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Il Battesimo d’Acqua

AΩ 


1  Che diremo dunque? Rimarremo nel peccato, affinché abbondi la grazia? 2 Niente affatto! Noi che siamo morti al peccato, come vivremo ancora in esso? 3 Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesú Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita. 5 Poiché, se siamo stati uniti a Cristo per una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua risurrezione, 6 sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui, perché il corpo del peccato possa essere annullato e affinché noi non serviamo più al peccato. (Romani 6:1-6)

Cosa è il Battesimo?:

Il battesimo in acqua è un seppellimento simbolico attraverso il quale un nuovo convertito al Cristianesimo dichiara pubblicamente di essere "morto" alla vita di prima e di incominciare una nuova vita in Cristo. È una dichiarazione, una volta per tutte, che uno è adesso schiavo/servitore di Gesù Cristo, riconoscendolo come Signore e Salvatore del suo essere.

Il Battesimo è una affermazione di fede: "la mia vecchia vita è dietro di me – sono una persona nuova con una nuova vita". È un segno di pentimento, un segno di cambio profondo sino al punto di essere "seppellito".

Il Battesimo ci aiuta a capire la verità spirituale che il nostro vecchio stato è morto, è la nostra confessione ed impegno pubblico. La persona deve veramente credere di essere morta alla vecchia natura, altrimenti non c’è bisogno di seppellimento. Non è qualcosa che si fa per impressionare Dio, è per il nostro beneficio, non quello di Dio.

Il Battesimo non ci fa più accettabili a Dio. Come "lavoro" non ha nessun valore, ma come ubbidienza al comando del Signore, si. Il Battesimo testimonia del cambiamento interno della persona ed è un chiaro segno d’impegno di lasciare la vecchia vita per la nuova. Infatti il Battesimo ci rende inaccettabili al mondo, per esempio: nelle fedi Buddiste, Induiste e altre se uno dei loro dichiara di essere Cristiano è forse malapena accettato, ma come commette il Battesimo viene cacciato di casa e ostracizzato dalla società. Il Battesimo è la divisione.

Il Battesimo è dichiarazione e testimonianza al mondo che Gesù Cristo: è.

Il Battesimo salva?:

In Luc 22:39-43 leggiamo che uno dei criminali crocifisso con Gesù lo riconobbe come Signore e Gesù rispose al criminale che quel giorno stesso egli sarebbe con Lui in Paradiso. Il malfattore non ricevette il battesimo d’acqua perché mori sulla croce, ma fu comunque slavato: Allora Gesú gli disse: «In verità ti dico: oggi tu sarai con me in paradiso». (Luca 23:43)

Nella Bibbia, NT, per ben più di 150 volte, la salvezza è basata solo sulla fede nel Signore Gesù Cristo come Salvatore personale. Qualche referenza: Gio 1:12; 3:15-18,36; 5:24; 6:35,47; Att 16:31; Efe 2:8-9; 2Ti 1:12.

Questi versetti non solo insegnano che il Battesimo d’acqua non è "una condizione per essere salvati" oppure "un atto d’ubbidienza per coloro che sono persi", ma eliminano ogni sforzo umano o tentativo di meritare favore con Dio.

Chi lo ha costituito?:

Il Battesimo è stato costituito da nostro Signore Gesù Cristo: 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen». (Matteo 28:19-20)

Il nostro Signore cominciò il suo ministero terreno nell’essere battezzato; e lo terminò comandando ai Suoi Apostoli di battezzare i discepoli di Cristo che sarebbero venuti. Se il Signore ritenne il Battesimo così importante da sottomettersi Lui stesso, (quando non ne aveva bisogno) quindi, come possiamo noi non seguire le Sue orme: 13 ¶ Allora Gesú venne dalla Galilea al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato. 14 Ma Giovanni gli si opponeva fortemente dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». 15 E Gesú, rispondendo, gli disse: «Lascia fare per ora, perché così ci conviene adempiere ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. (Matteo 3:13-15)

Dopo il Suo battesimo Gesù dichiarò che la Sua prima alleanza non sarebbe stata con i suoi parenti ma con quelli che facevano il volere di Dio: 31 ¶ Nel frattempo giunsero i suoi fratelli e sua madre e, fermatisi fuori, lo mandarono a chiamare. 32 Or la folla sedeva intorno a lui; e gli dissero: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli sono là fuori e ti cercano». 33 Ma egli rispose loro, dicendo: «Chi è mia madre, o i miei fratelli?». 34 Poi guardando in giro su coloro che gli sedevano intorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli. 35 Poiché chiunque fa la volontà di Dio, questi è mio fratello, mia sorella e madre». (Marco 3:31-35)

Con questo Gesù dichiarava che era morto a qualsiasi egoismo umano o del mondo, ma che esisteva soltanto per fare il volere del Dio Padre.

Il Battesimo è un comando del Signore e un nuovo convertito non può evitarlo a lungo, se è nella possibilità di riceverlo praticamente, altrimenti la sua conversione è in dubbio.

