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Può una donna essere Diacono?

Domande Bibliche e Risposta Di Mike Scott, Ministro


 

È permesso alle donne essere Diaconi?

Questa è una domanda truccata! So che in qualsiasi modo rispondo a questa domanda, ci sarà qualcuno che se la prenderà con me. Però, non sono tanto preoccupato su come gli altri potrebbero giudicarmi quanto lo sono sulla maniera di come sarò giudicato da Dio.

Dovuto al movimento femminista nella nostra cultura la nostra percezione dei ruoli maschili e di quelli femminili è stata alterata. La Scrittura (che ci dicono è arcaica) stabilisce un ruolo che non è politicamente corretto.

1 Corinzi 11:3 (NASB)

" But I want you to understand that Christ is the head of every man, and the man is the head of a woman, and God is the head of Christ." ["Ma voglio che voi comprendiate che Cristo è il capo di ogni uomo, e che l'uomo è il capo della donna e Dio è il capo di Cristo" ] (mia traduzione)

Questo ruolo maschile/femminile non è molto popolare, perciò, ci viene detto: "questo deve essere rigettato". Di conseguenza una controversia emotivamente caricata che è stata creata da quelli che hanno una agenda.

Quando parliamo dei ruoli maschili/femminili, dobbiamo capire che nessuno nella chiesa (che io sappia) crede che maschile è superiore al femminile. I più alti Q.I. di tutti i tempi sono stati ottenuti da donne (prova?). Noi non parliamo di eguaglianza, o tradizione, o sciovinismo. Quando veniamo ad un soggetto come questo noi dobbiamo concernerci con quello che la Scrittura dice.

Il nostro interrogatore, infatti, fa due domande: quale è il ruolo della donna nella chiesa e può una donna servire come diacono? Risponderò prima alla seconda domanda: "può una donna servire come diacono?"

Io credo che ci siano basilarmente solo due versetti nell'intero Nuovo Testamento (tutte e due non decisive) sui quali una posizione potrebbe essere formata ad affermare che il Nuovo Testamento parla di donne "diaconesse".

 

La prima si trova in Romani 16:1:

"I commend to you our sister Phoebe, who is a servant of the church which is at Cenchrea. . ." ["Vi raccomando nostra sorella Febe, che è una serva nella chiesa che è a Cencrea" ] (mia traduzione) Romani 16:1(NASB)

La parola tradotta dalla NASB come serva viene dalla parola Greca (diakonos) {dee-ak'-on-os} è tradotta dalla King James Version come: ministero 20 volte, servo 8 volte, diacono 3 volte.

 

Diakonos significa:

1) uno che eseguisce i comandi di un'altro, (specialmente quelli del padrone), un servo, un attendente, un ministro.

1a) il servo di un Re

1b) un diacono, uno che, per virtù dell'ufficio a lui assegnato dalla chiesa, si cura dei poveri ed è responsabile della distribuzione del denaro raccolto per loro.

1c) un "cameriere", uno che serve cibo e bevande.

Perciò, la questione qui in Romani 16:1 è: "era Febe un "diacono", nel senso che occupava un ufficiale ufficio nella chiesa, o era un "diacono" nel senso che essa era una che serviva nella chiesa come milioni di donne hanno fatto attraverso i secoli senza occupare un ufficio ufficiale?"

Da solo questo versetto è impossibile venire ad una conclusione. Dato che le parole devono essere definite dal loro contesto, e la parola "diakonos" letteralmente significa: un servo, attendente, o ministro, non è appropriato forzare una conclusione o una interpretazione su questo versetto. Sappiamo di certo che essa era "un servo" della chiesa a Philippi. Questo è tutto quello che sappiamo. Phoebe è l'unica femmina nell'intero Nuovo Testamento a cui il termine "diakonos" è applicato. Attraverso la storia delle traduzioni della Bibbia in Inglese, soltanto una versione (the RSV del 1946 quella usata dall'AB) traslittera il termine come "diaconessa" La NIV (stesso testo Alessandrino), che non è una "traduzione" nel senso più vero, aggiunge "diaconessa" nelle note di margine.

Da ricordarsi che le traduzioni non determinano il significato delle parole nel Nuovo Testamento, L'unica cosa che si può dire per certo sui differenti modi come le traduzioni traducono le parole è che esse riflettono la conoscenza sul soggetto dei gruppi che traducono. Per capire una parola Biblica in modo proprio, si deve consultare la Bibbia nella sua completezza.

Perciò, basandosi solo su Romani 16:1 non ci sono ragioni di credere che la chiesa del Nuovo Testamento avesse un ufficiale "ufficio" conosciuto come "diaconessa". Semplicemente, non c'è abbastanza evidenza per arrivare a quella conclusione.

 

La seconda si trova in 1 Timoteo 3:11:

L'unico altro versetto nel Nuovo Testamento che potrebbe essere usato per supportare la donna come "diaconessa" si trova in 1Ti 3:11.

"Women must likewise be dignified, not malicious gossips, but temperate, faithful in all things." ["Ugualmente le donne devono essere dignitose, non maliziose calunniatrici, ma sobrie, fedeli in tutte le cose. "] (mia traduzione) 1 Timoteo 3:11 (NASB)

 

Questo versetto si trova nella lista di qualificazioni per anziani e diaconi. Viene asserito da alcuni che queste sono dunque le qualificazioni per le diaconesse. La parola qua tradotta "donne" viene comunemente anche tradotta "mogli". Questo passaggio può riferirsi facilmente alle qualificazioni delle mogli degli anziani e dei diaconi.

Dato che non esiste un singolo versetto "definitivo" in tutto il Nuovo Testamento, che parli di "diaconesse" come ufficio ufficiale nel Nuovo Testamento, uno chiede: "c'è qualche evidenza che tale ufficio esisteva nella chiesa del Nuovo Testamento da essere trovato in fonti fuori dalla Bibbia?"

