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Scopo dell'Uomo e scopo della Donna

aymon de albatrus

"L’uomo invece non deve coprirsi il capo, perché è l’immagine e la gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell’uomo, perché l’uomo non è dalla donna, ma la donna dall’uomo, anche perché l’uomo non fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo." (1Co 11:7-9)

"Poi l’Eterno DIO disse: «Non è bene che l’uomo sia solo; Io gli farò un aiuto conveniente a lui»." (Gen 2:18)

"Così DIO creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO; li creò maschio e femmina." (Gen 1:27)

"Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio." (1Co 11:3)

Dio è il più alto essere razionale in tutta l'esistenza e Tutto quello che Egli fa è perfettamente razionale, coerente ed ha intelligente ragione di esistere. In tutta la creazione non c'è niente, assolutamente niente, fatto a casaccio e per nessun scopo, TUTTO ha ragione di esistere, come creato.

E così nella creazione dell'umanità, Egli ha fatto una CHIARA distinzione in essa perché li ha creati maschio e femmina.  Queste due distinte creature hanno caratteristiche distinte; NON intercambiabili ma ognuno ha le su chiare funzioni differenti, e nonostante ciò i due sono della stessa essenza e sono eredi assieme alla grazia della vita (1Pi 3:7).  Così li ha creati Dio, per il suo immutabile scopo.

Lo scopo totale dell'umanità è quello di portare Gloria  Dio e di glorificare il Suo tre volte Santo Nome, per sempre e sempre. Tutto l'insieme degli umani è di "fare tutte le cose alla gloria di Dio" (1Co 10:31). Questo significa che TUTTO quello che facciamo deve avere il fine di portare gloria a Dio, qualsiasi altra cosa è peccato e Dio non l'accetta; infatti andare contro i Suoi precetti ha i pericoli dell'Inferno, inoltre portare gloria a Dio deve essere fatto secondo i Suoi comandamenti, non come la pensiamo noi (Eso 25:40).

Quindi, TUTTO quello che facciamo, a parte essere inteso per la gloria di Dio, deve essere anche fatto secondo il Suo volere, altrimenti è peccato e condannato; perciò se l'uomo fa la funzione della donna e viceversa non è altro che ribellione e peccato. I ruoli dei due sono distinti e immutabili per tutti i tempi, non è che se la società cambia, anche i ruoli dati da Dio devono cambiare perché Dio non cambia: Io sono l’Eterno, non muto; perciò voi, o figli di Giacobbe, non siete consumati." (Mal 3:6)

Dio creò l'umanità per il Suo beneplacito (Apo 4:11)  come anche reiterato in: "poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: troni, signorie, principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui," (Col 1:16) per la specifica funzione che Lui ha assegnato ad ogni creazione.

Ma nei nostri giorni "moderni" con l'avvento della "Democrazia", l'umanità ha messo sotto sopra le distinte funzioni e i ruoli separati che Dio ha dato agli uomini e alle donne facendo un  guazzabuglio di essi.  In questo modo la nostra società è adesso in profonda decadenza e sull'orlo di cadere in punizione tremenda.

Questo stato di cose trova la sua radice (oltre ai principi della pagana secolare Democrazia) in Gen 1:27 essendo interpretata che sia il maschio come la femmina sono esattamente l'immagine di Dio, ma questo non è scrupolosamente così, perché se leggiamo attentamente il versetto vediamo che dice: "Così DIO creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO;" e chiaramente la referenza qua è solo al maschio. Poi dopo il punto e virgola va al plurale e continua con "li creò maschio e femmina." non necessariamente asserendo che l'attributo precedente è direttamente applicabile al fatto che Dio li creò "maschio e femmina". Infatti abbiamo due limpidi dichiarazioni che sostengono che questa interpretazione non è necessariamente il caso. Il primo è che Eva (la donna) fu confezionata un bel po' di tempo dopo Adamo (l'uomo), non fu creata, ma "clonata" da lui ed espressamente manufatta per lui,

