|
|
Il Battesimo d’Acqua aymon de albatrus
1 Che diremo dunque? Rimarremo nel peccato, affinché abbondi la grazia? 2 Niente affatto! Noi che siamo morti al peccato, come vivremo ancora in esso? 3 Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita. 5 Poiché, se siamo stati uniti a Cristo per una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua risurrezione, 6 sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui, perché il corpo del peccato possa essere annullato e affinché noi non serviamo più al peccato. (Rom 6:1-6)
Cosa è il Battesimo?: Il battesimo in acqua è un seppellimento simbolico attraverso il quale un nuovo convertito al Cristianesimo dichiara pubblicamente di essere "morto" alla vita pagana di prima e di incominciare una nuova vita in Cristo per grazia di Dio. È una dichiarazione formale, una volta per tutte, che uno è adesso schiavo/servitore di Gesù Cristo, riconoscendolo come Signore e Salvatore del suo essere. Il Battesimo è una affermazione di fede: "la mia vecchia vita è dietro di me – sono una persona nuova con una nuova vita". È un segno di pentimento, un segno di cambio profondo sino al punto di essere "seppellito" con Cristo. Il Battesimo ci aiuta a capire la verità spirituale che il nostro vecchio stato è morto, è la nostra confessione ed impegno pubblico di seguire Cristo. La persona deve veramente credere di essere morta alla vecchia natura, altrimenti non c’è bisogno di seppellimento. Non è qualcosa che si fa per impressionare Dio, è per il nostro beneficio, non quello di Dio. Il Battesimo non ci fa più accettabili a Dio. Come "lavoro" non ha nessun valore, ma come ubbidienza al comando del Signore, si (Mat 28:19). Il Battesimo testimonia del cambiamento interno della persona ed è un chiaro segno d’impegno di lasciare la vecchia vita per la nuova. Infatti il Battesimo ci rende inaccettabili al mondo, per esempio: nelle fedi Buddista, Induista e altre se uno dei loro dichiara di essere Cristiano è forse malapena accettato, ma come commette il Battesimo viene cacciato di casa e ostracizzato dalla società. Il Battesimo divide veramente. Il Battesimo è dichiarazione e testimonianza al mondo che Gesù Cristo è adesso il nostro Dio e Signore. Il Battesimo in se stesso non salva, Gesù Cristo è il solo Salvatore (Att 4:12): In Luc 22:39-43 leggiamo che uno dei criminali crocifisso con Gesù lo riconobbe come Signore e Gesù rispose al criminale che quel giorno stesso egli sarebbe con Lui in Paradiso. Il malfattore non ricevette il battesimo d’acqua perché mori sulla croce, ma fu comunque slavato: Allora Gesú gli disse: «In verità ti dico: oggi tu sarai con me in paradiso». (Luca 23:43) Nella Bibbia, NT, per ben più di 150 volte, la salvezza è basata solo sulla fede nel Signore Gesù Cristo come Salvatore personale. Qualche referenza: Gio 1:12; 3:15-18,36; 5:24; 6:35,47; Att 16:31; Efe 2:8-9; 2Ti 1:12. Questi versetti non solo insegnano che il Battesimo d’acqua non è "una condizione per essere salvati" oppure "un atto d’ubbidienza per coloro che sono persi", ma questi eliminano ogni sforzo umano o tentativo di meritare favore con Dio. E' vero che il vero Battesimo è un atto di obbedienza da parte del credente al comando del Signore, ma il Battesimo in se stesso non salva, il Nascere Spiritualmente da Dio è quello che salva (Gio 3:3). Chi ha costituito il Battesimo?: Il Battesimo Cristiano è stato costituito da nostro Signore Gesù Cristo: 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen». (Matteo 28:19-20) Il nostro Signore cominciò il suo ministero terreno nell’essere battezzato; e lo terminò comandando ai Suoi Apostoli di battezzare i discepoli di Cristo che sarebbero venuti. Se il Signore ritenne il Battesimo così importante da sottomettersi Lui stesso, (quando non ne aveva bisogno) quindi, come possiamo noi non seguire le Sue orme: 13 ¶ Allora Gesù venne dalla Galilea al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato. 14 Ma Giovanni gli si opponeva fortemente dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». 15 E Gesù, rispondendo, gli disse: «Lascia fare per ora, perché così ci conviene adempiere ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. (Matteo 3:13-15) Dopo il Suo battesimo Gesù dichiarò che la Sua prima alleanza non sarebbe stata con i suoi parenti ma con quelli che facevano il volere di Dio: 31 ¶ Nel frattempo giunsero i suoi fratelli e sua madre e, fermatisi fuori, lo mandarono a chiamare. 32 Or la folla sedeva intorno a lui; e gli dissero: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli sono là fuori e ti cercano». 