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In quale Giorno Ges Mo aymon de albatrus "Or i Giudei, essendo il giorno di Preparazione, affinché i corpi non rimanessero sulla croce il sabato, perché quel sabato (Sabbath) era un giorno di particolare importanza, chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via." (Gio 19:31 ) "Or il primo giorno dopo i sabati, al mattino quando era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide che la pietra era stata rimossa dal sepolcro." (Gio 20:1) "Ora Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demoni." (Mar 16:9) [Nei due versetti sopra l'originale Greco non ha "mattina", ma "presto"]Il giorno della settimana nel quale Gesù morì ha sempre (come sempre) generato tanti dibattiti da quasi 2000 anni con tutti i tipi di fantasiose teorie. La verità della faccenda è che quando si tratta di date del distante passato ci sono poche sorgenti affidabili e non si ha tante scelte perciò bisogna interpretare giudiziosamente quelle che ci sono. Tenendo ben in mente che l'accurata datazione di un evento non è importante quanto l'evento stesso e che la nostra salvezza è basata sulla veracità dell'evento e non tanto sulla accurata data dell'evento. Per esempio, quello che qui importa è che Gesù morì veramente sulla croce per salvare il Suo popolo (Mat 1:21) e non se morì alle 3 del pomeriggio o alle 3 e un quarto. I giorni nella Bibbia seguono il modello Giudeo di misurare il tempo, per esempio: le ore Giudee non erano di intervalli uguali durante il Giorno perché il tempo delle ore diurne (il giorno) erano misurate dall'alba al tramonto e poi divise per dodici, naturalmente questo significa che il Giorno Estivo era più lungo del Giorno Invernale, perciò le ore diurne estive erano più lunghe di quelle invernali. Ore Giudee Le ore Giudee sono di lunghezza ineguale e sono ottenute nel dividere il periodo dall'alba al tramonto (per il giorno) e quelle della notte dal tramonto all'alba per 12 parti rispettivamente. Inoltre il Giorno Giudeo era contato dal tramonto al tramonto, cioè 24 ore cominciando dal tramonto, non come il nostro (Romano) che comincia da mezzanotte, questo fattore è importante per determinare quanto Gesù è stato nella tomba. Un'altro punto di nota è che quando il giorno è diviso in 12 parti per produrre ore ineguali, il sole è nel meridiano della sesta ora in qualsiasi stagione. Il Giorno del calendario Giudeo non comincia a mezzanotte, ma al tramonto o quando 3 stelle di grandezza media sono visibili, secondo le circostanze religiose. Il Tramonto marca l'inizio delle 12 ore notturne, mentre l'Alba marca l'inizio delle 12 ore diurne, e il Giorno è di 24 ore. Questo significa che le ore notturne possono essere più corte o più lunghe di quelle diurne, secondo la stagione. Dai tempi più remoti al presente gli Israeliti hanno computato il Giorno (yôm) dal tramonto al tramonto. o piuttosto dall'apparenza delle prime 3 stella che iniziavano il periodo di un nuovo Giorno (Lev 23:32; Nee 4:21). Prima dell'esilio babilonese il tempo fra tramonto a tramonto era diviso in "mattina", "mezzogiorno" e "sera", ma durante la loro permanenza in Babilonia essi adottarono la divisione in 12 ore (Gio 11:9), la cui durata variava con la lunghezza del giorno. In media la prima ora del Giorno corrispondeva alle sei di sera e la prima ora delle ore diurne alle 6 del mattino, la terza ora alle 9 del mattino, la sesta a mezzogiorno. la nona alle 15 e la dodicesima chiudeva il giorno alle sei di sera. (Giorno qui denota 24 ore, mentre giorno 12 ore). Il Giorno Giudeo e quello Romano (il nostro) sono tutti e due di 24 ore, ma quello Romano comincia a mezzanotte mentre quello Giudeo comincia alla sera, al tramonto, in media alle sei. Visto che le Bibbia usa il Giorno Giudeo, dobbiamo usare quel calendario per determinare il Giorno e l'ora della morte di Gesù. Noi accettiamo la Bibbia letteralmente, come ogni vero Cristiano