La prima parte di questo versetto si riferisce al primo capitolo di Genesi, e la seconda parte al capitolo secondo dove la fabbricazione di Eva è chiaramente descritta. Eva venne costruita ben dopo la creazione dell'uomo perché prima di fare Eva Dio portò tutti gli animali all'uomo per vedere come li avrebbe nominati (Gen 2:19), e chiunque abbia cercato di trovare nomi per i suoi figli sa molto bene quanto lungo e difficile è trovare il nome giusto. Inoltre dopo aver fatto Eva, Dio comandò loro di procreare (Gen 1:28), ma prima del peccato originale Eva non aveva ancora partorito e nemmeno era incinta (Gen 4:1), questo implicando che i suo tempo nel Giardino era stato breve, prima di peccare.

L'altro punto, ancora più specifico abbiamo l'asserzione di Paolo (che lo ricevette direttamente (Gal 1:12) da Gesù Cristo il Creatore di tutte le cose): "L’uomo invece non deve coprirsi il capo, perché è l’immagine e la gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell’uomo". Chiaramente qui Paolo specifica esplicitamente che infatti l'uomo è l'Immagine e la Gloria di Dio mentre la donna è la gloria dell'uomo, e Nessuno può negare che c'è differenza fra i due, inequivocabilmente scritto e spiegato in questo versetto.

Il modo corretto per interpretare la Bibbia è che se un versetto lo si può interpretare in due modi ma un'altro è specifico sullo stesso tema, quello specifico prende precedenza. E questo è proprio uno di quei casi.

Infatti, se la donna fosse esattamente uguale all'uomo, con gli stessi attributi dell'uomo su tutti i punti, allora perché dovrebbe essere sottomessa e assoggettata all'uomo, essendo esattamente la stessa cosa?  Ma la Scrittura nella sua completezza specificamente attesta la sottomissione della donna all'uomo, infatti chiaramente certifica che l'uomo è il suo capo: "Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio." (1Co 11:3)

Inoltre, per scrivere tutta la Bibbia Dio usò solo uomini (maschi) sotto l'influenza dello Spirito (2Pi 1:20,21) e che tutti i libri della Bibbia sono indirizzati a uomini speciali per spiegarli ad altri uomini che poi avrebbero insegnato alle donne  (1Co 14:35).  Oltre a ciò Gesù non scelse donne come discepoli ma solo uomini, ed insegnò direttamente solo ad uomini, sicuramente questa evidenza non si può accomiatare.

Nella decadenza pagana democratica dei nostri giorni le donne insegnano agli uomini e li governano anche, sono appuntate come: pastori, anziani, vescovi e anche capi vescovi.  E' questa situazione Biblicamente corretta?  Ovviamente NO. Dio ha fatto l'uomo la testa e non la coda (Deu 28:13)  ma in questa società decaduta egli si trova ad essere la coda.  Le donne adesso sono sopra gli uomini come il profeta lamentava (Isa 3:12). Cosa farà Dio con questa aperta e profonda ribellione.

Per quale scopo fu la donna creata?

La donna fu fatta specificamente per il bisogno dell'uomo, senza l'uomo non ci sarebbe bisogno della donna.

Gen 2:18;
1Co 11:7

La donna non fu strettamente creata, ma estratta da Adamo; in effetti essa fu in qualche modo "clonata/derivata" da lui.

Gen 2:22;
1Co 11:9

Conseguentemente essa è carne e ossa dell'uomo perché fu tirata fuori dall'uomo.

Gen 2:23

Essa ricevette il suo nome dall'uomo Adamo che la nominò Eva, dimostrando di avere autorità su di lei.

Gen 3:20

La donna deve stare in silenzio in presenza di uomini, non può insegnare o predicare o avere authority, che ulteriormente dimostra la sua sottomissione all'uomo.

1Co 14:34;
1Ti 2:12

La donna deve essere sottomesse all'uomo in ogni cosa.

Efe 5:24

La donna deve temere (phobeo) suo marito.

Efe 5:33;
1Pi 3:2

Il ruolo di occupazione della donna è la sua casa (NON una carriera nel mondo) perciò la donna è, nella casa e nella famiglia, la rappresentante del potere e dell'autorità del marito.