33 Ma egli rispose loro, dicendo: «Chi è mia madre, o i miei fratelli?». 34 Poi guardando in giro su coloro che gli sedevano intorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli. 35 Poiché chiunque fa la volontà di Dio, questi è mio fratello, mia sorella e madre». (Marco 3:31-35) Con questo Gesù dichiarò che Egli era morto a qualsiasi desiderio umano o terreno, e che sarebbe vissuto solo per fare il volere del Padre Suo, e così dobbiamo fare noi. Il Battesimo è un comando del Signore e nuovo patto e un nuovo convertito non può evitarlo a lungo, se è nella possibilità di riceverlo praticamente, altrimenti la sua conversione è in dubbio, e certamente i suoi peccati non sono rimessi, perché egli non è Cristiano non avendo ricevuto la Grazia di Dio, come dimostrato dalle sue azioni. Il Battesimo toglie il peccato? Come può una azione fisica cancellare una situazione spirituale? Ogni peccato è contro di Dio, come Davide attesta che egli ha peccato solo contro di Dio, anche se Davide aveva peccato contro tanta gente, ma reputava che ogni peccato è contro Dio: “Ho peccato contro di te, contro te solo, e ho fatto ciò che è male agli occhi tuoi, affinché tu sia riconosciuto giusto quando parli e retto quando giudichi.” (Sal 51:4) E' una cosa spirituale: “Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità».” (Gio 4:24) Inoltre il battesimo in acqua viene fatto solo una volta per ogni credente; se esso togliesse i peccati sarebbe solo valido per i peccati antecedenti al battesimo, e per i peccati fatti dopo? E' vero che Pietro dice: “Allora Pietro disse loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.” (Att 2:38) ma facciamo attenzione al fatto che Pietro fa la premessa "Ravvedetevi". Ma solo quelli che hanno ricevuto la Grazia dal Signore nell'essere 'nati di nuovo' possono pentirsi, perciò il Battesimo è inteso per loro e solo per loro, infatti i loro peccati sono stati espiati, non dal battesimo ma da Cristo Gesù sulla croce: “Udite queste cose, essi si calmarono e glorificavano Dio, dicendo: «Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche ai gentili per ottenere la vita!».” (Att 11:18) Coloro che hanno ricevuto la grazia del ravvedimento dal Signore sono i Suoi eletti e solo quelli hanno forte desiderio (costrizione) di essere battezzati, perché a un miscredente non importerebbe di meno per il battesimo dato che per lui è una pazzia a farlo: “Or l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché sono follia per lui, e non le può conoscere, poiché si giudicano spiritualmente.” (1Co 2:14) Anche se Pietro fa una chiamata generale (perché non sa chi è eletto e chi no) questa è specificamente diretta a quelli che veramente sono il popolo di Gesù: “Ed ella partorirà un figlio e tu gli porrai nome Gesù, perché Egli salverà il suo popolo dai loro peccati».” (Mat 1:21) e questi sono quelli per i quali Gesù prega, morì e intercede, NON quelli del mondo:“Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi.” (Gio 17:9) (Ebr 7:25) E' vero che il Battesimo rappresenta la remissione dei peccati, sebbene non l'atto in se stesso, ma è il sacrificio di Gesù sulla croce per il Suo popolo che espia ogni peccato dei Suoi eletti: passati, presenti e futuri. Il Battesimo è l'evidenza e testimoninza esterna che quelli che lo prendono sono adesso i figli di Dio e che i loro peccati sono stati rimessi dall'espiazione di Cristo nel quale loro credono. In quel senso il battesimo rimette i peccati, ma non l'atto fisico, infatti se un miscredente prendesse il battesimo egli entrerebbe nell'acqua asciutto e ne uscirebbe bagnato ma nient'altro - egli sarebbe sempre nei suoi peccati. Il Battesimo e la Comunione sono molto simili perché essi sono intesi come una testimonianza di quello che è accaduto nei credenti che sono adesso i figli del Dio onnipotente, e con questi atti essi fanno testimonianza al mondo e ai credenti del lavoro di Dio in loro, ma questi atti non sono manifestazioni magiche. E anche vero che Gesù Cristo e i Testimoni Celestiali sono presenti con i credenti quando queste cerimonie sono eseguite, ma gli elementi sono sempre elementi come erano prima, niente di magico in loro. mentre, per esempio nei Cattolici, essi credono che il battesimo in se stesso toglie i peccati (infatti il loro battesimo è esorcismo) e gli elementi della Comunione (pane e vino) si trasmutano nel corpo fisico di Cristo, questa è chiaramente una fantasiosa nozione se non una abominazione.
