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Cosa è il Peccato? aymon de albatrus
Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato; (Romani 5:12) Chiunque commette il peccato, commette pure una violazione della legge; e il peccato è violazione della legge. (1 Giovanni 3:4) Cosa è il Peccato Rom 5:12 ci insegna chiaramente che il ‘Peccato’ è il risultato dell’azione di un solo uomo, Adamo. Anche se fu Eva a commettere il primo peccato e fu la catalizzatrice a portare la razza umana in questa valle di lacrime, Paolo ci dice che tutti gli umani hanno peccato perché tutti eravamo in Adamo quando peccò il Peccato Originale e tutti abbiamo ereditato, sia il suo peccato come la peccaminosa natura, dato che tutti gli esseri umani erano in Adamo e tutti provengono da lui. Adamo è il capostipite della razza umana. Bisogna capire che ci fu letteralmente un primo uomo nella storia, che era in un giardino letterale, che prese un frutto letterale da un letterale albero che gli fu dato da una letterale donna che fu tentata da un letterale serpente e che ci fu una letterale ribellione al comando di Dio. Il fondamentale significato del peccato è: "ribellione contro Dio e contro la Sua Parola". La Dottrina del Peccato è dipendente sulla fondazione del Libro degli Inizi <Genesi> se è letteralmente vero nella storia. Se non si crede nella letterale storia di Genesi capitoli 1-11, allora non c’è nessuna base per determinare il significato del Peccato. L’unico modo che sappiamo che il peccato è ribellione contro l’assoluta autorità di Dio e contro la Sua parola, è per la letterale ribellione di Adamo in Genesi 1-11. Senza Adamo, senza il peccato originale, il sacrificio di Cristo sulla croce servirebbe a niente. Il peccato è mancanza di conformità o trasgressione alla legge di Dio. È lo stato interno dell’anima, che si manifesta esternamente nella conduzione della propria vita. Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze. Non prestate le vostre membra al peccato come strumenti d’iniquità, ma presentate voi stessi a Dio, come dei morti fatti viventi, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. (Romani 6:12-13) Il peccato non è solamente violazione della Legge, né del sistema di come stanno le cose, ma è, soprattutto, offesa personale contro l'unico Dio, che è IL governatore morale di tutto, che rivendica la Sua Legge con le penalità prescritte da Lui. Vediamo che quando il re Davide fu confrontato dal profeta Nathan per aver commesso adulterio con Bath-sheba, riconobbe il suo peccato contro Dio e contro Dio soltanto: Ho peccato contro di te, contro te solo, e ho fatto ciò che è male agli occhi tuoi, affinché tu sia riconosciuto giusto quando parli e retto quando giudichi. (Salmi 51:4) Tutti i peccati sono contro di Dio, perché sono tutti offesa contro la Sua proprietà, contro la Sua Legge e contro Lui stesso, il Creatore e Sostenitore di tutto in tutto. Per questo dice: A me appartiene la vendetta e la retribuzione; ....... (Deuteronomio 32:35 ) e ancora: Non fate le vostre vendette, cari miei, ma lasciate posto all’ira di Dio, perché sta scritto: «A me la vendetta, io renderò la retribuzione, dice il Signore». (Romani 12:19 ). Questo significa che chi si fa la vendetta da solo è ribelle contro Dio e pecca contro di Lui. Ed ecco perché Davide dice così. L’anima che pecca è sempre cosciente che il peccato é: Sostanzialmente abietto e inquinante, e che giustamente merita punizione e chiama dall’alto l’ira di Dio.
Perciò il peccato porta con se due inalienabili nature: La colpa (il reato), e L’inquinamento (macula).