1Ti 5:14;
Tit 2:5

E di partorire figli

1Ti 2:15

E di lavare i piedi dei santi, soccorrere gli afflitti, curare i suoi figli, ospitare forestieri e darsi continuamente ad ogni opera buona.

1Ti 5:10
Tit 2:5

La donna fu messa la mondo come la gloria dell'uomo da lui e per lui e di lui.

1Co 11:7

Queste sono le ragioni per le quali la donna fu fatta e così è come le donne glorificano Dio, non nel seguire principi satanici della nostra moderna democratica decadente società.

Per quale scopo fu l'uomo creato?

L'uomo fu creato come l?Immagine e la Gloria di Dio per rappresentare gli attributi di Dio sulla terra.

1Co 11:7

L'uomo è la primizia della creazione, creato di poco inferiore agli Angeli.

Ebr 2:7
Sal 8:5

Per essere il Capo, il Sacerdote e il Profeta della sua famiglia per rappresentare la famiglia celestiale sulla terra.

Efe 3:13,14

Dio fece l'uomo il governatore di tutte le cose sulla terra.

Gen 1:26

L'uomo è il sovrano della sua famiglia.

Gen 3:16 Tit 2:5 1Ti 3:4

L'uomo è il capo della donna.

1Co 11:3

L'uomo deve provvedere e difendere la sua famiglia.

1Ti 5:8

L'uomo è (fra tutte le creature) il rappresentante della gloria e perfezioni di Dio.

 
  

Analizziamo dunque questi poco citati versetti: "L’uomo invece non deve coprirsi il capo, perché è l’immagine e la gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell’uomo, perché l’uomo non è dalla donna, ma la donna dall’uomo, anche perché l’uomo non fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo." (1Co 11:7-9)

La ragione per la quale non è attinente per l'uomo di avere il capo coperto quando avvicinandosi a Dio in adorazione pubblica, in preghiera, profetizzando o cantando Salmi, ecc. è come l'Apostolo subito cita con "l'immagine di Dio" riferendosi al fatto che l'uomo fu creato nell'assomiglianza del suo Creatore, (Gen 1:27). Non perché l'uomo è santo o puro e così assomigliando al suo Creatore, ma evidentemente perché fu incaricato dal suo Creatore con autorità e dominio, superiore a tutte le altre creature (Gen 1:28). Anche dopo la Caduta l'uomo ha mantenuto questa similitudine, e a questo l'Apostolo si riferisce che deve essere riconosciuto e ritenuto.  Se l'uomo portasse una copertura sul suo capo, sarebbe un marchio di servitù o inferiorità.  Sarebbe perciò improprio per l'uomo di apparire in questa maniera, l'uomo deve essere scoperto per non oscurare o nascondere questa grande verità che egli è il rappresentante diretto di Dio sulla terra, avendo superiorità su tutte le altre creature (Sal 8:4-6).

L'uomo deve sostenere il potere, la pre-eminenza e l'autorità con la quale Dio lo ha investito sopra tutte le cose della terra (incluso la donna) e non coprire il suo capo, oltre alla naturale copertura dei capelli corti.

Per Gloria di Dio si intende:

  1. Opinione, sentimenti, etc.

  2. Fama, reputazione. Qua si intende lo splendore, la luminosità o quello che si avanza per rappresentare Dio, o quello per il quale la gloria di Dio è conosciuta. L'uomo fu creato per primo e gli fu dato il dominio da Dio, per Lui quindi la Divina autorità e saggezza prima brillò avanti e questo fatto deve essere riconosciuto dai subordinati di rango, e anche evidenziato dall'abbigliamento. L'impressione del suo rango e superiorità deve essere ritenuta ovunque.  Principalmente questo e dovuto al potere e dominio che l'uomo ha su tutte le creature, e anche sopra la donna dal momento nel quale essa fu fatta.

Poiché l'uomo è l'immagine e la gloria di Dio, perché ha una peculiare causa per glorificare Dio, l'unico al quale egli è soggetto, deve perciò in abitudini o atteggiamenti dimostrarsi soggetto a nessun altro. Dio si glorifica nell'uomo, come la Sua opera più eccellente, significando che Dio è rappresentato nell'uomo.