Il battesimo in acqua è un comando del Signore da essere preso alla conversione, solo una volta, e noi dobbiamo obbedire al Signore, ma ricordiamoci che solo Lui porta via i peccati, niente altro lo può fare (nessuna Madonna, ne santi o azioni cerimoniali): “Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!” (Gio 1:29) e per la parola mondo viene inteso solo il mondo dei credenti, perché il mondo non si pente: (Giovanni 1:29; 3:16; 3:17; 6:33; 12:47 1Co 4:9; 2Co 5:19). Quale è il tempo del Battesimo?: Il carceriere di Filippi e quelli di casa sua furono battezzati la stessa ora che furono convertiti: " poi li condusse fuori e disse: «Signori, cosa devo fare per essere salvato?». Ed essi dissero: «Credi nel Signore Gesù Cristo, e sarai salvato tu e la casa tua». Poi essi annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti coloro che erano in casa sua. Ed egli li prese in quella stessa ora della notte e lavò loro le piaghe. E lui e tutti i suoi furono subito battezzati." (Att 16:30-33) senza indugi nella stessa ora lui e tutta la sua famiglia furono battezzati. L’eunuco Etiopico fu battezzato appena credette e vide abbastanza acqua lungo la strada: "Allora Filippo prese la parola e, cominciando da questa Scrittura, gli annunziò Gesù. E, mentre proseguivano il loro cammino, giunsero ad un luogo con dell’acqua. E l’eunuco disse: «Ecco dell’acqua, cosa mi impedisce di essere battezzato?». E Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, lo puoi». Ed egli rispose, dicendo: «Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio»." (Atti 8:35-37) Paolo fu battezzato subito dopo la sua conversione: Anania dunque andò ed entrò in quella casa; e, imponendogli le mani, disse: «Fratello Saulo, il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, mi ha mandato perché tu ricuperi la vista e sii ripieno di Spirito Santo». In quell’istante gli caddero dagli occhi come delle scaglie, e riacquistò la vista; poi si alzò e fu battezzato." (Att 9:17-18) Il tempo giusto per essere battezzato è immediatamente dopo la conversione come l'occasione si presenta, ogni ritardo non necessario significa incertezza nella conversione. Che tipi di battesimo viene usato?: Nel Greco la parola usata per battesimo è: baptizo o baptizein che viene tradotta "immergere". Comunque ci sono tre pratiche di Battesimo attuate dalle varie chiese: 1. Spruzzare o aspersione, 2. Versare, 3. Immersione.