dovrebbe, altrimenti siamo persi nelle nostre fantasiose fantasie. Inoltre il nostro Signore Gesù Cristo era/è un uomo serio, NON dato a fantasie, ma alla verità assoluta (Mat 5:37), perciò i Suoi 3 giorni e 3 notti erano letteralmente veri e reali giorni e notte, ogni Giorno di 24 ore, e perciò il periodo che Egli fu nella tomba era di 72 piene ore. Sappiamo dalla Scrittura che Gesù non era nella tomba "presto il primo giorno della settimana" quando Maria Maddalena andò al sepolcro. Il primo giorno della settimana è Domenica che comincia alle sei di sera del Sabato, e "presto" vuol dire "subito dopo" significando che Gesù risorse subito dopo il tramonto di Sabato. Perciò se cominciamo a contare indietro 72 ore dal tramonto di Sabato arriviamo alla sera di Mercoledì, il giorno della Sua morte Gesù fu crocifisso nella terza ora diurna di Mercoledì, che corrisponde alle nostre 9 del mattino: "Era l’ora terza quando lo crocifissero." (Mar 15:25). Il giorno Giudaico comincia in media alle sei del mattino, perciò la "terza ora" nel nostro calendario corrisponde a 3 + 6 = 9, mentre, per esempio, l'undicesima ora corrisponde a 11 + 6 = 17, del pomeriggio, verso la fine del giorno giudaico. Egli morì circa alla nona ore che corrisponde alle nostre 9 + 6 = 15, cioè le tre del pomeriggio: "E all’ora nona, Gesù gridò a gran voce: «Eloì, Eloì, lammà sabactanì?». Che, tradotto vuol dire: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?.»." (Mar 15:34) "Ma Gesù, emesso un forte grido, rese lo spirito." (Mar 15:37) Giuseppe di d’Arimatea chiese da Pilato il corpo di Gesù, che sorpreso dalla veloce morte interrogò il centurione e poi diede il corpo a Giuseppe: "Giuseppe d’Arimatea, un rispettabile membro del consiglio, che aspettava anch’egli il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato e domandò il corpo di Gesù. E Pilato si meravigliò che fosse già morto. E, chiamato il centurione, gli domandò se fosse morto da molto tempo. E, rassicurato dal centurione, concesse il corpo a Giuseppe." (Mar 15:43-45) Il quale avvolse il corpo di Gesù in fine lino e mise i Suoi resti mortali in una tomba chiusa da una pesante pietra: "E questi, comperato un lenzuolo e deposto Gesù dalla croce, lo avvolse nel lenzuolo e lo mise in un sepolcro che era stato scavato nella roccia; poi rotolò una pietra davanti all’entrata del sepolcro." (Mar 15:46) Tutto questo traffico ebbe luogo dalle 3 del pomeriggio fino al tramonto, prima dell'inizio dell'Alto Sabbath perché la Legge Mosaica proibiva che i corpi fossero appesi ad un "albero" (croce) durante il Sabbath: "Or i Giudei, essendo il giorno di Preparazione, affinché i corpi non rimanessero sulla croce il sabato, perché quel sabato era un giorno di particolare importanza, chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via." (Gio 19:31) La ragione per la quale le gambe dei due ladroni crocifissi con Gesù fossero spezzate era per farli morire velocemente per lo shock fisico, ma Gesù era già morto: "ma, arrivati a Gesù, come videro che era già morto, non gli spezzarono le gambe," (Gio 19:33) Notiamo inoltre: "quel sabato era un giorno di particolare importanza" il che significa che quel Sabbath non era un Sabbath normale ma un ALTO Sabbath, confermando che Gesù morì di Mercoledì. Perciò, ricapitolando: Cristo fu crocifisso circa alle nove del mattino, morì sulla croce circa alle 3 del pomeriggio e fu tirato giù dalla croce da Giuseppe di d’Arimatea dopo aver avuto il permesso da Pilato, circa prima delle sei di sera, il tramonto di Mercoledì (il Giorno della Preparazione) che precedeva l'Alto Sabbath (la Festa degli Azzimi o la Pasqua Giudea). L'uccisione degli agnelli della Pesah era incominciata e sarebbero stati poi mangiati al crepuscolo, tramonto a tramonto, che commemorava la liberazione dei Giudei dall'Egitto. Per noi cristiani Gesù è la nostra vera Pascha, l'agnello di Dio che è stato immolato per salvare i Suoi (Mat 