  1. Perché l'uomo è direttamente soggetto a Dio, perciò egli non deve, per abitudine o riti civili, dimostrare sottomissione agli uomini che non sono per natura suoi superiori.

  2. Perché Dio si glorifica nell'uomo.

L'uomo è primariamente e direttamente l'immagine e gloria di Dio, mentre la donna lo è soltanto secondariamente e mediante l'uomo.  L'uomo è più perfettamente e vistosamente l'immagine e gloria di Dio per il fatto della suo più esteso dominio ed autorità.

La donna invece è la gloria dell'uomo, fatta per l'onore dell'uomo e per suo aiuto, assistenza e ornamento, ecc.  Essa fu fatta per lui, formata dopo che egli era, essa fu estratta da lui cosicché l'uomo si può glorificare il lei, come Adamo fece con Eva, dicendo "ossa delle mia ossa, carne della mia carne". Tutte le sue grazie, bellezze e purezze sono perciò una espressione del suo onore e dignità dato che tutte queste cose furono date alla donna da lui e per lui. Perciò questo deve essere riconosciuto da un opportuno modo di vestirsi e nella presenza dell'uomo dimostrare l'inferiorità del suo rango e di sottomissione riconosciuto nel portare il velo. La donna deve apparire con i simboli di modestia e sottomissione che ella dimostra avendo il capo coperto.  Questo senso è distintamente espresso nella seguente frase:"La donna è la gloria dell'uomo", egli non dice anche. "e l'immagine dell'uomo" perché i sessi sono differenti.

Tuttavia le donna è fatta nell'immagine di Dio, attraverso l'uomo (Gen 1:26,27). Ma come la Luna è in relazione al Sole (1Co 15:41) così la donna splende non tanto per la luce direttamente da Dio, ma con la luce derivata dall'uomo, cioè nell'ordine di creazione. Questo non vuol dire che in Grazia essa individualmente non venga in comunione diretta con Dio, ma anche qua tanta della sua conoscenza è attraverso l'uomo dal quale essa è naturalmente dipendente.

Perciò la donna deve essere coperta davanti a Dio, specialmente essendo stata la prima in trasgressione, ella che è la gloria dell'uomo è stata il mezzo della vergogna e disgrazia dell'uomo, perciò deve portare una copertura come colui che ha commesso un peccato e si vergogna davanti ai figli degli uomini, per questo motivo essa va "con il capo coperto".

La sottomissione della donna è chiaramente dichiarata nella Scrittura, innanzitutto perché l'uomo fu creato per primo come la primizia di Dio e in secondo luogo perché l'uomo non fu sedotto ma la donna essendo sedotta dal "serpente" cadde in trasgressione e commise il primo peccato: "Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva. E non fu Adamo ad essere sedotto ma fu la donna che, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione." (1Ti 2:13-14)

Sulla primazia dell'uomo abbiamo un'altro chiaro e innegabile versetto nella Bibbia: "Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio." (1Co 11:3)

La parola capo nella Scrittura si usa per denominare 'padrone', sovrano, capo. Nel Vecchio Testamento la parole è spesso usata come in: Num 17:3; 25:15 Deu 28:13,44 Giu 10:18; 11:8,11 1Sa 15:17 2Sa 22:44. Nel Nuovo Testamento la parola viene usata come: signore, governatore, capo come in: Efe 1:22; 4:15 Efe 5:23 Col 2:10.  Nel versetto sopra denota Cristo come il Capo, il Direttore, il Signore, il Padrone di ogni uomo Cristiano. Questa verità copre tutti gli aspetti della vita e non deve essere mai dimenticata. Ogni Cristiano deve ricordarsi la relazione nella quale si trova in Lui, come uno che si deve comportare nel più stretto decoro con un profondo senso di subordinazione.

Ogni uomo (e ogni Cristiano) TUTTI devono confessare Cristo come il loro Padrone, Maestro e Signore, e che sono soggetti a Lui e nel modo appropriato devono riconoscere di essere in subordinazione a Lui.

