ma erano chiaramente differenti come vi potete subito accertare nei paesi arabi dove si vestono ancora come si vestivano allora. Vedete le stesse cose nelle tribù africane.  Inoltre se "a quei tempi non c'erano differenze tra l'abbigliamento maschile e quello femminile" allora cosa serve Deu 22:5?  Non farebbe nessun senso per Dio di metterlo nella Sua Parola.

È la moda e tutte li portano e mi stanno bene:
Da quando in qua il Regno di Dio si adegua al mondo? Potete essere certi che nel Regno di Dio la moda non esiste perché è vanità che esalta l’uomo, non Dio. Inoltre se stanno bene o no, o se esaltano sessualmente le vostre forme femminili o no, non a niente a che vedere con cosa Dio comanda. Il punto è questo: siete del Regno o no? Se lo siete, allora comportatevi come tali, se no, fate quello che volete.

 

GLI STANDARD:
Andate in tutti i gabinetti del mondo e noterete sulla porta delle toilette maschili, un ometto con calzoni, mentre in quelli femminili vedrete una donnetta con gonna.

Persino l’Unione Europea, democrazia suprema, ha stabilito che i calzoni è abbigliamento maschile mentre la gonna è indumento femminile.

I calzoni nella nostra società sono simbolo di autorità, come evidenziato dal famoso detto: "sono io quello che porto i calzoni nella famiglia." Tristemente, la maggior parte delle donne dovrebbe portare i calzoni in famiglia visto che sono loro che, in effetti, comandano la.

La stessa lingua Italiana mette divisione fra il maschile ed il femminile.

 

INTERPRETAZIONI:
Tanti commentatori moderni vedono in questo versetto una proibizione a quei tempi verso travestiti e prostitute del tempio. Ma, questo non è citato, nemmeno alluso nel versetto e poi avrebbe poco senso affermare che ai travestiti e alle prostitute era vietato vestirsi con indumenti dell’atro sesso ma per le persone normali non c’erano limitazioni. Vale per tutti.

So benissimo che a tanta gente non piace sentire questo versetto e prontamente gridano che non si può attuare, a meno che rispettiamo anche tutti i versetti di quel capitolo perché in quello vieta anche il seminare diversi semi nello stesso campo e portare indumenti fatti con materiale diverso, che la gente fa normalmente. Ma noi non obbiettiamo a quello, infatti, diciamo che bisogna fare l’uno e l’altro come ci indica Gesù: "………. Dovevate fare queste cose, senza trascurare le altre." (Luc 11:42). Però, in questo caso specifico parliamo di come i sessi si devono vestire differentemente. Se gli uomini portassero gonne e le donne si mettessero calzoni esclusivamente non ci sarebbe nessun problema perché è il principio che conta, e il principio è la differenza fra uomini e donne perché Dio li ha creati maschio e femmina.

Sento un lamento che dice: "Come mi vesto o come mi comporto non ha importanza, è il mio cuore che conta perché Dio guarda ai cuori." La mia obiezione a questa strana idea è che Dio ha messo queste limitazioni nella Sua Parola e se li ha messe devono essere importanti se no non li avrebbe messe, visto che la Bibbia è inerrante e perfetta. Se questo fosse il caso, allora tante altre parti della Bibbie sarebbero da rigettare.

Ma, sento Gesù che dice: "Razza di vipere! Come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché la bocca parla dall’abbondanza del cuore." (Mat 12:34) Da questo capisco che le cose esterne di un uomo sono la riflessione di quello che c’è nel cuore e allora che cosa vede nel cuore Dio? "Non v’ingannate, Dio non si può beffare ………..." (Gal 6:7)

RICAPITOLANDO:

  1. La Parola di Dio è inerrante e completa "16 Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia, 17 affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera." (2Ti 3:16-17),

  2. La Bibbia è la Costituzione del Regno di Dio e va attuata alla lettera se uno vuole essere membro di questo regno. Chi la cavilla e cerca modo di implementarla a modo suo non appartiene al Regno,

  3. Nella Bibbia ci sono principi che non variano fra VT e NT, ma possono essere implementati in modo diverso, però sono sempre gli stessi, non c’è mutamento perché l’Eterno Dio non muta.
    Guardiamo a cosa dice Paolo: "Or tutte queste cose avvennero loro come esempio, e sono scritte per nostro avvertimento, per noi, che ci troviamo alla fine delle età." (1Co 10:11) Due volte in questo capitolo, nel verso sei e nel verso undici, egli ci dice senza dubbio che quelle parole del Vecchio Testamento sono per noi, oggi. È stolto e inconsistente obiettare dicendo che non si può usare il Vecchio Testamento per noi oggi. Qui Paolo molto chiaramente sottolinea verso su verso, esperienza su esperienza nel Vecchio Testamento, per dimostrare qualcosa che i Cristiani dovrebbero fare proprio oggi.

  4. Dio ha diviso l’umanità in maschio e femmina con una chiara distinzione che deve essere mantenuta in tutte le sfere delle loro attività; essi non sono intercambiabili,

  5. L’uomo e la donna devono vestirsi differente in modo chiaro. Devono avere un’apparenza esteriore diversa perché sono differenti. Chi mischia queste differenze fa il gioco di Satana che vuole confondere l’ordine stabilito da Dio,

  6. La donna che si veste come un uomo trasmette segnali di ribellione verso Dio e verso il suo capo, l’uomo,

  7. Capisco che la perfezione assoluta non si può avere in questo mondo ma si può chiedere al Signore che ci dia un cuore secondo il Suo volere per poter mettere in atto i Suoi comandamenti: "26 Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti." (Eze 36:26-27)

Ecco, ora ve l’ho detto senza malizia ne condanna: “Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito,” (Rom 8:1)

Ognuno di voi giudichi se ho diviso la Parola del Signore rettamente e tiri le sue conclusioni e agisca conformemente a quelle.  Amen