Nei circoli RC, si proclama che la madonna è nata im-maculata (senza peccato), ma non può essere così perché lei è nata dal seme di comuni mortali, discendenti di Adamo e perciò corrotti dal Peccato Originale. Lei stessa certifica che ha bisogno di un Salvatore: E Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, (Luca 1:46-47) Se fosse stata immacolata (senza peccato) non avrebbe bisogno di un Salvatore. Gesù invece fu generato da un seme incorrotto, proveniente direttamente da Dio. Cosa interessante si è scoperta recentemente, ed è che il feto genera il suo sangue. Che sarebbe a dire; che non c’è passaggio di sangue fra la madre ed il feto. Poiché la vita della carne è nel sangue. …….. (Levitico 17:11) Il carattere morale delle azioni dell’uomo sono determinate dallo stato morale del suo cuore e la disposizione a peccare è, essa stessa, peccato. Ciascuno invece è tentato quando è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza. Poi quando la concupiscenza ha concepito, partorisce il peccato e il peccato, quando è consumato, genera la morte. (Giacomo 1:14-15) Da dove viene il Peccato Il peccato è un mistero per noi e rimarrà così per sempre. La ragione per la quale Dio ha incluso il peccato nella Sua creazione è una cosa che Lui non ha rivelato ed a noi ci viene data questa risposta sulla materia: Le cose occulte appartengono all’Eterno, il nostro DIO, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli per sempre, perché mettiamo in pratica tutte le parole di questa legge». (Deuteronomio 29:29) e se c’è qualcuno che si lamenta su questo, per essere più specifici, questa risposta viene data: Piuttosto chi sei tu, o uomo, che disputi con Dio? La cosa formata dirà a colui che la formò: «Perché mi hai fatto così?». (Romani 9:20), avendone tutti i diritti, perché fu Lui che creò tutte le cose create ed è Lui che le tiene in vita. Inoltre dice: Ora vedete che io, io sono Lui, e che non vi è altro DIO accanto a me. Io faccio morire e faccio vivere, ferisco e risano, e non vi è nessuno che possa liberare dalla mia mano. (Deu 32:39) C’è anche da considerare quella famosa frase che ha ricevuto tantissima attenzione dai grandi e piccolo teologi: "Dio non è l’autore del peccato". Io non ho mai avuto problema su questo, perché per me è sufficiente riconoscere che il Peccato è trasgressione della Legge che Dio ha dato agli uomini, e la Legge è per gli uomini, non a Se stesso. Sono gli uomini che commettono il peccato contro Dio non riconoscendo chi Lui è ed offendendolo nel mettersi contro quello che Lui comanda. Per questo motivo, come può Dio essere l’autore del peccato quando il peccato è insulto contro di Lui? Si può offendere da Se stesso?. La situazione è che, in qualche modo, Dio ha voluto la presenza del peccato nel Suo creato e bisogna accettare che è così, se no, il male è entrato nella Sua creazione all’infuori del Suo volere, e questo lo farebbe non più Dio. Penso di essere persona razionale e quando considero che: Dio ha creato tutto quello che è stato creato dal nulla, per suo piacere, Dio tiene in esistenza tutto quello che è stato creato e se Dio dicesse: "mi sono stufato" il creato, tutto, ritornerebbe nel nulla da dove era stato creato, Dio è Onnipotente e può fare tutto quello che vuole, e nessuno lo può fermare, Dio è Onnisciente e vede tutto, Passato, Presente e Futuro e perciò i Suoi proponimenti non possono cambiare, «Io sono l’Eterno, non muto; ....(Malachia 3:6)
Quale è la logica conclusione di tutto questo? Che solo quello che Dio vuole può esistere, incluso il peccato! Perciò, cavillare sulla frase: "Dio non è l’autore del peccato" è perdita di tempo; come dice Paolo: Ma evita le discussioni stolte, le genealogie, le contese e le dispute intorno alla legge, perché sono inutili e vane. (Tito 3:9) Comunque, leggiamo questo interessante passaggio: "Allora Mikaiah disse: «Perciò ascolta la parola dell’Eterno. Io ho visto l’Eterno assiso sul suo trono, mentre tutto l’esercito del cielo gli stava intorno a destra e a sinistra. L’Eterno disse: "Chi sedurrà Achab perché salga e perisca a Ramoth di Galaad?". Ora chi rispose in un modo e chi in un altro. Allora si fece avanti uno spirito, che si presentò davanti all’Eterno e disse: "Lo sedurrò io". L’Eterno gli disse: "In che modo?". Egli rispose: "Uscirò e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti". L’Eterno gli disse: "Riuscirai certamente a sedurlo; esci e fa’ così". Perciò ecco, l’Eterno ha posto uno spirito di menzogna in bocca a tutti questi tuoi profeti; ma l’Eterno pronuncia sciagura contro di te». (1 Re 22:19-23) Il peccato di Adamo (Gen 3:1-6) consisteva nel cedere all’assalto della tentazione, attraverso Eva, ed effettivamente mangiare il frutto proibito, che si trattava di: Peccato di incredulità, rendendo Dio un bugiardo, e Colpa di disobbedienza ad un comando positivo.