La risposta è NO. Per oltre 300 anni c'è una totale mancanza di evidenza per l'ufficio di "diaconessa":

Dopo 300 anni A.D. (da Constatino in poi) come la chiesa scivolava sempre più profondamente in apostasia con riguardo all'organizzazione della chiesa e la sua struttura, troviamo l'ufficio della "diaconessa". Troviamo anche l'ufficio ufficiale del "vescovo" come applicato agli anziani, che governavano diverse congregazioni, che è in violazione diretta dell'insegnamento del Nuovo testamento riguardante l'autonomia congregazionale.

Niente dopo il terzo secolo potrebbe aiutarci a capire come i cristiani del Nuovo Testamento capivano l'organizzazione della chiesa e la sua struttura.

Perciò, nessuno può dire per certo che l'ufficio di "diaconessa" esisteva nei tempi del Nuovo Testamento, e chiunque asserisce che una donna può servire come "diacono" lo fa senza autorità Biblica.


Ulteriore studio sul soggetto

Dunque le due "evidenze"

La prima referenza i trova in 1 Timoteo 3:8-12

Il concetto del versetto 1Ti 3:11 è rinchiuso nel contesto:

8 ¶ Similmente i diaconi, siano dignitosi, non doppi nel parlare, non dediti a molto vino, non avidi di illeciti guadagni,

9 e ritengano il mistero della fede in una coscienza pura.

10 Or anche essi siano prima provati, poi svolgano il loro servizio se sono irreprensibili.

11 Anche le loro mogli siano dignitose non calunniatrici, ma sobrie e fedeli in ogni cosa.

12 I diaconi siano mariti di una sola moglie e governino bene i figli e le proprie famiglie.

La versione Riveduta segue strettamente la traduzione di Westcottt e Hort (reputati non credenti) che furono i traduttori della Bibbia basata sul testo Alessandrino/Sinaticus/Vaticanus che poi è la base di quella cosiddetta Luzzi e la New International Version, e non quella basata sul testo Textus Receptus, come la King James e la Diodati. La parola in questione è espressa nel Greco GUNE che può essere tradotta come: Moglie/Mogli, Donna/Donne, secondo il contesto

Anche nel francese, per esempio, è comune riferirsi alla moglie come "femme" che vuole dire sia "moglie" come "donna" e anche in Italiano.

Se adesso studiando l'immediato contesto del pensiero espresso sui diaconi (come posizione d'ufficio) e mettendo al versetto 11 "Allo stesso modo siano le donne dignitose" invece di " Anche le loro mogli siano dignitose " si vede subito che non c’è sintonia con il concetto espresso, specialmente quando si nota la fabbrica di costruzione che Paolo usa per gli Anziani …….. e già li abbiamo un ostacolo insormontabile.

Se poi passiamo al versetto successivo, sempre parte dello stesso concetto notiamo "I diaconi siano mariti di una sola moglie". È pienamente ovvio che se nel versetto 11 ci si riferisci a "donne" in generale e non ha mogli abbiamo seri conflitti, vale a dire, come può una donna diacono soddisfare: " I diaconi siano mariti di una sola moglie "?  Non può essere.

 

La seconda e ultima referenza è in Romani 16:1 dove la donna Febe viene riferita come "diaconessa".

Ora nel Greco diacono è DIAKONOS che può essere tradotto come: Diacono, Ministro/Ministri e Servo/Servi ed appare 30 volte in 28 versetti. Di nuovo, si deve tenere conto del contesto di concetto:

Le apparenze di Diakonos vengono tradotte:

Diacono (come diacono d'ufficio) appare 3 volte nei seguenti versetti : Filippesi 1:1, 1Ti 3:8 e 3:12

Ministro appare 14 volte: Mat 20:26 Mar 10:43 Rom 13:4; 15:8 Gal 2:17 Efesini 3:7; 6:21
Col 1:7; 1:23,25; 4:7 1Te 3:2 1Ti 4:6

Ministri appare 6 volte: 1Co 3:5 2Co 3:6; 6:4; 11:15,23

Servo appare 4 volte: Mat 23:11 Mar 9:35 Gio 12:26 Rom 16:1 (Febe)

Servi appare 3 volte: Mat 22:13 Gio 2:5,9

 

Chiaramente quando in Romani 16:1 si menziona Febe come "diaconessa" non si intende (diacono d'ufficio) ma "serva" ovvero una donna che si presta al servizio della chiesa come aiuto pratico ma senza "etichetta" d'ufficio. Leggere qualcheduna delle referenze sopra, e si vedrà subito il contesto.

 

Il sopra è coerente sia con l'immediato contesto di 1Ti 3:8-12 e Rom 16:1 e con il tenore generale della Bibbia e soprattutto con Genesi. Mentre se mettiamo "donne" in 1Tin 3:11 e lo interpretiamo come fanno di consueto nelle moderne chiese abbiamo conflitti insormontabili eccetto con ribaltoni Biblici.

Dagli scritti pervenutici, da nessuna parte si trovano referenze a diaconesse sino al 300, che poi nella chiesa, dopo il 300, le moderne donne siano/sono appuntate come "diaconesse" non prova niente ma solo eresia, perché se usiamo quel metro allora bisogna anche tenere conto (per esempio) che ci sono stati e ci sono oggigiorno, sempre in numero maggiore, sia dichiarati omosessuali e lesbiche che non solo sono appuntati come "diaconi" ma come "anziani" e persino "pastori" e questi appuntamenti, extra biblici, devono essere accettati come validi, per essere coerenti, direi, con questo pensiero eretico.

 

    aymon de albatrus