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Dobbiamo Pregare a Maria?aymon de albatrus "Io sono l’Eterno, questo è il mio nome; non darò la mia gloria ad alcun altro né la mia lode alle immagini scolpite." (Isa 42:8) "perché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, nella forma di qualche figura: la rappresentazione di un uomo o di una donna," (Deu 4:16) "Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra." (Deu 5:8) "Siano tutti confusi quelli che servono le sculture e quelli che si vantano degli idoli; si prostrino davanti a lui tutti gli dei." (Sal 97:7) "«Non vi farete idoli, non vi erigerete immagini scolpite o alcuna stele e non collocherete nel vostro paese alcuna pietra ornata di figure, per prostrarvi davanti ad essa; poiché io sono l’Eterno, il vostro DIO." (Lev 26:1) Parole di un difensore dell'adorazione degli Idoli: [Ma supponiamo che mi vedete inginocchiato davanti ad un assortimento di icone, pregando a Cristo, persino baciando queste icone, Allora? Sto adorando idoli? Perché qua, vedete, è proprio dove incontriamo la cruciale ragione per avere le icone in primo luogo. Nell'immagine vediamo il prototipo. Una icone di Cristo rivela a noi l'originale. E attraverso Lui, ci insegna, noi intravediamo il Padre. Le icone diventano per noi una finestra al paradiso, che rivela la Gloria di Dio. Il fatto è che le icone ci proteggono dall'idolatria. In questo modo, inginocchiandoci davanti all'icona di Cristo vediamo attraverso questo Lui e Suo Padre. Queste icone, queste finestre possono essere viste come offrire movimenti i due direzioni. Nella chiesa ortodossa le icone sono per noi che adoriamo un passaggio nel Regno di Dio, ma anche una rivelazione, una manifestazione degli angeli celesti non visti, santi e martiri, si anche dei eventi salvifici nella nostra presenza. La chiesa diventa un vero avamposto del cielo e della terra. Questa venerazione è accompagnata da precedenti scritturali. San Giovanni di Damasco ci ricorda che: Abramo si inchinò ai figli di Hamor, uomini che non avevano ne fede ne conoscenza di Dio, quando egli comprò la doppia tomba intesa per tomba. Giacobbe si piegò sino a terra davanti a Esaù, suo fratello. Si piegò ma non adorò. Giosuè, il figlio di Nun, e Daniele si piegarono davanti all'angelo del Signore ma non lo adorarono.] Notiamo: "Il fatto è che le icone ci proteggono dall'idolatria". Questo sembra un argomento circolare, cioè: "Noi adoriamo le icone perché ci aiutano a non adorare le icone". Tilt. Se l'inginocchiarsi davanti a delle icone e idoli non è idolatria, allora cosa è idolatria? Perché i Mussulmani accusano i Cattolici di essere degli idolatri? "si piegarono davanti all'angelo del Signore ma non lo adorarono". Sembra proprio che l'Angelo ha forti rimproveri per chi si protrae a chiunque eccetto Dio: "9 Quindi mi disse: «Scrivi: Beati coloro che sono invitati alla cena delle nozze dell’Agnello». Mi disse ancora: «Queste sono le veraci parole di Dio». 10 Allora io caddi ai suoi piedi per adorarlo. Ma egli mi disse: «Guardati dal farlo, io sono un conservo tuo e dei tuoi fratelli che hanno la testimonianza di Gesú. Adora Dio! Perché la testimonianza di Gesú è lo spirito della profezia»" (Apo 19:9-10; 22:8-9) A noi sembra molto strano e inconcepibile che uno che si inchini fino a terra davanti ad un idolo non adori anche l'idolo. Calvino ha questo da dire su questo punto: Onorare immagini è disonorare Dio. La differenza fra i due inginocchiamenti è che il primo è un atto reverenziale accoppiato a religione che ha sapore di qualcosa di divino che appartiene solo a Dio. Il secondo è anche un atto reverenziale, ma non è accoppiato a religione e perciò non ha l'immagine di Dio come il suo nocciolo centrale e per questa ragione non può togliere l'onore e la gloria dovute a Dio soltanto. Calvin's view on Idols chapter 11. La gente è libera di adorare chi vuole in ogni modo che desiderano, ma la descrizione sopra è difficile dissociarla dall'adorazione di idoli e facilmente assomiglia ad adorazione pagana. L'idea che uno s'inginocchia davanti a una immagine o statua dicendo che non