1:21) dall'Inferno con il Suo Santo Sangue sparso sulla croce per espiare i peccati del Suo popolo e quindi facendoli liberi veramente (Gio 8:36). AMEN Adesso contiamo il tempo che Gesù fu nella tomba prendendo le sei della sera e le sei del mattino come l'ora media dell'inizio della notte e del giorno Ebraico, da tramonto (sera) a tramonto: "Sarà per voi un sabato di riposo, in cui umilierete le anime vostre; il nono giorno del mese, dalla sera alla sera seguente, celebrerete il vostro sabato»." (Lev 23:32) Mercoledì 6 sera a Giovedì 6 mattino = una notte (alto Sabbath) Giovedì 6 mattino a Giovedì 6 sera = un giorno (alto Sabbath) Giovedì 6 sera a Venerdì 6 mattino = altra notte (Giorno ordinario) Venerdì 6 mattino a Venerdì 6 sera = altro giorno (ordinario) Venerdì 6 sera a Sabato 6 mattino = terza notte (comune Sabbath) Sabato 6 mattino a Sabato sera = terzo giorno (comune Sabbath, totale 72 ore) Nessuna altra combinazione da' 3 notti e 3 giorni, cioè 72 ore. Gesù risorse subito dopo la sera di Sabato "presto il primo giorno della settimana", cioè al suo inizio, dopo il tramonto di Sabato (Mar 16:9). Con questa progressione si hanno 3 giorni Pieni e 3 notti Piene come Gesù profetizzò: "Infatti, come Giona fu tre giorni e tre notti nel ventre del grosso pesce, così starà il Figlio dell’uomo tre giorni e tre notti nel cuore della terra." (Mat 12:40) In breve: Gesù morì alle 15 di Mercoledì circa, e fu deposto in una tomba per la sera dello stesso giorno, Il giorno seguente era un Alto Sabbath (altro che normale Sabbath, infatti era la festa degli Azzimi) e perciò nessun lavoro si poteva fare, Il giorno dopo era Venerdì. giorno ordinario, e le donne andarono a raccogliere le spezie per ungere il corpo di Gesù, cosa regolare per le donne di fare: "poi esse tornarono a casa e prepararono gli aromi e gli unguenti, e durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento." (Luc 23:56) Possiamo vedere qui che dopo che l'alto Sabbath fu passato le donne si munirono di spezie durante il Venerdì e dopo averle preparate si riposarono durante il giorno seguente perché era ordinario Sabbath, Il giorno dopo Venerdì non si poteva lavorare perché era Sabbath, Le donne andarono al Sepolcro la notte del "primo Giorno della settimana" (Domenica) che cominciava alle 6 di Sabato sera secondo il calendario Ebraico "quando era ancora notte", ma Gesù era già risuscitato. VENERDI' "SANTO" Fin dal primo secolo, dopo l'anno 100, la Chiesa mise da parte il Venerdì come giorno speciale di preghiera e digiuno e per tanti anni questo giorno non ebbe nessuna associazione con la morte di Gesù, ma era soltanto un'altro giorno di preghiera e digiuno. Dopo il quarto secolo (probabilmente a seguito dell'editto di Costantino) questo venerdì venne associato con la crocifissione di Gesù e così la Chiesa Cristiana cominciò ad osservare il Venerdì prima di Pasqua come il giorno della Sua crocifissione. Il nome "Venerdì Santo" fu adottato dalla Chiesa Romana nel sesto o settimo secolo.
Sembra proprio che la scelta di Venerdì su selezionata dalla Chiese per convenientemente coprire una festa Pagana nel celebrare la morte di Cristo in quel giorno. E' importante notare che né Cristo, né i Suoi Apostoli lasciarono direttive di celebrare giorni speciali per commemorare la Sua morte, infatti l'Apostolo ci ammonisce severamente di evitare qualsiasi idolatria: "Figlioletti, guardatevi dagli idoli." (1Gi 5:21) CONCLUSIONE: Il Greco non dice "la mattina del primo giorno della settimana" ma "presto nel primo giorno della settimana", il primo giorno della settimana nel calendario Giudaico comincia al tramonto del Sabato cioè la sera. La conclusione e l'importanza di questo argomento è che il nostro beneamato Signore davvero morì sulla croce per espiare tutti i nostri peccati, l'ora precisa in cui morì e poi risuscitò sono di importanza secondaria. AMEN |
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