Quale è il tempo del Battesimo?:

Il carceriere di Filippi e quelli di casa sua furono battezzati la stessa ora che furono convertiti: 30 poi li condusse fuori e disse: «Signori, cosa devo fare per essere salvato?». 31 Ed essi dissero: «Credi nel Signore Gesú Cristo, e sarai salvato tu e la casa tua». 32 Poi essi annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti coloro che erano in casa sua. 33 Ed egli li prese in quella stessa ora della notte e lavò loro le piaghe. E lui e tutti i suoi furono subito battezzati. (Atti 16:30-33)

L’eunuco Etiopico fu battezzato appena credette: 35 Allora Filippo prese la parola e, cominciando da questa Scrittura, gli annunziò Gesú. 36 E, mentre proseguivano il loro cammino, giunsero ad un luogo con dell’acqua. E l’eunuco disse: «Ecco dell’acqua, cosa mi impedisce di essere battezzato?». 37 E Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, lo puoi». Ed egli rispose, dicendo: «Io credo che Gesú Cristo è il Figlio di Dio». (Atti 8:35-37)

Paolo fu battezzato subito dopo la sua conversione: 17 Anania dunque andò ed entrò in quella casa; e, imponendogli le mani, disse: «Fratello Saulo, il Signore Gesú, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, mi ha mandato perché tu ricuperi la vista e sii ripieno di Spirito Santo». 18 In quell’istante gli caddero dagli occhi come delle scaglie, e riacquistò la vista; poi si alzò e fu battezzato. (Atti 9:17-18)

Che tipi di battesimo?:

Nel Greco la parola usata per battesimo è: baptizo o baptizein che viene tradotta "immergere".

Comunque ci sono tre pratiche di Battesimo attuate dalle varie chiese:

1. Spruzzare o aspersione,

2. Versare,

3. Immersione.

Il metodo di battezzare è una delle grandi controversie di tutti i tempi nelle varie chiese di Cristo, generalmente è fra Immersionisti e Non-Immersionisti.

Gli argomenti degli Immersionisti sono:

1. Immergere è il significato primario della parola baptizo,

2. Le preposizioni "dentro" e "fuori da" (dalle acque) sono normalmente intese come si trattasse di immersione,

3. Il battesimo praticato dai proseliti del Giudaesimo era totale immersione (fatto da se stesso) questo indicherebbe che il Battesimo Cristiano seguisse lo stesso metodo (ma praticato da un altro),

4. L’immersione da il migliore esempio di battesimo come seppellimento della vecchia vita e resurrezione a nuova vita come spiegato in Rom 6:1-6,

5. Immersione era praticata universalmente nel NT, ogni referenza lo richiede o lo permette,

6. La lingua Greca ha parole specifiche per versare o spruzzare ma non sono mai usate nelle referenze al battesimo.

Gli argomenti degli Non-Immersionisti sono:

1. La parole Greca baptizo ha significato secondario di portare sotto l’influenza, e Spruzzare o Versare rappresentano meglio "portare sotto l’influenza" che immergere,

2. Infatti, il battesimo come Spruzzare o Versare illustra meglio lo Spirito scendere sopra una persona,

3. Immersione sarebbe stata altamente improbabile, se non impossibile, in situazioni come quelle in Att 2:41; 8:38; 10:47 e 16:33,

4. In Ebrei 9:10 la parola battesimo include tutti i tipi di rituali, anche quelli di Spruzzare, quindi la parola non significa sempre immergere, esclusivamente,

5. La lingua Greca ha parole specifiche per intingere; allora perché non viene usata se quello è il metodo coretto del battesimo.

Per quanto mi riguarda il Battesimo per Immersione toglie ogni dubbio sulla validità del metodo, inoltre identifica il processo molto bene con Rom 6:1-6 e perciò lo considero quello da praticare in tutte le occasioni.

Nonostante ciò, se qualcuno ha ricevuto il Battesimo attraverso Aspersione o Versatura e per lui è valido, consiglierei comunque di farsi immergere, ma certamente non lo forzerei. Tuttavia, se questa forma per lui va bene e la considera valida; allora va bene così.

Inoltre posso concepire che il battesimo (come versatura) fatto nel fiume Giordano da Giovanni Battista e poi dai seguaci di Cristo, dato il gran numero di battezzanti, sarebbe stato più conveniente per la gente di entrare nelle acque sino ai fianchi ed avere l’acqua versata sulla testa nel battesimo. Per questo non ho prove conclusive, ma è perfettamente concepibile.

Inoltre, l’idea di "salire dalle acque" (Mat 3:16), può benissimo anche significare salire dal fiume e non necessariamente indicare; "salire dall’immersione". Per esempio, come si capisce da "discesero nell’acqua", nel caso dell’eunuco: Allora comandò al carro di fermarsi; ed ambedue, Filippo e l’eunuco, discesero nell’acqua, ed egli lo battezzò. (Atti 8:38) Sicuramente non s'immersero nelle acque tutte e due.