prega all'immagine scolpita ma attraverso essa a Dio, ci sembra che si tagli troppo sottilmente per essere creduta. La Scrittura ci dice: "Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesú uomo," (1Ti 2:5) Se esiste un solo mediatore che bisogno c'è di mettere un idolo morto fra noi e Cristo? Sembra sia proprio una In un'altra foto lo vedete in intima conversazione con la statuetta di Maria (Fatima) in una situazione come viva. E' più che evidente che questo idolo e di più che una zolla di argilla per questo uomo. Da notare sono anche i titoli dati a Maria nel didascalia "Mediatrix", questo titolo la mette alla pari con Cristo, ma la Scrittura dice che c'è un solo mediatore fra gli uomini e Dio: "Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesú uomo," (1Ti 2:5) Inoltre Maria stessa confessa di avere bisogno di un Salvatore, allora come può mediare per altri? "46 E Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore, 47 e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore," (Luc 1:46-47) Da segnare anche è la dedica dell'uomo "totus tuus" che significa "tutto tuo" riferendosi non a Cristo Gesù ma a Maria. Se si offre "tutto tuo" a Maria allora per Cristo non c'è niente! Per quando riguarda l'adorazione essi dicono che fanno una distinzione fra il culto "Latria", dato soltanto a Dio, il culto "iper-dulia" dato soltanto a Maria e il culto "dulia" dato ai santi, immagini, idoli e reliquie. A noi questo sembra una sottilizza teoretica e fantasiosa. Che cosa si intende con la parola IDOLO:
Questa descrizione rappresenta bene le statue e icone e dipinti che si trovano in tante chiese, o no? Penso che le descrive molto bene. L'idea di pregare a Maria è derivata da quel famoso passaggio sul matrimonio di Cana in Galilea dove Gesù esegui il suo primo annotato miracolo nel cambiare acqua in vino del migliore. Il concetto è che dato che Gesù è austero e difficile da raggiungere, i servi chiesero a Maria di avvicinarlo per chiedergli (intercedere per loro) che Egli facesse qualcosa a proposito. Guardiamo da più vicino a questa situazione. Inoltre Gesù invita tutti ad andare da Lui: "Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo." (Mat 11:28) Vi sembra forse che queste generose parole possono uscire dalla bocca di uno difficile ad essere avvicinato? Invece Egli dimostra un carattere libero, affabile e cortese, anche se è vero che nessuno può andare da Lui se non è dato dal Padre: "Tutto quello che il Padre mi dà verrà a me; e colui che viene a me, io non lo caccerò fuori," (Gio 6:37) Ma dice anche: "Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime." (Mat 11:29) Ger 6:16 Il quadro che vediamo qui è quello di Gesù che è sempre pronto a ricevere tutti quelli che vogliono andare da lui. Allora perché i servi non andarono direttamente da Lui? "Tre giorni dopo, si fecero delle nozze in Cana di Galilea, e la madre di Gesú si trovava là." (Gio 2:1) Notiamo la frase "e la madre di Gesú si trovava là" significando che Maria era la prima che gli invitati arrivassero e perciò essa doveva aver un ruolo ufficiale nell'organizzare la festa visto che era sorella alla moglie di Cleophas or Alphaeus, il padrone di casa, il cui parente si festeggiava nel matrimonio. Non si parla di Giuseppe che probabilmente a questo tempo era già morto dato che era molto più vecchio di Maria. Il fatto che rimasero senza vino è forse dovuto al fatto che Alphaeus probabilmente non era molto ricco oppure vennero alla festa più gente che aspettata. Comunque, quando il vino fini, Maria, come sua responsabilità di interessarsi della festa, andò da Gesù riferendogli semplicemente il fatto privatamente: "Essendo venuto a mancare il vino, la madre di Gesú gli disse: «Non hanno più vino»." (Gio 2:3) senza chiedergli niente, ma essendo sicuramente preoccupata che la famiglia facesse brutta figura. A questo Gesù risponde: "Gesú le disse: «Che cosa c’è tra te e me o donna? L’ora mia non è ancora venuta»," (Gio 2:4). Donna, era comune fra i Giudei di chiamare le donne col termine del loro sesso, ma di chiamare Maria, donna, e non madre era piuttosto rude, e con