Per questo peccato egli divenne apostato da Dio, un ribelle in armi contro il suo Creatore, perse il favore di Dio e comunione con Dio. La sua natura divenne depravata e incorse la pena prescritta per aver rotto un accordo di lavori che Dio aveva imposto. Quello che manda il peccatore all’inferno non è tanto il peccato che si fa contro gli altri o contro se stessi, ma è il peccato di incredulità verso Gesù: Chi crede nel Figlio ha vita eterna ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui». (Giovanni 3:36) Il Peccato Originale Adamo era stato costituito da Dio come capo federale della razza umana e rappresentante di tutta la sua posterità come capo naturale, e perciò quando lui cadde, tutti cascarono nel peccato con lui. (Rom 5:12-21) Perché, come tutti muoiono in Adamo, così tutti saranno vivificati in Cristo. (1 Corinzi 15:22) La sua caduta fu la nostra caduta, la sua condanna fu la condanna della sua posterità. Dovuto al primo peccato di Adamo tutti gli umani sono venuti nel mondo in uno stato di peccato e di condanna: Stato di corruzione morale, e Colpevolezza, essendo stato giudizialmente imputato a loro la colpevolezza del primo peccato di Adamo.
Il "Peccato Originale" denota la totale corruzione morale ereditata da tutti gli uomini da Adamo, che consiste in: Perdita della originale rettitudine, e Incessante inclinazione a fare il male, che è la radice e origine di tutti i peccati. Ora l’Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo. (Genesi 6:5)
Questa malvagità influenza e deprava l’uomo completo e la tendenza è sempre di andare di peggio in peggio nella corruzione. É una totale depravazione ereditata da tutti i discendenti naturali di Adamo. come sta scritto: «Non c’è alcun giusto, neppure uno. Non c’è alcuno che abbia intendimento, non c’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili; non c’è alcuno che faccia il bene, neppure uno. (Romani 3:10-12) Il Peccato Imperdonabile. Nessun Cristiano può commettere il peccato imperdonabile, perché il triune DIO (il Padre, che ha chiamato, il Figlio, che ha pagato il prezzo e lo Spirito Santo, che applica la salvezza) porterà l’opera a termine. essendo convinto di questo, che colui che ha cominciato un’opera buona in voi, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. (Filippesi 1:6) Referenza al Peccato Imperdonabile si trova: Perciò io vi dico: Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà loro perdonata. E chiunque parla contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma chi parla contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonato, né in questa età né in quella futura». (Matteo 12:31-32) (Marco 3:22-30) È chiaro che l’unico peccato imperdonabile e quello di rigettare, permanentemente Cristo. Chi crede in lui non è condannato ma chi non crede è già condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. (Giovanni 3:18) (Giovanni 3:36) Perciò, parlare contro lo Spirito Santo è equivalente a rigettare Cristo con tale finalità che futuro pentimento a Dio è impossibile. In questo contesto vediamo che Gesù aveva fatto tanti miracoli e scacciato demoni, ma i Farisei rigettarono questa chiara testimonianza dallo Spirito Santo, invece attribuirono il potere di Gesù a Satana, dimostrando così una attitudine di permanente resistenza allo Spirito e alla deità e alla salvezza di Cristo. Se qualcheduno si preoccupa di aver commesso il Peccato Imperdonabile, è sicuramente segno che non l’ha