Il versetto continua nell'affermare che il capo della donna è l'uomo. Il senso è che la donna è subordinata all'uomo, e in tutte le circostanze il suo comportamento, abbigliamento, la sua conversazione in pubblico e nel circolo famigliare e ovunque deve riconoscere la sua subordinazione all'uomo (Efe 5:23,24). La particolare cosa qui riferita è che se la donna è "ispirata" essa per nessuna ragione può sbarazzarsi dei propri simboli della sua subordinazione. Il pericolo è che quelle sotto l'influenza dell'ispirazione si considerino libere della necessità di riconoscere la loro posizione come donne e mettessero da parte il velo, che è l'usuale e appropriato simbolo per dimostrare il loro rango inferiore a quello degli uomini.  Questo era spesso fatto nei templi delle deità pagane e dalle sacerdotesse, e sembra che anche le donne Cristiane lo facevano i certe chiese contrariamente al loro stato.

Il capo della donna è l'uomo, e l'uomo è il primo nell'ordine di essere e il primo formato, e la donna estratta da lui e fatta per lui e non l'uomo per la donna. Perciò egli deve essere il capo e la testa, come lo è anche in rispetto ai suoi doni superiori e le sue eccellenze di potenza fisica e dotazione mentale, mentre la donna viene chiamata "il vaso più debole" (1Pi 3:7);  similmente con riguardo alla pre-eminenza e governo l'uomo è la testa e non la coda.  Come Cristo è il capo della chiesa e la chiesa soggetta a lui, così l'uomo e il capo della donna ed essa è soggetta a lui in ogni cosa naturale, civile e religiosa.  Oltre a ciò l'uomo è il capo della donna nel provvedere ed aver cura di lei, di nutrirla, di curarla, di proteggerla e di difenderla da qualsiasi insulto e violazione.

Ma le nostre donne moderne, come quelle di Corinto, basandosi su la presunta abolizione della distinzione sessuale in Cristo, reclamano perfetta eguaglianza (o anche superiorità) con gli uomini e oltrepassando i limiti di decoro si fanno avanti a pregare e profetizzare con capo scoperto e si comportano come se fossero uomini. Senza dubbio il Vangelo ha sollevato le donne dalla degradazione nella quale erano cadute e concesso uguale accesso alla Grazia di Dio (Gal 3:28) ma la loro sottomissione all'uomo come punto di ordine, modestia, decoro e governo deve essere mantenuto per tutti i tempi.  Paolo in 1Co 14:34 rimprovera la loro improprietà riguardo il comportamento e la mancanza di modestia in pubblico, basando il suo rimprovero qua sulla sottomissione della donna all'uomo nell'ordine di creazione e di peccato, e questo è valido anche per oggi e per tutti i tempi.

Ahimè, questa stessa ribellione è chiaramente in vista oggigiorno pienamente ed arrogantemente esposta in tutte le chiese e di conseguenza nella profonda decadenza della nostra democratica società.

Vieni Signore, vieni presto.

CONCLUSIONE

  1. Lo scopo Totale dell'esistenza dell'uomo e quello di glorificare Dio in tutte le cose che egli fa (essendo il più eccellente pezzo della Sua Maestria) come lo stabilito governatore su tutte le cose della terra.

  2. Lo scopo Totale dell'esistenza della donna e quello di glorificare Dio, come il prestabilito aiuto dell'uomo nell'eseguire le sue funzioni, comandate da Dio, dato che l'uomo è il capo della donna come prescritto da Dio Gen 3:16, ed egli ha potere su di lei 1Co 11:3.

  3. L'uomo è l'Immagine e la Gloria di Dio originalmente e direttamente, la donna è l'immagine e la gloria di Dio in modo derivato attraverso l'uomo,  in quanto lei è la gloria dell'uomo.

  4. Sia l'uomo come la donna esistono soltanto per portare Gloria a Dio, l'uomo nel suo ruolo e la donna nel suo ruolo, come dato da Dio; senza che la donna usurpi il ruolo dato all'uomo da Dio.