Un’altra forte controversia sul battesimo è se il battesimo è anche per degli infanti o per soli credenti:

Gli argomenti per "soli credenti" sono:

1. In Israele la nascita naturale era sufficiente per esserne membri, ma per essere membri della famiglia di Dio, nel NT, ci vuole la "nuova nascita", perciò solo quelli che sono coscienti della fede possono essere battezzati,

2. I battesimi di case intere nel NT non specificano la presenza d’infanti,

3. Non c’è decisiva evidenza di battesimo d’infanti sia nei Giudei o Cristiani nei tempi apostolici. Se il battesimo è segno d’associazione con Cristo, allora è logico che il battesimo sia praticato da quelli che ne sono associati. Dato che l’unico modo per essere associati con Cristo è la personale fede (data da Dio) in Lui, allora il battesimo è solo per chi crede in Cristo. È chiaro che nell’esempio del carceriere di Filippi solo quelli di una certa età capirono e credettero in quello che Paolo predicava (Att 16:32). Avrebbero potuto essere anche bambini, ma non infanti.

Gli argomenti per "infanti anche" sono:

1. L’analogia fra circoncisione come rito iniziatorio nel VT ed il battesimo come il rito iniziatorio nel NT supporta il battesimo d’infanti,

2. Battesimo dell’intera casa avrà certamente incluso infanti, perché dice che tutti furono battezzati,

3. Il NT sembra fare promesse alle case dove c’è almeno un genitore credente (1Co 7:14) perciò battezzare infanti in queste case sarebbe appropriato.

Per quanto mi riguarda battezzare chi riconosce di essere nato spiritualmente, anche bambini, è certamente la cosa più valida e sicura.

Per la faccenda infanti, io sono persuaso che nella casa del carceriere di Filippi, per esempio, tutti furono battezzati (incluso gli infanti) perché fu un battesimo di massa, e non posso credere che essi furono esclusi dato che il battesimo è appartenenza. Leggiamo Giosuè che dice: "…quanto a me e alla mia casa, serviremo l’Eterno". (Giosuè 24:15) sicuramente intendeva che tutti a casa sua erano del Signore

Per quanto concerne la circoncisione come appartenenza, nel VT c’è il problema delle femmine, quelle non venivano circoncise e tecnicamente non facevano parte dell’appartenenza se non tramite i maschi.

Tuttavia, c’è problema di appartenenza degli infanti al Regno in tutti i due casi. Chi battezza gli infanti giustamente reputa che il neonato è adesso partecipe dei benefici del Regno, però non è dovuto alla sua conscia decisione, gli è stato imposto. Mentre chi non battezza gli infanti li lascia fuori, ne carne ne pesce, come si suole dire. Per questo, chi non battezza infanti ha introdotto una cerimonia di "presentazione" dove i genitori si impegnano davanti alla chiesa a crescere l’infante nell’ammonizione del Signore finché lui decida di battezzarsi. Mentre chi battezza gli infanti (come i Romani Cattolici) hanno introdotto una cerimonia chiamata "Cresima" o nell’inglese "Confirmation", che si fa dopo i 12 anni circa per confermare il battesimo ricevuto.

Chi può battezzare?:

Sicuramente chi battezza deve essere un credente di lungo tempo. Biblicamente non è specificato, ma chi battezzava erano sempre uomini maturi nella fede. Dico che è meglio farsi battezzare da un Pastore o Anziano o uomo maturo, nel Signore.

Che formula usare?:

In Mat 28:19 il Signore Gesù comanda di battezzare: "nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". In altri passaggi si usa il nome "Signore Gesù Cristo", e variazioni. Per completezza bisognerebbe usare questa Formula: "(nome persona) nel nome del Signore Gesù Cristo io ti battezzo: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo". Si potrebbe aggiungere il concetto di Rom 6:1-6: "E, similmente come Lui, camminerai in novità di vita".

Conclusione:

  1. Il battesimo d’acqua non fa uno Cristiano, uno lo è già e questo atto è la dimostrazione a tutti che uno è dalla parte di Cristo

  2. È un comando dal Signore (uno dei 2 sacramenti) da esercitare pubblicamente come segno definitivo d’appartenenza al Regno di nostro Signore Gesù Cristo,

  3. Per distogliere ogni dubbio, il battesimo dovrebbe essere preso da una persona cosciente d’aver ricevuto il Signore nel suo cuore,

  4. Per allontanare qualsiasi incertezza il battesimo deve essere fatto con completa immersione,

  5. È meglio che chi battezza sia uomo maturo nella fede, con una certa spiritualità,

  6. La formula di battesimo deve almeno includere: "nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo",

  7. L’indicazione della Scrittura è quello di battezzarsi il più presto possibile, dopo la conversione, e non è una scelta, ma un comando.