Il metodo di battezzare è una delle grandi controversie di tutti i tempi nelle varie chiese di Cristo, generalmente è fra Immersionisti e Non-Immersionisti. Gli argomenti degli Immersionisti sono: 1. Immergere è il significato primario della parola baptizo, 2. Le preposizioni "dentro" e "fuori da" (dalle acque) sono normalmente intese come si trattasse di immersione, 3. Il battesimo praticato dai proseliti del Giudaismo era totale immersione (fatto da se stesso) questo indicherebbe che il Battesimo Cristiano seguisse lo stesso metodo (ma praticato da un altro), 4. L’immersione da il migliore esempio di battesimo come seppellimento della vecchia vita e resurrezione a nuova vita come spiegato in Rom 6:1-6, 5. Immersione era praticata universalmente nel NT, ogni referenza lo richiede o lo permette, 6. La lingua Greca ha parole specifiche per versare o spruzzare ma non sono mai usate nelle referenze al battesimo.
Gli argomenti degli Non-Immersionisti sono: 1. La parole Greca baptizo ha significato secondario di portare sotto l’influenza, e Spruzzare o Versare rappresentano meglio "portare sotto l’influenza" che immergere, 2. Infatti, il battesimo come Spruzzare o Versare illustra meglio lo Spirito scendere sopra una persona, 3. Immersione sarebbe stata altamente improbabile, se non impossibile, in situazioni come quelle in Att 2:41; 8:38; 10:47; 16:33, 4. In Ebrei 9:10 la parola battesimo include tutti i tipi di rituali, anche quelli di Spruzzare, quindi la parola non significa sempre immergere, esclusivamente, 5. La lingua Greca ha parole specifiche per intingere; allora perché non viene usata se quello è il metodo corretto del battesimo.
Si può concepire che il battesimo (come versamento) come inferito nel fiume Giordano da Giovanni Battista e poi dai seguaci di Cristo, dato il gran numero di battezzanti, sarebbe stato più conveniente per la gente di entrare nelle acque sino ai fianchi ed avere l’acqua versata sulla testa nel battesimo. Per questa nozione non ci sono prove conclusive, ma è perfettamente concepibile. Inoltre, l’idea di "salire dalle acque" (Mat 3:16), può benissimo anche significare salire dal fiume e non necessariamente indicare; "salire dall’immersione". Per esempio, come si capisce da "discesero nell’acqua", nel caso dell’eunuco: Allora comandò al carro di fermarsi; ed ambedue, Filippo e l’eunuco, discesero nell’acqua, ed egli lo battezzò. (Atti 8:38) Sicuramente non s'immersero completamente nelle acque tutte e due, per necessità uno doveva starne fuori. Tenendo conto di tutte le alternative sopra, il Battesimo per Immersione è certamente il metodo più sicuro perché toglie ogni dubbio sulla validità del metodo, inoltre identifica il processo molto bene con Rom 6:1-6 e perciò viene considerato quello da praticare in tutte le occasioni. Nonostante ciò, se qualcuno ha ricevuto il Battesimo attraverso Aspersione o Versamento e per lui è valido, consiglierei comunque di farsi immergere per esserne sicuri, ma certamente non lo forzerei. Tuttavia, se questi metodi per lui vanno bene e li considera validi; allora va bene così, è la sua coscienza. Solo Battesimo per Credenti? Un’altra forte controversia sul battesimo è per soli credenti o se il battesimo è anche per infanti che non possono ancora fare una decisone a proposito : Gli argomenti per "soli credenti" sono: 1. In Israele la nascita naturale era sufficiente per esserne membri del patto con Dio, ma per essere membri della famiglia di Dio, nel NT, ci vuole la "nuova nascita" (Gio 3:3). Perciò solo quelli che sono coscienti della Fede ricevuta possono essere battezzati, gli infanti non ne sono coscienti, 2. I battesimi di case intere nel NT non specificano che gli infanti furono battezzati, anche se il silenzio su questo no lo esclude (Att 10:47; 16:15; 16:33), 3. Non c’è decisiva evidenza di battesimo d’infanti sia nei Giudei o Cristiani nei tempi apostolici. Se il battesimo è segno d’associazione con Cristo, allora è logico che il battesimo sia praticato da quelli che sono coscienti di esserne sono associati, gli infanti non lo sono. Dato che l’unico modo per essere associati con Cristo è la personale fede (data da Dio Efe 2:8)) in Lui, allora è ovvio che il battesimo è solo per chi crede in Cristo, gli infanti non credono ancora. È chiaro che nell’esempio del carceriere di Filippi solo quelli di una certa età capirono e credettero in quello che Paolo e i suoi amici predicavano (Att 16:32). Sicuramente i bambini avrebbero capito qualcosa, ma non gli infanti.