quel termine Gesù le indicava che in questo lei non aveva nessuna autorità di comandarlo. Che cosa c’è tra te e me o donna? Con questo Gesù le indicava il Suo malcontento per questo intervento fuori tempo nell'avvicinarlo e anche che lei non aveva nessuna autorità sul Suo ministero. Era una intimazione che Lui non poteva permettere a lei o a nessuno concernente l'uso della Sua potenza divina. Questo linguaggio, un rimprovero a Maria, Sua madre, dimostra chiaramente la falsità della nozione che Maria abbia qualsiasi forma di ascendenza su Cristo. L’ora mia non è ancora venuta questo per dirle che essa non poteva prescrivere il tempo quando Lui doveva lavorare miracolosamente. Tuttavia in queste parole c'è anche una speranza che Lui avrebbe provveduto al bisogno, alludendo che avrebbe fatto qualcosa, ma nel Suo tempo. Maria capì dalla risposta che Gesù avrebbe provveduto alla difficoltà, essa si prese il rimprovero in buon spirito e disse ai servi di fare quello che Lui avrebbe ordinato, però non sapendo come o quando. Forse da questi passaggi traspare che il Signore sia come un uomo irascibile inaccessibile che soltanto Sua madre lo può addolcire per fare qualcosa? NO. quello che Lui fece fu semplicemente e rispettosamente, ma fermamente di rimproverare Sua madre per averlo avvicinato così, perché il Signore non divide la Sua gloria con nessuno: "Io sono l’Eterno, questo è il mio nome; non darò la mia gloria ad alcun altro né la mia lode alle immagini scolpite." (Isa 42:8) Adesso capiamo perché i servi andarono direttamente da Maria, non perché erano timorosi di avvicinare Gesù, ma perché Maria aveva delle responsabilità nel condurre la festa. Maria andò da Gesù, non dovuto alle petizione dei servi, ma di sua volizione conoscendo il potere di suo figlio. Inoltre i servi furono menzionati dopo questo incontro, ma è ragionevole assumere ciò visto che era la loro responsabilità di distribuire il vino. Questa chiesa ritrae e rappresenta Maria come più compassionevole di Gesù Cristo e ha creato un elaborato sistema di devozione e lavori a Maria basati su fonti interamente fuori dalla Scrittura. Ma la Bibbia e assolutamente chiara nel dimostrare che quando Gesù Cristo era sulla terra, non è MAI stato necessario per nessuno a persuaderlo di essere compassionevole. Piuttosto Egli era sempre mosso da compassione. (Mat 9:36; 14:14; 15:32; 20:34 Mar 1:41; 5:19; 6:34; 8:2 Luc 7:13) Gesù non aveva bisogno di Maria, angeli o santi a smuoverlo in azione e tantomeno non ha bisogno oggi di intermediari come questa chiesa ci vorrebbe far credere, ma la Bibbia chiarifica: "Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesú uomo," (1Ti 2:5) Termine PAGANO Questa chiesa che prega a Maria e santi e reliquie e idoli non è strettamente pagana, ma piuttosto idolatra con forte sincretismo col paganesimo visto che venera anche Cristo. Loro hanno bisogno di avere forme fisiche per concentrare i loro affetti e preghiere. Ma il Signore vieta fortemente questa pratica nella Sua Parola incominciando dal secondo comandamento che questa stessa chiesa ha rimosso dal suo catechismo , ma non dalle loro bibbie. Quello che il Signore richiede è adorazione nello spirito, non nel naturale: "23 Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. 24 Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità»." (Gio 4:23-24) Il Nuovo testamento richiede che non ci sia inquinamento con idoli: "ma che si scriva loro di astenersi dalle contaminazioni degli idoli, dalla fornicazione, dalle cose soffocate e dal sangue" (Att 15:20) Conclusione:
Ma la maggiore ragione per la quale noi NON dobbiamo pregare a Maria è il fatto che lei non è divina e nemmeno morì sulla croce per espiare i nostri peccati. Essa era una donna ordinaria come le altre e come tutti aveva bisogno di un Salvatore, come lei stessa attesta: "e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore," (Luc 1:47) E poi, praticamente, come potrebbe ascoltare ogni preghiera, allo stesso tempo, essendo lei solo umana? "Figlioletti, guardatevi dagli idoli." (1Gi 5:21) |
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