commesso, altrimenti non si preoccuperebbe affatto. Quando è il Peccato, non peccato. Abbiamo spiegato che il peccato è trasgressione della Legge che Dio ha dato agli uomini che poi non è altro che offesa personale a Dio. La Legge sono i 10 comandamenti ed i suoi derivati, e la Legge è buona: Così, la legge è certamente santa, e il comandamento santo, giusto e buono. (Romani 7:12). Allora quando non è peccato rompere la Legge? Quando, Dio lo comanda. Anche questa idea è stata fonte di tante e feroci discussioni, in tutti i secoli. Specialmente i non credenti livellano l’accusa che Dio è un Dio sanguinario e incoerente perché comanda ai Suoi di uccidere, per esempio nella conquista di Canaan: Ma delle città di questi popoli che l’Eterno, il tuo DIO, ti dà in eredità, non lascerai niente che respiri in vita; (Deuteronomio 20:16), quando aveva appena dato loro la legge di non uccidere. Un altro tipico esempio è il suo comando a re Saul: Ora va’, colpisci Amalek e vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene senza avere alcuna pietà di lui ma uccidi uomini e donne, fanciulli e lattanti, buoi e pecore cammelli e asini». (1 Samuele 15:3) Qui Dio comanda a Saul di distruggere tutti gli Amalekiti, compreso donne e lattanti. Sicuramente, a primo acchito è senza comprensione dal nostro punto di vista, sicuramente dal punto di vista "democratico sembrerebbe orribile che il Dio dell’amore possa comandare una cosa del genere. Inoltre Egli ordina che la Sua legge sia rotta da coloro ai quali vieta tale cosa. Sembra incoerenza. Ma, un attimo, qui ci vuole intendimento e rivelazione. Chi ha dato la legge? Dio, e perciò può farne quello che ne vuole. A chi è stata imposta la Legge? Agli uomini, perciò loro non possono romperla, ma questo non è applicabile a Chi la data. La Legge è per gli uomini, non per Dio e tutto è Sua proprietà. La situazione è dunque questa: Tutta la creazione è stata creata da Dio, Tutta la creazione è tenuta in esistenza da Dio, Perciò, Dio ne può disporre come vuole: "Non mi è forse lecito fare del mio ciò che voglio? .... (Matteo 20:15)
È Chiaro che non è lecito agli uomini rompere la legge che Dio ha imposto a loro, ma Dio può comandare loro di agire contro la Legge che Lui ha dato agli uomini, a Suo compiacimento, e questo non è peccato, visto che TUTTO è di Sua Proprietà. In quel caso uccidere romperebbe il sesto comandamento, ma avendolo ordinato Dio di farlo, non è più peccato, in quella occasione, perché il peccato è agire contro il volere di Dio. Vediamo cosa rispose re Saul quando Samuele gli disse che aveva peccato nel non uccidere come Dio gli aveva comandato: Allora Saul disse a Samuele: «Ho peccato per aver trasgredito il comando dell’Eterno e le tue parole, perché ho avuto paura del popolo e ho dato ascolto alla sua voce. (1 Samuele 15:24) e cosa rispose Samuele: ... «Io non ritornerò con te, perché hai rigettato la parola dell’Eterno, e l’Eterno ha rigettato te, perché tu non sia più re sopra Israele». (1 Samuele 15:26). Saul temette il popolo piuttosto che Dio. Come si può smettere di Peccare. In questa vita è impossibile, come Agostino disse: "Non posso, Non Peccare". Se diciamo di essere senza peccato inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. (1 Giovanni 1:8). Inoltre notiamo le lamentazioni a proposito di Paolo in Romani 7. Come abbiamo visto il peccato non è tanto fare del male a qualcheduno in qualsiasi modo, ma è essenzialmente disubbidire quello