Gli argomenti per "infanti anche" sono: 1. L’analogia fra circoncisione come rito introduttivo nel VT ed il battesimo come il rito introduttivo nel NT supporta il battesimo d’infanti, però e da notare che questo rito (circoncisione) era per soli maschi nel VT, 2. Battesimo dell’intera casa avrebbe certamente incluso infanti, perché dice che tutti della casa furono battezzati, 3. Il NT sembra fare promesse alle case dove c’è almeno un genitore credente (1Co 7:14) perciò battezzare infanti in queste case sarebbe appropriato.
Consideriamo che il battezzare chi riconosce di essere nato spiritualmente, anche bambini, è certamente la cosa più valida e sicura da fare immediatamente, ma non infanti. Per la faccenda infanti, siamo persuasi che nella casa del carceriere di Filippi, per esempio, tutti furono battezzati (presumibilmente anche gli gli infanti, se ce ne erano) perché fu un battesimo di massa di una famiglia che guardava al padre come il capo della casa (infatti quando i missionari convertivano il capo di una tribù tutta la sua gente si battezzava con lui, quanto è valido quel battesimo solo Dio sa), e perciò è ragionevole assumere che tutti della case del carceriere furono battezzati, anche gli infanti, ma non c'è certezza. Per quanto concerne la circoncisione come appartenenza nel VT c’è il problema delle femmine, quelle non venivano circoncise e tecnicamente non facevano parte dell’appartenenza se non tramite i maschi. Tuttavia, c’è problema di appartenenza degli infanti al Regno in tutti i due casi. Chi battezza gli infanti giustamente reputa che il neonato è adesso partecipe dei benefici del Regno, però non è dovuto alla sua conscia decisione, gli è stato imposto. Mentre chi non battezza gli infanti li lascia fuori, ne carne ne pesce come si suole dire,fino a quando possono decidere per se stessi. Per questa ragione, chi non battezza gli infanti ha introdotto una cerimonia di "presentazione" dove i genitori si impegnano davanti alla chiesa a crescere l’infante nell’ammonizione del Signore finché lui decida di battezzarsi. Mentre chi battezza gli infanti (come i Cattolici) hanno introdotto una cerimonia post battesimo chiamata "Cresima" che si fa attorno ai 12 anni circa per confermare il battesimo ricevuto da infante. Chi può battezzare?: Sicuramente chi battezza deve essere un credente di lungo tempo. Biblicamente non è specificato, ma chiaramente chi battezzava erano sempre uomini maturi nella fede. Una buona regola è quella di farsi battezzare da un Pastore o Anziano o uomo maturo, nel Signore. Che formula usare?: In Mat 28:19 il Signore Gesù comanda di battezzare: "nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". In altri passaggi si usa il nome "Signore Gesù Cristo", e variazioni. Per completezza bisognerebbe usare questa Formula: "(nome persona) nel nome del Signore Gesù Cristo io ti battezzo: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo". Si potrebbe aggiungere il concetto di Rom 6:1-6: "E, similmente come Lui, camminerai in novità di vita". Conclusione: Il battesimo d’acqua non fa uno Cristiano, uno lo è già e questo atto è la dimostrazione a tutti che uno è dalla parte di Cristo, È un comando dal Signore (uno dei 2 sacramenti) da esercitare pubblicamente come segno definitivo d’appartenenza al Regno di nostro Signore Gesù Cristo, Per distogliere ogni dubbio, il battesimo dovrebbe essere preso da una persona cosciente d’aver ricevuto il Signore nel suo cuore, Per allontanare qualsiasi incertezza il battesimo deve essere fatto con completa immersione, È meglio che chi battezza sia uomo maturo nella fede, con una certa spiritualità, La formula di battesimo deve almeno includere: "nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo", L’indicazione della Scrittura è quello di battezzarsi il più presto possibile, dopo la conversione, e non è una scelta, ma un comando.
|
|