che Dio comanda, in effetti offendendolo e non riconoscendo la Sua Santa Persona e chi Lui è, il Dio di tutto e di tutti che ha potere assoluto sulla Sua Creazione. Per evitare l’idea del peccato gli uomini si sono inventati tanti sistemi Il Pelagiano nega il peccato originale e dichiara che l’uomo è moralmente e spiritualmente sano, Il Semi-Pelagiano, le chiese moderne, considerano l’uomo moralmente malato e che può andare di sua volontà a Gesù per farsi curare, Poi abbiamo il sistema Democratico Secolare che evita il peccato nel negare Dio e di conseguenza la Legge, esaltando l’uomo. In un sistema dove Dio e la Sua Parola sono negati si presume che il peccato non esista essendo il peccato definito da questi. Ma Dio è. a) Il Rinascimento, dove l’arte fu messa al centro dell’esistenza umana, b) La Rivoluzione Francese, un sistema satanico da dove nacque l’Illuminismo, e i semi della moderna Democrazia, c) La Democrazia, dove i "diritti" dell’uomo è tutto quello che conta. Ma, il sistema Agostiniano riguarda l’uomo come descritto qua, spiritualmente morto, in linea con le Scritture: Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, (Efesini 2:1) poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, (Romani 3:23)
La realtà è dunque che infatti noi "Non Possiamo Non Peccare", ma, grazie a Dio, possiamo implorare il soccorso del Signore che ci metta nell’anima il timor di Dio ed il desiderio di sottometterci in umiltà ad ogni Suo comandamento in modo da non offendere più la Sua 3 volte Santa persona. Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: «Temi DIO e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo». (Ecclesiaste 12:13) Conclusione: Tutta la generazione umana proviene da Adamo. Tutti eravamo in Adamo quando lui peccò, tutti peccarono in lui perché egli fu reputato da Dio come il Capo federale della razza umana. Abbiamo ereditato da lui il suo peccato e una natura perversa e propensa a peccare continuamente. Il peccato è la trasgressione della Legge che Dio ci ha imposto. Il peccato è dunque offesa a Dio nel non riconoscere chi Lui è, e chi noi siamo nei Suoi confronti. E la legge è per il nostro beneficio: Mosè disse al popolo: «Non temete, perché DIO è venuto per provarvi, e affinché il timore di lui vi sia sempre davanti, e così non pecchiate». (Esodo 20:20) Tutti hanno peccato, e non c’è nessuno che cerca Dio senza aver prima ricevuto un cuore nuovo da Lui: . Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti. (Ezechiele 36:26-27) Si può anche peccare nel cercare la nostra vendetta perché ci presumiamo di prendere il posto di Dio, dato che, sia noi e sia chi ci ha fatto del male siamo comunque, e sempre, Sua proprietà: Non fate le vostre vendette, cari miei, ma lasciate posto all’ira di Dio, perché sta scritto: «A me la vendetta, io renderò la retribuzione, dice il Signore». (Romani 12:19 ) Nessun Cristiano vero può commettere il Peccato imperdonabile, perché il Suo Spirito veglia su di noi. Ci sono peccati che non sono peccati, se comandati da Dio L’unica speranza che abbiamo a non più peccare e quella di gettarci nelle braccia di Gesù, e se pecchiamo, e pecchiamo, Egli è il nostro intercessore in Paradiso che per sempre intercede per noi: per cui Egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo Suo si accostano a Dio, vivendo Egli sempre per intercedere per loro. (Ebrei 7:25)
Amen, Sì, vieni, Signore Gesù |
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